VALTERI Inviato 31 Gennaio, 2021 #1 Inviato 31 Gennaio, 2021 Nella lingua dei Samoani indicherebbe "il narratore" ed è il nome con il quale essi chiamavano Robert Louis Stevenson . Nato nel 1850 ad Edimburgo, Stevenson, figlio e nipote di ingegneri costruttori di fari, non segue la professione di famiglia e studia giurisprudenza, comunque non avviandosi neanche alla professione forenze : da sempre di salute malferma che lo costringe spesso a spostarsi in luoghi salubri per la sua malattia, si dedica abbastanza presto alla letteratura, diventando in breve tempo scrittore prolifico e di grande successo . Incaricato da un editore di scrivere un libro sui Mari del Sud, parte con la famiglia per un viaggio nel Pacifico e qui, nel 1890, decide di restare trasferendosi ad Upolu, una delle isole delle Samoa occidentali . Oggetto, già attorno al 1860, di contrastati interessi economici tra Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti, le Samoa occidentali faranno poi parte dal 1899 dei territori di Oceania dell'impero tedesco . Stevenson, rispettato ed ammirato dagli indigeni che lo chiamano Tusitala, nelle Samoa prosegue la sua attività di scrittore fino alla prematura fine della sua vita nel 1894 . Gli indigeni di Upolu lo seppelliranno sulla sommità del monte Vaea in un sarcofago : "Home is the sailor...and the hunter..." sono nell'epitaffio predisposto dallo stesso Stevenson, che ben dice del viaggio della sua vita . Le monete del tesoro dei pirati nell'isola immaginata da Stevenson nel suo celebre romanzo, potrebbero magari essere state le doppie di oro di Spagna o le monete battute sempre dagli Spagnoli in Perù a Lima . Cita
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