apollonia Inviato 24 Marzo, 2021 Supporter #1 Inviato 24 Marzo, 2021 Salve. Alla prossima Gorny & Mosch 276 sarà battuto questo bronzo di 3 shekel chiazzato di rosso. Lot 286. KUSHAN. KARTHAGO. AE Trischekel (Bronze) ø 30mm (22,01g). 221 - 202 v. Chr. Mzst. in Karthago oder Italien. Vs.: Büste der Tanit mit Kornähren u. gerade herabfallenem Haar im Nacken n. l. Rs.: Stehendes Pferd n. r. vor Palme. SNG Cop. 341 ff.; CNP 164. Schwarze Patina mit roten Flecken, ss. Non so come il bronzo possa aver assunto questa colorazione. Cita
Giov60 Inviato 24 Marzo, 2021 #2 Inviato 24 Marzo, 2021 Cuprite, va bene, ma questa sembra vernice... La disposizione degli eventuali ossidi di rame sarebbe quantomeno ... particolare. I colori giallorossi, poi, fanno pensare più a(lla) Roma che a Cartagine! Cita
apollonia Inviato 25 Marzo, 2021 Supporter Autore #3 Inviato 25 Marzo, 2021 Già, cuprite rossa dalla vergogna!? Sembra proprio vernice, ma anche rossetto o ceralacca. apollonia 1 Cita
apollonia Inviato 25 Marzo, 2021 Supporter Autore #4 Inviato 25 Marzo, 2021 Battute a parte, il colore ricorda quello dell’ambra etrusca [Ciondolo: divinità che tiene lepri. Etruschi, 600-550 a. C. Los Angeles, J. Paul Getty Museum] apollonia Cita
gpittini Inviato 25 Marzo, 2021 #5 Inviato 25 Marzo, 2021 DE GREGE EPICURI Il "giallo" invece sembra onestamente desertico. Cita
apollonia Inviato 26 Marzo, 2021 Supporter Autore #6 Inviato 26 Marzo, 2021 L’ambra è un dono meraviglioso del mondo vegetale. È una resina fossile di formula chimica non ben definita in quanto non è una sostanza pura e può essere di diversi tipi. L’ambra baltica gialla è composta da carbonio (75%), idrogeno (14%), ossigeno (10,5%) e zolfo e azoto (0,5%). Contiene dal 3 all’8% di acido succinico, da cui il nome di succinite. Un antico mito greco racconta che Fetonte, figlio del Sole, ottenne dal padre la concessione di condurre da solo per il cielo il suo carro di fuoco. Il giovane, non sapendo controllare per imperizia i cavalli del Sole, provocò danni terribili alla terra al punto che Zeus, infuriato, lo folgorò con una saetta, facendone precipitare il corpo senza vita sulle rive del fiume Eridano (l’odierno Po). Lì le dolenti sorelle Eliadi lo piansero a lungo fino a quando gli dei commossi le trasformarono in pioppi. Le giovani però continuarono a piangere e le loro lacrime, cadendo al suolo, si trasformarono in lucenti gocce di ambra. Questo mito ha favorito la credenza che questa gemma possedesse la capacità di attirare su di sé tutte le sofferenze alleviando il dolore, in particolare quello della testa, e aiutando chi ha la tendenza alla depressione. Inoltre una credenza vuole che un pezzo di ambra portato al collo tenga lontano il malocchio. apollonia Cita
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