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La moneta in bronzo nel RIC X


Poemenius
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IL RIC X

Il volume, per chi non lo sapesse copre il periodo dalla morte di Teodosio I alla fine dell’impero romano. Con una intuizione importante per metà anni ’90, Kent incluse nel volume molte monete imitative, e non solo, emesse dai cosiddetti popoli romano barbarici (Vandali, visigoti, Odoacre, Ostrogoti, etc….).

La struttura del volume è per sommi capi la seguente:

1.                  le monete sono numerate da 1 a 3819, quindi la numerazione non cambia per imperatore né per zecca. Nonostante le critiche che furono mosse da Hahn nel 1996, credo che la numerazione progressiva sia interessante e non allarghi la possibilità di errore nel riportare le attribuzioni come disse Hahn stesso. Quindi pur lavorando solo sulla moneta in bronzo di questo periodo, credo che seguire una numerazione progressiva possa rappresentare un buon modello.

2.                  nella prima parte si trattano in ordine cronologico gli imperatori orientali da Arcadio a Zenone

3.                  nella seconda parte si inizia da Onorio e si arriva alla fine dell’impero, con l’aggiunta delle monete di Odoacre & Co.

4.                  le zecche sono organizzate in riferimento all’imperatore sotto il quale erano ubicate…. Quindi se cerco una moneta di Arcadio emessa dalla zecca di Roma, la troverò nella sezione di Onorio, che era imperatore nella metà di impero che include la zecca di Roma. Su questo modello di organizzazione del volume spendo subito due parole. Questa divisione appare strana, perché ti trovi ad avere le monete a nome di uno stesso imperatore, “sparse” in più luoghi del volume, MA a tutti gli effetti, quando si impara a gestire meglio il volume, la cosa permette di avere una migliore visione della monetazione di una parte dell’impero…un esempio…. Le cosiddette “crocette” ovvero le piccole monete in bronzo monete che presentano al rovescio una croce come tema principale, sono tipiche emissioni orientali. Una “crocetta” a nome di Onorio è di fatto una emissione fatta da Arcadio e spostarla tra le monete di Onorio crea solo confusione… anche perché la complessità sta certamente nel presentare un impero diviso in due, con tipologie monetate differenti, a volte “misure” differenti, dovendo combinare coerenza per imperatore, per zecca, e sincronia tra le emissioni delle due parti dell’impero… Grierson seguì altrove la logica “per imperatore” e quindi tutte le emissioni ad esempio di Arcadio, sono nella sezione di Arcadio. Questo a mio avviso dà una visione d’insieme che aiuta il collezionista/ricercatore nella ricerca, ma diminuisce al contempo la possibilità che il lettore veda alcune interconnessioni o coerenze interne.

 

Partiamo dal periodo da coprire.

L’avvio è dato certamente dalla Morte di Teodosio I che lascia l’impero diviso tra i due figli Arcadio e Onorio, anno 395.

Il 395 è certamente un punto di partenza da conservare, consapevoli però di tre aspetti fondamentali:

1 – la morte di Teodosio I non è una barriera insormontabile, quindi molte delle monete che erano coniate prima, furono certamente coniate ancora per un periodo più o meno lungo, dovuto anche solo banalmente ai tempi necessari perché la notizia arrivasse, e le zecche si adeguassero

2 – come sappiamo la distinzione tra legenda continua D N HONORIVS P F AVG e spezzata D N HONORI-VS P F AVG permette di distinguere i ruoli, o meglio le posizioni subordinate, ma ci sono dei “ma” … ovviamente la legenda di Onorio non diventa “spezzata” esattamente il giorno dopo la morte del padre (o non dappertutto, e lo vedremo), poi ci sono delle apparenti eccezioni…e poi presto questa “regola” andrà comunque perdendosi nel nulla.

 

Il termine del periodo da considerare è invece un tema più complesso. La separazione tra monetazione romana (fino a Zenone) e monetazione bizantina (da Anastasio), è una semplificazione moderna, e nemmeno numismaticamente corretta (per non parlare dell’aspetto storico)

Come dicevo, Kent decise di chiudere con Zenone 474-491, ma la cosa in sé non ha reali motivazioni, tant’è che come scrissi recentemente in un articolo, il primo periodo di Anastasio è pienamente “romano” e ogni sua emissione è esattamente in linea con le emissioni precedenti, almeno fino al 498.

Sarà a mio avviso quindi il 498 la data da considerare per chiudere questo periodo, perché nel 498 Anastasio con la sua riforma introduce dei multipli in bronzo con l’indicazione del valore in numeri greci M=40 K=20 I=10 etc…. questa riforma crea una spaccatura, si badi bene, solo per il bronzo, tale da poter dire che “chiude un capitolo”. Si badi bene…. I piccoli AE4 con monogramma di Anastasio furono coniati prima del 498 e dopo il 498 e ad oggi non è possibile distinguerli…. Quindi, io li citerò consapevole che furono probabilmente coniati fino al 512….D’altronde le linee nette che possono semplificare per chi legge, non esistono nella vita reale, e si tenta quindi di sottolineare una sfumatura più che di creare cesure inesistenti.

La monetazione “altra”, Odoacre, Ostrogoti, Visigoti, Vandali etc etc etc, non ha motivo di essere qua trattata, perché solo guardando ai bronzi emessi da Odoacre con suo proprio monogramma, è evidente che oggi le varianti note sono talmente tante che non è più possibile tenerle “mischiate” nella monetazione romana. Dal 1994 sono usciti importantissimi lavori monografici e se allora il riferimento era il MEC I in via quasi esclusiva (e certo dopo quasi 40 anni ancora lo è…), oggi ci sono volumi dedicati alle singole popolazioni la cui sintesi all’interno di una trattazione sulla monetazione romana non ha più molto significato.

 

Va poi segnalato che il RIC IX contiene diverso materiale pertinente al post 395, quindi alcuni numeri del RIC X sono di fatto dei doppioni del RIC IX e quando si cerca materiale di questo tipo è spesso difficilissimo tracciare delle righe di separazione

 

Nei prossimi interventi presenterò alcuni “casi” legati ai vari imperatori.

Devo subito dire che la struttura del mio lavoro non è definitiva, e se per la questione delle zecche ho seguito l’impostazione di Kent, al momento la progressione degli imperatori non è spezzata tra occidente e oriente, ma segue un ordine un po’ più “cronologico”

La scelta non è definitiva, ma il lungo periodo 395-498 può a mio avviso essere suddiviso in sottoperiodi aventi una loro coerenza intrinseca, e forse questo potrà permettere una narrazione ulteriore, nella speranza che non crei solo confusione….

In effetti forse nel macro periodo 395-498 si possono trovare dei sotto-periodi con una loro propria coerenza….

395-423 – dalla morte di Teodosio I alla morte di Onorio – benché questo sembri spezzare il regno di Teodosio II, a livello numismatico è evidente una piccola frattura o meglio un tendenziale cambiamento. Includere o meno del primo periodo i due anni del regno di Giovanni è una questione di lana caprina.

423-457 – da Giovanni (423-425)/Valentiniano III (425-455) alla morte di Marciano. Ovvero il periodo che presenta per la prima volta in modo indiscutibile la frattura e la distanza “numismatica” tra i due regni

457-474 – il periodo che coincide con il regno di Leone I, l’occidente appare privo di qualsiasi potere

474-498 – il periodo che coincide con il regno di Zenone e chiude con la riforma di Anastasio. In occidente si vede il passaggio sotto Odoacre prima e Teodorico poi.

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Supporter

@Poemenius

Innanzi tutto i miei complimenti per la chiarezza espositiva su un argomento così complesso e (per me) assai ostico.

Devo dire che, in effetti, quelle volte che ho provato ad usare il RIC X ho avuto problemi, non solo per la mia ignoranza in materia, ma anche perchè probabilmente non capivo la logica che ci sta dietro e che ora mi appare già un po' più chiara.

Trovo interessante l'idea di porre una maggiore attenzione ad una visione che renda meglio le interconnessioni tra le due metà dell'impero che per semplificazione/facilitazione spesso si tengono a vedere come due entità separate.

Trovo infine interessante l'individuazione di alcuni momenti storici cruciali che hanno avuto significative ricadute numismatiche e il considerare la riforma di Anastasio come data di chiusura.

Personalmente, sempre più spesso mi piace fare una capatina nel periodo interessato dal RIC IX e lo trovo, nel mio piccolo, assai affascinante.

Che dire di più? Che aspetto con piacere i tuoi scritti. Come ho già avuto modo di dire  (e mi piace ribadirlo) e' un onore ed un piacere avere nel nostro forum uno studioso come te, tra l'altro anche sempre disponibile con tutti gli utenti, anche con i semplici appassionati.

Buona domenica da Stilicho

Edited by Stilicho
correzione di errore
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L utente Poemenius  attualmente è il membro del forum più specializzato con le tardo imperiali, ma oltre che per competenza e professionalità si distingue per gentilezza e disponibilità,  se ho cominciato ad approfondire le mie conoscenze su questo settore è anche grazie a lui, mi capita spesso di scrivergli e trova sempre il tempo per rispondere.. 

Edited by modulo_largo
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Su questo periodo, in effetti, i problemi sono tantissimi, e alcuni forse insolubili. Personalmente, penso che possa essere utile disporre di una serie duplice di studi/cataloghi: sia per zecca che per imperatore. Del resto, questo vale anche per altre monetazioni, ad es per le romane provinciali. Molte grazie per queste preziose anticipazioni e auguri per il tuo lavoro!

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Segnalo che ovviamente qua non proporrò tutte le tipologie né tutte le varianti presenti. Molte delle monete citate e dei relativi numeri RIC si trovano ad esempio su Roman Imperial Coinage Index by Issuing Authority (wildwinds.com) per chi avesse qualche dubbio.

Un’ulteriore premessa: in questo contesto la parola “bronzo” è ovviamente convenzionale e non tecnica, perché le monete di V secolo presentano composizioni variegate, con percentuali dei vari metalli estremamente variabili. Alcune monete lasciano trasparire un rosso rame acceso, altre un giallo “oricalco” da I secolo, altre ancora sono quasi di piombo….

Tutte le monete sono AE3 o AE4 e in qualche rarissimo caso AE1 o AE2

Giusto per chiarire questi termini convenzionali….

01.png

Non mi sentirete mai usare per queste monete parole come nummo, follis, maiorina, etc etc, perché questo farebbe riferimento al “valore” della moneta e ci distrarrebbe dalla moneta come oggetto in sé che in questo contesto è il focus.

Sul tema del “valore” dell’AE4 ho scritto ciò che penso in un articolo recentissimo, ma comprendere l’intero schema di valori del V secolo è quasi impossibile.

ARCADIO

Iniziamo da Arcadio, ovviamente, il figlio maggiore di Teodosio I.

Arcadio regna sulla parte orientale e nel 395 è augusto già da 12 anni, e muore nel 408.

Durante il suo regno, e nelle sue zecche, vengono coniate monete:

- a suo nome,

- a nome del fratello Onorio,

- a nome di Elia Eudossia (la moglie)

- e a nome del figlio Teodosio II

Apparentemente quella di Arcadio è una monetazione “poco interessante”, passatemi il termine poco professionale, e molto legata al IV secolo. Cercando con la giusta curiosità si trovano però piccole chicche, incertezza nelle datazioni di alcune monete e stimoli vari.

 

Con Arcadio ci troviamo di fronte a monete che riportano sempre i segni di zecca, e questo certamente rende tutto più semplice.

…. Ah, leggendo il catalogo del RIC vi potrebbe stupire l’assenza della zecca di Tessalonica, ma Tessalonica cessa le coniazioni in bronzo prima del 393 e riavvia la produzione dopo il 408.

 

La cosa complessa per chi cerca “una moneta per ogni officina” è quella di trovare immagini per tutto, perché le zecche utilizzate sono numerose, ognuna ha spesso due o più officine, e il materiale essendo poco “collezionabile” è spesso di difficile o difficilissima reperibilità anche a fronte di monete oggettivamente non troppo rare. È in effetti più probabile imbattersi a volte in fotografie di monete uniche…per assurdo.

 

RIC 55

Si tratta incredibilmente di un AE2, quindi una moneta grande, coniata quasi certamente proprio nel 395… anche perché immediatamente la misura finì fuori corso come ben noto anche dalle leggi che ci sono pervenute

La moneta è a nome di Onorio, coniata a Costantinopoli, e presenta la legenda al dritto spezzata…quindi in questo caso e in questa zecca, non può essere precedente al 395

Bene, Kent mi pare ne conoscesse 1 solamente, io ne ho vista una seconda, e le due monete sono peraltro differenti perché la prima mostra un busto grande, e la seconda un busto piccolo.

Questa moneta è interessante, perché è quasi come trovare una moneta da 100 lire coniata con data 31/12/2001…. vabbé non so se il paragone calza, ma ci siamo capiti ?

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RIC 56-76

VIRTVS – EXERCITI - Imperatore stante a sinistra testa a destra con lancia e mano sinistra su scudo. Vittoria con ramo di palma nella mano sinistra lo incorona.

 

Interessante, a mio modesto avviso, di questa abbondante emissione è certamente l’impressionante quantità di imitative, emesse soprattutto a nome di Onorio.

Ne troverete moltissime in vendita sul web, quasi sempre come “vandals o vandalic” (non commento…)… fate attenzione, sono quasi sempre monete tosate, ritagliate e ridotte nella dimensione… uno studio su queste imitative è a mio avviso qualcosa che merita di essere fatto… peccato che spesso la documentazione da scavo non aiuti per questi materiali…. E nemmeno ci sia un interesse diffuso.

03.jpg

In questo gruppo devo ammettere che trovare tutte le officine delle varie zecche è quasi un’utopia e soprattutto le B sono in molti casi difficili da scovare, per esempio in alcune monete di Eraclea e Nicomedia.

Tra le rarità cito alcune varianti che presentano il diadema a “rosette” tipico del IV secolo, e alcuni “mule” ovvero incroci di conio,

Antiochia è la “zecca delle sorprese” e qua troviamo quasi tutti i “mule” noti

-          al dritto Eudossia al posto di Arcadio.

-          Una GLORIA RO-MANORUM Imperatrice in trono frontale braccia al petto – incoronata dalla mano di dio - Con al dritto questa volta Arcadio al posto di Eudossia.

-          moneta di Eudossia, con al dritto Eudossia stessa, ma la legenda riferita ad Arcadio.

-          E addirittura sulla RIC 105, sempre di Antiochia, troviamo addirittura Eudossia con un busto drappeggiato e corazzato (!)…quindi una testa femminile, su busto maschile

 

Insomma, ad Antiochia si faceva un bel po’ di confusione nei primi anni del V secolo…. E devo dire anche più tardi…. Facendo un piccolo volo pindarico vorrei invitarvi a vedere le legende al dritto dei pentanummi con monogramma emessi da Giustiniano I…. e fino a Maurizio Tiberio….

04.jpg

 

 

Nella monetazione di Eudossia, in sé abbastanza uniforme, mi ha stupito il fatto di aver scoperto monete di Eraclea, zecca non censita nel RIC X per questa emissione…. E apparentemente nessun articolo che ne parli (ma sto ancora cercando)

 

 

Per la tipologia

CONCORDI-A AVGG Costantinopoli in trono frontale

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Stupisce non poco la moneta RIC 89, che emessa a nome di Teodosio II durante il regno del padre, presenta già una legenda spezzata e non ininterrotta come nella RIC 90.

 

RIC 106 - 141

Le cosiddette crocette… una tipologia di fatto molto innovativa perché presenta la croce come tema portante del rovescio.

06.jpg

Attenzione, queste crocette sono TUTTE con la legenda al rovescio.

Quelle senza legenda saranno sotto il regno di Teodosio II

Per quanto queste monete siano abbondantissime, le varianti citate dal RIC di cui non possiedo alcuna immagine sono davvero tante, e questo è sorprendente se si pensa che nel mio database ci sono circa 400 foto di monete con al rovescio la croce.

La complicazione maggiore, per il neofita, direi che sta nel riconoscere e distinguere Nicomedia da Eraclea.

Di norma la croce di Nicomedia è più sottile e potenziata in modo sottile, ma se si guarda solo la zecca SMH + officina o SMN + officina, l’errore di attribuzione è dietro l’angolo perché N e H sono spesso rese nel medesimo modo.

È utile a mio avviso notare che già con questa emissione, probabilmente a causa del piccolo modulo, iniziamo a vedere infranta la regola delle legende spezzate/ininterrotte, e così abbiamo legende ininterrotte per Arcadio, RIC 111 per fare un esempio, e magari spezzate per Teodosio II, RIC 125 per esempio.

 

Infine la serie

GLORIA ROMANORVM Tre imperatori stanti frontali

Da RIC 141a, che include un errore corretto negli addenda del 1995, a RIC 159

 

07.jpg

Quando arcadio muore, la serie continua, con al rovescio solo due imperatori… Onorio e Teodosio II, e quindi troveremo questa continuità sotto il regno di Teodosio II da solo.

 

 

Prossima “puntata” Onorio, e si passa in occidente e soprattutto in Italia!

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ONORIO – 395-423

 

In occidente nelle zecche controllate da Onorio troviamo anche monete emesse a nome di:

-          Arcadio – fino al 408

-          Teodosio II

È interessante notare che sotto Onorio ancora esistano diverse zecche occidentali operanti, anche in Gallia, mentre pochissimi anni dopo la sua morte solo Roma rimarrà aperta

 

La monetazione di Onorio può essere divisa in tre periodi

-          395-402 fino alla nascita di Teodosio II

-          402-408 fino alla morte di Arcadio

-          408-423 fase nella quale si conia moneta esclusivamente a nome di Onorio

 

Con Onorio ancora più che con Arcadio ci troviamo di fronte a monete di dubbia datazione, la cui cessazione nel 395 è dubbia o incerta, non si sa esattamente quindi se tutte le coniazioni pre 395 si siano interrotte con la morte di Teodosio I nel 395 o quando.

Diverse monete, sono quindi dei “doppioni” già esistenti nel RIC IX e spesso le aste e i cataloghi tendono ad utilizzare il numero del RIC IX.

Le monete RIC 1237 e 1238 sono esempi di questa situazione di incertezza sulla datazione, e altri ancora si trovano nelle zecche della Gallia.

1.jpg

 

Tra le prime monete che si trovano nel RIC X segnalo la 1243, una VRBS ROMA FELIX coniata ad Aquileia che spesso viene “dimenticata” quando si parla di questa tipologia. Certamente una moneta estremamente rara.

 

Molto interessante del primo periodo di Onorio a Roma l’uso della lettera B per indicare la seconda officina di Roma. Così si trovano emissioni marcate RB (come la RIC 1245), una usanza che sarà presto rimpiazzata dalla lettera S (secvnda).

 

RIC 1246-1248

SALVS REI - PVBLICAE – Vittoria andate a sinistra, con un trofeo sulla spalla destra, trascina un prigioniero. Staurogramma nel campo sinistro

La moneta in generale è molto simile alla foto appena posta

Questo gruppo è per me quasi misterioso…. trovare immagini chiare di queste monete è quasi impossibile.. ma quale è la particolarità?

Le legende al dritto…. Incomplete o “deviate” in modo inatteso

D N ARCA-DI AVG

D N ONORI-VS P F AVG … senza H

D N HONO-RI AVG

Di queste tre tipologie, e della successiva 1249, posso dire senza timori, di non aver mai visto una moneta completamente leggibile …almeno fino ad oggi (spero che nel proseguire la “spulcio” qualche immagine mi salti fuori….)

 

Passiamo alla serie VRBS ROMA FELIX che, coniata a Roma, merita una digressione più ampia.

La serie solo nel tempo è stata correttamente inquadrata a livello temporale.

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Iniziamo con il dire che le varie monete citate nel RIC presentano differenze di legenda o disegno  (minime) ma poi in realtà esiste una ulteriore distinzione “trasversale” già raccontata da Kent nel 1988, che risulta più sfumata e complessa.

 

TIPO A

-          Al rovescio Roma è frontale

-          Arcadio e Onorio hanno legenda spezzate -IVS e non -VS –

-          La serie è in questo collegata alla SALVS REI PVBLICAE

-          La dimensione è circa 15 mm

 

TIPO B1

-          Al rovescio Roma è volta a destra

-          Arcadio e Onorio hanno legenda spezzate -IVS e occasionalmente -VS

-          La dimensione è circa 15 mm

 

TIPO B2

-          Al rovescio Roma è volta a destra

-          SOLO Onorio e quasi sempre spezzato -VS

-          Il diadema è solo di perle e mai a rosette come invece nelle tipologie precedenti che presentavano entrambe le tipologie

-          La dimensione è circa 13-14 mm

-          Il disegno al rovescio è meno curato nei dettagli

 

TIPO B3

-          Al rovescio Roma è volta a destra

-          SOLO Onorio sempre spezzato -VS e di solito illeggibile

-          Il diadema è solo di perle e mai a rosette

-          La dimensione è circa 12 mm circa con buona parte del conio fuori tondello

-          Ci sono spesso imprecisioni e errori nelle legende e un tratto del disegno molto grezzo

 

La comparsa di alcuni “mule” con la monetazione di Prisco Attalo, permette oggi di datare con buona probabilità la serie VRBS ROMA FELIX tra il 404 e il 410 e nello specifico:

TIPO A - 404

TIPO B1 – 404-405

TIPO B2 – 407-408

TIPO B3 – 410 quindi dopo la serie di Prisco Attalo del (409-410)

 

 

A questo punto si passa alla Zecca di TREVIRI

RIC 1299 – 1300 e 1301

Queste monete sono veramente rare, e se si cerca online si trova questa RIC 1300

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Dove però si legge bene -SIVS e quindi la moneta è di Teodosio I e va cercata nel RIC IX

 

Altrettanto rare sono le monete di Lione, normalmente con segno LVGP

 

 

Le monete di Arles con zecca P o S o T CON sono estremamente dubbie a mio avviso, anche perché la legenda di Arcadio si trova continua non spezzata.

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La legenda è quindi continua ma come dice il RIC la coniazione è molto abbondante e continuò probabilmente dopo la morte di Teodosio I nel 395. Potremmo definirla forse una moneta di interregno….?. Mah… certo è che ad Arles ci saranno poi delle coniazioni da parte di Giovanni, quindi, chissà…..

 

 

Con la ric 1354 si ritorna a Roma

Un AE2 di cui si conoscono solo 4 esemplari… un altro “residuato bellico” come quello citato nella sezione di Arcadio

Una moneta simile ma ignota al RIC, emessa ad Aquileia, è stata recentemente presentata da Doyen

 

 

La moneta RIC 1357 emessa a Roma è una delle mie preferite…..

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Questa moneta nel web viene venduta e identificata nei modi più svariati..

-          Vandala

-          Giovanni

-          Valentiniano III

-          Avito

-          Chi più ne ha più ne metta!!!!!!!

….ma è sempre lei!!!!!

 

La RIC  1359 con segno di Zecca SM, assomiglia molto alla 1358 qua sotto

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La moneta è stata attribuita a numerose zecche tra cui Siscia, essendo assente l’indicazione…c’è solo SM (Sacra Moneta)

Alla fine l’attribuzione che mi appare più sensata e meglio descritta rimane quella di Asolati, che di fatto parla di Aquileia o dell’area intorno ad Aquileia probabilmente… non mi dilungo qua nei dettagli, perché sarebbe lunga, ma il primo articolo di Asolati su questa tipologia è liberamente recuperabile online.

 

La moneta RIC 1367 presenta ancora una volta l’indicazione di zecca SM, ma questa volta si tratta probabilmente di una emissione di area Gallica, forse una zecca militare. Concettualmente c’è un legame tra le monet con segno SM 1359 e 1367, ma non c’è un legame effettivo di emissione

 

Per i miei studi la moneta RIC 1368 è certamente interessante, perché Kent fa un rimando alla serie INBICTISSIMO…. Peccato che io non abbia mai visto una foto differente da quella del RIC……

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Tornando un attimo ai n. 1359 e 1367 ho una certa difficoltà ad accettare SM come Sacra Moneta e non come indicazione di zecca. Ma probabilmente è solo un'impressione...

Arka

Diligite iustitiam

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1 ora fa, Arka dice:

Tornando un attimo ai n. 1359 e 1367 ho una certa difficoltà ad accettare SM come Sacra Moneta e non come indicazione di zecca. Ma probabilmente è solo un'impressione...

Arka

Diligite iustitiam

Diciamo che per certo le due monete hanno stili differenti. L'articolo di Asolati al momento mi restituisce un percorso più lineare di altri, ma esistono attribuzioni a siscia come dicevo, ma anche Salona etc... Della 1367 che appare di area gallica manca un quadro chiaro dei ritrovamenti che invece sembra almeno circoscrivere la 1359 a un'area abbastanza circoscritta, pur nei limiti... Poi detto questo, ho letto molto ma non mi ritengo al momento in grado di formulare una differente e più solida ipotesi per entrambe

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Teodosio II

Il regno di questo imperatore è lunghissimo, da solo dal 408 al 450 , ma diviene augusto già nel 402… non male….

Nelle “sue” zecche orientali si conia anche a nome di:

-          Onorio non oltre il 423

-          Valentiniano III non prima del 425

-          Pulcheria

-          Galla Placidia

-          Eudocia

Ovviamente Giovanni (423-425), in quanto usurpatore è totalmente ignorato

 

Le prime due serie che incontriamo coprono i numeri RIC da 395 (da notare la riapertura di Tessalonica nel 408 circa), al numero RIC 418

Sono due serie perché varia al centro la presenza di scudi o di globo…ma di fatto si tratta di una monetazione in continuità con quella dei tre imperatori proposta da Arcadio

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Con la RIC 419 iniziano i problemi ….

Al rovescio VOT / X / MVLT / XX

Alcune lettere al dritto sono certamente di Costantinopoli, ma la legenda è continua… e oltre a quella del RIC  io ho visto solamente delle monete di Teodosio I spacciate per Teodosio II …. Mah…

 

La serie GLORI ORVI-S TERRAR è difficile da trovare, e le monete di Nicomedia e Cizico, non le ho mai viste….

 

 

La RIC 424

3.jpg

 

SALVS REI - PVBLICAE

Imperatore ? nimbato in trono frontale, in abito consolare, con mappa e scettro cruciforme

 

È stata confermata in via definitiva solo da Schindel nel 2008, con un secondo esemplare.

Moneta decisamente rara

 

Le RIC 425-428 sono tutte al femminile e spesso rare o rarissime

Pulcheria, Eudocia e Placidia.

In questa serie che presenta l’Imperatrice in trono frontale, braccia incrociate al petto, esistono tuttavia delle inedite per Pulcheria con l’imperatrice stante e non in trono.

La moneta 426 di Placidia è a mio avviso la più rara a nome di questa imperatrice

 

 

 

Anche la RIC 430 è un po’ particolare

CONCOR-DI AVG retrograda

Vittoria che avanza a sinistra con ghirlanda e ramo di palma

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Ho avuto l’occasione di vederne una dal vivo…forse non da stessi conii di quella del RIC, ma indubbiamente da medesima mano…. la legenda è inspiegabilmente da leggere da esterno

La moneta rientra in uno “strano gruppo” di monete di Teodosio II che mostrano alcuni tratti chiaramente di Costantinopoli, ma nel contempo paiono emissioni spurie… gruppo nel quale va messa ad esempio la moneta con al rovescio la K+ che vedremo dopo.

Questo “gruppo” mi pare che possa essere identificato, ma non ho mai letto nulla in merito. Molte monete “strane” di Teodosio II, hanno però dei fattori comuni molto, ma molto interessanti…qua urge un approfondimento vero!

 

 

Le RIC 431-439 presentano una vittoria frontale di cui troveremo una versione “particolare” nella Roma di Valentiniano III

La serie è molto comune…. Ma non in tutte le zecche… le nn. 433, 435 e 439 ancora non le ho potute vedere nemmeno in fotografia

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Da 440 a 455 abbiamo le “crocette” in continuità con la monetazione di Arcadio, ma qua con rovescio Anepigrafe.

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Qua la datazione standard va certamente modificata, perché almeno Antiochia, che non conierà la tipologia con monogramma, non si ferma nel 435 come vuole la letteratura, ma arriva per certo al 450, visto che esistono varie monete con al dritto Marciano (450-457) e uno stile in perfetta continuità con le tipologie di Teodosio, anche con croce al dritto sopra al busto.

La cronologia di queste monete va quindi rivista, perché non termina in tutte le zecche al medesimo tempo, e nemmeno è detto sia iniziata ovunque nello stesso anno.

 

 

La RIC 456 è un altro mio cruccio…. VOT / XXX

Ora, a differenza delle VOT o VT XXX V, io di questa non ne ho mai vista una…..o almeno mai vista una che non avesse in effetti la V, cioè che ne fosse indiscutibilmente priva.

Insomma…è citata alcune rare volte….ma potrebbero essere errate letture? Mah…anche quella del RIC proprio li in basso si legge male… ma senza dati certi, mi inchino al giudizio di Kent…per ora

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La serie VT XXX V è comune…ma …c’è un ma… trovare Nicomedia e Cizico con segno di zecca leggibile è come vincere al lotto….

 

Cito qua subito la ric 3819 …(dal numero non in continuità noterete subito che Kent la infila tra le “non imperial”….. Teodosio al dritto si legge in alcuni esemplari…. Ma capire cosa significhi il K+ al rovescio è tutt’altra storia…. Ipotesi molte, idee chiare nessuna

Ps – tratti generali di Costantinopoli ci sono…alcuni anche di Cizico…. Bah…

In ogni caso anche questa rientra nel “gruppo delle strane” e con alcune si lega anche per stile del dritto… un approfondimento sarà dovuto….

8.jpg

 

Per le 460-461 esistono oggi una serie di varianti che per il RIC nemmeno erano considerate

Il RIC cita queste monete in due soli numeri, 460 Teodosio e 461 Valentiniano III

Nella mia lista i numeri sono 7 per Teodosio II e 4 per Valentiniano III

Molte varianti erano allora ignote…

Che sia stata emessa a Costantinopoli per l’uso a Cherson, o direttamente a Cherson è oggetto di grande discussione …. La cosa certamente va vista in un’ottica allargata che includa le emissioni di Leone I, Verina e Zenone, sempre per Cherson, che è poi l’unica area nella quale si trovino questi pezzi

Fui coautore di un articolo su queste apparso nel Quaderno di Studi di Classica Diana Editrice… da allora devo dire che sto rivedendo alcune considerazioni per le quali comunque non ebbi mai certezze  incrollabili

9.jpg

Con i numeri 462-465 troviamo l’ultima serie di Teodosio II, quella con monogramma, che fu coniata a Nicomedia e Costantinopoli, e certamente in queste zecche è l’ultima serie coniata, perché poi proprio questa sarà la serie di Marciano, praticamente l’unica tipologia coniata

Di queste per me la più rara rimane quella con segno di zecca SMNA.

10.jpg

Nelle prossime 5 puntate saremo in occidente… e non a caso, vista la durata del regno di Teodosio II in rapporto alle durate dei regni occidentali

Saluti

Alain

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PRISCO ATTALO – 409-410

Nella sua semplicità, qua ci sono tante piccole novità rispetto al 1994.

Semplice da un lato perché il RIC presenta solo due numeri,

1414

AE3

PRISCVS ATTA-LVS P F AVG –D3

VICTORIA – ROMANORVM – Vittoria avanzante a sinistra con ghirlanda e ramo di palma e á in alto nel campo sinistro

1.jpg

E 1415

Ovvero la medesima moneta, ma con le lettere d’officina speculari inclusa la scritta OF

 

Iniziamo con il dire che in tempi recenti è stata pubblicata una moneta con al dritto Onorio, ma un rovescio di Prisco Attalo, quindi un “mule”

Ma non solo….

Esistono anche “mule” con al dritto Prisco Attalo e al rovescio la VRBS ROMA FALIX tipica di Onorio

(per questo vi rimando alla parte relativa a Onorio e alla datazione delle VRBS ROMA… qua sopra)

 

La moneta 1414 è nota al RIC per 3 officine delle cinque di Roma

OF | P –

OF | S – attualmente a me non nota

OF | T – non nota al RIC ma io ho una immagine certa

OF | Q –

OF | Є – pare ce ne sia una al British…per ora non l’ho mai vista

 

La 1415, con lettere speculari, che più che una serie è probabilmente un errore, esiste per le officine

OF | P

OF | S (non nota ric)

OF | T –

OF | Q –

OF | Є -

 

Ad oggi devo dire che di queste 1415 ho visto solo la OF | Є - ….dovrò cercare….

 

Esistono innumerevoli contraffazioni, come ovvio….

 

Ad oggi sono noti circa:

38 esemplari RIC 1414 + alcuni non censiti o noti presenti in collezioni private

12 esemplari RIC 1415 + alcuni non censiti o noti presenti in collezioni private

4 ibridi

1 Attalo + urbs roma felix

2 con dritto di Onorio

1 probabile con dritto di Onorio

 

 

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4 ore fa, Poemenius dice:

PRISCO ATTALO – 409-410

Nella sua semplicità, qua ci sono tante piccole novità rispetto al 1994.

Semplice da un lato perché il RIC presenta solo due numeri,

1414

AE3

PRISCVS ATTA-LVS P F AVG –D3

VICTORIA – ROMANORVM – Vittoria avanzante a sinistra con ghirlanda e ramo di palma e á in alto nel campo sinistro

1.jpg

E 1415

Ovvero la medesima moneta, ma con le lettere d’officina speculari inclusa la scritta OF

 

Iniziamo con il dire che in tempi recenti è stata pubblicata una moneta con al dritto Onorio, ma un rovescio di Prisco Attalo, quindi un “mule”

Ma non solo….

Esistono anche “mule” con al dritto Prisco Attalo e al rovescio la VRBS ROMA FALIX tipica di Onorio

(per questo vi rimando alla parte relativa a Onorio e alla datazione delle VRBS ROMA… qua sopra)

 

La moneta 1414 è nota al RIC per 3 officine delle cinque di Roma

OF | P –

OF | S – attualmente a me non nota

OF | T – non nota al RIC ma io ho una immagine certa

OF | Q –

OF | Є – pare ce ne sia una al British…per ora non l’ho mai vista

 

La 1415, con lettere speculari, che più che una serie è probabilmente un errore, esiste per le officine

OF | P

OF | S (non nota ric)

OF | T –

OF | Q –

OF | Є -

 

Ad oggi devo dire che di queste 1415 ho visto solo la OF | Є - ….dovrò cercare….

 

Esistono innumerevoli contraffazioni, come ovvio….

 

Ad oggi sono noti circa:

38 esemplari RIC 1414 + alcuni non censiti o noti presenti in collezioni private

12 esemplari RIC 1415 + alcuni non censiti o noti presenti in collezioni private

4 ibridi

1 Attalo + urbs roma felix

2 con dritto di Onorio

1 probabile con dritto di Onorio

 

 

Sicuramente già lo conosci, ma ti posto le foto di un altro nummo di Attalo venduto dal nostro @Tinia Numismatica e transitato in asta Varesi:

 

20220118_151729.jpg

Screenshot_20220118-124502_Chrome.jpg

Edited by modulo_largo
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55 minuti fa, modulo_largo dice:

Sicuramente già lo conosci, ma ti posto le foto di un altro nummo di Attalo venduto dal nostro @Tinia Numismatica e transitato in asta Varesi:

 

20220118_151729.jpg

Screenshot_20220118-124502_Chrome.jpg

È uno di quelli che conosco 1415 con la e speculare infatti

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Massimo usurpatore

Spagna  410-411

 

Con questo usurpatore le cose sono abbastanza semplici:

 

2 tipologie (AE2 e AE3) e 3 numeri del RIC.

Tutte le monete sono coniate a Barcellona – SMBA - S(acra) M(oneta) BA(rcinonenis)

 

 

Una nota per i collezionisti…. I bronzi qua sono molto più rari degli argenti (le cosiddette silique)

 

RIC 1602-1603 la differenza si esaurisce nella differente spezzatura della legenda al rovescio

VICTOR-IA AVGGG

VICTORI-A AVGGG

 

Al dritto Massimo barbuto

Al rovescio Imperatore stante a sinistra con la mano destra aiuta una figura turrita e inginocchiata ad alzarsi. Nella mano sinistra una vittoria su globo

 

1.jpg

Segnalo due cose

1 – si tratta di un AE2, una tipologia già desueta nell’impero che trova un particolare e inaspettato favore in Spagna, luogo nel quale paiono convergere molte di queste monete già vecchie.

Un altro luogo dell’impero che non pare arrendersi mai al tramonto della moneta “grande” è Cherson in Crimea, dove abbiamo già visto gli AE2 di Teodosio II e Valentiniano III…e ne vedremo altri per Leone, Verina, etc

2 – il numero delle monete false, ottenute ritoccando monete di Magno Massimo o altro, è a mio avviso superiore a quello delle originali…per non parlare poi delle monete semplicemente fraintese.. o “spacciate per tali”

 

 

La 1604 è una tipica Vittoria che avanza a sinistra con ghirlanda e ramo di palma

AE3

2.jpg

Prossimo appuntamento… Giovanni

Saluti

Alain

 

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GIOVANNI

 

Usurpatore in occidente nel complesso momento tra la morte di Onorio (423) e l’arrivo di Valentiniano III (425)

Tentò inutilmente un riconoscimento da parte di Teodosio II, e per questo troviamo diverse emissioni a nome di Teodosio fatte proprio a Roma da Giovanni

 

Le emissioni sembrano tutte molto simili…. E quasi tutte di Roma… Ma sono certamente rare quelle che coprono i primi numeri del RIC (1909-1910) perché riportano al rovescio la legenda VICTORIA AVGG al posto della SALVS.

1.jpg

Di Giovanni quasi nessuno ricorda mai la RIC 1911, coniata, udite udite, ad Arles

2.jpg

Le Salus sono abbastanza abbondanti, ma trovare tutte le piccole differenze date dal RIC, tra 1912 e 1923 può essere complesso, soprattutto se si cercano immagini di tutte le cinque officine di Roma.

3.jpg

4.jpg

La moneta più rara rimane probabilmente l’unicum coniato a Ravenna, e ancora non noto nel 1994

Certa l’attribuzione a Giovanni e Certa la zecca RV

Apparentemente un AE3

5.jpg

Prossima tappa, Valentiniano III … e qua inizia il divertimento :D

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VALENTINIANO III

425 – 455

 

Le emissioni presentano per questo imperatore varie complessità.

Per prima cosa è utile dividere il tutto in tre periodi

 

PERIODO 1

Il periodo nel quale la legenda al dritto riporta D N PLA V….. ovvero Placidus, che poi sparisce

 

PERIODO 2

Il periodo nel quale la legenda al dritto PERDE il PLA

 

PERIODO 3

Periodo nel quale sparisce dai rovesci della lettera indicante l’officina

 

Per questo imperatore abbiamo diversi problemi, due dei quali assai significativi

 

1 – la datazione delle monete/periodi, che seguendo il RIC appare non sempre certa o esaustiva

2 – tracciare una linea di confine tra moneta ufficiale e moneta imitativa soprattutto nel periodo numero 3 è a volte molto complesso. Tra chi ritiene queste monete parte di una emissione ufficiale, non mancano poi attribuzioni a Roma o a Cartagine, anche se l’attribuzione a Roma appare lapiù seguita

 

Un piccolo “trucco” per riconoscere le monete di Valentiniano III… magari nel mucchio di altre “vittorie” è cercare la L, che è quasi sempre particolarmente aperta, e tende a presentare un angolo non di 90° (L) ma spesso di 130 o 140.

 

RIC 2104

È “l’ultimo atto di Aquileia”

Emissione molto rara con al rovescio una figura stante, la Vittoria, con prigioniero e Croce astile (a volte sembra un Labaro ma è una Croce)

 

Una seconda versione ignota al RIC presenta lo staurogramma in campo sinistro e la vittoria con trofeo sulla spalla

 

RIC 2105

Di questa “vittoria” con RMS in esergo ammetto di non aver mai visto altra moneta se non quella del RIC

1.png

RIC 2108

Questa emissione – SALVS con vittoria senza prigioniero e PLA è abbastanza abbondante e mi è nota in tutte le 5 officine romane P| - S|  - T|  - Q|  - Є| 

La legenda è spezzata SALVS REI – PVBLICE, ma ho riscontrato anche SALVS RE - IPVBLICE

2.jpg

 

 

RIC 2109 e 2110

Sono interessanti emissioni perché potremmo definirli quasi dei mule

2109 è una tipica SALVS con vittoria, ma al dritto c’è Galla Placidia

2110 è una tipica SALVS con la grande croce latina al rovescio (tipica di Galla Placidia) ma con al dritto Valentiniano III

3.jpg

 

RIC 2111-2117

Sono le varie versioni della SALVS con la grande croce latina al rovescio a nome di Galla Placidia (solo 2115 è ancora a nome di Valentiniano III)

Tra le più rare a mio avviso le 2113 con indicazione di zecca RSM

La 2114 con in esergo la sola T

La 2116 che presenta una Epsilon a sinistra e una stella a destra

E la 2117 con esergo TRM

4.jpg

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RIC 2119

Questa presenta un busto D4 ovvero con diadema a rosette …. Che dire… io non ne ho mai vista una che non fosse questa

5.jpg

RIC 2121

Questa è un’emissione molto abbondante , senza PLA, che riassumerei così

D N VALENTINIANVS P F AVG – VICTOR-IA AVGG – Vittoria che avanza a sinistra con ghirlanda e ramo di palma

RM  P| - S|   - T|  - Q|  - Є| 

6.jpg

E la RIC 2122, tendenzialmente molto simile, vede semplicemente l’indicazione dell’officina spostata a destra e una stella a sinistra

 

Una emissione ignota al RIC presenta invece la stella a sinistra e nessuna indicazione di zecca né di officina, pur rientrando perfettamente nello stile delle RIC 2121-2122

 

RIC 2123-2128

Con queste emissioni si “riesuma” la porta di campo attorniata da VOT-PVB

7.jpg

I diversi numeri del ric presentano differenze nella posizione dell’officina o nell’esergo o nelle “torrette”

Una moneta sfuggita al RIC e poi recuperata da Kent nei corrigenda presenta al dritto il PLA (e proviene dal ripostiglio di Sassari I)

Tra le più rare direi la RIC 2125 – senza esergo con T in alto o Epsilon

La 2127 e alcune varianti ignote al RIC come una moneta che presenta in esergo R dot M

 

RIC 2129-2130

Vot XX

Emissione abbondante, per la quale segnalo l presenza sporadica di dot (pallini) al rovescio , non sempre censiti

 

RIC 2131-2132

Due vittorie reggono una ghirlanda

8.jpg

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