vickydog Inviato 9 Marzo, 2023 #1 Inviato 9 Marzo, 2023 Vorrei mostrarvi un sesterzio di Gordiano Fides Militvm RIC 254a, di 18,98 gr. per discutere sulla particolare colorazione rossa e macchie nere. Appare spatinato e ha il tipico colore rosso brunito del bronzo. Può essere che qui il rame sia in lega con lo stagno anziché con lo zinco? La diversa colorazione può forse essere spiegata da una cattiva mescola della lega, anche se una demarcazione così netta (come sulla guancia) è insolita. Può essere che nella stessa moneta siano presenti due differenti mescole per di più rimaste così separate da creare una visibile demarcazione tra le due? Questi sono i miei interrogativi. . . 1 Cita
vickydog Inviato 9 Marzo, 2023 Autore #2 Inviato 9 Marzo, 2023 (modificato) La patina nera nelle monete in lega di rame è rara e quando genuina bellissima; dovrebbe essere causata dall'ossido di rame chiamato Tenorite. La cosa strana è che, nel caso del sesterzio di Gordiano, questa patina ha interessato solo una parte e in modo piuttosto netto rispetto al resto della moneta, che è rimasta inattaccata. Le condizioni di giacitura sono ovviamente le medesime in ogni parte della stessa moneta. In quale circostanza dunque un'ossidazione dovrebbe interessare soltanto parte della moneta e non la sua interezza? In natura la tenorite si presenta spesso con nette demarcazioni rispetto al minerale circostante. Lo stesso fenomeno può avvenire anche in una moneta antica di bronzo? -Minerali con tenorite- Modificato 9 Marzo, 2023 da vickydog Cita
Pxacaesar Inviato 9 Marzo, 2023 #3 Inviato 9 Marzo, 2023 Ciao, ho acquistato alcuni giorni fa un sesterzio di Alessandro Severo totalmente nero che condividerò quando mi arriverà. Le tue sono belle domande e sono quelle che mi sono posto anche io. Le patine nere nei sesterzi da quando ho potuto capire sono rare ed ovviamente correlate fortemente al luogo di stazionamento prima di essere ritrovati (parlo di quelle autentiche). Resto anche io in attesa di interventi a tal proposito 🙂 ANTONIO 1 Cita
gpittini Inviato 9 Marzo, 2023 #4 Inviato 9 Marzo, 2023 DE GREGE EPICURI Che la giacitura sia la stessa in tutte le parti della moneta non è del tutto vero: ad es., in caso di ripostigli con monete di diversa composizione, la parte rimasta in contatto può assumere caratteristiche particolari.E mi vien da pensare che lo stesso potrebbe accadere se la moneta fosse in contatto con piccoli pezzi di minerale o metallo specifico. Però non me la sento di dire di più. 2 1 Cita
NeroDrusus Inviato 9 Marzo, 2023 #5 Inviato 9 Marzo, 2023 Le patina nera e' anche il più facile processo di brunitura di tantissimi restauratori, a me nn piacciono molto, solo un mio modestissimo parere 3 Cita
Pxacaesar Inviato 10 Marzo, 2023 #6 Inviato 10 Marzo, 2023 6 ore fa, NeroDrusus dice: Le patina nera e' anche il più facile processo di brunitura di tantissimi restauratori, a me nn piacciono molto, solo un mio modestissimo parere Ciao, da quanto ho potuto leggere è vero. Da autodidatta però, la curiosità di vederne uno dal vivo mi ha spinto ad acquistarlo. Nella descrizione non c'era scritto ovviamente che è stato ripatinato (se la ripatinatura è stata effettivamente applicata). Chissà 🙂 ANTONIO 1 Cita
Villanoviano Inviato 10 Marzo, 2023 #7 Inviato 10 Marzo, 2023 Credo sia una questione di giacitura e non di mescola,al rovescio a ore 11,sul bordo,si vede il colore brillante dell’oricalco. Cita
skubydu Inviato 10 Marzo, 2023 #8 Inviato 10 Marzo, 2023 15 minuti fa, Villanoviano dice: Credo sia una questione di giacitura e non di mescola,al rovescio a ore 11,sul bordo,si vede il colore brillante dell’oricalco. L interazione che si crea tra moneta ed ambiente , non può escludere la composizione stessa della moneta.. Cita
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