Questo è un post popolare Scudo1901 Inviato 31 Maggio, 2023 Questo è un post popolare #1 Inviato 31 Maggio, 2023 Cari forumisti condivido volentieri 🫢🤣 il lotto 249 dell’ultima asta Varesi 81, ultimo entrato in collezione. Tallero da 80 soldi del Leone di Carlo I Cybo Malaspina signore di Massa di Lunigiana (1623-1662), MIR 319, 39 mm, 25,62 grammi, in buon BB. Sapete quanto rifugga dalle modeste conservazioni, ma qui si tratta di una moneta di straordinaria rarità presa poco sopra ad una base letteralmente ridicola. In un piccolo studio di qualche anno fa apparso su Cronaca Numismatica (“I talleri del leone di Carlo I Cybo Malaspina”, In Cronaca Numismatica n. 216), sono illustrati in tutto sette esemplari di tallero del leone di Carlo I Cybo Malaspina per la zecca di Massa di Lunigiana. Di questi esemplari: sei sono del tipo con valore espresso in numeri romani ed uno, l’unico conosciuto, con valore espresso i numeri arabi. Questo esemplare esitato dal buon Alberto, che sono riuscito non so ancora come a prendere, presenta il valore in numeri arabi! 😳 L’ho raffrontato subito con l’esemplare apparso su Cronaca Numismatica ed è assolutamente diverso (quello è anche leggermente meglio conservato). Ne ho dedotto quindi che si tratti del secondo esemplare conosciuto col valore 80 anziché LXXX. Ho avuto l’occasione nei giorni scorsi di incontrare quasi casualmente un profondo conoscitore milanese della monetazione, tra le altre, anche di questa piccola zecca, che io definisco tra quelle da amatori e gliel’ho portata. Mi ha sgranato letteralmente gli occhi, chiedendomi dove diavolo l’avessi trovata…confermando le mie deduzioni, è proprio il secondo esemplare noto. A volte l’emozione di avere in raccolta un R5, assoluto, mancante anche nella Collezione Reale, supera quella di un bel FDC. E detto da me è tutto dire ✌️😁 Buona serata 16 Cita
niko Inviato 31 Maggio, 2023 #2 Inviato 31 Maggio, 2023 Grande Scudo! Direi che puoi ben essere soddisfatto di questa assoluta rarità. complimenti, N. 1 Cita
ZuoloNomisma Inviato 31 Maggio, 2023 #3 Inviato 31 Maggio, 2023 Ciao Massimo, tu sai quanto io apprezzi la rarità nelle monete e questo tallero raro lo è al massimo grado. Queste a mio avviso sono le "chicche" che caratterizzano la collezione di un amatore che punta non solo alla qualità ma anche alla massima rappresentatività. Complimenti Michele 1 1 Cita
Liutprand Inviato 1 Giugno, 2023 #4 Inviato 1 Giugno, 2023 Prendere una moneta che non aveva nemmeno V.E. III è indicibile. Credo che siamo nel pieno di una R5. Complimenti. 1 Cita
dux-sab Inviato 1 Giugno, 2023 #5 Inviato 1 Giugno, 2023 ben arrivato nella numismatica di una volta, quella che cercava la rarità più che il grado MS. 1 Cita
Scudo1901 Inviato 2 Giugno, 2023 Autore #6 Inviato 2 Giugno, 2023 16 ore fa, dux-sab dice: ben arrivato nella numismatica di una volta, quella che cercava la rarità più che il grado MS. In effetti in questo caso è proprio così 😄 1 Cita
expo77 Inviato 17 Giugno, 2023 #7 Inviato 17 Giugno, 2023 Il 31/5/2023 alle 21:02, Scudo1901 dice: Cari forumisti condivido volentieri 🫢🤣 il lotto 249 dell’ultima asta Varesi 81, ultimo entrato in collezione. Tallero da 80 soldi del Leone di Carlo I Cybo Malaspina signore di Massa di Lunigiana (1623-1662), MIR 319, 39 mm, 25,62 grammi, in buon BB. Sapete quanto rifugga dalle modeste conservazioni, ma qui si tratta di una moneta di straordinaria rarità presa poco sopra ad una base letteralmente ridicola. In un piccolo studio di qualche anno fa apparso su Cronaca Numismatica (“I talleri del leone di Carlo I Cybo Malaspina”, In Cronaca Numismatica n. 216), sono illustrati in tutto sette esemplari di tallero del leone di Carlo I Cybo Malaspina per la zecca di Massa di Lunigiana. Di questi esemplari: sei sono del tipo con valore espresso in numeri romani ed uno, l’unico conosciuto, con valore espresso i numeri arabi. Questo esemplare esitato dal buon Alberto, che sono riuscito non so ancora come a prendere, presenta il valore in numeri arabi! 😳 L’ho raffrontato subito con l’esemplare apparso su Cronaca Numismatica ed è assolutamente diverso (quello è anche leggermente meglio conservato). Ne ho dedotto quindi che si tratti del secondo esemplare conosciuto col valore 80 anziché LXXX. Ho avuto l’occasione nei giorni scorsi di incontrare quasi casualmente un profondo conoscitore milanese della monetazione, tra le altre, anche di questa piccola zecca, che io definisco tra quelle da amatori e gliel’ho portata. Mi ha sgranato letteralmente gli occhi, chiedendomi dove diavolo l’avessi trovata…confermando le mie deduzioni, è proprio il secondo esemplare noto. A volte l’emozione di avere in raccolta un R5, assoluto, mancante anche nella Collezione Reale, supera quella di un bel FDC. E detto da me è tutto dire ✌️😁 Buona serata Complimenti per la bellissima rarità acquisita, vedo solo ora il post ma oramai mi collego purtroppo di rado al forum. Dopo quell'articolo del 2009 ebbi modo di scrivere ancora su questi talleri nel 2014 nel Fasc.I dei "Quaderni del Circolo Numismatico e Filatelico Massese" pp-42-51 con il piacere di presentare un terzo tipo inedito. Questa terza tipologia è una sorta di "ibrido" tra le due tipologie precedentemente note: reca al dritto il titolo il titolo di Principe II di Massa come per i Bellesia n.4 ed al rovescio il valore in numeri arabi come nel Bellesia n.5. Nel frattempo altri esemplari sono apparsi per il tipo con numeri romani che ha superato abbondantemente la decina di esemplari censiti mentre per la tipologia con numeri arabi, al di là del terzo tipo sopra citato, il suo esemplare esitato nella passata asta Varesi è a tutt'oggi il secondo esemplare a me noto. Ancora complimenti per l'acquisizione, expo77 1 1 Cita
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