gpittini Inviato 6 Ottobre, 2023 #1 Inviato 6 Ottobre, 2023 DE GREGE EPICURI In Asia Minore le città greche più importanti, anche in periodo romano, mantenevano un forte campanilismo ed una elevata competitività. Ognuno voleva essere più importante, più ricco e più onorato dei suoi vicini, e lo mostrava anche sulle monete con titolazioni molto roboanti o retoriche, spesso abbreviate. Queste abbreviazioni si trovano di solito al rovescio, talora anche al diritto. Ad esempio: Π per ΠΡΩΤΗ, prima, rispetto ai vicini. A per ΑΥΤΟΝΟΜΟΣ, dotata di autonomia. E per ΕΛΕΥΘΗΡΑ (libera): che ha ottenuto privilegi di libertà con un senatus consulto. M per ΜΕΓΙΣΤΗ (grandissima, o la più grande). K per ΚΑΛΛΙΣΤΗ (la più bella). In qualche caso, le lettere indicano la numerazione greca: B per 2, ad indicare ad es. il secondo neocorato; Γ per 3, ad indicare che la città è a capo di 3 provincie. Vi mostro due monete di Tarso in Cilicia come esempio; è una delle città che ha più utilizzato queste lettere-simbolo. La prima è di Traiano Decio; al R, attorno ad Artemide con cerva e cane, si leggono chiaramente: A, K ed M. 3 Cita
gpittini Inviato 6 Ottobre, 2023 Autore #2 Inviato 6 Ottobre, 2023 Questa seconda moneta è di Gordiano 3°, sempre di Tarso. Al D, attorno al ritratto, si leggono una eta (η), però dubbia, ed una Π. Al rovescio attorno alla vittoria si leggono: A, M e K ed inoltre Γ che sta per 3 (capo di 3 provincie) e B (cioè 2), che indica il secondo neocorato. Cita
apollonia Inviato 6 Ottobre, 2023 Supporter #3 Inviato 6 Ottobre, 2023 Penso che si tratti di un altro Pi greco apollonia Cita
gpittini Inviato 7 Ottobre, 2023 Autore #4 Inviato 7 Ottobre, 2023 DE GREGE EPICURI Forse hai ragione, e in questo caso sta per ΠΑΤΕΡ ΠΑΤΡΙΔΟΣ, padre della patria. Cita
Risposte migliori
Unisciti alla discussione
Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..