Questo è un post popolare grigioviola Inviato 4 Marzo, 2024 Questo è un post popolare #1 Inviato 4 Marzo, 2024 E' da un po' di tempo che non vi parlavo di qualche ripostiglio inglese ed era anche un bel po' di tempo che non mi imbattevo in qualche pezzo da acquistare che provenisse da un ripostiglio che ancora mi mancasse... il caso ha voluto che alcuni giorni fa abbia avuto la possibilità di inserire in collezione un piccolo e modestissimo nummetto in bassissimo stato di conservazione, ma con il quid per me estremamente interessante della sua provenienza. Le immagini, cartellino compreso, parlano da sé: si tratta di una moneta commemorativa della città di Costantinopoli emessa da Costantino e appartenente al ripostiglio di Cridling Stubbs, rinvenuto nel lontano 1967. Riguardo questo importante ritrovamento, ci viene in soccorso come spesso accade il libro della Robertson che censisce con minuziosità tutti i ritrovamenti avvenuti in UK (fino alla fine degli anni '90 circa) e in particolare l'autrice riporta quanto segue: Cita The preliminary report is of about 3,300 bronze coins found near Cridling Stubbs but in Womersley parish. The hoard was located on 8 Oct. 1967 by Mr. W. Frost, an employee of Mr. W.R. Marsh of Lodge Farm, who is a tenant of the Earl of Rosse. On 16 Oct. R.M. Butler and J. Radley of RCHM, York, excavated the area and recovered the bulk of the coins and their container. The coins were enclosed in a fourth-century jar of a black calcite-gritted fabric, 9 1/2 ins. High. The jar was upright and protected by part of an inverted large gre-ware jar and a capstone 18 x 11 x 3 ins. The hoard appears to have been inserted into a bank adjacent to a yard, represented by a black horizon full of bone, sherds and charcoal at a depth of 9-12 ins. The yard was presumably adjacent to a settlement which, situated on the Magnesian Limestone, would have been on a well-drained arable area overlooking the Vale of York. Underlying the coins at the bottom of the pot was a quantity of creamy yellow powder which has been analysed by Dr. M. Kapel, Leeds University, and which proved to have a powdered limestone base with traces of silicates, chloride, phosphate, and iron which probably gives the colouring. Thirty-seven of the coins which were encrusted with this powder have been left as they are, without it being possible to identify and classify them Il ripostiglio si trova citato in letteratura anche come "Womersley Hoard" o "Womersley I" (per distinguerlo da un successivo ritrovamento sempre nella medesima zona). All'epoca del ritrovamento non era stata ancora emanata la legge del Treasure Act e il ripostiglio non fu quindi dichiarato come "tesoro". Prima di essere completamente disperso nel mercato numismatico, una parte di 445 monete comprensiva del contenitore ceramico venne acquistata dal museo di Leeds per la considerevole (all'epoca) somma di 300£. Della restante parte del ripostiglio, degli altri piccoli lotti finirono comunque in altri musei dello Yorkshire, mentre di quelli dispersi tra i privati se né ovviamente persa traccia salve qualche sporadica riapparizione in qualche asta o vendita, come nel mio caso. La maggior parte del tesoro è costituito da monete datate tra il 300 e il 346 d.C. Queste includono emissioni speciali in onore di Roma e Costantinopoli, e per Costantino il Grande e i Cesari, imperatori di Roma. La collezione comprende anche monete coniate in memoria di Elena, madre di Costantino il Grande, e di Teodora, sua matrigna. Le monete furono meticolosamente registrate nel 1967 da Elizabeth Pirie, allora curatrice del dipartimento di archeologia dei musei di Leeds, e furono oggetto di una esposizione minuziosa nel 2018 dove vennero vennero valorizzate assieme alle pagine del catalogo, alle fotografie e ai disegni dell'archivio del museo... e proprio questo interessante particolare mi ha spinto a contattare il museo di Leeds per vedere se in qualche modo c'è la possibilità di avere copia di questa documentazione, vi terrò aggiornati. Il numero esatto di monete dovrebbe essere di 3247 come riportato nel sito del PAS al seguente link: https://finds.org.uk/database/hoards/record/id/2406 e la cosa interessante (e relativamente frequente nei ripostigli risalenti a questo periodo) è che non sono tutti nummi: nel ripostiglio infatti vi è pure un antoniniano di Tetrico I! La cosa non deve sorprendere, anzi... con buona probabilità, in ambito rurale, nei territori britannici e in generale della gallia, gli antoniniani e in genere anche i cosiddetti "aureliani" circolavano ancora saltuariamente assieme ai nummi costantiniani in quanto dimensionalmente simili. Un esempio lo si può apprezzare anche nel tesoretto di Chitry in cui assieme ai nummi costantiniani sono stati tesaurizzati alcuni antoniniani, anche imitativi, dei Tetrici, di Claudio II e di Aureliano, vedi link: 10 Cita Awards
Rufilius Inviato 6 Marzo, 2024 Supporter #2 Inviato 6 Marzo, 2024 Complimenti per la nuova arrivata, è una cosa che mi affascina moltissimo quella di avere una moneta e sapere esattamente da dove viene e poterne magari anche ricostruire gli spostamenti e la motivazione per la quale si trovava in un tal punto. Non ne possiedo nessuna con una storia così dettagliata ma prima o poi sarei felice di aggiungerla alla collezione 😃 Cita
grigioviola Inviato 7 Marzo, 2024 Autore #3 Inviato 7 Marzo, 2024 Io accompagno queste monete, laddove possibile ovviamente, all'acquisto e/o al reperimento della bibliografia e analisi del ripostiglio, diciamo che la moneta, in quanto mezzo fisico, mi è da icipit, spunto e sprone per lo studio del contesto che in realtà non è solo un mero valore aggiunto, ma un vero e proprio patrimonio di conoscenza. Cita Awards
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