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quattrino

Incisori romani

Risposte migliori

quattrino

So che conosciamo i nomi di alcuni incisori della Magna Grecia, perchè hanno firmato alcuni loro capolavori come le Deka di Siracusa. Si sa nulla degli artisti romani da fonti numismatiche, fonti scritte o altre fonti?

Non ho trovato nulla nè sul web, nè sui libri in mio possesso. :(

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numa numa
So che conosciamo i nomi di alcuni incisori della Magna Grecia, perchè hanno firmato alcuni loro capolavori come le Deka di Siracusa. Si sa nulla degli artisti romani da fonti numismatiche, fonti scritte o altre fonti?

Non ho trovato nulla nè sul web, nè sui libri in mio possesso. :(

256471[/snapback]

Quesito molto interessante. Di primo acchito non mi viene in mente nessun incisore che abbia 'firmato' anche i bellissimi e importanti medaglioni romani.

E' vero pero' che i Greci erano piu' "estetici" e i Romani piu' "pragmatici"

numa numa

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agrippa

Non mi sembra ci siano artisti noti nella Roma Imperiale.

Tutto ciò si deve al diverso ordinamento sociale rispetto alla Grecia ... e ciò che era consono ad un romano vero... al cittadino romano competevano gli "ozia" e a tutti gli altri compresi gli schiavi i cosiddetti "negozia".

Il cittadino romano negli "ozia" comprendeva la politica, il governo della cosa pubblica, le prestazioni nell'esercito, la letteratura (poca) e l'agricoltura solo quando praticata in larga scala.

Tutte le arti liberali (pittura, scultura, architettura ecc ) erano lasciate agli schiavi che, proprio perche schiavi non potevano figurare in prima persona.

Per noi è un bel guaio... non sapremo mai il nome dell'architetto che ha progettato e costruito il Colosseo ne di quello che ha inciso i meravigliosi sesterzi di Nerone..

Modificato da agrippa

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quattrino
Non mi sembra ci siano artisti noti nella Roma Imperiale.

Tutto ciò si deve al diverso ordinamento sociale rispetto alla Grecia ... e ciò che era consono ad un romano vero... al cittadino romano competevano gli "ozia" e a tutti gli altri compresi gli schiavi i cosiddetti "negozia".

Il cittadino romano negli "ozia" comprendeva la politica, il governo della cosa pubblica, le prestazioni nell'esercito, la letteratura (poca) e l'agricoltura solo quando praticata in larga scala.

Tutte le arti liberali (pittura, scultura, architettura ecc ) erano lasciate agli schiavi che, proprio perche schiavi non potevano figurare in prima persona.

Per noi è un bel guaio... non sapremo mai il nome dell'architetto che ha progettato e costruito il Colosseo ne di quello che  ha inciso i meravigliosi sesterzi di Nerone..

256577[/snapback]

Già, un vero peccato. Eppure molti schiavi "meritevoli" venivano liberati. Per quanto ne so, la categoria dei Liberti era abbastanza numerosa. Possibile che nessuno dopo la propria liberazione abbia in qualche modo pubblicizzato il proprio lavoro? Chissà. Probabilmente quella numismatica era considerata un'arte minore........ <_<

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chersoblepte
Non mi sembra ci siano artisti noti nella Roma Imperiale.

Tutto ciò si deve al diverso ordinamento sociale rispetto alla Grecia ... e ciò che era consono ad un romano vero... al cittadino romano competevano gli "ozia" e a tutti gli altri compresi gli schiavi i cosiddetti "negozia".

Il cittadino romano negli "ozia" comprendeva la politica, il governo della cosa pubblica, le prestazioni nell'esercito, la letteratura (poca) e l'agricoltura solo quando praticata in larga scala.

Tutte le arti liberali (pittura, scultura, architettura ecc ) erano lasciate agli schiavi che, proprio perche schiavi non potevano figurare in prima persona.

Per noi è un bel guaio... non sapremo mai il nome dell'architetto che ha progettato e costruito il Colosseo ne di quello che  ha inciso i meravigliosi sesterzi di Nerone..

256577[/snapback]

Oltre a questo, c'è da considerare che, in pratica, a partire dall'età imperiale, ogni opera "pubblica" era da ascrivere alla persona dell'Augusto. Un esempio su tutti, come accennato da agrippa, è dato dall'architettura: le fonti riportano i nomi di numerosi architetti ed urbanisti della grecità classica ed ellenistica, ed essi c'appaiono ancor di più se confrontati con quelli che conosciamo per Roma antica. Fra questi il più celebre è Apollodoro di Damasco, il grande artefice dell'edilizia traianea: ma la sua fortuna non fu lunga. Pagò con l'esilio e la morte l'aver criticato Adriano (che, fra le altre cose, amava considerarsi architetto) ed il suo progetto riguardo la costruzione del Tempio di Venere e Roma.

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Arcano
Non mi sembra ci siano artisti noti nella Roma Imperiale.

Tutto ciò si deve al diverso ordinamento sociale rispetto alla Grecia ... e ciò che era consono ad un romano vero... al cittadino romano competevano gli "ozia" e a tutti gli altri compresi gli schiavi i cosiddetti "negozia".

Il cittadino romano negli "ozia" comprendeva la politica, il governo della cosa pubblica, le prestazioni nell'esercito, la letteratura (poca) e l'agricoltura solo quando praticata in larga scala.

Tutte le arti liberali (pittura, scultura, architettura ecc ) erano lasciate agli schiavi che, proprio perche schiavi non potevano figurare in prima persona.

Per noi è un bel guaio... non sapremo mai il nome dell'architetto che ha progettato e costruito il Colosseo ne di quello che  ha inciso i meravigliosi sesterzi di Nerone..

256577[/snapback]

Già, un vero peccato. Eppure molti schiavi "meritevoli" venivano liberati. Per quanto ne so, la categoria dei Liberti era abbastanza numerosa. Possibile che nessuno dopo la propria liberazione abbia in qualche modo pubblicizzato il proprio lavoro? Chissà. Probabilmente quella numismatica era considerata un'arte minore........ <_<

256583[/snapback]

Poichè tutti gli imperatori (o quasi) erano molto egocentrici nonchè vanitosi, si prendevano il merito di tutto ciò che venisse costruito all'interno dell'impero in quanto da loro commissionato o autorizzato. Quindi per uno schiavo "autografare" la proprio opera d'arte significava non rispettare l'imperatore quindi morte sicura o comunque se aveva acquistato la libertà ritornava ad essere uno schiavo. Da qui si comprende perchè tutte le opere pubbliche non sono autografate. A maggior ragione per le monete, v'immaginete in una moneta di Nerone, sul diritto, l'incisione dle nome del l'incisore? Per l'imperatore sarebbe stato uno sfregio alla sua figura. :)

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Paleologo

Viceversa per diverse opere della "Roma d'Oriente", cioè di Bisanzio/Costantinopoli, conosciamo i nomi degli autori. Ad esempio, sappiamo gli architetti della meravigliosa basilica di Santa Sofia, costruita nelle forme attuali sotto Giustiniano e consacrata nel 537, furono Antemio di Tralles e Isidoro di Mileto.

Ciao, P. :)

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chersoblepte
Viceversa per diverse opere della "Roma d'Oriente", cioè di Bisanzio/Costantinopoli, conosciamo i nomi degli autori. Ad esempio, sappiamo gli architetti della meravigliosa basilica di Santa Sofia, costruita nelle forme attuali sotto Giustiniano e consacrata nel 537, furono Antemio di Tralles e Isidoro di Mileto.

256718[/snapback]

A dir la verità, se non ricordo male, anch'essi rappresentano un'eccezione: per l'epoca giustinanea, sicuramente quella di maggior fervore edilizio nella storia bizantina, nella Capitale come nei nuovi territori conquistati, non mi pare che si ricordino i nomi di altri architetti (agli stessi Antemio ed Isidoro è ascritto, per le similitudini con la Basilica di Santa Sofia, seppur in diversa scala, il progetto della Chiesa dei Santi Sergio e Bacco, ma in via del tutto ipotetica).

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agrippa

Anch'io sono scettico circa i citati architetti di Santa Sofia.

Tuttavia dobbiamo annotare che la Costantinopoli di Paleologo della seconda meta del VI secolo è ormai distante anni luce dall'Impero Romano.

Il suo mondo con la riforma dei codici e una prima spallata alla schiavitù è ormai entrato nel cristianesimo e si da un diverso ordinamento civile dove anche le arti liberali trovano il posto che meritano.

Modificato da agrippa

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chersoblepte
Anch'io sono  scettico circa i citati architetti di Santa Sofia.

Tuttavia dobbiamo annotare che la Costantinopoli di Paleologo della seconda meta del VI secolo è ormai distante anni luce dall'Impero Romano.

Il suo mondo con la riforma dei codici e una prima spallata alla schiavitù è ormai entrato nel cristianesimo e si da un diverso ordinamento civile dove anche le arti liberali trovano il posto che meritano.

256936[/snapback]

Una precisazione. Isidoro ed Antemio erano due mechanikoi, ovvero (più che ingenieri, come talvolta ho visto tradurre) architetti con una solida conoscenza della matematica: essi avevano una posizione sociale piuttosto elevata, ma del resto si trattava di figure decisamente rare. Molto più numerosi gli architektones, capi costruttori a cui si può attribuire la maggior parte dell'edilizia bizantina. La loro posizione sociale era molto inferiore rispetto ai mechanikoi: nel IV secolo essi non potevano godere che di un'educazione liberale, e col tempo la loro situazione non migliorò, tant'è che pare siano scesi al livello di artigiani (specializzati).

Per chi fosse interessato, consiglio di dare un'occhiata all'ottimo Architettura bizantina del Mango. Vi ho trovato anche parziale conferma di quanto riportato nel mio precedente messaggio, in quanto egli scrive che «è da notare che, dopo il VI secolo, non si ha quasi più notizia di architetti bizantini» (se ne elencano due in nota, e solo uno con certezza). In effetti, per l'età giustinianea qualche nome in più compare (anche se l'imperatore s'affidò molto spesso alle stesse personalità, ormai "di fiducia"): fra gli altri possiamo ricordare un altro Isidoro (nipote del primo), che presiedette alla ricostruzione delle cupola della Basilica di Santa Sofia dopo il crollo causato da un terremoto nel 558.

P.S. Agrì, perché sei scettico riguardo gli architetti di Santa Sofia?

P.S.² Siamo andati decisamete OT... soprattutto per colpa mia :P!

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Paleologo

Se tutti gli OT fossero così... :P

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agrippa

Grazie cherso per le "nutrite" :D notizie sulla distinzione tra "capomastro" e "ingegnere" che trovo esaustive sull'aria che tirava a Costantinopoli quando Giustiniano volle, con acume, ingrandire e dare senso di "magnificentia" e nome alla basilica iniziata da Costantino.

Il piu grande edificio della cristianità dell'epoca non sarebbe stato tale se non avesse avuto i crismi che la propagande dell'inizio di una nuova epoca e nuovo Stato Sociale richiedeva.

Ora mi accorgo che il termine ho un poco esagerato...forse dietrologo mi starebbe meglio... :P :D

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