califfo64 Inviato 26 Ottobre, 2025 #1 Inviato 26 Ottobre, 2025 Buongiorno cari Amici. Sottopongo ai sommi esperti di questo forum una problematica di catalogazione di una moneta di ALLETTO; il ritratto radiato condurrebbe ad individuarlo come antoniniano ma il diametro (19 mm) porta sicuramente fuori strada. A complicare il quadro si pone il peso che è superiore ai 2,50 grammi (2,68 g.). E' sicuramente vero che il sistema monetario dell'impero gallico e britannico era particolarmente disorganizzato ma il problema si pone in tutta la sua concretezza; se fosse un antoniniano non trovo riscontri nel RIC con la legenda del rovescio. La casa d'Aste lo ha individuato come antoniniano. Ringrazio in anticipo tutti coloro che vorranno intervenire con i loro commenti. Mario Cita
Antonino1951 Inviato 26 Ottobre, 2025 #2 Inviato 26 Ottobre, 2025 Salve Califfo,forse semplicemente un barbaro radiato,penso che possiamo fare solo supposizioni in mancanza di una fonte documentale,mia modesta opinione 1 Cita
Massenzio Inviato 27 Ottobre, 2025 #3 Inviato 27 Ottobre, 2025 (modificato) Ciao , è un tema ampliamente dibattuto e conosciuto con diversi testia riguardo, puoi iniziare d questo. https://www.britnumsoc.org/publications/Digital BNJ/pdfs/1984_BNJ_54_5.pdf Modificato 27 Ottobre, 2025 da Massenzio 1 Cita
califfo64 Inviato 27 Ottobre, 2025 Autore #4 Inviato 27 Ottobre, 2025 8 ore fa, Massenzio dice: Ciao , è un tema ampliamente dibattuto e conosciuto con diversi testia riguardo, puoi iniziare d questo. https://www.britnumsoc.org/publications/Digital BNJ/pdfs/1984_BNJ_54_5.pdf GRAZIE DI CUORE ! Cita
Vietmimin Inviato 27 Ottobre, 2025 #5 Inviato 27 Ottobre, 2025 @califfo64 Difficile parlare di un sistema monetario disorganizzato a proposito dell’Impero britannico, anche se la qualità della coniazione diminuisce già durante il regno di Carausio. Si tratta di una monetazione molto inventiva e varia nella sua iconografia. I denari presentano un tenore d’argento che non si vedeva dai tempi di Nerone, e che forse ispirò Diocleziano nella creazione dell’argenteus poco tempo dopo. Gli aurei non hanno nulla da invidiare a quelli delle zecche ufficiali. La denominazione di quinario è fuorviante e non corrisponde alla definizione classica del quinario d’argento della monetazione imperiale. Così come i quinari di Diocleziano sono monete di biglione, i quinari di Alletto con la galea pesano circa i due terzi dell’antoniniano e presentano la stessa composizione metallica (circa 1-2% d’argento, meno dell’aureliano). Si tratta di un divisionale dell’antoniniano emesso contemporaneamente, oppure di un antoniniano a peso ridotto emesso alla fine del regno di Alletto a causa di una possibile mancanza di metallo? La prima ipotesi sembra più verosimile, ma vedo che Burnett rifiuta di pronunciarsi sulla cronologia della produzione di questi quinari. Bisognerebbe verificare se il nuovissimo « RIC V,part 5 » di Sam Moorhead, che riprende l’intera monetazione di Carausio e Alletto, abbia trovato argomenti che permettano di risolvere questo dubbio atroce. 2 Cita
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