Goneeday Inviato 23 ore fa #1 Inviato 23 ore fa Buonasera a tutti voi , ho trovato questo documento in casa di un mio parente, qualcuno mi sa dire di cosa si tratta ? Grazie buona serata 1
PostOffice Inviato 6 ore fa #2 Inviato 6 ore fa (modificato) Affascinante documento, "carta bollata" del Regno delle Due Sicilie, l' unione dei due regni avvenuta formalmente proprio nel 1816 data del nostro documento. Questo il timbro a tampone che dava il valore, che ovviamente potevano essere diversi..dipendeva cosa bollavano.. ..e questo il timbro a secco che validava la carta.. Controllalo mi sembra che sia questo. Con un immagine scannerizzata o foto migliore si riuscirebbe anche a leggere il testo. Per gli altri timbri........ SEGUE....... Modificato 4 ore fa da PostOffice 2
PostOffice Inviato 3 ore fa #3 Inviato 3 ore fa Circa gli altri timbri non trovo nulla, credo siano le varie tassazioni di bollo che venivano apposte sul documento forse da uffici differenti, bisogna a questo punto riuscire a leggere il documento, se si tratta di qualcosa di legale collegato a tribunali e simili, o una carta bollata di una compravendita o apertura di attività. Purtroppo in questo modo non riesco a leggerlo, dovresti gentilmente se riesci a mettere immagine piu' nitida, scannerizzando oppure foto migliore, .... se sono più pagine sarebbe bene avere immagini di tutte.
Goneeday Inviato 3 ore fa Autore #4 Inviato 3 ore fa Assolutamente si , domani invio foto più nitide , grazie .
nikita_ Inviato 2 ore fa Supporter #5 Inviato 2 ore fa Ciao a tutti, vedo che il documento presentato è datato 8 luglio 1816, ma è nel dicembre del 1816 che il Regno di Napoli ed il Regno di Sicilia vennero uniti in un’unica entità, quindi è giusto che i bolli recitano ancora 'Napoli e Sicilia'. Questi sono i timbri del 'Regno delle due Sicilie', ad inchiostro ed a secco. Sono su di un mio foglio di carta bollata non usato da 6 grana del Regno delle due Sicilie, ma sono apposti dei timbri di annullo sia sul timbro a secco sia sul timbro ad inchiostro, e la presenza del timbro rotondo con su scritto VIT.EM II.RE D'ITALIA - (G.6) ci dice che è chiaramente un foglio di carta bollata che poteva essere utilizzato nel neonato Regno d'Italia. Ma c'è un'altra particolarità, anche il timbro VIT.EM II.RE D'ITALIA - (G.6) risulta annullato, praticamente il foglio di carta bollata non era più utilizzabile in nessun modo perchè il valore era ancora espresso in grana, siamo giusto in quel piccolo lasso di tempo che si poteva utilizzare ancora l'ex valuta del Regno delle due Sicilie, in buona sostanza questi fogli di carta bollata ebbero una vita brevissima. L'operazione di annullo di quest'ultimo timbro fu effettuato successivamente il decreto Dittatoriale del 24 settembre 1860, allorquando fu imposta nelle provincie del caduto Regno delle Due Sicilie il corso legale della lira italiana. 1 Awards
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