AUGUSTA65 Inviato 30 Dicembre, 2025 #1 Inviato 30 Dicembre, 2025 Buonasera chiedo se avete notizie sul francobollo in allegato. Non ho trovato nulla sul web. Grazie!
PostOffice Inviato 30 Dicembre, 2025 #2 Inviato 30 Dicembre, 2025 Non è un Francobollo ma una marca da bollo credo, .. piu' tardi se riesco controllerò'.
PostOffice Inviato 31 Dicembre, 2025 #3 Inviato 31 Dicembre, 2025 E' sicuramente una marca da bollo forse interna al Ministero dell' economia corporativa del periodo fascista. Il 4.7.XVII dell' era fascista si riferisce al 4.7.1939. Purtroppo non la trovo nei miei libri, forse non catalogata e pertanto non posso dire di più.
PostOffice Inviato 31 Dicembre, 2025 #5 Inviato 31 Dicembre, 2025 Di nulla figurati, .. quando non trovo qualcosa generalmente mi scoccia un po' e mi rimane in testa, faro' comunque ulteriori ricerche. Sto considerando che potrebbe non essere né una marca da bollo né un francobollo.. ma un erinnofilo, cioè quelle etichette o chiudilettera simili a francobolli ma prive di valore postale, usate per scopi commemorativi, di beneficenza, propagandistici o pubblicitari. Controllerò' anche in questa direzione.
Carlo. Inviato 31 Dicembre, 2025 Supporter #6 Inviato 31 Dicembre, 2025 48 minuti fa, PostOffice dice: Di nulla figurati, .. quando non trovo qualcosa generalmente mi scoccia un po' e mi rimane in testa, faro' comunque ulteriori ricerche. Sto considerando che potrebbe non essere né una marca da bollo né un francobollo.. ma un erinnofilo, cioè quelle etichette o chiudilettera simili a francobolli ma prive di valore postale, usate per scopi commemorativi, di beneficenza, propagandistici o pubblicitari. Controllerò' anche in questa direzione. Ma se fosse un erinnofilo non ci sarebbe stata la necessità di indicare l'autorizzazione, o sbaglio? Possibile ci siano state emissioni autorizzate di (franco)bolli da parte di privati?
PostOffice Inviato 31 Dicembre, 2025 #7 Inviato 31 Dicembre, 2025 (modificato) 1 ora fa, Carlo. dice: Possibile ci siano state emissioni autorizzate di (franco)bolli da parte di privati? Questo non è mai possibile, sono solo gli Stati ad emettere francobolli.. mai da parte di privati. 1 ora fa, Carlo. dice: Ma se fosse un erinnofilo non ci sarebbe stata la necessità di indicare l'autorizzazione, o sbaglio? Per autorizzazione sicuramente intendi AVT. MIN. N.5917 del 4.7.XVII La dicitura AVT. MIN. N.5917 del 4.7.XVII indica un'autorizzazione ministeriale rilasciata durante il periodo fascista. Nello specifico potrebbe essere l'abbreviazione di Avvertimento o più frequentemente in contesti burocratici e pubblicitari di Autorizzazione Ministeriale (a volte riportata come Aut. Min.). N.5917: è sicuramente il numero di protocollo o il numero identificativo specifico del provvedimento... del 4.7.XVII: indica la data del 4 luglio 1939. L'anno espresso in numeri romani (XVII) si riferisce infatti all'Era Fascista. Purtroppo con questi dati non riesco a trovare nulla sul web e nulla sui libri, ecco perché credo sia un erinnofilo. Perché no potrebbe anche commemorare un' autorizzazione ministeriale ... ?!?!? Non lo escludo a questo punto. Modificato 31 Dicembre, 2025 da PostOffice
ART Inviato 31 Dicembre, 2025 #8 Inviato 31 Dicembre, 2025 Un bel mistero. Non è catalogato e non sembra esserci traccia in giro. Propendo anch'io per un erinnofilo.
nikita_ Inviato 31 Dicembre, 2025 Supporter #9 Inviato 31 Dicembre, 2025 Credo che sia una marca per una specifica documentazione che purtroppo non conosco, il Ministero delle Corporazioni ha avuto una breve vita, forse per questo non sono così tanto frequenti. Su Delcampe c'è in vendita il valore da una lira ed una coppia da 10 cent con soprastampa Awards
ART Inviato 31 Dicembre, 2025 #10 Inviato 31 Dicembre, 2025 Il buon vecchio Delcampe, non ci avevo pensato... Ma perchè nel sovrastampato hanno cancellato uno dei fasci?
nikita_ Inviato giovedì alle 10:13 Supporter #11 Inviato giovedì alle 10:13 (modificato) 13 ore fa, ART dice: Ma perchè nel sovrastampato hanno cancellato uno dei fasci? L'altro magari si occultava con un tratto di penna? Dovremmo essere proprio nel periodo della soppressione del Ministero delle Corporazione successivamente la caduta del fascismo, Magari su Delcampe prima o poi spunterà un documento intero che utilizza questa marca, chissà. Cita e data l'inflazione devastante da 10 cent a 5 lire. ps: non significa 5 lire erano ormai diventati equivalenti a 10 cent, solo che servivano valori più alti. Modificato giovedì alle 11:13 da nikita_ Awards
AUGUSTA65 Inviato giovedì alle 11:00 Autore #12 Inviato giovedì alle 11:00 Grazie di nuovo a tutti e.... Buon Anno!
ART Inviato giovedì alle 22:53 #13 Inviato giovedì alle 22:53 12 ore fa, nikita_ dice: Dovremmo essere proprio nel periodo della soppressione del Ministero delle Corporazione successivamente la caduta del fascismo, Allora la domanda diventa "perchè nel sovrastampato hanno cancellato solo uno dei fasci?".
PostOffice Inviato Venerdì alle 09:11 #14 Inviato Venerdì alle 09:11 (modificato) E' probabile che avessero a disposizione solo quel tipo di soprastampa da 5 lire, creata forse per soprastampare altri valori facciali. Non dimentichiamo che siamo in periodi difficili dove si riusava tutto. Modificato Venerdì alle 09:17 da PostOffice
nikita_ Inviato Venerdì alle 09:59 Supporter #15 Inviato Venerdì alle 09:59 (modificato) 12 ore fa, ART dice: Allora la domanda diventa "perchè nel sovrastampato hanno cancellato solo uno dei fasci?". Ne ho raddrizzato uno E' evidente che con le 3 linee avevano pure previsto di occultare la scritta della parte inferiore, manca un fascio, avevano solo quel tipo di soprastampa? o magari un errore durante le fasi di soprastampa che non valeva più la pena di correggere dato l'utilizzo limitato? Bene o male con un tratto di penna si poteva ovviare all'inconveniente. Che siano marche, erinnofili, o bolli di fantasia, come venivano usati? sino a quando e da chi? In ogni caso su Delcampe sono proposti ad un piccolo prezzo, quindi in teoria non sono rari, troppe rimanenze? direi che ci sono troppe lacune... Da Wikipedia: Istituito con RD 2 luglio 1926, n. 1131 dal Governo Mussolini, il 27 settembre 1929, con RD n. 1663, accorpa alcune funzioni del Ministero dell'economia nazionale, soppresso col R.D. 12 settembre 1929, n. 1661. In luogo del dicastero dell'economia nazionale nacque il Ministero dell'agricoltura e delle foreste, e le competenze afferenti al lavoro, commercio ed industria passarono al Ministero delle corporazioni. Con la caduta del Fascismo vennero soppressi vari istituti e denominazioni che lo ricordavano. Pertanto, con R.D. 9 agosto 1943, n. 718 la denominazione del Ministero delle corporazioni fu mutata, dal Governo Badoglio I, in quella di Ministero dell'industria, del commercio e del lavoro. Successivamente soprastampate sono state adottate dal Ministero dell'industria del commercio e del lavoro? In mancanza di un'immagine dove si evince l'effettivo utilizzo su un documento/frammento od altro che li riportano, purtroppo si può solo ipotizzare. Modificato Venerdì alle 11:23 da nikita_ Awards
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