virgilio Inviato 17 Settembre, 2007 #1 Inviato 17 Settembre, 2007 Vi posto questo giano bifronte , un monetone di 29,1 grammi 33-34 mm di diametro e 4mm quasi 5mm di spessore. lato a: doppia faccia ,lato b prua di nave. quello che ho appreso è che sembrerebbe essere moneta di epoca repubblicana e che è stata ottenuta per fusione anzichè per coniatura. Vi chiedo cortesemente altre info riguardo a questa moneta o altri post in cui se ne parla. grazie. Cita
Rapax Inviato 17 Settembre, 2007 Staff #2 Inviato 17 Settembre, 2007 E' un asse repubblicano ma non è fuso. Per quest'ultima tipologia ti segnalo questa pagina dei manuali: La Moneta Fusa Al rovescio vedi traccia di legende? Cita Awards
LUCIO Inviato 17 Settembre, 2007 #3 Inviato 17 Settembre, 2007 E' un asse repubblicano ma non è fuso. 261432[/snapback] Il dubbio era venuto anche a me guardando i tratti della rappresentazione al diritto (oltre al profilo un tantino "scodellato" di tutta la moneta), però il peso non sarebbe eccessivo per essere un asse coniato? E poi i codoli di fusione mi sembrano un po' troppo evidenti per essere imputati solamente alla predisposizione del tondello. Non sono sicuro di quello che dico, ho solo un po' un dubbio. Cita
caiuspliniussecundus Inviato 17 Settembre, 2007 #4 Inviato 17 Settembre, 2007 No, è coniato con certezza. Questo tipo di emissione (Giano bifronte/prora navis) nasce coniata. E' vero però che a volte si ravvedono sui tondelli delle asperità che ricordano i codoli di fusione. questo perché il tondello è grosso, spesso e pesante e comunque era ottenuto per fusione. Ma la moneta, dopo la manifattura del tondello, passava sotto i conii. Il peso poi non è neanche eccessivo. Un asse sestantale potrebbe pesare fino a 45 gr. Il paragone più simile sono le litre siracusane del tempo di Agatocle, molto grosse e pesanti, anch'esse presentano tracce della manifattura del tondello avvenuta per fusione. ma non sono fuse. ciao caius Cita
LUCIO Inviato 17 Settembre, 2007 #5 Inviato 17 Settembre, 2007 In effetti ne avevamo già parlato un'altra volta ;) . Cita
virgilio Inviato 17 Settembre, 2007 Autore #6 Inviato 17 Settembre, 2007 da non esperto però io direi che la moneta è di fusione in quanto si vede sul bordo un foro. sembra dovuto alla interruzione del flusso di colata ed il bordo ha tutto attorno la tipica escrescenza della fusione. la epoca quale è? all'incirca.no non vedo traccia di leggenda. Cita
quattrino Inviato 17 Settembre, 2007 Supporter #7 Inviato 17 Settembre, 2007 da non esperto però io direi che la moneta è di fusione in quanto si vede sul bordo un foro. sembra dovuto alla interruzione del flusso di colata ed il bordo ha tutto attorno la tipica escrescenza della fusione.la epoca quale è? all'incirca.no non vedo traccia di leggenda. 261588[/snapback] Confermo quello che ha detto Caius, che è uno specialista nel campo delle repubblicane. Quello che vedi è, come dici tu, probabilmente il residuo della fusione pechè i tondelli erano ottenute mediante fusione in stampi. Il tondello così ottenuto veniva poi coniato successivamente. Tutti gli assi successivi alla riduzione sestantale (post 211 a.C.), come il tuo, sono infatti coniati. Se non riesci a leggere simboli, monogrammi o lettere non credo si possa essere più precisi con la datazione.... Ciao. quattrino Cita
danielealberti Inviato 19 Settembre, 2007 #8 Inviato 19 Settembre, 2007 I cordoli di fusione erano i canaletti che collegavano tra loro gli stampi per i tondelli, in essi scorreva il metallo fuso e riempiva lo spazio cirolare che poi diventava il tondello. Una volta raffreddato il tutto ne usciva una specie di ramo , gli addetti dovevano troncare i cordoli per avere i tondelli da coniare, in alcuni casi il moncone del cordolo risulta addirittura sporgente dal tondello, in questo caso potrebbe essere stato spezzato. Voi che ne dite? lele Cita
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