alexfaggiani Inviato 21 Settembre, 2007 #1 Inviato 21 Settembre, 2007 Ciao,sapete per caso perchè le monete (dopo Valeriano mi sembra o diocleziano) ad un certo punto hanno una caduta di stile parlo dei volti raffigurati! Pensa alle monete di costanzo e simili per non parlare delle bizantine! I disegni sembrano realizzati da bambini di scuola elementare! Risposta di Claudius .... Posso solo darti uno spunto generale di riflessione ed approfondimento Quello che tu chiami una caduta di stile in realtà caduta non è, è un mutamento culturale che investe più in generale tutta la cultura artistica del mondo romano, Ad una ricerca del bello materiale si tende a dare risalto all'aspetto spirituale delle cose, quindi vengono in secondo piano le necessità di rendere reali l'iconografia e forse in questo l'avvento del cristianesimo ha avuto la sua parte Quindi viene meno la ricerca del verismo artistico in favore di una rappresentazione stereotipata anche della figura dell'imperatore In realtà anche in età tardo romana gli artisti erano perfettamente in grado di eseguire opere in stile classico (vedasi i medaglioni in oro da Costantino agli ostrogoti) e anche i bizantini erano capaci di grandi opere Semplicemente la tendenza era di investire meno in queste cose Anche la particolare contingenza economica sfavorevolle potrebbe aver contribuito Cita
chersoblepte Inviato 21 Settembre, 2007 #2 Inviato 21 Settembre, 2007 (modificato) Concordo con quanto detto da Claudius: a partire dal III secolo inizia ad espimersi una concezione tendente sempre più a privilegiare il valore simbolico a quello naturalistico. La tua attenzione mi pare si soffermi soprattutto sui ritratti. Da una parte, è vero, essi appaiono stereotipati (o meglio, non troppo caratterizzati), ma l'attenzione deve andare su ciò che contraddistingue il potere dell'Augusto: il diadema, la corazza, il globo. Nella mia piccola biblioteca d'opere numismatiche conservo un ottimo studio di Alessandro Ruggia (edito dal Circolo Numismatico "Mario Rasile"), intitolato L'effige di Giustiniano come immagine dell'Universo: le considerazioni dell'autore rende bene il profondo impatto che aveva allora su chi maneggiava quella moneta il ritratto dell'imperatore che a te può apparire così: I disegni sembrano realizzati da bambini di scuola elementare! 262710[/snapback] Il nostro ideale artistico è diverso ed è normale che quello tardo-antico (e bizantino) non sia per noi comprensibile nell'immediato... del resto (prendendo a prestito l'ultima frase dell'opera sopra citata) «il compito dell'arte bizantina non era quello di ritrarre la varietà del mondo materiale e mutevole, ma quello di rendere intellegibile e percettibile ai sensi umani l'essenza eterna delle cose per poter risalire attraverso ad esse alla Verità ed all'ordine divino». Mi permetto infine una precisazione: a mio parere lo stile delle monete romane rimane di buon livello perlomeno fino al V secolo. Allora vi è uno scadimento (e limitatamente alle monete in bronzo), anche e soprattutto perché gli incisori sono costretti ad operare su tondelli il cui diametro e misurabile in millimetri. In precedenza lo stile è sì diverso a quello osservato nei primi secoli dell'età imperiale, perché piegato, come detto sopra, ad una nuova concezione artistica, senza che, a mio parere, esso perda di qualità in maniera considerevole. Modificato 21 Settembre, 2007 da chersoblepte Cita
Paleologo Inviato 21 Settembre, 2007 #3 Inviato 21 Settembre, 2007 Tanto per capirsi su cosa ci ha lasciato l'arte tardo-romana (o se vogliamo proto-bizantina): ecco il ritratto di Giustiniano sul cosiddetto Avorio Barberini Ma anche gli incisori di monete bizantini seppero creare dei capolavori assoluti dell'arte medaglistica: date un'occhiata a questo histamenòn nòmisma di Costantino VIII (976-1028) (da FORVM Ancient Coins) Ciao, P. :) Cita
apostata72 Inviato 21 Settembre, 2007 #4 Inviato 21 Settembre, 2007 La discussione è molto interessante, sottoscrivo parola per parola quanto scritto da cherso. Si deve parlare di una trasformazione del canone stilistico, non di uno scadimento stilistico. Nel tardop impero la concezione del potere e delle sue immagini muta profondamente sublimando nel simbolico. Aggiungo soltanto che sia in Oriente che in Occidente, alla fine del Quarto secolo un elemento nuovo contamina quel codice stilistico già mutato con costantino: é l'elemento barbarico, primitivo e marcatamente espressionista, che riscontriamo nelle emissioni delle zecche periferiche. i modelli figurativi e il gusto erano già cambiati da molto tempo quando, nel V secolo, un forte impoverimento tecnologico e la penuria dei materiali fanno peggiorare la "fattura" delle monete Cita
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