Carlo. Inviato 31 Marzo Supporter #2 Inviato 31 Marzo In questo momento è molto più sicuro il petrolio venezuelano, no? Ops, che strano Cita
Brios Inviato 31 Marzo #3 Inviato 31 Marzo 1 ora fa, VALTERI dice: Bisogna pagare tutto. E spero davvero che questo sia solo l'inizio. 1 Cita
1412luigi Inviato Martedì alle 11:15 Supporter #4 Inviato Martedì alle 11:15 (modificato) Il 31/03/2026 alle 20:45, Brios dice: Bisogna pagare tutto. E spero davvero che questo sia solo l'inizio. Approfittano per imporre l’Agenda 2030 Maurizio Blondet 7 Aprile 2026 Questo non è una crisi casuale, è una classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030: “Non avrai nulla e sarai felice” Guardate come si incastra tutto: Usano il conflitto geopolitico come pretesto perfetto. Creano scarsità e fanno salire i prezzi in modo che la gente cominci spontaneamente a rinunciare alla propria macchina. I costi alti e la mancanza di carburante servono a spingerci in massa verso le auto elettriche e i mezzi pubblici — esattamente quello che prevede la direttiva “verde” dell’UE (RED) per ridurre le emissioni entro il 2030. Funziona la solita tecnica della rana bollita: prima i problemi solo negli aeroporti, poi si parla di razionamento per tutti, poi i prezzi schizzano ancora più su. Pian piano la società si abitua all’idea che caro e restrizioni siano la nuova normalità, e oppone sempre meno resistenza al passo successivo. Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, si è quasi lasciato sfuggire che il problema della carenza di carburante «covava da tempo», perché l’Europa produce da anni meno cherosene di quanto serva. Quindi non è una disgrazia improvvisa, ma un processo preparato da tempo. Cosa succederà da qui in avanti, secondo l’agenda 2030 e la teoria dell’ingegneria sociale: Nelle prossime settimane (aprile-maggio 2026): Lo sciopero dei camionisti dal 20 al 25 aprile colpirà duramente le forniture. Gli scaffali dei supermercati inizieranno a svuotarsi, soprattutto per i prodotti che arrivano da lontano. I media, ovviamente, daranno tutta la colpa alla «guerra» e agli «speculatori», così la gente se la prenderà con il nemico esterno invece che con il proprio governo. A metà maggio il governo passerà dalle parole ai fatti e introdurrà un razionamento parziale del carburante — probabilmente tramite un’app: 50-70 litri al mese per macchina. Lo venderanno con belle parole tipo «misura temporanea per proteggere i più deboli». Il prezzo della benzina salirà tranquillamente a 2,5-2,8 euro, il diesel si avvicinerà ai tre. Prorogheranno ancora le accise, ma con una condizione: chi compra un’auto elettrica avrà priorità e bonus. Estate-autunno 2026: Qui si fa sul serio. Introdurranno quote digitali di carburante legate al tuo profilo digitale. Quanto potrai guidare dipenderà dalla tua impronta carbonica. Chi guida tanto, prende meno. Non sarà più solo una questione economica: cominceranno a correggere i comportamenti attraverso il portafoglio. Le stazioni di servizio tradizionali chiuderanno in massa con la scusa della «non redditività», sostituite da colonnine di ricarica con programmi statali. L’obiettivo è chiaro: entro il 2030 la maggior parte delle nuove auto dovrà essere elettrica, come previsto dalla direttiva RED e dal Green Deal europeo. Più avanti, tra il 2027 e il 2028: Ci saranno proteste, ma le soffocheranno sul piano morale: «Siete contro il salvataggio del pianeta», «egoisti», «negazionisti climatici». L’opposizione farà un po’ di rumore per finta, ma non otterrà nulla di concreto — il suo ruolo nello spettacolo è proprio questo. La gente inizierà ad abituarsi all’idea che «andare liberamente dove ti pare» sia roba del passato. Arriveranno le «città dei 15 minuti», le limitazioni di zona, e alla fine tutti vivremo dentro un budget digitale consentito. In sostanza, tutta questa storia è la fase finale della Grande Reset. Creano scarsità artificiale, alimentano la paura, in modo che la gente stessa chieda «qualunque soluzione». E le soluzioni sono già pronte: controllo totale sugli spostamenti attraverso l’energia. L’ecologia è solo la carta regalo. L’obiettivo vero è che tu non possa più semplicemente salire in macchina e andare dove ti pare, senza permesso di un’app e senza limite di carbonio. Non siamo pecore. Prima capiamo cosa sta succedendo e smettiamo di giocare secondo le loro regole, più difficile sarà per gli ingegneri sociali portare a termine tutto il piano entro il 2030. Modificato Martedì alle 11:16 da 1412luigi Cita
Brios Inviato Martedì alle 12:32 #5 Inviato Martedì alle 12:32 1 ora fa, 1412luigi dice: Approfittano per imporre l’Agenda 2030 Maurizio Blondet 7 Aprile 2026 Questo non è una crisi casuale, è una classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030: “Non avrai nulla e sarai felice” Guardate come si incastra tutto: Usano il conflitto geopolitico come pretesto perfetto. Creano scarsità e fanno salire i prezzi in modo che la gente cominci spontaneamente a rinunciare alla propria macchina. I costi alti e la mancanza di carburante servono a spingerci in massa verso le auto elettriche e i mezzi pubblici — esattamente quello che prevede la direttiva “verde” dell’UE (RED) per ridurre le emissioni entro il 2030. Funziona la solita tecnica della rana bollita: prima i problemi solo negli aeroporti, poi si parla di razionamento per tutti, poi i prezzi schizzano ancora più su. Pian piano la società si abitua all’idea che caro e restrizioni siano la nuova normalità, e oppone sempre meno resistenza al passo successivo. Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, si è quasi lasciato sfuggire che il problema della carenza di carburante «covava da tempo», perché l’Europa produce da anni meno cherosene di quanto serva. Quindi non è una disgrazia improvvisa, ma un processo preparato da tempo. Cosa succederà da qui in avanti, secondo l’agenda 2030 e la teoria dell’ingegneria sociale: Nelle prossime settimane (aprile-maggio 2026): Lo sciopero dei camionisti dal 20 al 25 aprile colpirà duramente le forniture. Gli scaffali dei supermercati inizieranno a svuotarsi, soprattutto per i prodotti che arrivano da lontano. I media, ovviamente, daranno tutta la colpa alla «guerra» e agli «speculatori», così la gente se la prenderà con il nemico esterno invece che con il proprio governo. A metà maggio il governo passerà dalle parole ai fatti e introdurrà un razionamento parziale del carburante — probabilmente tramite un’app: 50-70 litri al mese per macchina. Lo venderanno con belle parole tipo «misura temporanea per proteggere i più deboli». Il prezzo della benzina salirà tranquillamente a 2,5-2,8 euro, il diesel si avvicinerà ai tre. Prorogheranno ancora le accise, ma con una condizione: chi compra un’auto elettrica avrà priorità e bonus. Estate-autunno 2026: Qui si fa sul serio. Introdurranno quote digitali di carburante legate al tuo profilo digitale. Quanto potrai guidare dipenderà dalla tua impronta carbonica. Chi guida tanto, prende meno. Non sarà più solo una questione economica: cominceranno a correggere i comportamenti attraverso il portafoglio. Le stazioni di servizio tradizionali chiuderanno in massa con la scusa della «non redditività», sostituite da colonnine di ricarica con programmi statali. L’obiettivo è chiaro: entro il 2030 la maggior parte delle nuove auto dovrà essere elettrica, come previsto dalla direttiva RED e dal Green Deal europeo. Più avanti, tra il 2027 e il 2028: Ci saranno proteste, ma le soffocheranno sul piano morale: «Siete contro il salvataggio del pianeta», «egoisti», «negazionisti climatici». L’opposizione farà un po’ di rumore per finta, ma non otterrà nulla di concreto — il suo ruolo nello spettacolo è proprio questo. La gente inizierà ad abituarsi all’idea che «andare liberamente dove ti pare» sia roba del passato. Arriveranno le «città dei 15 minuti», le limitazioni di zona, e alla fine tutti vivremo dentro un budget digitale consentito. In sostanza, tutta questa storia è la fase finale della Grande Reset. Creano scarsità artificiale, alimentano la paura, in modo che la gente stessa chieda «qualunque soluzione». E le soluzioni sono già pronte: controllo totale sugli spostamenti attraverso l’energia. L’ecologia è solo la carta regalo. L’obiettivo vero è che tu non possa più semplicemente salire in macchina e andare dove ti pare, senza permesso di un’app e senza limite di carbonio. Non siamo pecore. Prima capiamo cosa sta succedendo e smettiamo di giocare secondo le loro regole, più difficile sarà per gli ingegneri sociali portare a termine tutto il piano entro il 2030. Saluti. Sei troppo ottimista. Credi in una catastrofe plausibile. Ma ci sono giocatori d'azzardo ben più folli. Aspettiamo prima un'esplosione nucleare in Iran o in Israele. Qualche anno fa, sul forum si discuteva: chi cadrà per primo? Putin o Xi? E adesso? Forse dovremmo scommettere sull'UE o sugli Stati Uniti? Cita
Carlo. Inviato Martedì alle 13:36 Supporter #6 Inviato Martedì alle 13:36 2 ore fa, 1412luigi dice: Approfittano per imporre l’Agenda 2030 Maurizio Blondet 7 Aprile 2026 Questo non è una crisi casuale, è una classica operazione gestita dall’alto per far avanzare l’agenda 2030: “Non avrai nulla e sarai felice” Guardate come si incastra tutto: Usano il conflitto geopolitico come pretesto perfetto. Creano scarsità e fanno salire i prezzi in modo che la gente cominci spontaneamente a rinunciare alla propria macchina. I costi alti e la mancanza di carburante servono a spingerci in massa verso le auto elettriche e i mezzi pubblici — esattamente quello che prevede la direttiva “verde” dell’UE (RED) per ridurre le emissioni entro il 2030. Funziona la solita tecnica della rana bollita: prima i problemi solo negli aeroporti, poi si parla di razionamento per tutti, poi i prezzi schizzano ancora più su. Pian piano la società si abitua all’idea che caro e restrizioni siano la nuova normalità, e oppone sempre meno resistenza al passo successivo. Il presidente dell’ENAC, Pierluigi Di Palma, si è quasi lasciato sfuggire che il problema della carenza di carburante «covava da tempo», perché l’Europa produce da anni meno cherosene di quanto serva. Quindi non è una disgrazia improvvisa, ma un processo preparato da tempo. Cosa succederà da qui in avanti, secondo l’agenda 2030 e la teoria dell’ingegneria sociale: Nelle prossime settimane (aprile-maggio 2026): Lo sciopero dei camionisti dal 20 al 25 aprile colpirà duramente le forniture. Gli scaffali dei supermercati inizieranno a svuotarsi, soprattutto per i prodotti che arrivano da lontano. I media, ovviamente, daranno tutta la colpa alla «guerra» e agli «speculatori», così la gente se la prenderà con il nemico esterno invece che con il proprio governo. A metà maggio il governo passerà dalle parole ai fatti e introdurrà un razionamento parziale del carburante — probabilmente tramite un’app: 50-70 litri al mese per macchina. Lo venderanno con belle parole tipo «misura temporanea per proteggere i più deboli». Il prezzo della benzina salirà tranquillamente a 2,5-2,8 euro, il diesel si avvicinerà ai tre. Prorogheranno ancora le accise, ma con una condizione: chi compra un’auto elettrica avrà priorità e bonus. Estate-autunno 2026: Qui si fa sul serio. Introdurranno quote digitali di carburante legate al tuo profilo digitale. Quanto potrai guidare dipenderà dalla tua impronta carbonica. Chi guida tanto, prende meno. Non sarà più solo una questione economica: cominceranno a correggere i comportamenti attraverso il portafoglio. Le stazioni di servizio tradizionali chiuderanno in massa con la scusa della «non redditività», sostituite da colonnine di ricarica con programmi statali. L’obiettivo è chiaro: entro il 2030 la maggior parte delle nuove auto dovrà essere elettrica, come previsto dalla direttiva RED e dal Green Deal europeo. Più avanti, tra il 2027 e il 2028: Ci saranno proteste, ma le soffocheranno sul piano morale: «Siete contro il salvataggio del pianeta», «egoisti», «negazionisti climatici». L’opposizione farà un po’ di rumore per finta, ma non otterrà nulla di concreto — il suo ruolo nello spettacolo è proprio questo. La gente inizierà ad abituarsi all’idea che «andare liberamente dove ti pare» sia roba del passato. Arriveranno le «città dei 15 minuti», le limitazioni di zona, e alla fine tutti vivremo dentro un budget digitale consentito. In sostanza, tutta questa storia è la fase finale della Grande Reset. Creano scarsità artificiale, alimentano la paura, in modo che la gente stessa chieda «qualunque soluzione». E le soluzioni sono già pronte: controllo totale sugli spostamenti attraverso l’energia. L’ecologia è solo la carta regalo. L’obiettivo vero è che tu non possa più semplicemente salire in macchina e andare dove ti pare, senza permesso di un’app e senza limite di carbonio. Non siamo pecore. Prima capiamo cosa sta succedendo e smettiamo di giocare secondo le loro regole, più difficile sarà per gli ingegneri sociali portare a termine tutto il piano entro il 2030. un articolo che tocca temi interessanti (L'Agenda 2030 - che peraltro è ben diversa da come descritta), purtroppo scritto in una chiave complottista e retrograda di chi sostiene "Libertà è poter girare con il macchinone a benzina". interessanti anche gli aspetti definiti con catastrofismo, che nella realtà sono positivi e orientati al miglioramento della qualità della vita. ma in Italia, si sa, siamo un popolo di allenatori di calcio e assessori al traffico... 2 Cita
ilLurkatore Inviato Martedì alle 15:49 #7 Inviato Martedì alle 15:49 3 ore fa, Brios dice: Saluti. Sei troppo ottimista. Credi in una catastrofe plausibile. Ma ci sono giocatori d'azzardo ben più folli. Aspettiamo prima un'esplosione nucleare in Iran o in Israele. Qualche anno fa, sul forum si discuteva: chi cadrà per primo? Putin o Xi? E adesso? Forse dovremmo scommettere sull'UE o sugli Stati Uniti? A proposito di folli, o presunti tali, se ti capita di passare per San Pietroburgo, all'ospedale psichiatrico n,3 mi faresti la cortesia di salutarmi il signor Remeslo? Prima che cada dalle scale, o dalla finestra... Molte grazie. 1 Cita
Brios Inviato Martedì alle 16:53 #8 Inviato Martedì alle 16:53 1 ora fa, ilLurkatore dice: A proposito di folli, o presunti tali, se ti capita di passare per San Pietroburgo, all'ospedale psichiatrico n,3 mi faresti la cortesia di salutarmi il signor Remeslo? Prima che cada dalle scale, o dalla finestra... Molte grazie. Mi hai sorpreso. Non so nemmeno cosa dire. Non credo sia opportuno che io mi intrometta nella tua relazione con il tuo compagno di stanza in ospedale. Spero che la prossima volta gli parlerai direttamente. Cita
Brios Inviato Martedì alle 17:02 #9 Inviato Martedì alle 17:02 3 ore fa, Carlo. dice: un articolo che tocca temi interessanti (L'Agenda 2030 - che peraltro è ben diversa da come descritta), purtroppo scritto in una chiave complottista e retrograda di chi sostiene "Libertà è poter girare con il macchinone a benzina". interessanti anche gli aspetti definiti con catastrofismo, che nella realtà sono positivi e orientati al miglioramento della qualità della vita. ma in Italia, si sa, siamo un popolo di allenatori di calcio e assessori al traffico... Sottovaluti gli italiani. A Mosca, gli architetti, gli interior designer, i ristoratori, i fornitori di antiquariato, mobili e sanitari italiani più costosi, così come i proprietari di negozi di alimentari italiani, sono tutti italiani. Ho fatto i conti con le mie spese negli anni di sanzioni UE contro la Russia. Ho iniziato ad acquistare prodotti italiani molto più spesso. Cita
Carlo. Inviato Martedì alle 17:19 Supporter #10 Inviato Martedì alle 17:19 12 minuti fa, Brios dice: Sottovaluti gli italiani. A Mosca, gli architetti, gli interior designer, i ristoratori, i fornitori di antiquariato, mobili e sanitari italiani più costosi, così come i proprietari di negozi di alimentari italiani, sono tutti italiani. Ho fatto i conti con le mie spese negli anni di sanzioni UE contro la Russia. Ho iniziato ad acquistare prodotti italiani molto più spesso. non capisco il collegamento con quanto ho scritto io Cita
Brios Inviato Martedì alle 18:08 #11 Inviato Martedì alle 18:08 48 minuti fa, Carlo. dice: non capisco il collegamento con quanto ho scritto io questo si ricollega al tuo ultimo paragrafo Cita
Carlo. Inviato Martedì alle 18:15 Supporter #12 Inviato Martedì alle 18:15 4 minuti fa, Brios dice: questo si ricollega al tuo ultimo paragrafo Probabilmente non capisci i modi di dire italiani. Dire che gli italiani sono un popolo di allenatori di calcio e assessori al traffico significa dire che ognuno ha sempre una propria opinione su determinati argomenti (in questo caso il calcio o come gestire il traffico) e ne parlano come se fossero esperti, anche se naturalmente non tutti (o quasi nessuno) lo sono. 1 Cita
ART Inviato Mercoledì alle 21:28 #13 Inviato Mercoledì alle 21:28 GOMBLOTTONI ed esplosioni nucleari sono sempre di moda, ma se ne trovasse uno che ne capisce qualcosa di guerra nucleare.... Cita
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