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Regno di Napoli:::Le monete


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Salve, mi rivolgo a Numi 62, il concetto di porre le monete con verderame, cioè se non erro solfato di rame sta nel fatto che H2O distillata non contiene nessun elemento quindi nemmeno S cioè zolfo, ma soprattutto non contenendo sali ha una grande capacità di fare sciogliere sali in essa solubili come appunto il solfato di rame CuSO4, che appunto è solubile in acqua, se non è successo niente potrebbe dipendere dal fatto che la moneta doveva rmanere più tempo in acqua distillata anche 15-21 giorni, comunque si potrebbe accelerare il processo di pulizia riscaldando l'acqua distillata con la moneta fino ad ebollizine per 10 minuti, in questo modo essendo la solubilità direttamente proporzionale alla temperatura si avrebbe un aumento della solubilità del solfato.

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Salve, mi rivolgo a Numi 62, il concetto di porre le monete con verderame, cioè se non erro solfato di rame sta nel fatto che H2O distillata non contiene nessun elemento quindi nemmeno S cioè zolfo, ma soprattutto non contenendo sali ha una grande capacità di fare sciogliere sali in essa solubili come appunto il solfato di rame CuSO4, che appunto è solubile in acqua, se non è successo niente potrebbe dipendere dal fatto che la moneta doveva rmanere più tempo in acqua distillata anche 15-21 giorni, comunque si potrebbe accelerare il processo di pulizia riscaldando l'acqua distillata con la moneta fino ad ebollizine per 10 minuti, in questo modo essendo la solubilità direttamente proporzionale alla temperatura si avrebbe un aumento della solubilità del solfato.

Devo dire che non avevo mai provato l'acqua distillata pertanto mi sono attenuto ai consigli.

Farò appena possibile anche questa prova ti farò sapere!

Ciao mauro

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Salve, mi rivolgo a Numi 62, il concetto di porre le monete con verderame, cioè se non erro solfato di rame sta nel fatto che H2O distillata non contiene nessun elemento quindi nemmeno S cioè zolfo, ma soprattutto non contenendo sali ha una grande capacità di fare sciogliere sali in essa solubili come appunto il solfato di rame CuSO4, che appunto è solubile in acqua, se non è successo niente potrebbe dipendere dal fatto che la moneta doveva rmanere più tempo in acqua distillata anche 15-21 giorni, comunque si potrebbe accelerare il processo di pulizia riscaldando l'acqua distillata con la moneta fino ad ebollizine per 10 minuti, in questo modo essendo la solubilità direttamente proporzionale alla temperatura si avrebbe un aumento della solubilità del solfato.

quindi, stando a quanto dici,con il tuo procedimento si giungerebbe a risultati migliori rispetto al procedimento di @@francesco77 che pone la moneta con verde rame nel forno ad alte temperature.

poi @@duesicilie come si asciuga la moneta?perchè ,secondo me ,il problema sta proprio nell'asciugare la moneta

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Il procedimento è essenzialmente rivolto a non intaccare la patina della moneta di bronzo rame o oricalco che dir si voglia, per asciugare la moneta penso che un panno morbido tipo quello per pulire gli occhiali sia più che sufficiente, dopotutto la patina fa parte della moneta stessa per cui se non abrasa o strofinata con panno ruvido peggio ancora trattando la moneta con sostanze acide o basiche rimane intatta. Il procedimento di Francesco sicuramente va bene m penso sia più macchinoso, e complicato.

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Altro procedimento che mi viene in mente per pulire monete in rame è quello di usare olio di paraffina o vasellina che vuol dire la stessa cosa, questo olio è inerete e non intacca la moneta, lo si trova in farmacia in flaconi tipo sciroppo, con i polpastrelli delle dita dopo avere immerso la moneta nell'olio la si strofina per alcuni minuti, quindi si può sciacquare con acqua demineralizzata e ascugare all'aria o con panno morbido.

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  • 1 month later...

Complimenti per tutto l'archivio fotografico, è immensamente bello!

Anche questa discussione è da seguire.

Come puoi vedere ,oltre alle foto,c'è un po' di storia e varie info che è sempre utile sapere. ;)

--Salutoni

-odjob

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Dall'asta n°3029 di Heritage Auctions Inc. del 14-16 gennaio 2014 lotto n°30778 aggiudicata a 45.000 + diritti d'asta

10 Tornesi: FERDINANDO IV di BORBONE(1759-1799 I Periodo) anno 1796 Zecca di Napoli ;rame

D/FERDINAN.IV D G SICILIAR ET HIE REX;nel campo testa del Re volta a destra e sotto vi è la lettera P.

R/DIECI / TORNESI /A. 10 P.;data in esergo

Riferimenti:PANNUTI E RICCIO 94;MIR 388

La "moneta"è della massima rarità.La casa d'aste che l'ha posta in vendita ,nel presentarla,ha dichiarato che nei precedenti 15 anni la"moneta"non è apparsa in alcun asta.

Per alcuni studiosi è considerata una prova,per altri un esemplare di presentazione e per altri una moneta.

--Salutoni

-odjob

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  • 2 weeks later...

Salute

dall'asta n°3029 di Heritage Auctions Inc del 14-16 gennaio 2014 lotto n°30776 aggiudicato a $ 14.000 + diritti d'asta

4 Cavalli :FERDINANDO IV di BORBONE(1759-1799)I Periodo ,anno 1788 rame

D/FERDINAN.IV SICI.REX;busto del regnante volto a destra e sotto sigla P(iniziale dell'incisore Domenico Perger)

R/Grappolo d'uva con due foglie;sotto data 1788(in questo esemplare non vi è indicazione del valore)

Riferimenti:PANNUTI E RICCIO 136;MIR 406/1

La moneta proprio per il fatto che non presenta indicazione del valore,che normalmente è posta al Rovescio,è di estrema rarità accentuata ,oltretutto,dall'alto stato di conservazione.

--Salutoni

-odjob

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Salute

dall'asta n°3029 di Heritage Auctions Inc del 14-16 gennaio 2014 lotto n°30776 aggiudicato a $ 14.000 + diritti d'asta

4 Cavalli :FERDINANDO IV di BORBONE(1759-1799)I Periodo ,anno 1788 rame

D/FERDINAN.IV SICI.REX;busto del regnante volto a destra e sotto sigla P(iniziale dell'incisore Domenico Perger)

R/Grappolo d'uva con due foglie;sotto data 1788(in questo esemplare non vi è indicazione del valore)

Riferimenti:PANNUTI E RICCIO 136;MIR 406/1

La moneta proprio per il fatto che non presenta indicazione del valore,che normalmente è posta al Rovescio,è di estrema rarità accentuata ,oltretutto,dall'alto stato di conservazione.

--Salutoni

-odjob

Non dimentichiamo che si tratta di uno dei primi lavori di Domenico Perger, il padre Bernardo morì nel 1786. Si tratta di una moneta campione, una moneta ufficiale a tutti gli effetti ma che non è mai entrata in circolazione. Un vero gioiellino d'incisione!

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Non dimentichiamo che si tratta di uno dei primi lavori di Domenico Perger, il padre Bernardo morì nel 1786. Si tratta di una moneta campione, una moneta ufficiale a tutti gli effetti ma che non è mai entrata in circolazione. Un vero gioiellino d'incisione!

Questo 4 Cavalli può darsi che non sia entrato in circolazione per il fatto che non aveva inciso il valore,ma non mi spiego allora l'approvazione regia(qualora vi sia stata)

Per il 10 Tornesi 1796 vi sarà un'altra spiegazione per il fatto che non sia entrato in circolazione.

--Salutoni

-odjob

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Supporter

Questo 4 Cavalli può darsi che non sia entrato in circolazione per il fatto che non aveva inciso il valore,ma non mi spiego allora l'approvazione regia(qualora vi sia stata)

Per il 10 Tornesi 1796 vi sarà un'altra spiegazione per il fatto che non sia entrato in circolazione.

--Salutoni

-odjob

Dubito che il 4 cavalli non sia entrato in circolazione per la sola assenza del valore espresso su di esso; se così fosse, non si spiegherebbero le monete (sempre di Ferdinando IV) nelle quali non è riportato il valore ma hanno regolarmente circolato: le tre piastre commemoratice (fecunditas, pro fausto e soli reduci) e il carlino coniato dal 1788 al 1798.

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  • 2 months later...

Dall'asta Aureo & Calicò n°259 svoltasi a Barcellona il 24 aprile 2014

pubblico questo bel

Ducato :Ferdinando d'Aragona(1458-1494). Napoli oro gr.3,52

Busto maturo e sigla C dietro la testa del sovrano

Riferimenti:Crusafont V.S. 997 ;Pannuti e Riccio 9,a;MIR 64/6.

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Questo Ducato di Ferdinando d'Aragona

è stato aggiudicato ad € 1800 + diritti

nemmeno tanto.Secondo me siamo al di sotto di un migliaio di euro da quello che avrebbe dovuto realizzare

Edited by odjob
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In Italia o San Marino avrebbe realizzato sui 2500-2600.

anche in Germania o Svizzera avrebbe potuto realizzere quanto dici tu,se non anche di più

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  • 1 month later...

Per quanto riguarda i gradi di rarità ' da attribuire al carlino napoletano con i ritratti dei re cattolici vorrei ricordare che un esemplare eccezionale con ritratti fior di conio dei sovrano qualche anno fa fu aggiudicato in asta cronos di Crippa (proveniente da un'asta Semenzato di 25 Anni prima) per oltre 20.000 euro !!! E questo fa la differenza per una moneta altrimenti non impossibile a rintracciarsi.

Nella stessa asta Semenzato comparve un d. Tari' messinese con un ritratto eccezionale di Ferdinando il Cattolico . Alla rarità' della moneta si aggiungeva la rarità' del ritratto a firma di Giovanni lo Nobile

Ciao

Franco 49

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Salute

autorizzato dal fotografo francesco77 ,posto questa moneta gioiello d'arte neorinascimentale

Tarì:FILIPPO III(1598-1621) Zecca di Napoli ,argento

R/PHILIPP.III.DG.REX.ARA.VTR;nel campo busto del regnante incoronato e volto a sinistra

D/MARGARI+AVSTR+CONIVXIT;due cornucopie affrontate ed intrecciate in basso,recanti i busti dei due regnanti ed in mezzo corona,sotto anno di emissione

Riferimenti:Pannuti e Riccio 9;MIR 204

--Salutoni

-odjob

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  • 3 weeks later...

Dopo l'argento del post precedente,che non poteva mancare in questa discussione,proseguo con il biondo metallo:

dall'asta Aureo & Calicò n°259 svoltasi a Barcellona il 24 aprile 2014

pubblico questo bel

Ducato:Carlo V(1516-1556) Zecca di Napoli oro

D/+CAROLVS ROMANOR REX busto giovanile coronato

R/R° ARAGO °VTRIVSQ°SI°ET ;stemma inquartato sovrastato da aquila con piccolo stemma sotto corona

Riferimenti:Pannuti e Riccio 6;MIR 128;CRUSAFONT 4190

il lotto aveva numero 852,partiva da una base d'asata di € 4000 ed è stato aggiudicato ad € 4200+ diritti

la moneta in questione è decentrata e presenta rilievi poco accentuati in molte parti,ma è pur sempre collezionabile e studiabile

la moneta non reca ,dietro il collo del sovrano, la lettera G iniziale del Maestro di Zecca Marcello Gazella

--Salutoni

-odjob

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Colgo l'occasione per incoraggiare gli utenti

a postare monete del Regno di Napoli che,magari,hanno in collezione, in questa discussione e,come ho sempre detto,non importa il loro stato di conservazione nè tantomeno la rarità.

--Salutoni

-odjob

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Dopo l'argento del post precedente,che non poteva mancare in questa discussione,proseguo con il biondo metallo:

dall'asta Aureo & Calicò n°259 svoltasi a Barcellona il 24 aprile 2014

pubblico questo bel

Ducato:Carlo V(1516-1556) Zecca di Napoli oro

D/+CAROLVS ROMANOR REX busto giovanile coronato

R/R° ARAGO °VTRIVSQ°SI°ET ;stemma inquartato sovrastato da aquila con piccolo stemma sotto corona

Riferimenti:Pannuti e Riccio 6;MIR 128;CRUSAFONT 4190

il lotto aveva numero 852,partiva da una base d'asata di € 4000 ed è stato aggiudicato ad € 4200+ diritti

la moneta in questione è decentrata e presenta rilievi poco accentuati in molte parti,ma è pur sempre collezionabile e studiabile

la moneta non reca ,dietro il collo del sovrano, la lettera G iniziale del Maestro di Zecca Marcello Gazella

--Salutoni

-odjob

Chissà quale è più raro se il senza sigla o quello con la sigla G ...... :crazy:

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Ho l'impressione che il ducato senza sigla sia più raro. Di quelli con la G ne ho visti di più. Interessanti le varianti riguardanti la corona sulla testa del re. Non vorrei sbagliarmi ma ricordo di aver visto nel catalogo NAC 16 del 1999 ben due esemplari aventi tali differenze.

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