gpittini Inviato 20 Maggio, 2008 #1 Inviato 20 Maggio, 2008 DE GREGE EPICURI Nel descrivere una moneta, normalmente si danno peso e diametro; mai lo spessore, almeno nelle descrizioni standard. Si sa che nei bronzi vigeva una certa tolleranza nel peso, ma anche le dimensioni erano piuttosto variabili, tenendo conto comunque che lo spessore poteva "compensare" il diametro. Si hanno così monete più sottili ma di maggior diametro, altre più spesse ma di diametro inferiore. Se il volume del tondello alla fine è simile, anche i pesi sono simili. Questo vale per assi e dupondi dei monetieri di Augusto, ma anche successivamente fino a tutto il 2° secolo. Nel 4° secolo, dopo la riforma di Costantino, tutto questo a mio parere è un po' meno vero, ed i bronzi dello stesso numerario (es. 1/2 majorina) hanno sia diametro che spessore piuttosto uniformi. Ad es. per gli Ae3 lo spessore è mediamente 1,5 mm mentre il diametro oscilla fra 17 e 20 mm. D.Sear in parete dissente da questa impressione, e pensa che anche nel IV secolo diametro e spessore possano compensarsi (p. 324 della vecchia ediz) Vengo al problema. Ho trovato 2 bronzi "Fel Temp Reparatio" del tipo "soldato che trafigge cavaliere caduto", che non rispettano questa regola, e mi chiedo se possano essere monete "irregolari", diciamo pure chiaramente: imitazioni. In entrambe non sono leggibili nè la zecca, nè le legende circolari, mentre il campo centrale è abbastanza chiaro. La 1a porta al D. un ritratto imperiale molto classico e ben fatto, direi di Costanzo 2°; non lettere nel campo, neppure al R. Le dimensioni però sono atipiche: solo 13-14 mm di diametro, e ben 3 mm di spessore. Pesa 3,4 g. Ecco il D. Commenti e pareri sono particolarmente graditi! Ha ragione Sear? Cita
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