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FAR RIVIVERE I BEI TEMPI ANDATI...


gpittini
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DE GREGE EPICURI

Durante tutto il periodo imperiale, di fronte a minacce esterne o degrado interno della società, molti cittadini hanno desiderato e richiesto (come avviene anche oggi) una "restaurazione dello stato", un ritorno al buon tempo antico, alle precedenti ere di maggior sicurezza e benessere, considerate, non sempre a ragione, migliori di quella presente. Questa nostalgia del passato è stata più intensa e più giustificata nei periodi più turbolenti.

Moltissimi imperatori quindi hanno usato questa parola d'ordine, coniandola sulle loro monete, in forme un po' differenziate ma non troppo, da Augusto alle ultime crisi del V secolo. Cito solo qualche esempio:

-Ob cives servatos (per aver salvato la cittadinanza): da Augusto alla metà del 2° secolo.

-Votum susceptum pro salute imperatoris...quod per eum respublica in ampliore atque tranquilliore statu est (dal denario di Mescinio Rufo, sciolte le abbreviazioni).

-Roma resurges (al rovescio:Vespasiano risolleva Roma), sesterzio RIC 445.

- Restitutor Orbis Terrarum (Adriano: sesterzio e denario).

-Restitutori galliarum (Gallieno, RIC 29)

-Felicitatis Temporum Reparatio (figli di Costantino, Costanzo Gallo, Giuliano, ecc.)

-Restitutor reipublicae (Valentiniano 1°, Valente)

-Reparatio Felicitatis Reipublicae (Procopio)

-Reparatio reipublicae (da Graziano a Magno Massimo), e si potrebbe continuare.

Comincio dal fondo, con un Ae 2 di Valentiniano II, peso 5,6 g., misura 22 mm., che ho classificato RIC 150/26b/8: concordate? In esergo ha: + BSISC-

Ecco il D.

-

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Edited by gpittini
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Ecco il R.

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Comincio dal fondo, con un Ae 2 di Valentiniano II, peso 5,6 g., misura 22 mm., che ho classificato RIC 150/26b/8: concordate? In esergo ha: + BSISC-

  Ecco il D.

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354683[/snapback]

Concordo, esergo *BSISC°, RIC IX Siscia/26b/8

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DE GREGE EPICURI

Grazie Arcano per il bell'Augusto! Io proseguo imperterrito con Graziano, che è sempre la stessa zuppa di Valentiniano II (Reparatio Reipublicae), cambia solo la zecca (SMTES); è sempre un Ae 2 , pesa 5,6 g. e misura 22 mm. Anche questa è ben conservata, come l'altra. L'ho classificata: C30, RIC IX/181/37a, giusto?

Ecco il D.

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Ed il R.

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DE GREGE EPICURI

Non vorrei avervi annoiati con queste monete un po' ripetitive del IV secolo, e passerei ad Adriano: LIBERTAS RESTITUTA, sesterzio, C 949 (non ho il n° del RIC, qualcuno è in grado di precisarlo?), 27,2 g. e 32-33 mm. La moneta mostra tutti i segni del tempo...comunque, al R. si vede l'imperatore, seduto molto in alto, che accoglie o sostiene una donna, ai piedi della quale dovrebbe esserci anche un bimbo. Purtroppo non so nulla della scena specifica, nè della eventuale circostanza storica che l'ha suggerita. La scritta è in esergo, su 2 righe. Ecco il D.

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Ecco il R.

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DE GREGE EPICURI

Grazie per il Vespasiano (piuttosto raro a vedersi) e andando a ritroso arrivo a Claudio, con un rovescio molto simile. Certo che questi imperatori erano proprio bravi, non facevano che salvare i cittadini! Ecco il D.

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Ed il R.

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L'argomento mi sembra molto interessante;

Vorrei proporvi uno che di nostalgia del passato ne aveva davvero molta, e se non fosse finito affogato nel tevere forse la storia del mondo sarebbe cambiata: Massenzio , CONSERVATOR URBIS SUAE..

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DE GREGE EPICURI

Perchè dici che con Massenzio la storia avrebbe avuto un corso così diverso? Mi pare che anche lui cercasse di stabilire rapporti speciali coi Cristiani, pur senza arrivare alle visioni miracolose "In hoc signo victor eris". Ma su Massenzio non so molto, e forse mi sbaglio.

A proposito di REPARATIO e RESTITUTIO, volevo sottolineare che questi concetti a volte non sottintendono una politica restauratrice, o lo fanno solo in apparenza. L'esempio più classico è proprio Augusto che, pur affermando in tutti i modi di voler "restaurare" i costumi e le istituzioni repubblicane (che in effetti nella forma rispettò), pose le basi del principato ereditario.

Proseguendo invece nella carrellata delle immagini, vorrei mostrarvi questo Procopio, che utilizza la formula precedente "Felicitatis temporum reparatio", con una semplice inversione dei termini (Reparatio Felicitatis Temporum). La moneta pesa 3,3 g. e misura 17 mm. Ecco il D.

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Edited by gpittini
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Ecco il R.

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Salve Gianfranco,

intendevo dire che Massenzio si opponeva a Costantino, che è quello come sapete che ha reso il cristianesimo religione di stato con il famoso editto.. che poi si sia egli stesso convertito o meno non ci importa, comunque se fosse stato sconfitto da massenzio , che era molto pagano e legato a Roma (mentre Costantino la detestava..) è lecito credere che forse il cristianesimo e il cattolicesimo non si sarebbero imposti nel modo che sappiamo..

saluti

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intendevo dire che Massenzio si opponeva a Costantino, che è quello come sapete che ha reso il cristianesimo religione di stato con il famoso editto.. che poi si sia egli stesso convertito o meno non ci importa, comunque se fosse stato sconfitto da massenzio , che era molto pagano e legato a Roma (mentre Costantino la detestava..) è lecito credere che forse il cristianesimo e il cattolicesimo non si sarebbero imposti nel modo che sappiamo..

E ora andremmo tutti al tempio per sacrificare bestiole agli dei pagani :D

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DE GREGE EPICURI

A questo punto della discussione, ci sta proprio bene una majorina ridotta di Giuliano: è la solita FEL TEMP REPARATIO, pesa 2,4 g. e misura 16 mm. All'esergo leggo: (A)sirm°.

A Giuliano si adegua davvero bene il concetto di RESTAURAZIONE, anche se la sua vita troppo breve ci impedisce di sapere come avrebbe cercato di impostarla. Sappiamo però qualcosa della sua vicenda personale: prima un cristianesimo a lui trasmesso (o imposto) come tradizione ormai dominante nella famiglia imperiale, e approfondito anche nella dogmatica; poi il dubbio, la crisi della ragione ed il rifiuto della fede con la scelta della filosofia. Non credo che ci tenesse poi tanto a sacrificare le bestiole agli dei, quanto a difendere i modi e il clima del pensiero antico dall'ondata integralista ormai dilagante.Ma qui naturalmente ognuno la pensa a suo modo!

Ecco il D. della moneta.

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Ed ecco il R.

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Nella moneta di Giuliano un soldato romano uccide un barbaro a cavallo.

Ora guardate invece come si ribalta la scena in questa icona dipinta per condannare l'Apostata.

Giuliano

Icona copta raffigurante san Mercurio di Cesarea che uccide Giuliano. In base alla tradizione cristiana, san Basilio Magno (un vecchio compagno di scuola di Giuliano) venne imprigionato all'inizio della campagna sasanide dell'imperatore. Basilio pregò san Mercurio di aiutarlo, e il santo gli apparve in visione, affermando di aver ucciso Giuliano con un colpo di lancia.

Edited by spitz
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Povero Giuliano..

Nella realtà della storia c'è stata una vera gara di efferatezze tra cristiani e non.. Pensate che in relativamente pochi anni (tra Costantino e Teodosio) si è passati dalle persecuzioni anti cristiane a quelle anti pagane..

Uno studioso disse che se il cristianesimo fosse morto per una malattia "d'infanzia" il culto del dio Mitra sarebbe subentrato , essendo molto capillare la sua diffusione ed essendo monoteista.. Ma questo Mitra con il torello appre mai sulle monete?

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DE GREGE EPICURI

Poco tempo fa è stata posta la stessa domanda e si è avuta una risposta, ma non sono in grado di rintracciarle. Qualcuno lo può fare?

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