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Case d'asta: quale garanzia di autenticità?


brischetto
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Prendo spunto da una discussione ancora aperta su una recente asta. Venivano segnalate difficoltà per quanto riguarda i bronzi siciliani; in particolare Fid richiamava l'attenzione sulle frequenti falsificazioni di tali monete.

Essendo io un (modesto) collezionista di bronzi siciliani, ancora inesperto, vorrei condividere con voi alcune mie preoccupazioni, e chiedere consiglio.

Ho sempre dato per scontato che le monete presentate in aste "serie" fossero sostanzialmente immuni dal rischio di falsificazioni. Ho così abbandonato altre vie di approvvigionamento (mercatini, noto sito...) per comprare dalle case d'asta, ritenendo così di essere al riparo dalla mia inesperienza.

Comincio ora a temere, anche sulla base di notizie di clamorosi ritiri di monete importanti in corso d'asta, che il mio modo di approvvigionarmi non mi metta automaticamente al riparo dai falsi.

Volevo quindi chiedere se comprando alle aste "serie" sono veramente garantito, o se si tratta di un canale di approvvigionamento non del tutto sicuro.

Grazie a chi vorrà rispondere!

Rosario

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Ciao, io credo che questa paura di acquisto dei falsi in una casa d'aste debba essere un po ridimensionato, o meglio, credo che la possibilità di un errore debba essere calcolato, ma dire che tutte le monete presentate e riguardanti una certa area siano false..mi trova un po perplesso.

Credo che nel caso segnalato, piu che false, vi erano monete ritoccate e non segnalate. Devo dire comunque che conta tantissimo la foto di presentazione; per quelle alle quali ero interessato, mi sono fatto spedire delle scansioni a colori. Viste le monete ho potuto tirate le mie conclusioni in merito alle offete.

posso dirti comunque che al giorno d'oggi trovare una moneta antica che non sia stata minimamente sistemata , è molto difficile, e lo puoi constatare vedendo i cataloghi delle piu svariate case d'asta.

ciaoo

sku

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Ciao. Io parto, da buon inesperto, da un concetto: di qualcuno bisogna pur fidarsi...

Edited by cancun175
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Guest ghira5

Ciao Rosario. I tuoi timori non sono infondati, dato che ormai i falsari hanno raggiunto un livello tecnologico ed una capacità di riproduzione tali che a volte è difficile distinguere il falso dal vero, Ma non è detto che sia sempre così. Di frequente si, ma sempre no. Ora sul noto sito c'è un caso di un bronzo di Silerae (ma non è un tetradracma) che viene detto autentico dal venditore. Lo stesso bronzo, molto meglio definito è in un archivio ed è stato venduto ad una gran bella cifra. Se metti a confronto le due monete, ti rendi conto subito che l'una è il clone dell'altra, anche se il clone è stato in qualche modo, diciamo così, aggiustato per essere meno riconoscibile, ma è pur sempre un falso. Le case d'asta serie non vanno immuni dal problema, ma quando se ne accorgono corrono ai ripari velocemente e questa è la loro garanzia di serietà. A volte neppure un occhio esperto lo è del tutto e per questo capita che ci caschi. Il fatto che si venda a tutto spiano fa sì che con poco si possa guadagnare molto alla faccia dello sprovveduto di turno. Comunque, finchè si può rimediare, va anche bene, ma quando non si può, allora la cosa si digerisce male. E non mi vengano a dire che tanto prima o poi ci capitano tutti, perchè non è una tassa. Questo comunque non ti scoraggi, perchè tra tanta spazzatura si trovano anche cose buone.

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alcune case d'asta come clausola contrattuale ricordano che se la moneta che loro vendono viene in un momento successivo considerata falsa, riacquistano la moneta

quindi è una garanzia per l'acquirente.

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Caro Brischetto, vanno distinti determinati aspetti che meritano approfondimenti differenti.

Vi sono sicuramente monete ritoccate e falsi ricreati artificialmente (vedi monete clonate) esistono monete contromarcate a freddo (moneta originale ma con contromarca falsa) monete riconiate su metallo originale (a volte rifuso) monete ricostruire con il bulino e ripatinate con speciali paste, monete di fantasia (anche coniate su metallo antico) etc etc il fenomeno per ciò che riguarda la monetazione classica siciliana purtroppo è reale ma non sono in grado di esprimere delle percentuali sulla quantità di falsi esistenti sul mercato (probabilmente non è in grado di farlo nessuno) il fenomeno dei cloni ha interessato più case d'asta e probabilmente non ne esiste nessuna immune da queste problematiche, ricordo casi eclatanti di monete proposte e ritirate dalla CNG, Triton, Gorny e Mosch etc etc. e su tante altre case d'asta mi sorgono dubbi.

Per comprendere bisognerebbe avere la possibilità di poter palpare originali e cloni, conoscere la provenienza di questi falsi ma sopratutto aver allenato l'occhio in maniera adeguata. Importanti sono le informazioni che scaturiscono dalle indagini e dai sequestri, sui vari siti di informazione online troverai tantissime info e immagini sui coni, sulle paste e su prodotti e tecniche di falsificazione (ecco perchè reputo che sia essenziale creare una sezione ad hoc che segnali queste links)spesso, quindi, si apprende molto leggendo e visionando i siti delle forze dell'ordine e delle testate giornalistiche locali e nazionali.

Da un altro punto di vista posso dirti che nella monetazione classica siciliana si esprime la più alta forma di bellezza e di arte monetaria, non è un caso, ad esempio che l'opera più importante sulla monetazione bronzea siciliana sia stata scritta più che da un numismatico da un grande artista longevo e dinamico (Romolo Calciati) e per comprendere l'originalità di una moneta spesso bisogna vestire i panni dell' appassionato d'arte più che del numismatico. Per comprendere se una moneta sia buona o meno bisogna allenare l'occhio, renderlo sensibile all'arte e alla bellezza, quando queste due non sembrano presenti in molti dei casi si è sulla strada giusta per smascherare la pataccona, spesso infatti per individuarla di parla di "brio","lucentezza" o di senso artistico, quando non vi sono sensazioni in tal senso è preferibile esimersi dall'acquisto

Edited by Fid
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aggiungo qualche ulteriore consiglio

se vuoi percorre la strada che porta alla "luce" compra un buon bilancino, un buon microscopio, studia un po' la chimica (utile ad esempio per capire le patine, la presenza di ossiduli, i fenomeni di cristallizzazione...), butta i testi approssimativi, fornisciti del CNS,leggi i vari volumi del Rizzo,lascia stare certi articoli di alcune riviste commerciali, orientati verso le pubblicazioni quali "Monete Antiche" e i "Quaderni Ticinesi di Numismatica e Antichità Classiche" orientati verso certe case d'aste, prova a visionare le grandi raccolte numismatiche,in poche parole prova ad accrescere le tue conoscenze puntando sulle conoscenze realmente utili e sulle migliori risorse esistenti

Edited by Fid
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Grazie, amici, per i preziosi consigli. Mi hanno particolarmente colpito i suggerimenti di Fid, che invita a approfondire le conoscenze tecniche, ma anche a sviluppare la sensibilità all'arte e alla bellezza: impresa improba, ma con la quale mi cimenterò volentieri.

So comunque di poter sempre contare sugli amici lamonetiani.

Cordiali saluti

Rosario

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Riprendo questa interessantissima discussione per un ulteriore chiarimento. Si è parlato dell'utilità di procurarsi un microscopio; potrei sapere qualcosa di più? Che tipo di microscopio (penso sia qualcosa di diverso rispetto a quelli che si usano in Medicina)? Per vedere cosa? Con quali tecniche? A chi rivolgersi?

Saranno domande banali, ma sento la necessità di occuparmi del mio hobby con strumenti adeguati.

Cordiali saluti

Rosario

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Con un buon microscopio, possibilmente binoculare, si può esaminare la patina per capire se sia autentica o no. Se la patina è autentica allora la moneta sarà certamente buona... Bisognerebbe, però, essere allenati a riconoscere una patina naturale e da soli non è facile cominciare: bisognerebbe trovare un buon maestro pronto a far fare esperienza su esemplari certamente autentici...

Edited by BiondoFlavio82
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  • 2 weeks later...
  • 1 month later...
Guest utente3487
Riprendo questa interessantissima discussione per un ulteriore chiarimento. Si è parlato dell'utilità di procurarsi un microscopio; potrei sapere qualcosa di più? Che tipo di microscopio (penso sia qualcosa di diverso rispetto a quelli che si usano in Medicina)? Per vedere cosa? Con quali tecniche? A chi rivolgersi?

Saranno domande banali, ma sento la necessità di occuparmi del mio hobby con strumenti adeguati.

Cordiali saluti

Rosario

364052[/snapback]

Se non ricordo male su un numero di CN si reclamizzavano dei nuovi microscopi da collegare al pc tramite USB proprio per l'utilizzo in numismatica.....

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ciao a tutti,volelo chiedere a fid:ritieni il bimestrale "MONETE ANTICHE" poco efficiente o importante per l'approccio alla monetazione antica?se si,come mai?sono abbonato da qualche mese e'personalmente mi sembra una buona rivista,ovviamente parlo da inesperto visto che mi sono avvicinato alla monetazione antica da molto poco,comunque mi piacerebbe avere dei consigli in merito. :)

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Ciao Gennydb, mi permetto di interpretare il pensiero di Fid, nel senso che, rileggendo quello che ha scritto, lui consigliava proprio Monete Antiche e Quaderni Ticinesi, rispetto a riviste più commerciali.

ciao

stefano

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  • 2 weeks later...

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