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Fantasio

Tallero sfuggente

Ho questa moneta, piuttosto consumata dall'uso:

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E' in queste condizioni almeno dagli anni '60, per cui penso risalga a prima della guerra. Dovrebbe essere un tallero di "convenzione", ma le piume della coda sono del tipo 1-2-1, il che farebbe pensare che non sia stato coniata in Italia. D'altronde le scritte vicino al bordo (che non e' affatto consumato, anzi) sembrano indicare il conio a Roma.

Non dispongo di strumenti di precisione, ma penso di poter dire che il diametro sia di 39.8-39.9 mm, con un margine di errore di 0.2 mm, e il peso sia intorno ai 27.5 g, con margine di 0.3 g circa.

Che ne pensate?

P.S.: sembra refrattaria a ogni forma di pulizia, incluse quelle basate sull'elettrolisi. Qualche suggerimento?

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Potrebbe, se non fosse per le scritte che nel mio caso toccano il bordo lungo tutto il contorno, sia al dritto che al rovescio.

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Il tallero di Maria Teresa è una moneta molto utilizzata nei commerci mondiali in passato e che ha considerabilmente esteso la fama dell'Imperatrice Maria Teresa, che ha regnato in Austria, Ungheria e Boemia dal 1740 al 1780. Nel 1753 l'Austria firmò un trattato con il Ducato di Baviera che regolamentava il contenuto di argento fino dei talleri. Le monete prodotte successivamente portano una X dopo la data e si definiscono talleri di convenzione. Molti altri stati germanici e anche la Repubblica di Venezia si adeguarono a questa convenzione determinando il riconoscimento internazionale e il successo di questa moneta.

Dal 1780 in poi, anno di morte dell'Imperatrice, la moneta è stata sempre emessa con la stessa data del 1780 ed è stata coniata dalle seguenti zecche: Birmingham, Bombay, Bruxelles, Londra, Parigi, Roma e Utrecht, oltre che dalla zecche Asburgiche di Hall, Gunzberg, Kremnitz, Karlsberg, Milano, Praga e Vienna.

Tra il 1751 ed il 2000 sono stati coniati circa 389 milioni di pezzi. Dal 1946, la zecca di Vienna ne ha emessi più di 49 milioni e viene tuttora prodotta. All'inizio del Novecento è stata la moneta ufficiale dell'Etiopia e nello stesso periodo la banca dell'Abissinia emetteva in Talleri anche le banconote. È stata una delle prime monete usate negli Stati Uniti ed ha probabilmente contribuito (accanto al Pezzo da otto Spagnolo) alla scelta degli Stati Uniti di usare il dollaro come unità monetaria. Il tallero di Maria Teresa è stata anche la moneta di Muscat e Oman.

La moneta è anche attualmente popolare in Africa e nel Medio Oriente. È una bella moneta d'argento con il ritratto dell'Imperatrice sul dritto e l'aquila bicefala Austro-Ungarica al rovescio. Si dice che l'ampia scollatura dell'Imperatrice abbia accresciuto la popolarità della moneta, che viene persino citata spesso nelle storie disneyane con protagonista Paperon de' Paperoni.

Si dice che gli indigeni usassero strofinare il fermaglio a forma di bottone sull'abito di Maria Teresa per valutare approssimativamente l'usura della moneta stessa e quindi, indirettamente, la maggiore o minore quantità d'argento.

La moneta prodotta dalla zecca di Vienna ha un diametro di 39.5 mm uno spessore di 2.5mm, pesa 28.0668 grammi di cui 23,3795 d'argento fino. È pura a .833/1000. Differenze nelle dimensioni, titolo, peso e alcuni dettagli del conio si possono ritrovare nelle monete prodotte da altre zecche su concessione della zecca di Vienna per permettere il riconoscimento della zecca produttrice.

Preso da lamonetapedia.

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