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gpittini

Providentia deorum

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Maria R. Alfoeldi, nota studiosa della monetazione del tardo impero, si occupa della "Providentia augusti"in un lavoro del 1955 (To the question of Limes fortification in the 4th Century) e fa notare che PROVIDENTIA ha sia il significato di pre-vedere (anticipare il futuro col pensiero) che di provvedere (fornire o procurare qualcosa, aver cura di). La prima funzione è tipica degli Dei, anche se gli antichi cercavano di condividerla con varie cerimonie religioso-sacerdotali (sacrifici, studio delle viscere, osservazione del volo degli uccelli, ecc). La seconda è più tipica degli uomini, e qui specificamente dell'imperatore, che provvede anzitutto alla propria sicurezza, alla scelta del successore, alla difesa dello stato ed al benessere materiale e spirituale dei cittadini. Vi mostro la prima moneta imperiale in cui è citata la Provvidenza (già vista in altro pèost): asse coniato da Tiberio in memoria del Divo Augusto, al R. "PROVIDENT" sotto un largo altare.

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gpittini

Ecco il R. della moneta RIC-Tib. 81.

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gpittini

Successivamente, viene citata per esteso la PROVIDENTIA DEORUM, come in molte monete dagli Antonini a Caracalla. La Provvidenza è allora personificata come divinità femminile, che regge un globo (il mondo) nella dx, o lo indica, posato a terra, con uno scettro. Spesso, la Provvidenza nella sinistra tiene una cornucopia: gli Dei provvedono infatti ad ogni tipo di ricchezza e benessere.

Questo è un denario di M.Aurelio (3,3 g. e 17 mm): PROV DEOR TRP XVI COS III, C 525 RIC 73.

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gpittini

Rovescio. La qualità non è buona e viene il sospetto di una fusione.

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gpittini

In questo sesterzio di Caracalla (g.22,0 e mm 33-34) la Provvidenza tiene con la dx uno scettro ed indica un globo posato a terra; nella sin. ha una lunga asta. E' il C.531, RIC 511 d.

Le legende sono: MAUREL ANTONINUS-PIUS AUG BRIT e PROVIDENTIAE DEORUM.

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gpittini

Una citazione particolare della Providentia Deorum è quella che compare sui "Follis di abdicazione" di Diocleziano e Massimiano: PROVIDENTIA DEORUM- QUIES AUGUSTORUM. Insomma, gli Augusti ritiratisi dal potere, ed ora col titolo di SENATORES, potevano stare tranquilli grazie alla provvidenza degli Dei. Sappiamo che non andò così, e che gli ex-Augusti ebbero reazioni opposte: rientrarono nella mischia come Massimiano, o restarono tristemente a guardare lo sfacelo della struttura da loro creata, come Diocleziano. Purtroppo non ho al momento una di queste monete.

Anche verso la fine del III secolo ci si ricordò della Provvidenza, che in questo antoniniano di Probo diventa già però: PROVIDENTIA AUGUSTORUM. La moneta pesa g. 3,7 e misura 24 mm. La Provvidenza, a sin., tiene un glo bo nella dx. e uno scettro nella sin. Vi è una Q nel campo, e in esergo XXI preceduto da un s segno contorto, una specie di serpentello.

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gpittini

Vengo ora alle monete della dissertazione della Alfoeldi: sono le costantiniane con la "porta del campo" (camp-gate) a 2 torrette, coniate soprattutto negli anni in cui Costantino celebrava il ventennale del principato (324-328).Ecco di Costantino 1° una PROVIDEN-TIAE AUGG, di 3,5 g. e 17 mm. In esergo: TS-punto o piccola v-S-crescente lunare con dot.

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gpittini

Queste monete erano state precedute, fin dal 294-95, da rovesci similari, di solito però con 3 o 4 tottette. Ecco una moneta più tarda (ma precedente al Costantino di cui sopra) di Licinio Figlio. Pesa 3,4 g. e misura 17,5 mm. Al D. DN VAL LICIN LICINIUS NOB C. Al R. PROVIDEN-TIAE CAESS, e in esergo: SMHdelta.

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gpittini

Evidentemente, si tratta in questi casi della saggezza e preveggenza dell'imperatore, che "provvede" il Limes di adeguate fortificazioni per preservare l'Impero dagli attacchi e dalle scorrerie delle ostili popolazioni "barbariche". Ecco una moneta di Costantino "à, con la scritta PROVIDENTIAE CAESS. Pesa 3,0 g. e misura 18 mm. In esergo: SMANTA.

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gpittini

Si può aggiungere che nell'ultimo periodo (almeno da Diocleziano in poi), vi è una crescente divinizzazione della figura imperiale oppure (con Costantino) l'idea che l'Imperatore tragga potere e saggezza direttamente da Dio: per cui, in fondo, la "Providentia Deorum" e la "Providentia Augustorum" sfumano l'una nell'altra.

Concludo con una moneta di Costanzo 2°, che pesa 2,7 g. e misura 19-20 mm. La titolatura è: FL JUL CONSTANTIUS NOB C. Al R. in esergo: ANTSB.

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gpittini

DE GREGE EPICURI

Dato che questo argomento è stato richiamato in altra discussione, aggiungo un interessante follis di Diocleziano dopo il suo ritiro ("Baeatissimo"). E' della zecca di Alessandria; qui al rovescio la scritta è solo PROVIDENTIA DEORUM; si vedono due figure femminili, una delle quali porge un ramo di alloro (suppongo); dovrebbe trattarsi delle personificazioni della PROVIDENTIA e della QUIES. A meno che una delle due figure non rappresenti lo stesso Diocleziano.

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alb123

Ciao @gpittini,

Complimenti davvero un bell'esemplare!

L'unica cosa è che la tua moneta reca al rovescio come legenda PROVIDENTIAE DEORUM e non PROVIDENTIA DEORUM, te lo dico solo perchè esistono entrambe le varianti:P.

_alexandria_RIC_109_S.jpg

Se ho sbagliato qualcosa scusa, ma sto cercando di imparare...

A presto,

Alb123

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