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Probo, Victoria Germanica.


gpittini
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DE GREGE EPICURI

Trovo che a VR si comperano bellissime monete, a prezzi anche molto accessibili. Se cominciassi ora, credo che collezionerei Probo, coi suoi infiniti rovesci...E' vero che il mondo è vario e bisogna essere tolleranti, ma proprio non capisco i numerosissimi collezionisti che vogliono avere "una moneta per ogni imperatore": ma si può? Ovviamente, a me piace anche la quantità, e non seguirei neppure l'esempio di Paolo (Cancun 175): preferisco 3-4 Juliae Mamaeae del mercatino che una della Boyd Collection. Ma anche qui i gusti sono misteriosi, ed è difficile capire davvero quelli degli altri.

Ma ecco Probo, Victoria Germanica, g. 3,8 e 23 mm. In esergo: R-falce lunare con globetto-A, che credo voglia dire: zecca di Roma, 1a officina. E' così? Pagata 10 o 15 €.

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Rovescio.

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RA significa senz'altro Roma, prima officina. Quanto alla falce lunare e globetto francamente non lo so, è la prima volta che li vedo. La cosa mi incuriosisce e mi metto subito in caccia. La moneta è splendida e 10-15 euro sono una cifra strabiliante: ho comperato a 30-40 euro antoniniani di Probo che non sono neanche lontani parenti di quello di Gianfranco.

Quanto alla Boyd coll, non è il mio principale interesse, che è e rimane il periodo storico che va da Valeriano I a Carino, quarant'anni scarsi che ora mi sembrano un'enormità data la mole di monete coniate, l'impero diviso in tre parti, il tourbillon di imperatori e usurpatori e una riforma in mezzo. Piano piano credo che ridurrò l'arco temporale o focalizzerò gli interessi.

Quello della Boyd coll è un giochetto, un po' costoso se vogliamo, che mi serve anche per mantenere i contatti con monetazioni romane di periodi diversi e mi offre stimoli per impegnarmi su tagli abbastanza rari, e quindi costosi, nel mio periodo (dopo Valeriano I e Gallieno, per esempio, i sesterzi sono pochini). E, poi, c'è anche quella che Gianfranco chiama la "passione antiquaria". Trovo cioè divertente rimettere un po' assieme il puzzle di una vecchia collezione

Ciao Gianfranco. Il mio prossimo obiettivo di rilievo (salvo incursioni occasionali su pezzi minori, la prima su Otacilia Severa fatta oggi stesso, vai a vedere) ti sembrerà davvero assurdo. E' un sesterzio Boyd di Filippo I pesantemente ritoccato nell'Ottocento. Con una rugosità pesante che tradisce acidi e una patina senz'altro posticcia. Costa uno sproposito, quindi non temo che qualcuno me lo porti via. Ma mi consentirà di introdurmi nel misterioso mondo nelle manomissioni di fine Ottocento. Guardalo e sappimi dire:

http://www.vcoins.com/ancient/yorkcoins/st...859&large=0

Paolo

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A riguardo della moneta di Gianfranco è curioso constatare che il rovescio con trofeo tra i due prigionieri verrà poi ripreso in età Costantiniana ma con leggenda VIRTVS EXERCIT.

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DE GREGE EPICURI

Rispondo a Paolo: nel sesterzio, la bocca di Filippo sembra mostrare una smorfia di dolore...simile alla mia quando ho letto il prezzo! Scherzi a parte, è un po' difficile giudicare la patina, perchè la foto sembra in bianco e nero: o il colore è proprio quello, così grigiastro? Sarebbe piuttosto strano. Chissà quanto l'aveva pagata al " Rev. Dr. Simpson", che dovrebbe essere il proprietario precedente...

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Quanto è stato pagato al Revedendo Simpson proprio non lo so. Ma so a quanto è andato all'asta Baldwin 42 del 2005: 120 sterline più diritti d'asta. Immagino un totale 135-140 sterline (all'epoca 230-250 dollari). C'è quindi un margine di 100 dollari del venditore.

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Scusate la domanda da vero profano.... è infatti da poco che mi sto interessando come collezionista al meraviglioso tema delle monete romane...ma volevo chiedervi una cosa: acquistare una moneta romana ad un mercatino (o ad un mercato come può essere Veronaphil), sia essa una moneta abbastanza comune come può essere un antoniniano di Probo, non può essere un pò pericoloso, come ad esempio i tanto vituperati acquisti sul "noto sito"....? Mi sembra infatti che nei mercati i negozianti non rilascino scontrini...

ciao

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DE GREGE EPICURI

Quando ci si occupa di monete antiche, tutto PUO' essere pericoloso, come potrai facilmente verificare leggendo le discussioni del Forum "Legislazione". Comperare su ebay invece è CERTAMENTE pericoloso.

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Questa è la versione, argentata, con il solo crescente: RIC 222. Manca, quindi, il globetto:

http://www.wildwinds.com/coins/ric/probus/RIC_0222.jpg

A questo punto servirebbe un vero esperto che ci illumini sul significato di tutte queste varianti

E magari anche sull'esatta classificazione della tua moneta, che non corrisponde a nessuna di quelle che ho trovato. Comunque, cercherò ancora.

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Sto provando a rovesciare la ricerca. Cioè a cercare in tutti gli antoniniani di Probo (non solo il VICTORIA GERMANICA, che tra l'altro non è tra i più comuni), la lunula e il globo (o punto) in ex. Per ora ho trovato questo, uno splendido Soli invicto con Sole in quadriga:

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...37&Lot=2835

e questo Roma sul trono in un tempio (RIC 185):

http://www.coinarchives.com/a/lotviewer.ph...75&Lot=2609

E in questa pagina vai ai numeri 82 e 150. Come vedrai, se hai la pazienza di scorrerli tutti, le lunule sono relativamente tante, ma le lunule col punto (o globo)...:

http://www.coinarchives.com/a/results.php?...p;search=probus

Caro Gianfranco, non so dirti se hai pescato una rarità, ma la tua è certamente una moneta non comune. Ciao

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La questione dei segni nei campi e in esergo è stata più volte affrontata nel forum e ciclicamente torna in auge. Una spiegazione certa non è possibile darla, ma considerando che il RIC si basa appunto su questi segni per catalogare cronologicamente le varie emisisoni, probabilmente venivano realizzate tutte queste varianti prorpio per distinguerle cronologicamente, in un certo senso come le lettere e i numeri di serie di una banconota.

Con ciò non mi candido alla poltrona di vero esperto :D

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Credo che la moneta di gpittini non possa essere altro che RIC V, 2 n. 222 (Roma).

Un esempio, seppur con qualche variazione stilistica della forma e delle armi del trofeo e nell'orientamento delle teste dei due prigionieri (che si guardano):

http://probvs.net/probvs/R222/R222.html (la seconda della pagina)

Luigi

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DE GREGE EPICURI

Grazie a tutti per i contributi. Quindi, secondo l'ipotesi di Nikko, i diversi simboli sarebbero legati alla seriazione temporale delle emissioni. Un po' come accade per alcuni denari repubblicani, caratterizzati al D. e al R. da specifiche lettere, di cui si possono studiare le diverse associazioni. Mi sembra siano usciti in proposito degli studi di Zehnacker, ma anche di Crawford e di altri.

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Lo schema delle emissioni di Probo fu ipotizzato da Pink nel 1949.

La tabella seguente riassume lo schema adottato per la zecca di Roma ed è tratto da un articolo di J.Mairat del 1999, tradotto per Panorama Numismatico nel 2003.

http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r05/tab_em...net_probus.html

Luigi

PS: Per un altro esempio della moneta in questione vedi anche esemplare n. 53 di

http://www.cgb.fr/monnaies/rome/r05/r050007.html

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Gianfranco, hai visto il prezzo dell'esemplare 53 indicato da tacrolimus? E la moneta è in condizioni peggiori della tua. Ieri, poi, ho provato a concorrere per

http://www.vauctions.com/auctions/APViewItem.asp?ID=1205

Ho portato la gara fino a 57 dollari, poi mi sono fermato. Il tuo prezzo per la moneta che ci hai proposto non è buono. Lo ripeto, è incredibile. Hai fatto un vero affare.

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DE GREGE EPICURI

Ma io te l'ho sempre detto che gli affari si fanno nei mercatini e nelle fiere...ovviamente non all'inizio, ma appena si ha un po' di esperienza e di pratica dei luoghi (e delle persone).

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