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perizia.....o cosa


ilgandi
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Tre giorni fa, a cena ho parlato con amici della validità delle perizie e della valutazione che esse danno. il sunto della chiaccherata alla fine era che, i periti italiani, fuori terra italica, si salvano a malappena per un paio di nomi, il resto non viene nemmeno considerato. Le perizie sono talmente soggettive, a meno di casi palesemente chiari, che molte volte ci si ritrova delle patacche in casa con sigillo e quindi investimenti buttati via.

mi lego al discorso della moneta da 5 lire 1914 presentata da me nel forum specifico alcuni giorni fa. fatta controllare da tre periti diversi, le risposte sono state:1)VERA; 2) FALSA;3) Ho dei dubbi

Come ben capite ci sono dei percorsi tecnici che esulano dalla realtà e che alla fine inducono ad errore.

Nelle risposte alla mia discussione aperta per le 5 lire 1914, non mi ricordo chi, mi disse che avrei dovuto avere tra le mani una vera per capire dove stia il falso; la domanda mia è: quanti dei rispondenti ne ha mai maneggiata una "vera" tra le dita?

Spero di non essere frainteso, ma proprio perchè la scelta di introdurmi nella collezione di monete, è forte, mi piacerebbe capire poi, dove si trova il reale dal presunto.

Grazie per quelli che rispondono.

p.s. ma una moneta periziata, alla fine è vera, se periziata come tale, o l'errore sussiste sempre.

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Una moneta è vera solo se è stata partorita in quell'anno da quella particolare zecca... una moneta periziata per vera ma falsa resta sempre falsa.... Riscuoterà successo nel mercato, verrà considerata come esemplare originale ma, ahimè, resterà sempre falsa..

Con tutto ciò che ne consegue...

Riguardo ai periti sinceramente non mi fido più di tanto... rubano i politici, i cardinali, i Re e le Regine... perchè non dovrebbero farlo loro? Ovviamente ci sono persone oneste ed affidabili anche fra loro, ma il problema èsaperle riconoscere..

Da che frequento questo forum ho sempre sentito parlare benissimo di Tevere e, anche se meno di frequente, di Bazzoni..gli altri non saprei proprio anche se ti consiglio di seguire il famoso detto "fidarsi è bene, non fidarsi è (molto) meglio", magari qualche fregatura arriverà comunque ma almeno i danni saranno minori...

In effetti mi sorge spontanea la domanda... quali periti sono DAVVERO affidabili?? Quali periti danno un giudizio di conservazione delle monete abbastanza equo e non gonfiato??

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ciao, non condivido la sentenza sui periti italiani e la generalizzazione mi sembra un po' sbrigativa...

inoltre non mi fiderei più di tanto del parere di qualche straniero e neppure sul fatto che conoscano

o meno i notri periti, una domanda: noi conosciamo i loro? in gernere no...

fatta questa premessa concordo che la questione perizie/periti è estremamente delicata,

non ti nascondo che anche a me sono capitate delle cose strane/spiacevoli ma a questo

credo che vada data una risposta articolata:

1. i periti come tutti sono umani (a volte lo dimentichiamo, come per i dottori)

2. il numero di monete da conoscere è enorme

3. i falsari migliorano sempre più la loro arte

detto questo probabilmente i periti dovrebbero maggiormente specializzarsi su singoli

settori in modo da evitare di cadere in errori che poi ne segnano il nome e la carriera

ed i falsari dovrebbero capire che con l'andare avanti probabilmente si rischia il

disinnamoramento dei collezionisti....

grazie a te per lo spunto di riflessione

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Quello che mi lascia talvolta perplesso è anche la quantità di monete che taluni periti riescono a periziare in lassi di tempo relativamente brevi. Parrebbe che passino le giornate e persin le nottate a far perizie... <_<

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Grazie a tutti per...gli agganci e le risposte.

Sul discorso dei periti stranieri , potrei valutare benissimo la valutazione fatta, cioè...anche fuori italia, sicuramente ci saran buoni e cattivi o cattivissimi periti. Non credo che le perizie acquisiscano maggior veridicità da zurigo in poi.

Sugli errori, mi prenderei una pausa di riflessione lunghissima, anche perchè naturalmente con tanti periodi da studiare, diventa superficiale, gioco forza, essere onniscenti dall'epoca romana all'euro!

Ho contattato amici che mi han fatto nomi diversi, incroci negativi, e positivi, sommando una BABELE!

La cosa triste è che, dando per scontato che un falso è falso anche se periziato da qualcuno diversamente, il mercato ad un certo punto rischia di essere vincolato e veicolato da soggetti che decidono pollice verso o altrimenti. Bisognerebbe dare una sorta di patentino a chi, oltre ad avere una base di esperienza alle spalle, abbia anche una cultura di base legata allo specifico. Rischio di diventare settario in questa maniera, me ne rendo conto, ma visto il movimento e gli interessi che si muovono, il pettine andrebbe ristretto qualitativamente.

Forse è un argomento troppo grande e radicato da risolvere e chiarire in due post.

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Ciao sono Paolo Manfredini, questi discorsi sui periti o no periti son triti e ritriti (ovviamente giustificatiperchè oguno è giustamente libero di pensarla come vuole). Rispondo solo per chiarire una questione e parlo del 5 lire 1914. Se un peritonon sà dirvi se una quadriga del 1914 è originale o meno vuol dire che non ha la minima base di conoscenza delle monete in quanto è una delle monete più facili da riconoscere. Purtroppo come ha giustamente scritto qualcuno in questo forum esistono periti e periti... L'unico consiglio che poos darvi è di affidarvi a persone serie, con sede fissa, e che rispondano sempre di tutte le loro monete e vi assicuro ce ne sono molte di più di quello che si pensa (non esistono solo Tevere e Bazzoni che reputo sicuramente fra i migliori in Italia... ma solo per le monete decimali in quanto anche a loro detta non conoscono il resto del mondo numismatico restando comunque in grado di riconoscere un falso da un originale comunque in quanto la tecnica di coniazione una è... ) Altro consiglio... mio padre nel dal 1970 al 1980 ha fatto una grande lotta ai falsi sul mercaato italiano ed estero ed ha pubblicato molti dei risultati in molte puntate sulla rivista di nostra prorpietà LANUMISMATICA.. vi consiglerei di prenderne visione.... potrebbe aiutarvi molto di più di tanti discorsi inutili e da bar. Con amicizia e stiam Paolo Manfredini...

PS: scusate per la lungaggine ma quando mi si tocca la categoria.... mi piace precisare

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Non entro nel merito del discorso, ma se davvero 3 periti ti hanno dato le risposte da te citate su quel 5 lire 1914 allora puoi tranquillamente prendere i periti n.1 e n.3 e dimenticarti per sempre i loro nomi. Come dice giustamente Paolo Manfredini il 5 lire 1914 è una moneta tutt'altro che difficile da periziare, e la tua era un falso anche decisamente evidente.

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Grazie per la precisazione. Sul discorso trito, immaginavo fosse stato ampiamente discusso e oltre; credo che lo si leghi ogni volta alla propria esperienza personale, di conseguenza, ogni occasione diventa nuova.

La storia della mia moneta, per inciso, non l'ho valutata tanto superficialmente, sia perchè appunto mi son state date valutazioni diverse, sia perchè , appunto in virtù delle risposte mi sorge e rimane il dubbio, sul fatto che le persone addette alla bisogna, non sempre concordano sul risultato.

non polemizzo, me ne guarderei bene, ma cosa fa un perito, un perito bravo, se non c'è la controprova?

Comunque, farò le altre indagini su tua insicazione, e sicuramente mi troverò con molte notizie in più.

p.s. è un mondo affascinante, ma vedo..."difficile"!

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mi fa piacere che abbia risposto un perito.. In effetti riuscire a chiamare "perito" colui che ha giudicato originale il 5 lire in questione è quantomeno un eufemismo... sul resto è ovvio che nella categoria ci siano persone più o meno affidabili, si tratta di capire chi sono... problema non da poco soprattutto per chi, come me, ha cominciato da poco a collezionare e di conseguenza ha bisogno di chiedere pareri su pareri vista l'inesperienza..

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comunque, come dicono dalle mie parti, alla fine della fiera, si deduce.

a) una moneta rara, che credo nessuno dei presenti possiede, a tutti risulta falsa.

B) i periti sono seri, ma bisogna valutare

c) la sicurezza, come le perizie, non sono materia per tutti e soprattutto cose di questo mondo.

Quindi, scusatemi, ma non mi sembra che ne siamo venuti a capo.

Non metto mai in dubbio la buona fede della gente, ma dire che il perito n1 e 3 sono da buttare, lo deduci perchè per te, che non possiedi(?) una 5 lire del 1914, risulta falsa?

Cercherò di tenere da conto comunque delle indicazioni.

p.s. non vorrei comunque avere offeso nessuno; son certo di questo, ma è meglio precisarlo.

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comunque, come dicono dalle mie parti, alla fine della fiera, si deduce.

a) una moneta rara, che credo nessuno dei presenti possiede, a tutti risulta falsa.

B) i periti sono seri, ma bisogna valutare

c) la sicurezza, come le perizie, non sono materia per tutti e soprattutto cose di questo mondo.

Quindi, scusatemi, ma non mi sembra che ne siamo venuti a capo.

Non metto mai in dubbio la buona fede della gente, ma dire che il perito n1 e 3 sono da buttare, lo deduci perchè per te, che non possiedi(?) una 5 lire del 1914, risulta falsa?

Cercherò di tenere da conto comunque delle indicazioni.

p.s. non vorrei comunque avere offeso nessuno; son certo di questo, ma è meglio precisarlo.

Ti consiglio di leggere qualche discussione in piu' del forum prima di affermare quello che scrivi al punto a)

Per esempio questa :

http://www.lamoneta.it/index.php?showtopic=18318&hl=1914

Per quanto riguarda il punto c) direi che un perito deve essere proprio in giornata no per avere dei dubbi o autenticare un classico falso da mercatino come quello che ci hai sottoposto.

Falsi di questo scarso livello si individuano anche tramite foto come infatti e' stato fatto da molti utenti del forum ; non per forza bisogna possedere una quadriga autentica per riconoscere una tale patacca.

Sono di ben altra qualita' e di altra tipologia i falsi che possono mettere in difficolta' un esperto

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SCUSATE MA MANCHEREBBE IL PUNTO B CHE FINE HA FATTO?? :D :D :lol:

dovrebbe essere questo prima della trasformazione in faccina : :D

i periti sono seri, ma bisogna valutare

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Per quanto riguarda il punto c) direi che un perito deve essere proprio in giornata no per avere dei dubbi o autenticare un classico falso da mercatino come quello che ci hai sottoposto.

Ti consiglio di non interpellare più il Perito che ha detto che è buona e quello che ha detto non sò.

una moneta rara, che credo nessuno dei presenti possiede,

Credi, appunto, credi............. ;)

a tutti risulta falsa

Certamente che è falsa ;)

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mi fa piacere che abbia risposto un perito.. In effetti riuscire a chiamare "perito" colui che ha giudicato originale il 5 lire in questione è quantomeno un eufemismo... sul resto è ovvio che nella categoria ci siano persone più o meno affidabili, si tratta di capire chi sono... problema non da poco soprattutto per chi, come me, ha cominciato da poco a collezionare e di conseguenza ha bisogno di chiedere pareri su pareri vista l'inesperienza..

Ciao, purtoppo io non posso proprio indicarti da che perito andare.. sarebbe un pò un conflitto di interessi... ovviamente ti direi vieni da me... ma non essendo l'unico (e non penso prorpio di esserlo) e neanche il migliore (un pò di modestia e umiltà fa sempre bene) puoi avere una ottima scelta, visto che ce ne sono parecchi di veramente affidabili. Puoi chiedere agli altri del forum che sicuramente sapranno darti dei consigli utili.

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rientriamo per l'ennesima volta in argomento "perizie e periti".

perito non è il commerciante, ma colui che iscritto in un tribunale è portato per lavoro a stabilire la falsità o meno di una moneta.

il commerciante può benissimo "periziarti" una moneta, ma è solamente una bustina con un talloncino di cartone che indicano che per lui la moneta è originale, anche se oggi la "perizia" di un commerciante è comunque "accettata".

chiusa questa breve parentesi introduttiva passiamo al problema.

certamente non serve un perito per stabilire se una moneta è originale, lo può fare benissimo un utente di questo forum da una fotografia.

quello che non può fare è periziare, appunto, una moneta.

Internet poi ha contribuito in mondo sensibile, e questo forum è un esempio, all'"espandersi" della numismatica.

Ci sono commercianti giovani ed inesperti che non sono minimamente paragonabili a gente comune con anni e anni di Numismatica (inteso come studio) alle spalle, esempi ci sono anche in questo Forum.

Certo, come concludevate voi, bisogna saper scegliere tra commerciante o perito e trovare i migliori di entrambe le categorie, che talvolta coincidono: bisogna saper scegliere!

ringrazio infine Paolo Manfredini per il suo intervento.

saluti,

N.

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Da Foligno è lunghetta andare da Paolo comunque ce ne sono di ottimi anche vicino a te.

Un grazie al nostro Paolone per il suo intervento, sempre preciso ed educato.

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Da Foligno è lunghetta andare da Paolo comunque ce ne sono di ottimi anche vicino a te.

Un grazie al nostro Paolone per il suo intervento, sempre preciso ed educato.

Vicinissimo a foligno c'è Massimo Pizziconi che è perito del tribunale di Perugia ed abita ad Assisi .... e udite udite per l'amico Niko che è giovane ma un gran intenditore di monete del regno.... il Pizziconi di lavoro non fà il numismtico.... ma il Medico.!!!!!!!!!! però è perito del tribunale di perugia!!!

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Vicinissimo a foligno c'è Massimo Pizziconi che è perito del tribunale di Perugia ed abita ad Assisi .... e udite udite per l'amico Niko che è giovane ma un gran intenditore di monete del regno.... il Pizziconi di lavoro non fà il numismtico.... ma il Medico.!!!!!!!!!! però è perito del tribunale di perugia!!!

scusate lo sfogo di prima.

vorrà dire che il Sig. Pizziconi curerà le monete :lol:

P.S. grazie per l'intenditore... ma non me lo merito ;)

P.P.s. speravo di rivederti a Sorbolo per il raduno, ma purtroppo non sono potuto venire :( spero di venire ad uno dei prossimi almeno! :D

saluti,

N.

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Come in tutte le cose di questo mondo, ci sono persone valide e persone che si improvvisano esperte. Il solo fatto di essere riconosciuto da un tribunale, secondo me, non fa un esperto di monete. Ho conosciuto qualche giudice esperto (e appassionato) di numismatica, ma la maggioranza dei giudici e delle persone di monete non sa nulla. Discorso simile si fa per il valore legale della laurea (vale più un 95 della Bocconi o un 110 e lode dell'università di Pallino?).

Chiarito questo, il mio consiglio è di far vedere sempre la moneta a più persone (in occasione dei convegni ad esempio) per farsi un idea. Tuttavia non tutti dicono chiaramente ciò che pensano e questo per vari motivi (tra i commercianti lupo non mangia lupo, ma ci sono anche altre motivazioni). In generale se una moneta è buona tutti lo confermano. Bisogna invece preoccuparsi quando i pareri diventano vaghi...

Consiglio sempre di comprare le monete da persone fidate e che comunque possano dare delle garanzie, soprattutto finchè l'occhio non si abitua alla valutazione della moneta.

A Ilgandi, infine, vorrei dire che il 5 lire del 1914 non è una moneta rara! E' solo una moneta costosa. In ogni convegno si trova più di un esemplare e per averlo basta pagare...

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A Ilgandi, infine, vorrei dire che il 5 lire del 1914 non è una moneta rara! E' solo una moneta costosa. In ogni convegno si trova più di un esemplare e per averlo basta pagare...

Forse la domanda è un po' fuori tema, ma com'è possibile che una moneta come il 5 lire del 1914, pur non essendo rara, raggiunga quotazioni così elevate?

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Cercherò di specificare meglio il mio pensiero. Il discorso sulla rarità è un po' complesso. Anche perchè spesso è legato al valore e quindi al prezzo da pagare.

Quindi le 5 lire 1914 sono rare e per questo motivo costano tanto.

Appurato questo personalmente non considero rara una moneta che trovo facilmente, nel senso che viene offerta spesso (o come dicevo prima che trovo e vedo in ogni convegno). Basta avere i soldi. E lo scudo del 1914 corrisponde a queste caratteristiche. Infatti sono certo che questa moneta non manca in nessuna collezione di Vittorio Emanuele III appartenente a collezionisti danarosi.

Per me è rara una moneta che non compare se non raramente sul mercato, indipendentemente dal valore. Per fare un esempio è raro il grosso di Giovanni Gradenigo.

Comunque, questo discorso vale per le monete veramente rare, per il resto è tutto soggettivo...

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Per me è rara una moneta che non compare se non raramente sul mercato, indipendentemente dal valore. Per fare un esempio è raro il grosso di Giovanni Gradenigo.

Comunque, questo discorso vale per le monete veramente rare, per il resto è tutto soggettivo...

Sono d'accordo con te. Però nella realtà nel calcolo della rarità di una moneta occorre tenere presente quanto è apprezzata e ricercata dai collezionisti. Lo stesso discorso vale per il Gronchi Rosa, un francobollo reso raro dalla speculazione.

Secondo me l'importante è collezionare i pezzi che più danno soddisfazione, indipendentemente dalla rarità. A meno che non si pensi al valore di mercato, allora la rarità ha la sua importanza.

Saluti,

Sebastiano

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