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IGNORED

La zecca di Aminea


Alberto Varesi

Risposte migliori

L'altro giorno, mentre cercavo di classificare una moneta greca, mi sono "imbattuto" nelle pagine che descrivevano le monete emesse dalla zecca calabra di Aminea la quale avrebbe emesso stateri e anche un mezzo statere al tipo di Sibari, col toro retrospicente. Queste particolarissime emissioni si differenziano dai prototipi per la scritta all'esergo (AMS retrogrado= AMI) e dalla presenza di una grossa cavalletta sul dorso del toro.

Sono rimasto colpito dalla rarità di questi pezzi e dal fatto che la zecca é rimasta a lungo ignota; tanto da mancare praticamente in tutte le opere più importanti (British, Sylloge varie ecc. ecc.)

Non so a quando risalga esattamente la sua "scoperta", ma credo attorno agli anni '50.

Avete mai avuto la possibilità di toccare un esemplare con mano ? Se sì, quali sono state le vostre impressioni ? E comunque, cosa pensate di questa zecca e delle sue monete ?

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Il Gorini parla di questa monetazione a pag. 115 e 116 del suo libro sulla monetazione incusa della Magna Grecia. Lo statere illustrato a pag. 13 n° 2 (ingrandito a pag.120) viene attribuito all' ''impero sibarita'' e la legenda interpretata come AMI o ASI.

Un anno dopo, nel 1976, il Kraay a pag.167 attribuisce lo statere illustrato sulla tav.33 n° 577 alla zecca di Aminaia identificandola con un sito vicino a Francavilla Marittima nel territorio di Sibari.

Moneta affascinante e molto rara. Se ben ricordo qualche anno fa ci fu un esemplare dalla NAC.

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Il Gorini parla di questa monetazione a pag. 115 e 116 del suo libro sulla monetazione incusa della Magna Grecia. Lo statere illustrato a pag. 13 n° 2 (ingrandito a pag.120) viene attribuito all' ''impero sibarita'' e la legenda interpretata come AMI o ASI.

Un anno dopo, nel 1976, il Kraay a pag.167 attribuisce lo statere illustrato sulla tav.33 n° 577 alla zecca di Aminaia identificandola con un sito vicino a Francavilla Marittima nel territorio di Sibari.

Moneta affascinante e molto rara. Se ben ricordo qualche anno fa ci fu un esemplare dalla NAC.

In effetti il Gorini non solo cita l'esemplare, ma lo fotografa (ed ingrandisce) per bene; non so se sia stato il primo a citare la moneta o se altri autori lo abbiano fatto prima di lui.

Non ricordo esemplari proposti dalla NAC; se trovi qualche dato te ne sarei grato.

Sto approfondendo la questione per vedere se una teoria che mi ronza in testa sia fondata o no.....

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Questo l'ho copiato su '' albedimare.org '' :

<< Locus: ?? (Francavilla)

Grafia: AMI (monete) letture alternative AΣΙ ; ΙΣA;

Etimo:

Fonti: rare monete d'affinità Sibarita

Note : AMI (Aminaia) tentativamente identificata con un sito vicino a Francavilla Marrittima nel territorio di Sibari. talvolta le lettere vengono lette ASI or ISA (Il che avvicinerebbe il nome del luogo al nome del mitico fondatore della colonia di Sibari, il leggendario Is di Elice).

AMI può riferirsi agli Aminaioi, un popolo d'origine Tessala. Secondo una fonte antica essi portarono in Italia il tipio di vite che porta il loro nome. Il sito di questi Aminaioi si può identificare con Timpone della Motta, dove sono visibili i resti di un tempio di Athena che doveva avere una grande importanza per i Sibariti, a ca. 14 km a NO dell'antica foce del Crati che venne distrutto al tempo della stessa Sibari. >>

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Questo l'ho copiato su '' albedimare.org '' :

<< Locus: ?? (Francavilla)

Grafia: AMI (monete) letture alternative AΣΙ ; ΙΣA;

Etimo:

Fonti: rare monete d'affinità Sibarita

Note : AMI (Aminaia) tentativamente identificata con un sito vicino a Francavilla Marrittima nel territorio di Sibari. talvolta le lettere vengono lette ASI or ISA (Il che avvicinerebbe il nome del luogo al nome del mitico fondatore della colonia di Sibari, il leggendario Is di Elice).

AMI può riferirsi agli Aminaioi, un popolo d'origine Tessala. Secondo una fonte antica essi portarono in Italia il tipio di vite che porta il loro nome. Il sito di questi Aminaioi si può identificare con Timpone della Motta, dove sono visibili i resti di un tempio di Athena che doveva avere una grande importanza per i Sibariti, a ca. 14 km a NO dell'antica foce del Crati che venne distrutto al tempo della stessa Sibari. >>

Grazie...interessante

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Come sostiene Stazio , l'abbreviazione degli etnici rende difficile l'identificazione del centro emittente.

Probabilmente trattasi di un centro indigeno ellenizzato facente parte del vastissimo ''impero sibarita''.

Lemonetiere ha già riportato le ipotesi su una possibile ubicazione con AMINAIA ma vorrei farvi notare

che l'etnico può essere letto in due modi AMI oppure ''ASI''.

Un importante elemento di caratterizzazione di questa emissione è la presenza di una cavalletta sormontante il toro, un richiamo quindi non solo ad un ambiente di influenza sibaritica, ma che potrebbe avere contatti con la vicina Metaponto (lo stile ricorda il nomos tipo ANS 207).

Allego immagine di un esemplare tratta da magnagreciacoins.ne , proveniente da una collezione privata, e riportato da Kraay 1976 plate 33 n.577

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L'argomento é affascinante ma suscita anche interrogativi. Secondo l'Attianese "Quello che resta oscuro é il silenzio degli storici sulla città, che certamente ebbe vita, sia pur breve. E siccome ha coniato stateri che nulla hanno da invidiare a quelli sibariti, se ne deduce che doveva essere abbastanza ricca e con una certa sfera di commerci. Strana anche la sua scomparsa che non ha lasciato traccia nelle antiche fonti, scomparsa che, si badi, pare contemporanea a quella di Sibari".

Strano anche, aggiungerei, che a fronte di un numero di pezzi conosciuti estremamente esiguo (cosa già in contrasto con l'affermazione di cui sopra in merito alla prosperità della città e dei suoi commerci), siano censiti ben 3 tipi di Statere e 1 del terzo di Statere.

Devo cercare la pubblicazione di Attilio Stazio "Poseidonia-Paestum: Problemi della circolazione monetale (Atti del III convegno del Centro Internazionale di Studi numismatici) Napoli 1971", dove spero di trovare illustrazioni dei pocchi pezzi che sarebbero stati rinvenuti insieme ad altri 600 di Sibari nel tesoretto di Cittanova (RC) nel 1879....

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Intervengo in questo interessante dibattito per fare una precisazione.

La dracma che spesso viene riferita all'ipotetica zecca di Ami è in realtà di dubbia attribuzione. Essa proviene dal ripostiglio di Taranto 1911 (IGCH 1874) ed è confluita nella collezione Jameson per poi essere venduta nell'asta MMAG Basel, sale 54, 1978, 47. Vari studiosi, tra cui Pozzi e Gorini, proposero di riferiela ad Ami, mentre più di recente il Parise, sulla scia di Sambon, ha proposto di attribuirla a Sibari. Ancora per Ami propende Rutter (Historia Numorum. Italy, London 2001, p. 124, n. 1357), senza tuttavia fornire alcuna argomentazione a sostegno di tale ipotesi.

Il problema dell'identificazione della zecca rimane tuttavia molto complesso, in quanto complessa è, come si sa, la stessa lettura della leggenda, che si presta a varie soluzioni (AMI? ASI? ISA? IMA?).

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Intervengo in questo interessante dibattito per fare una precisazione.

La dracma che spesso viene riferita all'ipotetica zecca di Ami è in realtà di dubbia attribuzione. Essa proviene dal ripostiglio di Taranto 1911 (IGCH 1874) ed è confluita nella collezione Jameson per poi essere venduta nell'asta MMAG Basel, sale 54, 1978, 47. Vari studiosi, tra cui Pozzi e Gorini, proposero di riferiela ad Ami, mentre più di recente il Parise, sulla scia di Sambon, ha proposto di attribuirla a Sibari. Ancora per Ami propende Rutter (Historia Numorum. Italy, London 2001, p. 124, n. 1357), senza tuttavia fornire alcuna argomentazione a sostegno di tale ipotesi.

Il problema dell'identificazione della zecca rimane tuttavia molto complesso, in quanto complessa è, come si sa, la stessa lettura della leggenda, che si presta a varie soluzioni (AMI? ASI? ISA? IMA?).

Informazioni preziose....smile.gif

Grazie

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Grazie

Quattro esemplari di statere di AMI sono conosciuti

  • - Vienna
  • -Parigi, coll. de Luynes
  • -Napoli
  • -Hess-Leu 23/3/1956, 42

e una drachma

  • -Coll. privata (Bellinzone) ex R. Jameson

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Quattro esemplari di statere di AMI sono conosciuti

  • - Vienna
  • -Parigi, coll. de Luynes
  • -Napoli
  • -Hess-Leu 23/3/1956, 42

e una drachma

  • -Coll. privata (Bellinzone) ex R. Jameson

Bene........grazie

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