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teodato

La Tau di questa Sol Invicto Comiti

Risposte migliori

teodato

VI posto una moneta con al rovescio il clasisco Sol Invicto Comiti solo che nel campo a sinistra è presente una Tau circondata da Ghirlanda che il Pautasso e la Balbi de Caro interpretano come simbologia Cristiana.

Voi cosa ne dite?

post-1966-1262117175,47_thumb.jpg

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Exergus

Buonasera,

teoria interessante, da quel che so, Costantino con abile mossa politica ha fatto sovrapporre il Cristianesimo alla religione monoteista di Soli Invicto, largamente diffusa e sicuramente quella che si adattava meglio e che avrebbe causato un passaggio il più indolore possibile. Se consideriamo poi, che secoli dopo il tau è diventata la croce di san Francesco (non so se c'entra qualcosa ma...), si potrebbe quasi supporre che si tratti di una sorta di "passaggio" simbologico tra le due religioni.

Visto che comunque siamo nel campo delle ipotesi e delle interpretazioni, e non credo che avremo mai certezze in tal senso, personalmente lo ritengo plausibile.

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Illyricum65

...d'altro canto il 25 dicembre non viene mai segnalato in alcun modo nelle Sacre Scritture come giorno di nascita di Cristo mentre era la data del Dies Natalis Solis Invicti (ovvero il giorno della nascita del Sole Invitto--> Sol). La teoria che ho letto al riguardo è che i primi cristiani abbiano paragonato il Cristo alla luce del Sole che guiderà l'Umanità... cioè a Sol.

E Costantino che non era uno sprovveduto forse ci ha marciato un pò sopra... vedi IN HOC SIGNO VINCES... e tra l'altro Helena dicono fosse cristiana... D'altra parte:

...Charles Freeman questions whether or not Constantine's famous adoption of Christianity was a spiritual conversion or simply a matter of political expediency, because the suggesting evidence is that Constantine viewed the God of Christianity as being very similar to the old pagan gods, like Apollo, and this latter god was one that Constantine paid particular homage to. Indeed, the triumphal arch of Constantine, built in 315 by the senate of Rome after his "conversion," contains reliefs of Jupiter, Mars and Hercules, and Constantine apparently associated his victory at the Milvian Bridge with the power of the sun, but no Christian symbol can be found on the structure and there is no reference to Christ; however, there are images and homage paid to Mithras, another sun god whose birthday is December 25th (Emperor's State of Grace)...

e

...Constantine may not have completely established the date of Christmas, but what is clear is that he had considerable influence in setting the date of December 25 as Christ's birthday. After Constantine's victory, in perhaps 320 or 353(?) C.E. the church decreed that December 25 would become the standard day of observance for the birth of Christ. However, this date had long been recognized in antiquity as the return of the sun, for in ancient times, before the establishment of the Gregorian calendar, December 25 was the date of the winter solstice, the point when the sun has reached its southern most trek below the equator, where it appears to stand still for three days. After that time it begins to move back toward the northern hemisphere, gaining strength with each passing day the "sun is born," or the "light comes into the world," or "the light of the world" is at hand...

Ciao

Illyricum

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vince960

Nello specifico chiedersi se il 25 dicembre sia la data di nascita 'vera' di Gesù Cristo è abbastanza ingenuo, in primis perché la stessa reale esistenza del Cristo come personaggio storico è questionabile (se non fosse associata al sentimento religioso attualmente dominante in Occidente, si sarebbe già probabilmente concluso che non ci sono prove storiche della sua esistenza) e in secundis per il fatto che anche assumendo il valore storico delle Scritture, l'anno di nascita sarebbe da individuare nel 6/7 a.C., e se già sull'anno di nascita c'è un errore di quasi un decennio, figurarsi quanto può essere attendibile una data precisa... Io ho il massimo rispetto per chi crede, ma concordo con Galileo che le Scritture anche per i credenti non si possono leggere come documenti storici (o scientifici, allo stesso modo).

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Exergus

Ecco un estratto interessante da: Tau simbolo di san Francesco

Presso i primi cristiani

Per molto tempo il Tau rimase un simbolo frequente e familiare il cui significato era chiaro ad ogni cristiano. Non solo lo si trovava inciso sui muri, non solo i cristiani se lo tracciavano sulla propria fronte, ma abbiamo testimonianze attestanti la pratica di veri e propri tatuaggi. Sant'Agostino dice che i pagani riconoscono i cristiani dai loro abiti, dalla loro pettinatura, dalla loro fronte.

Quindi sembra che il tau, più che la croce fosse il simbolo dei primi cristiani

Modificato da Exergus

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Illyricum65

Vince,

non intendevo affermare che il 25 dicembre è la data della nascita di Cristo ma viceversa intendevo solo sottolineare la "strana coincidenza" di questa data con quella del Sol Invicto ritratto nella moneta in esame.

E capita a puntino: immagine e legenda indicante SOL INVICTO e presenza di un simbolo che potrebbe indicare la Cristianità... in maniera latente, in quanto non ancora affrancata da Costantino.

Mia opinione personale è che Costantino, nel bene e nel male, sia stato un grande furbacchione che ha capito come girava il vento ed ha sfruttato al meglio la situazione. Grande condottiero (ha vinto spesso in inferiorità numerica...), talvolta anche fortunato (puoi anche esser il più bravo ma se sei sfortunato...), con qualche caduta di stile (vedi "Crispusgate"... sarà come dicono o paura del delfino?). Per questo motivo, essendo un furbacchione, potrebbe aver buttato là un segno per i cristiani, senza irritare i non credenti. Metto Sol Invicto, ci aggiungo un simbolo "ambiguo" e tutti contenti. Pagani e Cristiani. Certamente dopo HOC SIGNO VINCES doveva concedere aperture ai cristiani ma non inimicarsi coloro che non erano credenti. Si tratta sempre di un gioco di potere politico. Poteva scatenare un'altra guerra civile su base religiosa. Ed il clero della "vecchia" religione? Non aveva forza economica/potere politico per opporsi ad una netta apertura?

Il quesito è: questa moneta può indicare un'apertura al cristianesimo (mediando la figura di Sol Invicto)?

A mio modesto parere si, senza però prove evidenti ad affermarlo nè a negarlo. Resta il dubbio.

Ciao

Illyricum

:D

Modificato da Illyricum65

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centurioneamico

La teoria è indubbiamente interessante se non altro perchè accostata alla raffigurazione del Sol Invicto, rappresentazione pagana molto antica e spesso raffigurata sulle serie monetali di tanti imperatori tradizionalmente pagani.

Potrebbe semplicemente trattarsi di un simbolo accessorio utilizzato dalla zecca per questa emissione (a mio giudizio è molto più probabile che sia semplicemente questo), diversamente, se vogliamo seguire la teoria del simbolo cristiano, sarebbe indubbiamente un precursore della simbologia medievale.

Il simbolo T-O che nel Medio Evo sarà utilizzato per rappresentare l'Orbis Terrae non è altro che una T inscritta in un cerchio così come raffigurato nell'immagine che segue e che in realtà raffigura un grande Oceano (O) suddiviso dal Mar Mediterraneo (T) ai bordi del quale stanno i tre continenti (Africa, Europa, Asia):

475px-Diagrammatic_T-O_world_map_-_12th_century.jpg

Tale raffigurazione deriva dalla descrizione schematica dell'ecclesiasta Isidoro di Siviglia (Etymologiae - capitolo 14, de terra et partibus).

Il simbolo della moneta potrebbe ricordare la raffigurazione della Terra? Se così fosse, perchè la stessa simbologia non compare in tante altre emissioni? Siamo sicuri che il simbolo rientra nel contesto narrativo dell' intera raffigurazione del Sol Invicto? Io penso in realtà che sia solo un simbolo accessorio che nulla ha a che fare con il resto della raffigurazione, ma indubbiamente resta una teoria affascinante :)

Lo stesso simbolo ritorna in tutte le rappresentazioni del potere, dove il sovrano regge un globo Tripartito (ancora una O e una T ma questa volta la T è rovesciata) o nelle rappresentazioni del Sommo Dio Cristiano dove egli regge un globo celeste ancora tripartito.

post-66-1262160335,05_thumb.jpg

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Nikko

Se posso essere brutale, direi che mi smebra una bella cavolata quella di confodere una T con un tau.

Sia la T che la ghirlanda (soprattutto non in associazione) sono elementi che compaiono nei campi del rovescio sin dalle prime coniaizoni intorno al 310 in svariate zecche e come tutti ben sappiamo servivano a "numerare" le varie emisisoni.

I primi simboli certamente cristiani compaiono intorno al 330 sulle monete di Aquileia, ma sono una inziativa personale degli operatori di zecca che godendo di una certa autonomia andarono ad utilizzare la croce ma non con funzione "propagandistica" ma sempre nell'ambito tecnico del sequenziamento delle serie monetarie.

Se poi si vogliamo fare delle speculazioni, possiamo dire di tutto.....ma voi ce lo vedete un monetiere di Londinium del 310 che mette una T su una moneta intesa come tau e quindi simbolo religioso?

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teodato

Salve Nikko e buon anno!

Le uniche emissioni presenti sulle monete con una T (tau?) in ghirlanda sono quelle coniate per la zecca di Roma nel 318! Non mi pare ve ne siano altre precedenti o successive. (penso anch'io che si tratti di un simbolo messo dal incisore)

Per quanto riguarda l'arco di Costantino è stato fatto costruire da Senato romano in onore di Costantino nel 316 in occasione dei decennalia. L'iscrizione sull'arco riporta testualmente:

"All'imperatore Cesare Flavio Costantino Massimo, Pio, Felice, Augusto, il Senato e il popolo romano, poiché per ispirazione della divinità e per la grandezza del suo spirito con il suo esercito vendicò ad un tempo lo stato su un tiranno e su tutta la sua fazione con giuste armi, dedicarono questo arco insigne per trionfi "

Anch'io come molti, avevo pensato che l'avvicinarsi di Costantino alla nuova religione emergente fosse una mossa di convenienza, ma come potete vedere dalla carta che allego, agli inizi del IV secolo la presenza Cristiana era veramente esigua nell'impero e aveva una certa consistenza solo in Turchia.

Il senato ed il popolo Romano si mantennero nella loro convinzione pagana anche molto tempo dopo Costantino. (ecco perché le divinità sull'arco fatto costruire dal senato non riportano simboli Cristiani.

Anzi alcuni ritengono che l'avversione del popolo Romano verso la nuova religione di cui Costantino si era reso paladino

lo indusse a creare una nuova capitale nella nuova Bisanzio----> Costantinopoli.

post-1966-1262170523,69_thumb.jpg

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Illyricum65

... immagine e legenda indicante SOL INVICTO e presenza di un simbolo che potrebbe indicare la Cristianità... in maniera latente, in quanto non ancora affrancata da Costantino.

Il quesito è: questa moneta può indicare un'apertura al cristianesimo (mediando la figura di Sol Invicto)?

A mio modesto parere si, senza però prove evidenti ad affermarlo nè a negarlo. Resta il dubbio.

La teoria è indubbiamente interessante se non altro perchè accostata alla raffigurazione del Sol Invicto, rappresentazione pagana molto antica e spesso raffigurata sulle serie monetali di tanti imperatori tradizionalmente pagani.

Potrebbe semplicemente trattarsi di un simbolo accessorio utilizzato dalla zecca per questa emissione (a mio giudizio è molto più probabile che sia semplicemente questo), diversamente, se vogliamo seguire la teoria del simbolo cristiano, sarebbe indubbiamente un precursore della simbologia medievale.

Mi pare che in queste due sitazioni si concretizzi il nocciolo della questione.

Per cui le possibilità sono:

- o simbolo accessorio utilizzato nell'occasione dalla zecca di Roma (tra l'altro nelle emissioni di questa zecca di Sol Invicto Comiti si hanno alcune corone "vuote" in campo sinistro, MAI solo la "T", in 12 occasioni (RIC 136 - 318 AD) la "T" inserita nella corona in campo sn (con inidce di rarità da R2 a R5...)

- o simbologia latentemente cristiana associata alla raffigurazione del Dio Sol.

Per quanto concerne poi l'associazione Sol/Costantino/Cristo vorrei sottolineare le occasioni in cui Costantino avrebbe potuto assimilare il credo in Sol:

- innanzitutto il culto di Sol è autorizzato nell'Impero da Aureliano e ne sono seguaci sia Claudio II che il padre di Costantino, Costantino Chloro

- nel 296 Diocleziano si muove da Nicomedia con il giovane Costantino verso Alessandria (d'Egitto terra del culto del Dio Sole), per reprimere l'usurpatore Achilleo

- nel 312 Costantino in discesa dalla Gallia verso Roma, a Gand nel tempio di Apollo (!) ha una visione (un'abitudine, quasi... ;) ) di Apollo e la Vittoria nell'atto di offrirgli una corona d'alloro e lo identifica nel Sol Invictus.

Mi pare chiaro che Costantino ha avuto possibilità di essere seguace del culto di Sol, di investirsi del suo ruolo e quindi di tentare di sovrapporlo a quello di Cristo in una fase più tarda.

Ciao

Illyricum

:)

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Nikko

Come giustamente avete già detto, siamo nel 318. In quel periodo i cristiani (anche a Roma) li si poteva quasi contare....non ha molto senso rivolgere un emssaggio di questo tipo se quelli che lo dovrebbero recepire non ci sono o sono pochi.

Dovreste poi sapere che la scelta dei simboli nei campi dipendeva dalla zecca e dagli zecchieri.....indi nella improbabile ipotesi che quella T fosse un tau, non si tratterebbe comunque di un "ordine" di Costantino, ma di una scelta autonoma del personale della zecca...come syccederà, e mi ripeto, intorno al 330 ad Aquileia con la differenza che a quel punto di cristiani qualcuno in più ce ne stava.

Per chi fosse interessato, c'è un bell'articolo a firma Alessandro Ruggia dal titolo "I più antichi simboli cristiani sulle monete di Aquileia". Oltre a parlare della zecca di Aquilei c'è una ampia trattazione sui simboli cristiani riprodotti sulle monete di quegli anni.

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Exergus

A mio modesto parere, il punto cruciale è questo: che si tratti di T o tau (difficile a dirsi e forse non fondamentale) si tratta di un segno tecnico o una strizzatina d'occhio di Costantino (o dell'incisore) ai cristiani?

Alla battaglia di ponte Milvio il chi-ro era già presente sugli scudi dei suoi legionari (veterani), dapprima terrorizzati di portare quel simbolo e abbandonare la protezione degli dei a loro cari, e poi, dopo la vittoria sulle truppe di Massenzio (il ponte fatto crollare dalla potenza divina) rassicurati e sempre più convinti che Costantino avesse visto giusto (il segno del cielo). Ricordo che il tau era il simbolo dei cristiani PRIMA del chi-ro. La forma stessa della croce non è certa, alcuni suppongono che avesse una forma a T (o tau, la forma di base non cambia) e non quella classica giunta fino a noi. Non sono convinto, tra l'altro, che i cristiani nella Roma dell'inizio IIII secolo fossero "proprio pochi", come spiegare altrimenti la fitta rete di catacombe e le persecuzioni verso di loro in atto da più di due secoli, ultima e più feroce quella di Diocleziano?

E visto che questo argomento creerà più domande che risposte: esistono emissioni con il simbolo di zecca dentro una ghirlanda? Una ghirlanda non dà troppa importanza ad un segno puramente "tecnico"?

Le teorie finora esposte sono valide in tutti i sensi, ma prove vere e proprie non credo le avremo mai.

L'unica certezza è che il dubbio resterà, non si tratta di credere o non credere.

Buon anno a tutti!

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Nikko

La ghirlanda venne spesso utilizzata non solo dalla zecca di Roma come simbolo nei campi e in esergo senza alcun valore particolare.

Se Costantino avesse voluto in qualche modo strizzare l'occhio al cristianesimo credo che non si sarebbe limitato a questo ipotetico e improbabile segno e non avrebbe aspettato ancora una decina di anni per sostituire la raffigurazioni pagane delle divinità IOVI e SOL con soggetti "laici".

Ritengo che sia proprio una questione di voler credere o non credere...

Visioni, interventi divini, misteri vari...tutto molto affascinante, un po' come i Templari...

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legioprimigenia

in primis perché la stessa reale esistenza del Cristo come personaggio storico è questionabile (se non fosse associata al sentimento religioso attualmente dominante in Occidente, si sarebbe già probabilmente concluso che non ci sono prove storiche della sua esistenza) ........Io ho il massimo rispetto per chi crede, ma concordo con Galileo che le Scritture anche per i credenti non si possono leggere come documenti storici (o scientifici, allo stesso modo).

anche se il tema della discussione non è certo questo, per me queste dichiarazioni sono, purtroppo, da "enciclopedia sovietica", che prove abbiamo che il cristianesimo sia la più grande balla della storia? :(

http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/12/23/lesistenza-storica-di-gesu-cristo/

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Paleologo

I Cristiani all'inizio del IV secolo erano una minoranza già molto consistente e sicuramente in rapida crescita (non saprei dare delle cifre esatte adesso, mi ricordo una stima del 40% della popolazione totale data da Paul Veyne in "L'Impero Greco Romano" ma non potrei giurare che si riferisce a questo periodo). Comunque il fatto importante è che il cristianesimo era ben radicato nell'area più ricca dell'impero (l'Asia Minore) e nelle città più importanti (Antiochia, Cartagine, Alessandria) con la parziale, ovvia, eccezione di Roma, e che mentre all'inizio era soprattutto religione dei diseredati in questo periodo cominciava a fare breccia negli strati sociali superiori. Difficile quindi dare argomenti definitivi pro o contro la natura "politica" o "spirituale" della mossa di Costantino: temo che sia una di quella questioni che si potrebbero risolvere solo con la macchina del tempo :)

Detto questo, sono d'accordo sul non voler attribuire il significato che noi vorremmo vedere a quello che probabilmente è solo un artificio tecnico.

P.S. Credo che la realtà di un personaggio storico identificabile con il Gesù dei Vangeli sia estremamente probabile, visto che ne parlano, per quanto sommariamente, Flavio Giuseppe e vari altri storici romani; inoltre l'enorme varietà delle tradizioni, spesso contraddittorie, presenti nei Vangeli "ufficiali" e in quelli apocrifi paradossalmente può essere interpretata come un segno di genuinità del nucleo iniziale. Ovviamente il Gesù storico e il Cristo della fede cristiana sono due figure molto differenti, visto che la finalità delle sacre scritture è spirituale, non storica.

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vince960

anche se il tema della discussione non è certo questo, per me queste dichiarazioni sono, purtroppo, da "enciclopedia sovietica", che prove abbiamo che il cristianesimo sia la più grande balla della storia? :(

http://mirabilissimo100.wordpress.com/2009/12/23/lesistenza-storica-di-gesu-cristo/

No scusate tutto volevo fuorché offendere i sentimenti religiosi di chi crede. E infatti non è questo il tema della discussione, se non che se si parla della data di nascita di un personaggio storico devono esserci almeno dei documenti storici che comprovano questa nascita. Sempre con tutto il rispetto, a parte le Scritture che non possono sicuramente definirsi come una testimonianza storica, non mi risulta esistano altri documenti che testimonino la nascita, le opere e quindi la morte sulla Croce di una persona chiamata Gesù di Nazareth. Anche Flavio Giuseppe, che nasce circa dieci anni dopo la morte sulla croce del Cristo, riporta eventi di cui sicuramente non è stato testimone, se pure si assume l'autenticità dei brani che gli si attribuiscono relativi a Gesù. Questo per me non vuol dire negare l'esistenza reale del Cristo, quanto constatare il fatto che le fonti storiche, secondo tutti i canoni della ricerca, sono al momento insufficienti per poter essere certi della reale esistenza di Gesù. Ma questo lo dico con la massima serenità perché la ricerca storica fa parte della Scienza, che per chi crede non deve essere mai un ostacolo per la Fede.

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Exergus

La ghirlanda venne spesso utilizzata non solo dalla zecca di Roma come simbolo nei campi e in esergo senza alcun valore particolare.

Infatti chiedevo solo se qualcuno è a conoscenza di altri segni di zecca ALL'INTERNO della ghirlanda, non la ghirlanda come simbolo a sè stante.

E sicuramente non penso che un intervento divino abbia fatto apparire questo ipotetico tau su alcune monete.

Mi sembra che Teodato abbia semplicemente chiesto se fosse possibile la presenza di un simbolo cristiano su una moneta di Costantino, non se Gesù sia esistito o meno. Non mi ritengo un credente, sono anch'io d'accordo con il pensiero di Galileo, ma il fatto che l'esistenza di Gesù (come profeta, non come figlio di Dio) sia riconosciuta dal Corano dovrebbe pur significare qualcosa, almeno come figura storica. (senza tirare in ballo i papiri di Qumran I secolo)

Va be', mi sembra che stiamo andando fuori tema (già fatto, dirà qualcuno), e potremmo parlare all'infinito, meglio parlare di monete :happyspoonboy:

Modificato da Exergus

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Nikko

All'interno della ghirlanda non mi sembra che si ripeta.

Ma questo fracamente lo considero una prova a sfavore della teoria esposta. Limitarsi ad una singola e rara emisisone non ha molto senso da un punto di vista propagandistico.

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Illyricum65

- o simbolo accessorio utilizzato nell'occasione dalla zecca di Roma (tra l'altro nelle emissioni di questa zecca di Sol Invicto Comiti si hanno alcune corone "vuote" in campo sinistro, MAI solo la "T", in 12 occasioni (RIC 136 - 318 AD) la "T" inserita nella corona in campo sn (con inidce di rarità da R2 a R5...)

- o simbologia latentemente cristiana associata alla raffigurazione del Dio Sol.

Se Costantino avesse voluto in qualche modo strizzare l'occhio al cristianesimo credo che non si sarebbe limitato a questo ipotetico e improbabile segno e non avrebbe aspettato ancora una decina di anni per sostituire la raffigurazioni pagane delle divinità IOVI e SOL con soggetti "laici"...

I Cristiani all'inizio del IV secolo erano una minoranza già molto consistente e sicuramente in rapida crescita (non saprei dare delle cifre esatte adesso, mi ricordo una stima del 40% della popolazione totale data da Paul Veyne in "L'Impero Greco Romano" ma non potrei giurare che si riferisce a questo periodo). Comunque il fatto importante è che il cristianesimo era ben radicato nell'area più ricca dell'impero (l'Asia Minore) e nelle città più importanti (Antiochia, Cartagine, Alessandria) con la parziale, ovvia, eccezione di Roma, e che mentre all'inizio era soprattutto religione dei diseredati in questo periodo cominciava a fare breccia negli strati sociali superiori. Difficile quindi dare argomenti definitivi pro o contro la natura "politica" o "spirituale" della mossa di Costantino: temo che sia una di quella questioni che si potrebbero risolvere solo con la macchina del tempo

All'interno della ghirlanda non mi sembra che si ripeta.

Ma questo fracamente lo considero una prova a sfavore della teoria esposta. Limitarsi ad una singola e rara emisisone non ha molto senso da un punto di vista propagandistico.

Nikko ha dato due considerazioni interessanti:

-che se Costantino avesse voluto dare un segno ai Cristiani forse sarebbe stato meno "criptico"

-che per trarre la conclusione la conclusione opposta bisognerebbe avvalorarla con altri casi analoghi e non soffermarsi su una singola emissione (tra l'altro rara...)

Sulla base di queste ossrvazioni a mio parere prende valore il ritenere la "T" inscritta nella ghirlanda uno dei tanti simboli di zecca utilizzati .

Sul discorso sul Cristo... non volevo "scatenare l'inferno", volevo solo segnalare la similitudine in alcune analogie Cristo/Sol e non intavolare una disputa religiosa :P :P :P !!

Ciao

Illyricum

;)

PS: in realtà mi chiamo ... Dan Brown!!! :D

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Exergus

Concordo con Dan :D d'altra parte intavolare una discussione dove sono tutti già della stessa idea...

E' chiaro che l'ipotesi più probabile sia quella di ritenere la T un segno di zecca e che la corrispondenza con il simbolo dei primi Cristiani sia una coincidenza. Le similitudini tra le vecchie religioni e le nuove sono innumerevoli, ma giustamente non è questa la sede adatta per discuterne.

Chissà cosa ne pensa Costantino, magari se la sta ridendo alla grande :lol:

Ciao a tutti ;)

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teodato

Non sono d'accordo nel considerare la ghirlanda o corona d'alloro un semplice segno di zecca come potrebbe essere un numerale in caratteri Romani o le lettere Greche o Latine. La corona o ghirlanda è associata alla vittoria, così il Chi Rho, il ramo di palma la stella hanno un ben preciso significato.

Per quanto riguarda la storicità di Cristo non ne parla solo il già ricordato Giuseppe Flavio ma Svetonio e Dione CAssio che certo non avevano simpatie per i cristiani.

Tacito nel Libro XV, 44 degli annales riferisce: <Perciò, per far cessare tale diceria, Nerone si inventò dei colpevoli e sottomise a pene raffinatissime coloro che la plebaglia, detestandoli a causa delle loro nefandezze, denominava cristiani. Origine di questo nome era Cristo, il quale sotto l'impero di Tiberio era stato condannato al supplizio dal procuratore Ponzio Pilato>>

Cosa pensava Costantino del Sol Invictus? dalla lettera di Costantino ai Provinciali d'Oriente <<La tua potenza ci fa innocenti e fedeli,

il sole e la luna compiono il loro corso secondo una legge ben precisa, ne le evoluzioni degli astri attraverso la volta celeste non hanno alcunchè di confuso e di casuale.......la solida immobilità della terra scaturisce dalla tua parola>>

Il sole non era più certo considerato una divinità!

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Nikko

Non sono d'accordo nel considerare la ghirlanda o corona d'alloro un semplice segno di zecca come potrebbe essere un numerale in caratteri Romani o le lettere Greche o Latine. La corona o ghirlanda è associata alla vittoria, così il Chi Rho, il ramo di palma la stella hanno un ben preciso significato.

Eccezion fatta ovviamente per il chi-rho, non abbiamo purtroppo alcuna certezza circa il significato dei simboli che hai citato.

Abbiamo però la certezza che questi stessi simboli nei campi non fossero oridnati dall'Imperatore ma fossero ad appannaggio del personale della zecca. Per cui, e mi ripeto, anche nel caso delle croci sulla monete di Aquileia, ci troviamo difronte alla'inziativa del "signatores" non dell'Imperatore.

Bella discusisone :)

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teodato

Salve Nikko! sono d'accordo con te sul fatto che non fossse un indicazione precisa dell'imperatore ma un iniziativa dei Signatores della Zecca!

Credo proprio che se Costantino avesse voluto manifestare all'Impero un simbolo cristiano, l'avrebbe fatto con molta più evidenza come ad esempio fece sulla SPES PVBLICA di Costantinopoli con il labaro sormontato dal Cristogramma che schiaccia il serpente (Licinio)

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Illyricum65
Bella discussione :)

Condivido pienamente. :D

Ho cercato altre fonti qua e là.

Innanzitutto:

-la zecca di Roma conia tra il 317 e il 318 dapprima SOL INVICTO COMITI con ghirlanda in campo sinistro (RIC 97, rarità R2-R3), quindi nel 318 il conio oggetto di studio con la "T" inserita all'interno della corona floreale. Se come dice Teodato "La corona o ghirlanda è associata alla vittoria" allora si potrebbe ricollegare a fatti avvenuti all'inizio del 317. In pratica un omaggio a qualche vittoria... ed in effetti l'8 ottobre 316 Costantino sconfigge Licinio I nella Battaglia di Cibalea ed alla fine del 316-inizio 317 nella Battaglia di Mardia. Ci potrebbe stare? Piccola emissione commemorativa con un simbolo della Vittoria (ghirlanda) e seconda emissione nell'anno seguente contraddistinta da una lettera all'interno... :blink:

- Da wikypedia:

La religione nelle monete di Costantino

Le monete coniate da Costantino forniscono indirettamente notizie sull'atteggiamento pubblico di Costantino verso i culti religiosi. Ancora per alcuni anni dopo la battaglia di Ponte Milvio le zecche orientali (Alessandria, Antiochia, Cyzicus, Nicomedia, ecc.) continuarono a produrre monete dedicate a Giove salvatore ("Iovi conservatori"); nello stesso periodo le monete delle zecche occidentali (Arles, Londra, Lione, Treviri, Pavia, ecc) continuarono a coniare monete dedicate al Sole invitto compagno.

L'attributo "compagno", che manca in monete analoghe di precedenti imperatori, è singolare e occorre chiedersene il significato. Normalmente viene interpretato come "al compagno (di Costantino), il Sole Invitto"; indicherebbe quindi una indiretta deificazione dell'imperatore stesso. Il vero significato, però, potrebbe anche essere completamente diverso. Nell'età imperiale, infatti, la parola latina "comes", oltre che "compagno" indicava un funzionario imperiale e perciò da essa è derivato il titolo nobiliare conte. Alle orecchie dei cristiani, quindi, questa strana legenda poteva ricordare che il sole non era un dio, ma una potenza subordinata alla divinità suprema. A sua volta l'imperatore si presentava come l'autorità suprema in terra allo stesso modo come il sole lo era in cielo; autorità, però, entrambe subordinate.

Questa interpretazione è confermata dall'emissione del 316 (durante la prima guerra civile contro il pagano Licinio), la cui legenda recita: SOLI INVIC COM DN (soli invicto comiti domini), che potrebbe essere tradotto come "al sole invitto compagno del signore", ma che sembra più logico tradurre "al sole invitto, ministro del Signore".

Verso il 319 la maggior parte delle zecche sia in oriente che in occidente passarono ad emissioni laiche benaugurali, fra cui per prima quella con la legenda Liete vittorie al principe perpetuo (victoriae laetae prin. perp.).

Le monete con simboli cristiani o supposti tali sono rare e costituiscono solo circa l'1% delle tipologie conosciute. La zecca di Pavia (Ticinum) coniò nel 315 un medaglione d'argento in cui il monogramma di Cristo era riprodotto sopra l'elmo piumato dell'imperatore. . :blink: Solo dopo la vittoria su Licinio compare la tipologia con il labaro imperiale e il monogramma di Cristo, che trafiggono un serpente, simbolo appunto di Licinio[30], e simultaneamente scompaiono del tutto dalle monete sia le immagini del sole invitto sia la corona radiata, altro simbolo apollineo e solare.

Nel 326 appare il diadema, simbolo monarchico di derivazione ellenistica, e poco dopo il sovrano viene raffigurato con lo sguardo rivolto in alto, come nei ritratti ellenistici, a simboleggiare il contatto privilegiato tra l'imperatore e la divinità.

- Infine, per qualche cenno (in inglese) sulla simbologia cristiana nelle monete costantiniane rimando a:

http://www.constantinethegreatcoins.com/symbols/

Anzi, vi consiglio di darci un'occhiata per vedere il medaglione di Ticinum... molto curioso. ;)

Ciao

Illyricum

:)

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Nikko

Questa interpretazione è confermata dall'emissione del 316 (durante la prima guerra civile contro il pagano Licinio), la cui legenda recita: SOLI INVIC COM DN (soli invicto comiti domini), che potrebbe essere tradotto come "al sole invitto compagno del signore", ma che sembra più logico tradurre "al sole invitto, ministro del Signore"

Questo passo di Wikipedia lo abbiamo già discusso tempo fa proprio su mia segnalzione..... Fu unanimamente considerato non attendibile :D Se qualcuno ha voglia di cercare la discusisone....

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