giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 #1 Inviato 12 Gennaio, 2010 (modificato) Se qualcuno è interessato si potrebbero approfondire alcuni aspetti relativi alla comparsa, da alcuni anni, sul mercato numismatico di un certo numero di esemplari quantomeno “dubbi” delle 2 doppie di Odoardo Farnese per Piacenza sia del 1626 che del 1631. Ho raccolto un pò di materiale che, se l’argomento può suscitare interesse, potrei condividere con gli utenti del forum. Poichè non ho molta dimestichezza, chiedo per cortesia a qualche coordinatore in quale forum posso inserire questa discussione (il forum “falsi” forse è troppo categorico: intendo presentare alcuni miei dubbi e perplessità ma non certezze). Modificato 2 Novembre, 2016 da dabbene Cita
Paleologo Inviato 12 Gennaio, 2010 #2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Direi che il forum più adatto è quello dedicato alle zecche italiane dal XVI al XVIII secolo: http://www.lamoneta.it/forum/7-zecche-italiane/ Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #4 Inviato 12 Gennaio, 2010 AIUTO! Come faccio ad inserire le immagini all'interno di un testo? Ho provato con un copia/incolla di un file Word contenente immagini ma viene copiato solamente il testo. Cita
Paleologo Inviato 12 Gennaio, 2010 #5 Inviato 12 Gennaio, 2010 Le immagini devi caricarle separatamente Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #6 Inviato 12 Gennaio, 2010 Sposto direttamente questa discussione nella sezione. Confermo, ovviamente, il mio interesse! Cita
Liutprand Inviato 12 Gennaio, 2010 #7 Inviato 12 Gennaio, 2010 Aspettiamo con ansia, credo sia un argomento interessante. Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #8 Inviato 12 Gennaio, 2010 Come faccio ad inserire le immagini all'interno di un testo? Ho provato con un copia/incolla di un file Word contenente immagini ma viene copiato solamente il testo. Occorre salvare le immagini estraendole dal file word e poi caricarle una alla volta preferibilmente in messaggi separati. Se ce ne fosse bisogno posso dare una mano, la mia mail è nel mio profilo e nel caso mi spedisca il file e istruzioni su quali immagini caricare. Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #9 Inviato 12 Gennaio, 2010 Grazie Incuso, stasera dopo cena farò un tentativo (ho una quindicina di immagini da inserire nel testo). Se avrò problemi approfitterò senza ritegno del tuo aiuto. Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #10 Inviato 12 Gennaio, 2010 messaggio n. 1 Per cominciare alcune premesse: “Dal 1625 la zecca di Piacenza diventò stabile e fu dotata di "torchietti" azionati dall'acqua che facevano ruotare dei coni cilindrici in grado di produrre una grande quantità di monete di modulo regolare e perfettamente impresse. Piacenza, per merito dello Xell, fu tra le prime zecche d'Italia ad abbandonare l'uso della coniazione a martello” (Crocicchio-Fusconi (di seguito abbreviato in CF) p. 379) Per intenderci i coni cilindrici sono questi (è possibile notare l’accuratezza dell’incisione e la regolarità dei particolari e delle lettere): 2 Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #11 Inviato 12 Gennaio, 2010 messaggio 2 Inizialmente, nel 1626, venne battuta una moneta con la data in numeri arabi (Crocicchio Fusconi n. 103) che probabilmente fu coniata in pochissimi esemplari (forse non gradita al Duca) e che oggi è di estrema rarità. Eccola: Sempre nello stesso anno venne poi coniata la più comune (relativamente) quadrupla con la data in numeri romani e la testa del duca al Diritto più piccola (CF n. 104). Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #12 Inviato 12 Gennaio, 2010 Queste quadruple presentano una precisa individuazione dei coni caratterizzata da un simbolo al termine della leggenda del rovescio: una V rovesciata per gli esemplari del 1626 e un numero arabo (finora sono stati identificati i numeri 1, 2, 3, 5 e 6) per gli esemplari del 1631. Ad ogni numero corrisponde una particolare variante della punteggiatura della leggenda del diritto. Ecco i particolari: V rovesciata numero arabo 1 Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #13 Inviato 12 Gennaio, 2010 Tutti gli esemplari appartenenti a una decina di collezioni pubbliche (e quindi in genere di formazione non recente) e quelli comparsi in asta fino ad una decina di anni fa (nei cataloghi da me esaminati) rispondevano perfettamente a queste premesse: monete molto regolari e perfettamente impresse. Qualche esempio: Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #14 Inviato 12 Gennaio, 2010 altro esempio (sempre 1626) Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #16 Inviato 12 Gennaio, 2010 Le prime perplessità mi sono venute esaminando questo esemplare: Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #17 Inviato 12 Gennaio, 2010 Motivi di perplessità: 1. fondi porosi e non perfettamente piani Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #18 Inviato 12 Gennaio, 2010 Che sarebbe 1631 LX se vedo bene Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #20 Inviato 12 Gennaio, 2010 (modificato) Motivi di perplessità 2. particolari molto approssimativi ecco invece lo stesso particolare di un esemplare "buono" Modificato 12 Gennaio, 2010 da giollo2 Cita
giollo2 Inviato 12 Gennaio, 2010 Autore #21 Inviato 12 Gennaio, 2010 3. lettera R della leggenda del rovescio. Alcune monete presentano un “grumo” sulla gamba della R, frutto verosimilmente di un difetto o di un danneggiamento del conio cilindrico. Negli esemplari sicuramente originali si presenta in questo modo: Negli esemplari “dubbi” assume invece questo aspetto: Da notare che negli esemplari sicuramente originali questo particolare è presente solamente per la data 1626. 4. Negli esemplari sicuramente originali il simbolo della V rovesciata al rovescio si ha solamente per la data 1626 (nel 1631 sono utilizzati solamente dei piccoli numeri). Negli esemplari “dubbi” la V rovesciata si trova anche con la data 1631. 5. Negli esemplari “dubbi”, con data 1631 possono essere presenti anche le sigle LX di Luca Xell (fino a pochi anni fa con questa data si conoscevano solo le quadruple di Ludovico Fermi, L F). Da un attento esame, l’esemplare citato nel CF al n. 104 B non è risultato autentico (tra l’altro per un errore di stampa la foto non corrispondeva alla tipologia descritta) e quindi la coniazione della quadrupla sotto Luca Xell del 1631 probabilmente non è avvenuta. Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #22 Inviato 12 Gennaio, 2010 Due esempi del "grumo" sulla R e direi della sua evoluzione (mi sembra che questi esemplari non abbiano le caratteristiche dubbie prima elencate): Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #23 Inviato 12 Gennaio, 2010 La doppia dell'ultima stack's (invenduta) e segnalata proprio da giollo2: Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #24 Inviato 12 Gennaio, 2010 Altri 2 doppie, partiamo con il 1626: ma anche il 1631: Cita
ADMIN incuso Inviato 12 Gennaio, 2010 Staff ADMIN #25 Inviato 12 Gennaio, 2010 In base a quanto detto, l'ultimo 1631 (peraltro andato invenduto) sarebbe dubbio. Cita
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