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      Aggiornamento   15/10/2017

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Salefino

Non c'è più POESIA

Risposte migliori

Salefino

Può esistere la poesia, il romanticismo, l'amore per ciò che è bello, il piacere di avere fra le mani qualcosa che suscita curiosità e interesse per la storia, nel mondo del collezionismo euro-numismatico?

Certo che sì, ma purtroppo dai commenti che si sentono in giro nei forum specifici si evince che nelle ragioni del collezionismo "euristico" prevale la speculazione, l'acquistare per rivalutare ed eventualmente rivendere per guadagnarci sopra. Molti acquistano con la speranza che il pezzo possa un giorno arrivare a costare una cifra tale da rendere ricchi. Questo non è vero collezionismo, bensì semplice "commercialismo" di bassa lega. Questo modo di collezionare è paragonabile al gratta-e-vinci. "Spero che la mia moneta diventi rara e un giorno valga una fortuna", questo è ciò che frulla nella testa di molti raccoglitori di monete in euro. Sgombriamo il campo da un facile equivoco: Sperare che ciò che si colleziona possa divenire rara e interessante economicamente NON è un peccato, ma fare che questo sia l'obiettivo a l'assillo primario della collezione significa fuorviarsi e incamminarsi su una strada che porta i più alla delusione e a perdere risorse finanziarie di cui si ha bisogno per ben altre cose più necessarie nella vita. Torniamo alla "poesia" che è meglio. Aspetto le vostre considerazioni e pareri.

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Cecco89

Sono pienamente d'accordo con te, chi compra per rivendere non è un numismatico ma un semplice commerciante.

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chellow

Pienamente d'accordo. Io dopo aver speso tempo e soldi per mettere su una collezione non vorrei mai rivenderla. Sarebbe bello in un futuro molto lontano poterla invece regalare a qualcuno con reali intenzioni di proseguire l'opera!

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cig

Può esistere la poesia, il romanticismo, l'amore per ciò che è bello, il piacere di avere fra le mani qualcosa che suscita curiosità e interesse per la storia, nel mondo del collezionismo euro-numismatico?

Certo che sì, ma purtroppo dai commenti che si sentono in giro nei forum specifici si evince che nelle ragioni del collezionismo "euristico" prevale la speculazione, l'acquistare per rivalutare ed eventualmente rivendere per guadagnarci sopra. Molti acquistano con la speranza che il pezzo possa un giorno arrivare a costare una cifra tale da rendere ricchi. Questo non è vero collezionismo, bensì semplice "commercialismo" di bassa lega. Questo modo di collezionare è paragonabile al gratta-e-vinci. "Spero che la mia moneta diventi rara e un giorno valga una fortuna", questo è ciò che frulla nella testa di molti raccoglitori di monete in euro. Sgombriamo il campo da un facile equivoco: Sperare che ciò che si colleziona possa divenire rara e interessante economicamente NON è un peccato, ma fare che questo sia l'obiettivo a l'assillo primario della collezione significa fuorviarsi e incamminarsi su una strada che porta i più alla delusione e a perdere risorse finanziarie di cui si ha bisogno per ben altre cose più necessarie nella vita. Torniamo alla "poesia" che è meglio. Aspetto le vostre considerazioni e pareri.

Con me sfondi una porta aperta, ho sostenuto in più discussioni l'incapacità di definire collezionismo l'ibrida realtà che si è generata nello speculare.

Se cerchi nel forum troverai diversi interventi a tal proposito. Appoggio il tuo modo di pensare ma ho potuto capire che sia una battaglia persa per noi inguaribili romantici. ;)

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Diabolik73

Può esistere la poesia, il romanticismo, l'amore per ciò che è bello, il piacere di avere fra le mani qualcosa che suscita curiosità e interesse per la storia, nel mondo del collezionismo euro-numismatico?

Certo che sì, ma purtroppo dai commenti che si sentono in giro nei forum specifici si evince che nelle ragioni del collezionismo "euristico" prevale la speculazione, l'acquistare per rivalutare ed eventualmente rivendere per guadagnarci sopra. Molti acquistano con la speranza che il pezzo possa un giorno arrivare a costare una cifra tale da rendere ricchi. Questo non è vero collezionismo, bensì semplice "commercialismo" di bassa lega. Questo modo di collezionare è paragonabile al gratta-e-vinci. "Spero che la mia moneta diventi rara e un giorno valga una fortuna", questo è ciò che frulla nella testa di molti raccoglitori di monete in euro. Sgombriamo il campo da un facile equivoco: Sperare che ciò che si colleziona possa divenire rara e interessante economicamente NON è un peccato, ma fare che questo sia l'obiettivo a l'assillo primario della collezione significa fuorviarsi e incamminarsi su una strada che porta i più alla delusione e a perdere risorse finanziarie di cui si ha bisogno per ben altre cose più necessarie nella vita. Torniamo alla "poesia" che è meglio. Aspetto le vostre considerazioni e pareri.

è una tesi che ho sempre sostenuto e continuo a sostenere.

Più volte nei miei interventi ho fatto riferimento al vero spirito del collezionista.

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DragoDormiente

Può esistere la poesia, il romanticismo, l'amore per ciò che è bello, il piacere di avere fra le mani qualcosa che suscita curiosità e interesse per la storia, nel mondo del collezionismo euro-numismatico?

Certo che sì, ma purtroppo dai commenti che si sentono in giro nei forum specifici si evince che nelle ragioni del collezionismo "euristico" prevale la speculazione, l'acquistare per rivalutare ed eventualmente rivendere per guadagnarci sopra. Molti acquistano con la speranza che il pezzo possa un giorno arrivare a costare una cifra tale da rendere ricchi. Questo non è vero collezionismo, bensì semplice "commercialismo" di bassa lega. Questo modo di collezionare è paragonabile al gratta-e-vinci. "Spero che la mia moneta diventi rara e un giorno valga una fortuna", questo è ciò che frulla nella testa di molti raccoglitori di monete in euro. Sgombriamo il campo da un facile equivoco: Sperare che ciò che si colleziona possa divenire rara e interessante economicamente NON è un peccato, ma fare che questo sia l'obiettivo a l'assillo primario della collezione significa fuorviarsi e incamminarsi su una strada che porta i più alla delusione e a perdere risorse finanziarie di cui si ha bisogno per ben altre cose più necessarie nella vita. Torniamo alla "poesia" che è meglio. Aspetto le vostre considerazioni e pareri.

Bravo, lo spirito è giusto ed è condiviso da molti utenti qui sul forum; tuttavia bisogna riconoscere la difficoltà per i novizi di catturare subito l'essenza del collezionismo numismatico, soprattutto quando si vuole collezionare gli €uro, che sono oggi una tra le monete più speculate; di fronte ad un'ideologia di massa che vede l'€urocollezionismo solo come una nuova possibilità di investimento non è semplice adottare il modo giusto di collezionare; anche per questo il tuo intervento, come quelli di Diabolik, Cig e di altri prima e dopo di loro, ha un importante scopo, quello di ricordarci che siamo collezionisti, e non commercianti, e che la nostra è l'unica possibile via per fregiarci di tale nome.

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GAETANO94

Può esistere la poesia, il romanticismo, l'amore per ciò che è bello, il piacere di avere fra le mani qualcosa che suscita curiosità e interesse per la storia, nel mondo del collezionismo euro-numismatico?

Certo che sì, ma purtroppo dai commenti che si sentono in giro nei forum specifici si evince che nelle ragioni del collezionismo "euristico" prevale la speculazione, l'acquistare per rivalutare ed eventualmente rivendere per guadagnarci sopra. Molti acquistano con la speranza che il pezzo possa un giorno arrivare a costare una cifra tale da rendere ricchi. Questo non è vero collezionismo, bensì semplice "commercialismo" di bassa lega. Questo modo di collezionare è paragonabile al gratta-e-vinci. "Spero che la mia moneta diventi rara e un giorno valga una fortuna", questo è ciò che frulla nella testa di molti raccoglitori di monete in euro. Sgombriamo il campo da un facile equivoco: Sperare che ciò che si colleziona possa divenire rara e interessante economicamente NON è un peccato, ma fare che questo sia l'obiettivo a l'assillo primario della collezione significa fuorviarsi e incamminarsi su una strada che porta i più alla delusione e a perdere risorse finanziarie di cui si ha bisogno per ben altre cose più necessarie nella vita. Torniamo alla "poesia" che è meglio. Aspetto le vostre considerazioni e pareri.

Sono d'accordo con te :)

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Tm_NPZ

Concordo pienamente... purtroppo è una mentalità diffusa... inculcata in primis dai commercianti, che propongono prezzi alti e consigliano spesso il neofita sugli acquisti.

L'Euro è storia contemporanea, quindi dobbiamo aspettarci poco interesse storico/artistico sulle monete... molti della sezione del Regno e periodi più antichi nemmeno ritengono valida e interessante la collezione di queste monete (è però assurdo, sarebbe come non considerare la storia contemporanea ed evitare di analizzarla!).

Certo, i periodi più antichi sono più affascinanti... là le rarità erano create da assedi, ritiri dalla circolazione, rifusioni ecc... qui invece a creare le rarità ci sono i commercianti, le semplici tirature, le file per comprare, le quantità assegnate... tutto insomma è meno "poetico".

Anche in altre monetazioni c'è chi pensa al guadagno e simili; quando entro nella sezione del Regno di questo Forum mi ritrovo (senza offesa per nessuno, ovviamente) centinaia di discussioni che chiedono stati di conservazione delle loro monete, quando io spesso vorrei leggere aneddoti, analisi storiche e curiosità riguardo a quelle monete!

L'Euro ci è utile per capire il presente; da quando ho iniziato a collezionare e studiare quello che mi capitava di trovare in circolazione o di comprare, mi sento più cittadino europeo... attenzione, non esterofilo ma cittadino europeo! Intendo cioè che sento più vicino a me quello che gli altri stati commemorano o comunque raffigurano nelle loro monete.

Ciò è secondo me molto positivo.

Aggiungo un altro fatto, del quale ho parlato tempo fa: quando riguardo la mia collezione, a volte è come se sfogliassi un album dei miei ricordi degli ultimi anni, pensando: "questa moneta l'ho comprata nel tal periodo, quando lavoravo là", oppure: "questa l'ho trovata in circolazione mentre mi trovavo in quella città"... ecc... quindi si crea anche un valore personale affettivo.

Concludendo, anche il collezionismo delle monete in Euro può essere poetico, basta saper vivere il presente e ragionare con il cuore.

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Salefino

Leggere i vostri commenti mi fanno piacere. Non dubitavo che fra di noi ci sono veri collezionisti. Purtroppo c'è una bella fetta di pseudo collezionisti che albergano nei forum e sui quali non possiamo farci niente se non cercare di dare l'esempio collezionando divertendoci senza dissanguarci di pecunia.

Per esempio, vi faccio vedere una cosa curiosa e che fa sorridere. Sappiamo che la Zecca Austriaca è fra le migliori al mondo, tuttavia ogni tanto ha anch'essa delle pecche clamorose in fase di conio. Come potete vedere dalla foto in allegato, ho trovato un 2€ circolatissimo con eccessi di metallo in vari punti: nei capelli (1), sulle sopraciglia (5), sulla punta in basso del 2 (4), sul naso (2) e sulla 'o' di euro.

Non è questo un fatto decisamente storico per una zecca quasi sempre impeccabile?

post-19655-1264102434,32_thumb.jpg

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saldi-saldi

avevo gia fatto notare tempo fa che anche per me austria non a il miglior coniox quanto riguarda la circolazione...avendo gia parecchi cent ed euro con queste anomalie...ma la + simpatica e quel brufolo sul naso....se non erro ne avevo gia postata una simile...

x le commemorative non posso dar nessun voto negativo non ne ho parecchie ma sono perfette...

per quanto riguarda la poesia degli euri...e la cosa piu giusta da pensare deve essere un piacere un hoby non una flustrazione....

io colleziono da quando ero bambino come fanno e anno fatto altri utenti e collezionisti....ma quel pensiero..di pensare che un giorno valgano chi sa cosa....non mi e mai passato x testa...

nemmeno con le monete dargento.....

e sinceramente non penso manco che un giorno le regalero a qualcuno....

gia sapendo che toccheranno a mia figlia.....spero solo che non sene liberi ...ma ne faccia continuita....

ma il pensiero di doverle cedere mi fa star male.....non le regalo a nessuno ...poi quando arrivera quel giorno............se la vedranno loro....chi vivra vedra

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ogarlo

Collezionare significa estrarre da ciascun pezzo una storia, un momento, un significato. Prendere per le mani una moneta e ricordare il momento esatto in cui l'hai trovata, l'hai scambiata, l'hai comprata, porta alla mente il profumo di quei momenti con una velocità tale che sembra quasi impossibile che il cervello possa permetterla. Sarò un romantico ma conosco una per una le monete e ciò che esse hanno significato o significano in questo momento.

Mio nonno una volta mi dette una moneta che aveva trovato tra gli stracci che lavorava e che come il primo cent di paperone aveva tenuto come punto d'inizio,

Vorrei poter trasmettere agli altri questa sensazione, non un prezzo che appare su un sito di aste.

Grazie.

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Euripe

Mio nonno una volta mi dette una moneta che aveva trovato tra gli stracci che lavorava e che come il primo cent di paperone aveva tenuto come punto d'inizio,

Vorrei poter trasmettere agli altri questa sensazione, non un prezzo che appare su un sito di aste.

Grazie.

Convengo con te, queste sono sensazioni Bellissime! Come ti capisco.

Grazie Ogarlo wink.gif

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Francesco Petrarca

Pienamente d'accordo, a parer mio dobbiamo collezionare ciò che ci interessa e piace, non ciò che può fruttare. Altrimenti saremmo commercianti, non collezionisti.

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giangi_75it

Vedo tante belle parole ma quante sono reali e ponderate.

Ci tengo a precisare che io colleziono cio' che mi piace e anche quello che non mi piace se costa poco.

Credo che molti collezionino per passione se no perchè spendere dei soldi per qualcosa che ha valore solo per alcuni e che per altri vale quasi niente?

Ma cio' che penso è che tutti nel comprare una qualsiasi moneta cerchi il prezzo migliore perchè?

Perchè le cose si pensa debbano essere pagate il giusto affinchè mantengano valore nel tempo e nel caso del collezionismo si speri si rivaluti.

Quanti di voi fanno scambi di euro ma alcuni li ho visti scrivere di volere monete di pari valore , anche questo toglie poesia perchè si da valore ad un qualcosa che si dovrebbe fare in amicizia.

Di scambi ne ho fatto solo uno sul forum ed ho proposto 50 c 2002 San Marino ed in cambio mi è stato dato un 2 € CC Sloveno.

A me mancava a lui mancava quindi credo che per entrambi sia stato un buono scambio ma alcuni di voi non la penserebbero così, perchè uno valeva piu' dell'altro.

Meditate sul fatto che il collezionismo di per se da quando si è iniziato a guardare rarità ,tirature e prezzi il collezionismo per puro divertimento è scomparso.

giangi_75it

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Mirko8710

Per quanto mi riguarda non faccio altro che ripetere che uno DEVE collezionare ciò che ritiene più giusto. Non importa se decidi di collezionare tutte le monete da 20 cent, ma ogni tanto tieni un 2€ come non importa neppure se decidi di collezionare i commemorativi ad anni alterni, basta che ti dia soddisfazione. Non c'è niente di meglio che godersi le proprie monete apprezzandole come storia, momenti e ricordi.

Personalmente quando scambio io non cerco praticamente mai il pari valore (inteso come valore che noi gli attribuiamo) ma al limite scambio al facciale, nessun problema.

Moneta = publica ac perpetua aestimatio, purtroppo funziona anche ai giorni nostri...:(

Modificato da Mirko8710

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Tm_NPZ

Per quanto mi riguarda non faccio altro che ripetere che uno DEVE collezionare ciò che ritiene più giusto. Non importa se decidi di collezionare tutte le monete da 20 cent, ma ogni tanto tieni un 2€ come non importa neppure se decidi di collezionare i commemorativi ad anni alterni, basta che ti dia soddisfazione. Non c'è niente di meglio che godersi le proprie monete apprezzandole come storia, momenti e ricordi.

Quoto in pieno! Spesso dico di seguire "il cuore" nell'acquistare i pezzi, spesso rischiando di non seguire un filo logico.

Tempo fa scrissi qui sul Forum di aver comprato un 2 Euro Monaco 2003 e qualcuno mi chiese qualcosa come: "che senso ha aver comprato così, da sola, quella moneta?"... io l'ho fatto perchè mi andava di avere un pezzo del Principato, poi da sè è venuta l'idea e la possibilità di comprare i pezzi mancanti piano piano e finire l'annata.

Spesso ricerco le rarità non per creare speculazione, ma per soddisfazione personale... essere in tutta tranquillità a guardarsi le proprie monete, sapendo che là fuori sono pezzi che non si trovano facilmente e che molti le cercano e le "sognano", è una cosa che non ha prezzo e che rende positivamente "orgogliosi" di ciò che si fa e si ha.

Stessa cosa quando le si mostra agli amici, parenti e conoscenti, abituati a vedere solo quelle in circolazione... restano sempre stupiti vedendo monete dallo stesso lato comune ma dal lato nazionale "mai visto" e fa sempre piacere insegnare loro qualcosa.

Anche le emissioni in blister e folder suscitano un grande stupore :)

Addirittura una conoscente stava parlando una sera con mia madre in salotto a casa mia; io scesi dalla mia stanza con un catalogo di monete in Euro... lei mi guardò e mi chiese: "ma tu collezioni Euro?" io risposi di sì al che lei replicò: "c'è un mio parente che vive nella tal città che cerca disperatamente gli Euro di San Marino e del Vaticano, considerandoli rarità... tu li hai?"... in quel momento mi "illuminai" dicendo: "sì, del Vaticano ho anche tutte le tre versioni del lato nazionale!" :rolleyes:

Lei mi chiese se potevo vendergliene ma risposi che ho solo pezzi unici e niente doppi, in quanto colleziono solo per me stesso, per puro piacere personale.

Sono piccole soddisfazioni, poterne parlare e vedere lo stupore, che vogliono dire molto... questo mi fa comprendere che iniziare a collezionare è stata una delle cose più belle che abbia mai fatto negli ultimi anni! :)

Modificato da Tm_NPZ

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cig

Ma cio' che penso è che tutti nel comprare una qualsiasi moneta cerchi il prezzo migliore perchè?

Perchè le cose si pensa debbano essere pagate il giusto affinchè mantengano valore nel tempo e nel caso del collezionismo si speri si rivaluti.

Questo è un concetto tutto tuo...

Personalmente cerco il prezzo migliore perchè mi pare che solo un cretino spenderebbe più di quello che ritiene equo per un prodotto.

Ma la base del discorso che mi pare ti sfugga è che io personalmente non compro per godere se il mio pezzo domani vale il doppio, ma godo nel vedere completa la mia collezione, sempre e comunque se questo può accadere.

Ad esempio non completerò mai la mia di 2€ commemorativi per il semplice motivo che non acquisterò mai a certi prezzi la GK, proprio perchè è fuori logica e ritengo che OGGI solo un cretino la acquisterebbe pur di averla.

Ma se un giorno la acquisterò (alle cifre che dico io) non vivrò con l'angoscia di vederne crollare il valore anzichè vederlo aumentare.

Per concludere, penso che chiunque abbia una moneta nella propria collezione che col tempo si scopre essere rara e di valore debba essere felice perchè ha un pezzo pregiato che arricchisce ulteriormente storicamente, culturalmente e soprattutto intimamente la collezione stessa, ma almeno per quanto mi riguarda non penserei nemmeno lontanamente di vendere quel pezzo solo per guadagnarci qualche soldo.

Quelli che lo fanno, per me, sono mercanti e non collezionisti.

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giangi_75it

Sarà che ho un animo molto volubile e che ciclicamente cambio collezione vendendo la vecchia per ricomciare la nuova che ,anche se mi reputo collezionista, io non rinuncio a guardare anche il lato economco.

Tutte le volte mi rimane quello che credo sia per me l'essenza del collezionista: l'esperienza ed il piacere di avere avuto cose che anche altri volevano.

Quello che CIG chiama cretino perchè acquista il GK a queste cifre io lo chiamo sognatore che ha voluto mettere insieme una collezione completa per il proprio piacere e per il piacere di dirlo ad altri.

giangi_75it

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cig

Quello che CIG chiama cretino perchè acquista il GK a queste cifre io lo chiamo sognatore che ha voluto mettere insieme una collezione completa per il proprio piacere e per il piacere di dirlo ad altri.

giangi_75it

Punti di vista, giangi_75it, soltanto punti di vista ! :D

Modificato da cig

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Paolino67

Cmq io non estremizzerei troppo i concetti: crescendo ed accumulando esperienza ci si accorge che non è tutto bianco o nero. Che non esiste solo il collezionista tutto d'un pezzo oppure il cattivone speculatore, ma che invece esiste un'infinità di scale di grigio, che hanno tutte hanno una loro dignità. Anch'io quando ho iniziato ero come cig e gridavo al vento la mia collera verso speculatori ecc ecc. Il tempo passa, gli interessi possono cambiare oppure solo evolversi, un giorno quello che oggi ti pare importante e pregiato si rivelerà molto più "banale", nel senso che cercherai un pezzo migliore (e quindi più costoso) perchè ormai il tuo livello sarà aumentato. E a forza di aumentare di livello sarai forse costretto anche ad acquistare intere collezioni, o cmq lotti di un certo spessore, in modo da ammortizzare le spese. Questo però ti costringerà a rivendere i doppioni e quello che non ti interessa. Forse questo si chiama speculazione? Se oggi la pensi così, rifammi un fischio tra dieci anni che ne riparliamo.

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ART
Certo che sì, ma purtroppo dai commenti che si sentono in giro nei forum specifici si evince che nelle ragioni del collezionismo "euristico" prevale la speculazione, l'acquistare per rivalutare ed eventualmente rivendere per guadagnarci sopra.

Non è bello ma era prevedibile: con l'euro è avvenuta una vera e propria rivoluzione, col cambiamento di tutti i "riferimenti" numismatico-economici precedenti anche nella vita di tutti i giorni, e questo si è ripercosso anche sull'aspetto speculatorio della faccenda. Voglio dire, non capita spesso di cambiare valuta, e non solo valuta ma anche sistema monetario dato che adesso la valuta non è più del singolo stato ma europea, e quindi una grande novità del genere ha inevitabilmente attirato l'attenzione (e i soldi) di moltissimi, il terreno più favorevole possibile alla speculazione.

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sagida

Non è bello ma era prevedibile: con l'euro è avvenuta una vera e propria rivoluzione, col cambiamento di tutti i "riferimenti" numismatico-economici precedenti anche nella vita di tutti i giorni, e questo si è ripercosso anche sull'aspetto speculatorio della faccenda. Voglio dire, non capita spesso di cambiare valuta, e non solo valuta ma anche sistema monetario dato che adesso la valuta non è più del singolo stato ma europea, e quindi una grande novità del genere ha inevitabilmente attirato l'attenzione (e i soldi) di moltissimi, il terreno più favorevole possibile alla speculazione.

Concordo in particolar modo con l'ultima frase. Infatti è sicuramente la novità, l'oggetto nuovo (in qualsiasi campo, non solo numismatico) ad attirare la gente. In questo modo la novità diventando "desiderio" di molti da il via ad un'azione speculativa che si manifesta con un aumento spropositato dei prezzi seguito in genere da un loro crollo. In campo numismatico il prezzo della novità è poi influenzato da fattori quali la rarità della moneta, le modalità di distribuzione all'emissione ecc. E' proprio per questo che mi trovo d'accordo con tutti quelli che affermano che bisogna avere molta pazienza e procedere con molta cautela prima di acquistare una moneta per poter esaminare le varie "proposte" che il mercato offre; proposte che non variano solo da venditore a venditore ma variano soprattutto nel tempo.

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Salefino

Mi accodo ai vostri commenti ringraziandovi, prima di tutto, per la partecipazione all'argomento e per consentirmi di puntualizzare alcuni dati di fatto che anche voi avete evidenziato.

Va da se' che qualsiasi cosa uno intraprenda nella legalità e prova piacere non vi è nulla da eccepire. Ognuno può benissimo scegliere da se' come collezionare e cosa spendere dei propri soldi. In più credo che sperare nella rivalutazione di ciò che si possiede appartiene all'ordine naturale delle cose. A chi non fa piacere sapere che nella propria collezione c'è un pezzo raro che fa gola a molti. E' una soddisfazione lecita se la moneta che io ho acquistato tempo fa oggi vale di più. Anche questo è parte del gioco numismatico. Ma che dire, però, di quelli che si lamentano, anche onestamente direi, di aver speso dei soldi che oggi considerano come buttati via. Perchè pensano di aver speso male i propri soldini? Non piacciono più quelle monete acquistate con entusiasmo e passione? O piuttosto hanno constatato che non si sono rivalutate o addirittura si sono svalutate in poco tempo? La loro insoddisfazione è dovuta soltanto e inequivocabilmente all'atteggiamento sbagliato che hanno verso il vero spirito collezionistico. Il collezionista ponderato ricerca, acquista o scambia il pezzo che gli interessa, perchè gli piace il conio o perchè gli manca nella collezione. Non fa incetta di monete se non per avere qualche pezzo in più da scambiare. Non si abbatte se qualche moneta sembrava pomettere bene e invece è calata di brutto nel suo valore. Collezionare monete moderne consiste nel raccogliere dei testimoni del tempo, della storia, della scienza, dell'arte e del costume di un popolo, nell'attualità dell'epoca che noi viviamo. E, per giunta, collezionare è anche studio e ricerca. Per esempio, qual'è la ragione per cui il Lussemburgo a coniato il suo 2€ del 2010 senza un apparente motivo commemorativo? Lo ha fatto solo per mera speculazione o c'è dell'altro?

Come vedete, amici collezionisti, collezionare monete è qualcosa di veramente divertente e altamente culturale, bisogna avere solo l'atteggiamento giusto. :) :)

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Tm_NPZ

Per esempio, qual'è la ragione per cui il Lussemburgo a coniato il suo 2€ del 2010 senza un apparente motivo commemorativo? Lo ha fatto solo per mera speculazione o c'è dell'altro?

Considerando che le commemorazioni del Lussemburgo non hanno spessore più di tanto (possibile non esista nella loro storia qualcosa da celebrare oltre al Granduca e ai suoi simboli?) secondo me è più speculazione che altro...

Modificato da Tm_NPZ

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cig

Considerando che le commemorazioni del Lussemburgo non hanno spessore più di tanto (possibile non esista nella loro storia qualcosa da celebrare oltre al Granduca e ai suoi simboli?) secondo me è più speculazione che altro...

Io non credo che l'intento del 2€ comm. 2010 del Lussemburgo fosse speculativo.

In realtà sappiamo bene che il "motivo" della moneta è sempre lo stesso, ma è stato emesso così ogni anno dal 2004, per cui credo che se avessero veramente avuto l'intento di speculare l'avrebbero fatto dal principio.

Inoltre questa moneta è estremamente strana nelle valutazioni, ma non per colpa di chi l'ha emessa...

Perchè, ad esempio, non è successo lo stesso l'anno passato con 800.000 pezzi (non c'è molta differenza tra quella e i 500.000 di quest'anno) ?

E gli anni precedenti con 1.000.000 di pezzi emessi (2006-2007-2008) ?

Credo sia ormai stato ampiamente chiarito nelle discussioni passate che una quantità di 500.000 pezzi è una enormità per le mere esigenze numismatiche... E allora ?

Io ritengo che si sia innescata una reazione a catena su tutte le monetazioni sotto una certa soglia d'emissione, perchè i commercianti hanno capito che i collezionisti si fanno prendere allegramente dal panico per il timore di non avere il proprio pezzo e su questo giocano meschinamente alla faccia nostra.

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