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numizmo

Asta NAC 54 , qualche altra domanda....

Risposte migliori

numizmo

Domanda per gli esperti di monetazione aurea imperatoriale e imperiale.

Ho notato nella asta 54 NAC alcuni aurei che hanno una caratteristica piuttosto curiosa ai miei occhi. Non essendo un esperto di aurei romani, chiedo lumi agli esperti del forum.

Alcuni aurei presentano le fisiologiche striature di conio dovute alla deformazione plastica del metallo spinto centrifugamente tra i conii di martello e incudine.

Normalmente, queste striature ,proprio per le caratteristiche di formazione, sono di un bel brillante,il famoso " luster" così certosinamente indicato nelle descrizioni, come un punto a favore della valutazione della moneta.

La cosa curiosa , che non riesco a spiegarmi, è che in alcuni aurei presentati nell'asta suddetta, le monete mostrano le striature radiali di conio, ma non accompagnate dalla lucentezza che le caratterizza nrmalmente. Invece,in alcune di queste monete, addirittura la superficie appare come se fosse stata sabiata molto finemente, raggiungendo una finitura " matt" che non mi pare abbia nesso logico con le suddette striature da deformazione plastica e la loro precipua lucentezza.

Ora , a meno che qualcuno non abbia pensato bene di sabbiare o in qualche modo abradere le superfici di una moneta peraltro in ottima conservazione eliminando il " luster" suddetto,mi pare alquanto inusuale che di questo luster, che accompagna le striature osservate e che sonoo molto ben conservate soprattutto nelle porzioni de i moneta più protette dagli urti, non ce ne sia più traccia.

Spero che sia un'effetto della fotografia e relativo programma di ritocco, se così non fosse metterei una seria ipoteca sull'autenticità, o quanto meno la " verginità" di diversi aurei proposti.

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dupondio

Ciao numizmo,capisco cosa vuoi dire, effettivamente che senso avrebbe sabiare la superficie di un aureo gia' in alta conservazione? nessuna visto che, qualora la moneta fosse stata da pulire, i metodi di pulizia dell'oro non sono certo le sabiature e le abrasioni.Secondo te un analisi della moneta al microscopio puo' essere utile per capire meglio??

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piakos

Bel problemino.

Da rifletterci...e da studiarci.

Giusto.

Ma intanto andiamoci cauti...pur studiando.

Altrimenti pensano che abbiamo scambaito la NAC come quella specie di cartelloni che hanno tanti cerchi concentrici e una specie di palla (di solto nera) al centro dei cerchi...come si chiamano? :D

Il che non è vero e non è nemmeno giusto.

Quella tipologia con le striature...sta un pochino in giro...quindi possiamo parlarne genericamente.

Non è una difesa...ma tanto per essere obiettivi.

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numizmo

Bel problemino.

Da rifletterci...e da studiarci.

Giusto.

Ma intanto andiamoci cauti...pur studiando.

Altrimenti pensano che abbiamo scambaito la NAC come quella specie di cartelloni che hanno tanti cerchi concentrici e una specie di palla (di solto nera) al centro dei cerchi...come si chiamano? :D

Il che non è vero e non è nemmeno giusto.

Quella tipologia con le striature...sta un pochino in giro...quindi possiamo parlarne genericamente.

Non è una difesa...ma tanto per essere obiettivi.

Nessuno ce l'ha con la NAC,mi pare che da queste parti,favoritismi se ne facciano pochini.

Quando c'è qualcosa che mi/ci ha lasciati perplessi, è sempre stato un " sotto a chi tocca" senza riguardi per i nomi, per cui...

Stavolta è toccato alla NAC perché ci sono alcuni pezzi che hanno questa caratteristica e ,dato che NAC le fotografie le fa bene, il particolare si nota chiaramente.

Certamente che monete con la stessa particolarità sono state e sono presenti da altre parti, e proprio per questo ho posto la domanda suddetta.

Vuoi rispondere in modo anodino?

Va bene, non fare riferimento all'asta ma solo alla moneta.

In ogni caso mi piacerebbe capire il perché di quella strana caratteristica ( strana per me)...

Riguardo alla domanda sui " desaprecidos" dal "censimento", non ne sò niente. Probabilmente qualcuno sarà stato bannato, come FID e altri e qualcuno si sarà stufato.

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caiuspliniussecundus

Ho saputo che le foto di questa asta sono state fatte da un fotografo diverso, per problemi loro. Può essere che questo fatto comporti una diversa resa della superficie delle monete. Io trovo in generale che tutti gli aurei risultano molto poco appetibili in foto, del resto fotografare l'oro è una cosa improba, è pieno di riflessi, mi ricordo quando facevo esperimenti cercando di fotografare i marenghi. Dovendo eliminare tutti i riflessi, che renderebbero la moneta illeggibile, il trattamento dell'immagine comporta delle alterazioni piuttosto evidenti con il risultato ceh gli aurei finiscono per essere come disegnati e colorati, a me danno quell'impressione.

Per quanto riguarda il discorso delle striature che devono essere brillanti, annoto e metto da parte. :D

caius

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centurioneamico

Se la lucentezza delle striature non compare in foto potrebbe semplicemente derivare dalla tecnica fotografica adottata per eliminare i riflessi di cui ha accennato Caius. Detto questo però va da se che se compaiono foto con il lustro e altre no significa che sono state scattate con modalità differenti oppure che effettivamente questo lustro non c'è.

Sulle superfici "porose" come se fossero state trattate (buono il termine "sabbiato" per rendere l'idea) invece non saprei cosa dire. Ho avuto la fortuna di fotografare un certo numero di aurei (di periodi diversi) presso il Monetiere fiorentino e devo dire che non ho mai incontrato superfici "ruvide", dubito possa trattarsi anche qui semplicemente di una tecnica fotografica.

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numizmo

Se la lucentezza delle striature non compare in foto potrebbe semplicemente derivare dalla tecnica fotografica adottata per eliminare i riflessi di cui ha accennato Caius. Detto questo però va da se che se compaiono foto con il lustro e altre no significa che sono state scattate con modalità differenti oppure che effettivamente questo lustro non c'è.

Sulle superfici "porose" come se fossero state trattate (buono il termine "sabbiato" per rendere l'idea) invece non saprei cosa dire. Ho avuto la fortuna di fotografare un certo numero di aurei (di periodi diversi) presso il Monetiere fiorentino e devo dire che non ho mai incontrato superfici "ruvide", dubito possa trattarsi anche qui semplicemente di una tecnica fotografica.

Se anche le foto fossero polarizzate o filtrate ,dovrebbe lo stesso notarsi una differenza di aspetto tra le zone lucide e quelle opache ( un pò come per le foto in bianco e nero : i colori non li vedi ma le sfumature e le finiture si) invece quì sembra tutto uniforme. Non credo che il fotografo o il grafico abbia potuto uniformare al computer le superfici così accuratamente. In ogni caso a cosa sarebbe servito ?

Rendere più leggibile una moneta a così gran discapito della gradevolezza e bellezza, mi sembra un controsenso per un'asta numismatica in cui le fotografie fatte bene e fedeli sono uno dei pilastri per l'apprezzamento del pubblico, o no?

Qualcuno ha qualche altra ipotesi?

saluti

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AndreaPD

Sono sicuro che si tratta di una questione fotografica, di rielaborazione, nonchè di stampa. I fotografi usano farsi dei programmini ad hoc per fotoritoccare "di default" le foto, tipo un settagio per bronzi patinati chiaro, uno patinati scuro, uno per arg fondi lucenti/specchio, uno per arg. patinato e così via... Ognuno poi è più o meno bravo a farseli, però molte volte ho osservato una tendenza a far venire i fondi "riposati" dell'oro quando invece non lo sono, non mi esprimo se sia meglio o peggio, certo io preferisco che si vedano i graffi (col risultato che la moneta in mano è + bella) ma evidentemente per ragioni commerciali si preferisce un tipo di resa grafica che tende a migliorare la moneta perdendo però di dettaglio e lucentezza, "spalmando" un pò il colore e saturando /contrastando l'immagine.

L'esempio più facile è il 100 lire del 1903 e del 1905 che nelle foto fatte in quel modo viene con dei bei fondi riposati, quasi sembra non abbiano segni di contatto, mentre si sa, quella moneta praticamente non esiste senza qualche segnetto fisiologico sui fondi, che nascono lucidi tipo un fondo specchio, e credo già dalla coniazione in zecca con difettucci vari.

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