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La moneta per l’Abruzzo


Risposte migliori

Leggendo la rivista Cronaca Numismatica di febbraio mi ha subito colpito un articolo di Roberto Ganganelli sui 10 Euro Abruzzo “Una moneta per la ricostruzione”

In breve cerco di sintetizzare l’articolo.

L’emissione di questa moneta ha scatenato inizialmente una grande curiosità e la naturale aspirazione di numerosi collezionisti ad acquistarne un esemplare per la propria collezione, o soltanto come ricordo di un tragico evento del nostro Paese.

Però la moneta coniata in 5.000 esemplari, è andata esaurita in brevissimo tempo, alimentando un’inevitabile speculazione.

La politica commerciale della Zecca invece di aiutare il collezionismo numismatico si è trasformata nell’ennesimo motivo di disaffezione da parte degli appassionati.

Forse invece di un argento si sarebbe potuta coniare una bimetallica da 5 euro, distribuita attraverso i migliaia di sportelli di Poste Italiane.

Oppure se proprio si voleva coniare un 10 euro in metallo prezioso sarebbe bastato, per non innescare speculazioni, e non lasciare a bocca asciutta tantissimi collezionisti, aumentare il contingente massimo a 10.000 - 20.000 esemplari.

“In questo modo si sarebbe potuto realizzare quello che nessuna mostra o convegno commerciale dedicati alle monete,cartamoneta e medaglie riescono a far, ossia far conoscere alla gente comune la numismatica come strumento di cultura, messaggera dei valori sociali e veicolo di solidarietà.”

“Quell’altisonante titolo “moneta per la ricostruzione dell’Abruzzo” si sarebbe potuto trasformare in una realtà concreta, destinando una percentuale del prezzo di vendita, alla riedificazione di un edificio scolastico di un museo oppure al restauro di un’opera d’arte.”

In poche parole si poteva fare molto di più

“Il futuro del collezionismo passa anche dal saper risvegliare l’attenzione della gente, non soltanto degli appassionati di vecchia data, con iniziative intelligenti e alla portata di tutti.”

Questo argomento è stato già trattato in diverse discussioni però ritengo sia il caso di approfondirlo.

Secondo voi, con questa emissione si poteva fare di più ?

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Un foto della moneta .

post-2671-1268490304_thumb.jpg

Composizione del frontale e del rosone centrale della Basilica di Collemaggio a L'Aquila; a fianco sulla destra il nome dell'autore «CASSOL»; in giro la scritta «REPUBBLICA ITALIANA».

post-2671-1268490282,2_thumb.jpg

Particolare dei mascheroni di pietra che compongono la storica fontana delle 99 cannelle, in L'Aquila; nella parte superiore «R» ed il valore «10 EURO», in basso l'anno di emissione «2009» ed il nome dell'autore «A. MASINI»; in giro, delimitata da una cornice, la scritta «ABRUZZO NELL'ARTE».

Corso Legale: 9 Novembre 2009

Contorno: Zigrinatura spessa discontinua

Nominale: 10 Euro

Materiale: Ag 925/1000

Diametro: 34 mm

Peso: 22 g

Tiratura : 5.000

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Spero di non andare troppo off-topic, ma questa è la punta dell'iceberg. Purtroppo, in un caso come questo vengono evidenziati i limiti culturali di talune operazioni.

In generale, non amo molto le emissioni da collezione perchè si allontanano troppo dal mio concetto di "moneta", in quanto oltre a non assolverne la funzione, hanno la propria ragion d'essere in mere operazioni commerciali. Certo che, in questo caso, si poteva attirare l'attenzione di molti, avvicinando qualcuno al collezionismo. Tirature così limitate, a mio parere, ne fanno scadere, ancor di più, l'interesse numismatico. Una tiratura "di massa" ed un adeguato canale di vendita avrebbero potuto assolvere meglio sia alle ragioni commerciali, che allo spirito dell'emissione. Fino a quando saranno coniate monete, la cui esistenza è ignota alla maggior parte della popolazione, il collezionismo non potrà che rimanere "di nicchia" e fonte di speculazioni (il che, in questo caso specifico, è ancor più deprimente). Ma, forse, questo farà piacere a qualcuno. Di speculatori e snob con la puzza sotto il naso è pieno il mondo.

Il collezionismo deve essere riservato a chi ha ampie disponibilità economiche e la numismatica è finita con il 1600, no? Se della numismatica si ha una visione tanto limitata da ridurla a ricerca e studio di legende, rilievi, storia antica e medioevale è così.... se si cerca anche di capirne le ragioni economiche, l'Euro ha un'importanza assolutamente fondamentale (ma, per questo, aprirò un topic ad hoc, per non tediarvi oltre, amleno qui).

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Leggendo la rivista Cronaca Numismatica di febbraio mi ha subito colpito un articolo di Roberto Ganganelli sui 10 Euro Abruzzo "Una moneta per la ricostruzione"

In breve cerco di sintetizzare l'articolo.

L'emissione di questa moneta ha scatenato inizialmente una grande curiosità e la naturale aspirazione di numerosi collezionisti ad acquistarne un esemplare per la propria collezione, o soltanto come ricordo di un tragico evento del nostro Paese.

Però la moneta coniata in 5.000 esemplari, è andata esaurita in brevissimo tempo, alimentando un'inevitabile speculazione.

La politica commerciale della Zecca invece di aiutare il collezionismo numismatico si è trasformata nell'ennesimo motivo di disaffezione da parte degli appassionati.

Forse invece di un argento si sarebbe potuta coniare una bimetallica da 5 euro, distribuita attraverso i migliaia di sportelli di Poste Italiane.

Oppure se proprio si voleva coniare un 10 euro in metallo prezioso sarebbe bastato, per non innescare speculazioni, e non lasciare a bocca asciutta tantissimi collezionisti, aumentare il contingente massimo a 10.000 - 20.000 esemplari.

"In questo modo si sarebbe potuto realizzare quello che nessuna mostra o convegno commerciale dedicati alle monete,cartamoneta e medaglie riescono a far, ossia far conoscere alla gente comune la numismatica come strumento di cultura, messaggera dei valori sociali e veicolo di solidarietà."

"Quell'altisonante titolo "moneta per la ricostruzione dell'Abruzzo" si sarebbe potuto trasformare in una realtà concreta, destinando una percentuale del prezzo di vendita, alla riedificazione di un edificio scolastico di un museo oppure al restauro di un'opera d'arte."

In poche parole si poteva fare molto di più

"Il futuro del collezionismo passa anche dal saper risvegliare l'attenzione della gente, non soltanto degli appassionati di vecchia data, con iniziative intelligenti e alla portata di tutti."

Questo argomento è stato già trattato in diverse discussioni però ritengo sia il caso di approfondirlo.

Secondo voi, con questa emissione si poteva fare di più ?

Certo che si poteva fare di più! Se solo fosse stata emessa con il vero scopo..ricordo che ne parlammo gia tempo fa, e propio riguardo al contingente così limitato io dissi che non avrebbe potuto molto. Una volta esaurita in zecca, li finisce anche il contributo,( limitatissimo per soli 5000 esemplari),

da li in poi tutto il resto è speculazione vera e propia!

Se fosse dipeso da me, avrei coniato una commemorativa da 3 euro, come fanno altri paesi per lo più spendibile e distribuita tramite i più svariati canali commerciali ,uffici postali, Banche, e perchè no anche centri commerciali, l'avrei messa in vendita a 5,00 euro che poi in realtà visto che spendibile il vero contributi si limiterebbe a 2 euro....Ci bombardano di pubblicità per donare 2 euro tramite sms pensate che ci fosse stata la possibilità di fare la stessa donazione ricevendo in cambio una moneta commemorativa così particolare..dite la verità quanto di più avreste donato,e quanta gente sarebbe rimasta coinvolta nella numismatica anche dopo questa operazione?!

Modificato da Euripe
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Awards

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In breve cerco di sintetizzare l'articolo.

L'emissione di questa moneta ha scatenato inizialmente una grande curiosità e la naturale aspirazione di numerosi collezionisti ad acquistarne un esemplare per la propria collezione, o soltanto come ricordo di un tragico evento del nostro Paese.

Però la moneta coniata in 5.000 esemplari, è andata esaurita in brevissimo tempo, alimentando un'inevitabile speculazione.

La politica commerciale della Zecca invece di aiutare il collezionismo numismatico si è trasformata nell'ennesimo motivo di disaffezione da parte degli appassionati.

Forse invece di un argento si sarebbe potuta coniare una bimetallica da 5 euro, distribuita attraverso i migliaia di sportelli di Poste Italiane.

Oppure se proprio si voleva coniare un 10 euro in metallo prezioso sarebbe bastato, per non innescare speculazioni, e non lasciare a bocca asciutta tantissimi collezionisti, aumentare il contingente massimo a 10.000 - 20.000 esemplari.

"In questo modo si sarebbe potuto realizzare quello che nessuna mostra o convegno commerciale dedicati alle monete,cartamoneta e medaglie riescono a far, ossia far conoscere alla gente comune la numismatica come strumento di cultura, messaggera dei valori sociali e veicolo di solidarietà."

"Quell'altisonante titolo "moneta per la ricostruzione dell'Abruzzo" si sarebbe potuto trasformare in una realtà concreta, destinando una percentuale del prezzo di vendita, alla riedificazione di un edificio scolastico di un museo oppure al restauro di un'opera d'arte."

In poche parole si poteva fare molto di più

"Il futuro del collezionismo passa anche dal saper risvegliare l'attenzione della gente, non soltanto degli appassionati di vecchia data, con iniziative intelligenti e alla portata di tutti."

Questo argomento è stato già trattato in diverse discussioni però ritengo sia il caso di approfondirlo.

Secondo voi, con questa emissione si poteva fare di più ?

Certo che si poteva fare di più! Se solo fosse stata emessa con il vero scopo..ricordo che ne parlammo gia tempo fa, e propio riguardo al contingente così limitato io dissi che non avrebbe potuto molto. Una volta esaurita in zecca, li finisce anche il contributo,( limitatissimo per soli 5000 esemplari),

da li in poi tutto il resto è speculazione vera e propia!

Se fosse dipeso da me, avrei coniato una commemorativa da 3 euro, come fanno altri paesi per lo più spendibile e distribuita tramite i più svariati canali commerciali ,uffici postali, Banche, e perchè no anche centri commerciali, l'avrei messa in vendita a 5,00 euro che poi in realtà visto che spendibile il vero contributi si limiterebbe a 2 euro....Ci bombardano di pubblicità per donare 2 euro tramite sms pensate che ci fosse stata la possibilità di fare la stessa donazione ricevendo in cambio una moneta commemorativa così particolare..dite la verità quanto di più avreste donato,e quanta gente sarebbe rimasta coinvolta nella numismatica anche dopo questa operazione?!

Concordo con l'amico Euripe

Modificato da GAETANO94
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Per ora mi autoquoto da una discussione di qualche tempo fa; magari più tardi posterò qualche altra impressione.

Non si era già ipotizzato anche qui sul forum che la tiratura ridotta fosse l'effetto delle restrizioni sulle emissioni? Considerato che anche il 10 € Futurismo ha subito una riduzione di tiratura, penso che la bassa tiratura derivi dal fatto che legalmente non se ne potevano coniare di più (per rispettare gli accordi con l'UE).

In realtà l'operazione 10 € Abruzzo era una operazione moralmente fallimentare già in partenza; moralmente, non economicamente: fare questa moneta commemorativa il più presto possibile era l'unico modo per giustificarne l'intento straordinario e umanitario, perché raccogliere i fondi l'anno prossimo sarebbe stato inutile, soprattutto sul lato pubblicitario della cosa; ma farla subito significava coniarne poche (come è stato fatto). D'altro canto, coniarne molte di più l'anno prossimo avrebbe reso l'emissione una emissione normale, senza (o quasi) spinta emotiva, e avrebbe generato dell'invenduto indigesto, oltre che dei fondi per beneficienza utili, ma intempestivi. Ciò nondimeno, l'operazione è stata economicamente un successo per l'IPZS (e lo Stato in genere), che ha incamerato i proventi di circa 3000 monete in più del previsto e ha "lanciato" (facendo gola a collezionisti e speculatori) un altro prodotto (il 10 € Futurismo a tiratura ridotta).

Modificato da DragoDormiente
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Per ora mi autoquoto da una discussione di qualche tempo fa; magari più tardi posterò qualche altra impressione.

Non si era già ipotizzato anche qui sul forum che la tiratura ridotta fosse l'effetto delle restrizioni sulle emissioni? Considerato che anche il 10 € Futurismo ha subito una riduzione di tiratura, penso che la bassa tiratura derivi dal fatto che legalmente non se ne potevano coniare di più (per rispettare gli accordi con l'UE).

In realtà l'operazione 10 € Abruzzo era una operazione moralmente fallimentare già in partenza; moralmente, non economicamente: fare questa moneta commemorativa il più presto possibile era l'unico modo per giustificarne l'intento straordinario e umanitario, perché raccogliere i fondi l'anno prossimo sarebbe stato inutile, soprattutto sul lato pubblicitario della cosa; ma farla subito significava coniarne poche (come è stato fatto). D'altro canto, coniarne molte di più l'anno prossimo avrebbe reso l'emissione una emissione normale, senza (o quasi) spinta emotiva, e avrebbe generato dell'invenduto indigesto, oltre che dei fondi per beneficienza utili, ma intempestivi. Ciò nondimeno, l'operazione è stata economicamente un successo per l'IPZS (e lo Stato in genere), che ha incamerato i proventi di circa 3000 monete in più del previsto e ha "lanciato" (facendo gola a collezionisti e speculatori) un altro prodotto (il 10 € Futurismo a tiratura ridotta).

Certo Drago ricordo benissimo questa discussione, infatti l'operazione è stata un successo per le casse della zecca e dello stato, ma non ha assolto il compito per il quale era stata creata........ o che ci hanno fatto credere.cool.gif

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Awards

mi sento abbastanza vicino a questa situazione poichè sono anche io un abruzzese anche se non aquilano.

l'idea di creare questa moneta a suo tempo aveva suscitato in tutti noi (credo) un' idea di vedere il terremoto dell'aquila come un evento che non sarà dimenticato ma questa idea svanì subito quando ho saputo della limitata coniatura delle monete e che comunque in italia ogni collezionista avrebbe voluto avere una monete nella sua collezione per ricordare questo spiacevole avvenimento che ha portato distruzione morte...

perciò la limitata tiratura ha favorito come sempre a una speculazione (come detto in precedenza) e ciò ha fatto si che la moneta non serviva più per ricordare un avvenimento importante, ma solo per far arricchire ancora di più i diretti interessati e successivamente i vari commercianti che ora vendono la moneta a 100 euro.

la moneta per soddisfare il valore di ricordo doveva essere un 3 euro o un 5 euro come detto in precedenza con una tiratura molto alta che poteva portare alla vendita di queste monete in gran numero (cioè anche i non collezionisti potevano comprare questa moneta a pochi euro per ricordare l'aquila) e così facendo si potevano anche avvicinare giovani al mondo della numismatica.

una buona idea sarebbe stata quella di dare il ricavato della vendita delle monete alla ricostruzione dell'aquila e dintorni cioè se veniva coniata una moneta bimetallica e venduta con un valore di due o tre euro sopra a quello facciale e la tiratura era elevata (tipo un milione di monete)

potevano essere inviati due o tre milioni di euro all'aquila che le sarebbero serviti molto!!!

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Per ora mi autoquoto da una discussione di qualche tempo fa; magari più tardi posterò qualche altra impressione.

Non si era già ipotizzato anche qui sul forum che la tiratura ridotta fosse l'effetto delle restrizioni sulle emissioni? Considerato che anche il 10 € Futurismo ha subito una riduzione di tiratura, penso che la bassa tiratura derivi dal fatto che legalmente non se ne potevano coniare di più (per rispettare gli accordi con l'UE).

In realtà l'operazione 10 € Abruzzo era una operazione moralmente fallimentare già in partenza; moralmente, non economicamente: fare questa moneta commemorativa il più presto possibile era l'unico modo per giustificarne l'intento straordinario e umanitario, perché raccogliere i fondi l'anno prossimo sarebbe stato inutile, soprattutto sul lato pubblicitario della cosa; ma farla subito significava coniarne poche (come è stato fatto). D'altro canto, coniarne molte di più l'anno prossimo avrebbe reso l'emissione una emissione normale, senza (o quasi) spinta emotiva, e avrebbe generato dell'invenduto indigesto, oltre che dei fondi per beneficienza utili, ma intempestivi. Ciò nondimeno, l'operazione è stata economicamente un successo per l'IPZS (e lo Stato in genere), che ha incamerato i proventi di circa 3000 monete in più del previsto e ha "lanciato" (facendo gola a collezionisti e speculatori) un altro prodotto (il 10 € Futurismo a tiratura ridotta).

Concordo.

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Scusate, ma si sa con certezza se il denaro ricavato dalla vendita della suddetta moneta è stato realmente devoluto alle vittime del terremoto?

Se così non fosse, sarebbe davvero una vergogna! :angry:

Comunque concordo, potevano coniare una moneta più "accessibile"... si sarebbe fatta più beneficenza e ora ci sarebbero molti Euro-collezionisti in più!

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In linea di massima concordo con tutti voi!

Anzi l'idea che mi sono fatto è molto più negativa: ho sempre pensato che questa emissione è stata solo il pretesto per battere cassa nel più breve tempo possibile; quando l'ho prenoata hanno insistito affinchè ne acquistassi almeno due o tre... Probabilmente avevano un urgente bisogno di liquidità...

Se davvero lo scopo che si prefiggevano fosse stato quello della beneficenza, avebbero scelto tempi, modalità e contingente ampiamente diversi... Forse era il caso di scegliere anche una diversa tipologia di moneta con un valore nominale più adatto e fruttuoso per quel genere di operazione...

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Inviato (modificato)

Scusate, ma si sa con certezza se il denaro ricavato dalla vendita della suddetta moneta è stato realmente devoluto alle vittime del terremoto?

Se così non fosse, sarebbe davvero una vergogna! :angry:

Comunque concordo, potevano coniare una moneta più "accessibile"... si sarebbe fatta più beneficenza e ora ci sarebbero molti Euro-collezionisti in più!

Personalmente nutro fortissimi dubbi.

Il titolo del decreto di emissione riportava moneta d'argento da 10 euro dedicata a "L'Aquila una moneta per la ricostruzione" , però leggendo più attentamente il decreto la moneta veniva dedicata alla memoria dei tragici eventi sismici e alla valorizzazione del territorio.

Infatti se ci fate caso nel rovescio della moneta compare la scritta "Abruzzo nell'arte", e non "una moneta per la ricostruzione"

Inoltre nel decreto del 29 ottobre 2009 che fissava la tiratura di 5.000 esemplari, non c'è nessuna indicazione sulla destinazione dei fondi incamerati con la vendita della moneta.

Modificato da Diabolik73
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Leggendo la rivista Cronaca Numismatica di febbraio mi ha subito colpito un articolo di Roberto Ganganelli sui 10 Euro Abruzzo "Una moneta per la ricostruzione"

In breve cerco di sintetizzare l'articolo.

L'emissione di questa moneta ha scatenato inizialmente una grande curiosità e la naturale aspirazione di numerosi collezionisti ad acquistarne un esemplare per la propria collezione, o soltanto come ricordo di un tragico evento del nostro Paese.

Però la moneta coniata in 5.000 esemplari, è andata esaurita in brevissimo tempo, alimentando un'inevitabile speculazione.

La politica commerciale della Zecca invece di aiutare il collezionismo numismatico si è trasformata nell'ennesimo motivo di disaffezione da parte degli appassionati.

Forse invece di un argento si sarebbe potuta coniare una bimetallica da 5 euro, distribuita attraverso i migliaia di sportelli di Poste Italiane.

Oppure se proprio si voleva coniare un 10 euro in metallo prezioso sarebbe bastato, per non innescare speculazioni, e non lasciare a bocca asciutta tantissimi collezionisti, aumentare il contingente massimo a 10.000 - 20.000 esemplari.

"In questo modo si sarebbe potuto realizzare quello che nessuna mostra o convegno commerciale dedicati alle monete,cartamoneta e medaglie riescono a far, ossia far conoscere alla gente comune la numismatica come strumento di cultura, messaggera dei valori sociali e veicolo di solidarietà."

"Quell'altisonante titolo "moneta per la ricostruzione dell'Abruzzo" si sarebbe potuto trasformare in una realtà concreta, destinando una percentuale del prezzo di vendita, alla riedificazione di un edificio scolastico di un museo oppure al restauro di un'opera d'arte."

In poche parole si poteva fare molto di più

"Il futuro del collezionismo passa anche dal saper risvegliare l'attenzione della gente, non soltanto degli appassionati di vecchia data, con iniziative intelligenti e alla portata di tutti."

Questo argomento è stato già trattato in diverse discussioni però ritengo sia il caso di approfondirlo.

Secondo voi, con questa emissione si poteva fare di più ?

Certo che si poteva fare di più! Se solo fosse stata emessa con il vero scopo..ricordo che ne parlammo gia tempo fa, e propio riguardo al contingente così limitato io dissi che non avrebbe potuto molto. Una volta esaurita in zecca, li finisce anche il contributo,( limitatissimo per soli 5000 esemplari),

da li in poi tutto il resto è speculazione vera e propia!

Se fosse dipeso da me, avrei coniato una commemorativa da 3 euro, come fanno altri paesi per lo più spendibile e distribuita tramite i più svariati canali commerciali ,uffici postali, Banche, e perchè no anche centri commerciali, l'avrei messa in vendita a 5,00 euro che poi in realtà visto che spendibile il vero contributi si limiterebbe a 2 euro....Ci bombardano di pubblicità per donare 2 euro tramite sms pensate che ci fosse stata la possibilità di fare la stessa donazione ricevendo in cambio una moneta commemorativa così particolare..dite la verità quanto di più avreste donato,e quanta gente sarebbe rimasta coinvolta nella numismatica anche dopo questa operazione?!

sono dacxcordo con voi è stato un vero errore coniare solo 5000 esemplari se ne dovevano coniare molti di più se si voleva dare un aiuto concreto e non innescare la solita speculazione :( :(

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In linea di massima concordo con tutti voi!

Anzi l'idea che mi sono fatto è molto più negativa: ho sempre pensato che questa emissione è stata solo il pretesto per battere cassa nel più breve tempo possibile; quando l'ho prenoata hanno insistito affinchè ne acquistassi almeno due o tre... Probabilmente avevano un urgente bisogno di liquidità...

Se davvero lo scopo che si prefiggevano fosse stato quello della beneficenza, avebbero scelto tempi, modalità e contingente ampiamente diversi... Forse era il caso di scegliere anche una diversa tipologia di moneta con un valore nominale più adatto e fruttuoso per quel genere di operazione...

Non mi sono mai espresso riguardo a questa moneta ma il mio pensiero è totalmente concordante con tutti voi. La frase in grassetto quotata a Papillon poi chiedo i diritti per poterla ripetere...

Modificato da Mirko8710
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Awards

sono dacxcordo con voi è stato un vero errore coniare solo 5000 esemplari se ne dovevano coniare molti di più se si voleva dare un aiuto concreto e non innescare la solita speculazione :( :(

Ma vedi che alla fine la solita speculazione trasversale di cui parli non è, a mio avviso, così rilevante...: la trovi agevolmente ai convegni con un sovrapprezzo di circa 20€, mentre la zecca ne chiede 15€ per le spese di spedizione...

Il problema di fondo è ben diverso: la speculazione è iniziata e terminata alla fonte, attraverso un'emissione studiata a tavolino...

Modificato da Papillon
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essendomi approcciato da poco alla numismatica non sapevo nulla di questa storia e ho letto i vostri post con molto interesse...

concordo pienamente col fatto che si sia trattato di un occasione sprecata :(

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essendomi approcciato da poco alla numismatica non sapevo nulla di questa storia e ho letto i vostri post con molto interesse...

concordo pienamente col fatto che si sia trattato di un occasione sprecata :(

Un'occasione sprecata ai danni della causa... e di noi collezionisti... Per l'IPZS è stata invece un'occasione colta al volo, che ha pienamente dato i risultati auspicati ( da loro )...

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essendomi approcciato da poco alla numismatica non sapevo nulla di questa storia e ho letto i vostri post con molto interesse...

concordo pienamente col fatto che si sia trattato di un occasione sprecata :(

Un'occasione sprecata ai danni della causa... e di noi collezionisti... Per l'IPZS è stata invece un'occasione colta al volo, che ha pienamente dato i risultati auspicati ( da loro )...

vero :(

da quando mi sono approcciato al mondo del collezionismo di monete mi sto rendendo conto di quanto sia interessante e stimolante, ma leggere queste cose abbatte un pò l'entusiasmo...

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  • 1 anno dopo...

Al di là della storia di produzione e distribuzione di questa moneta (che vedo deplorare da molti), che ne pensate dopo un po' di anni di questa moneta?

Riguardo al prezzo mi pare che siamo stabili sui 100 Euro... riguardo la sue fattezze su di me esercita un fascino particolare... per me svetta su moltissme nostre italiane, ma sono GUSTI!!! :P

Saluti,

batida

Modificato da batida
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sicuramente se l'intento era ricostruire si poteva fare moooolto di più...

poteva essere coniato una semplice moneta da 3€ o 2,50€ emessa in una semplice coincard e avrebbe avuto un grande successo, soprattutto se veniva messa in vendita in tutte le banche e negli uffici postali...

a mio avviso la zecca si è comportata come un azienda privata ed ha usato una tragedia per farsi "pubblicità" o comunque incrementare le sue vendite...

cambiando discorso sulla moneta niente da dire dal lato estetico veramente molto bella.

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Io ce l'ho, mi piace, sono contento di averla. Resta il rammarico per il fine preannunciato di questa moneta e non realizzato.

Modificato da DragoDormiente
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Moneta molto bella, conio ineccepibile, non c'è nulla dire...

Però, per quanto mi concerne, questa moneta porta con sè un brutto ricordo: non mi sarei mai aspettato che si speculasse anche sulle tragedie...

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Mbeh effettivamente... anche io sono d'accordo... se ne facessero un'altra, sarei disposto a comprarla subito!

Però sulla storia della sua produzione (limitata) e distribuzione (mi par di capire speculata) porta necessariamente alle conclusioni più turpi che avete accennato?

Che tristezza.... ci rimane solo la bellezza della moneta a fare da contraltare...

batida

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