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gordon

patriziato veneto

Risposte migliori

gordon

ho letto che il patriziato veneziano (anche veneto,se soggetto a venezia?) ornava lo scudo ponendo l'elmo frontalmente e chiuso.

cio' risulta anche a voi?

esiste uno stemmario completo del patriziato veneto?

grazie saluti a tutti

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sandokan
Supporter

ho letto che il patriziato veneziano (anche veneto,se soggetto a venezia?) ornava lo scudo ponendo l'elmo frontalmente e chiuso.

cio' risulta anche a voi?

esiste uno stemmario completo del patriziato veneto?

grazie saluti a tutti

Ciao Gordon. Per le mie scarse cognizioni di Araldica, sono i blasoni delle famiglie reali che portano l'elmo collocato di fronte, però dorato e con la ventaglia(la parte mobile che scende a coprire il volto) alzata, mentre l'elmo con la visiera chiusa è proprio delle famiglie di cittadinanza e borghesi vche però è di pieno profilo a destra.....blink.gif

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gordon

ho letto che il patriziato veneziano (anche veneto,se soggetto a venezia?) ornava lo scudo ponendo l'elmo frontalmente e chiuso.

cio' risulta anche a voi?

esiste uno stemmario completo del patriziato veneto?

grazie saluti a tutti

Ciao Gordon. Per le mie scarse cognizioni di Araldica, sono i blasoni delle famiglie reali che portano l'elmo collocato di fronte, però dorato e con la ventaglia(la parte mobile che scende a coprire il volto) alzata, mentre l'elmo con la visiera chiusa è proprio delle famiglie di cittadinanza e borghesi vche però è di pieno profilo a destra.....blink.gif

ciao Sandokan

ho letto che,eleggendosi il doge(regnante) esclusivamente tra i membri del patriziato,essi membri del patriziato erano tutti potenzialmente (e teoricamente)suscettibili come tali di divenire dogi;da qui la posizione dell'elmo.

molte antiche famiglie di altre parti d'italia hanno chiesto,ed alcune ottenuto,di far parte del patriziato veneto,anche i savoia;non potevano tuttavia essere elette.

altra cosa :gli elementi della ventaglia(4,6,8) stavano ad indicare un grado di nobilta' ma,non so esattamente quali gradi e come.

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417sonia
Supporter

C'à da dire che i nobili veneziani potevano tutti, senza distinzione, assurgere al dogato e come tali - almeno sulla carta - avevano pari dignità e gli stemmi ne sono una caratteristica.

La nobiltà veneziana, però e diversamente che altrove, aveva una classificazione di casta (passatemi il termine) tale per cui si potessero distinguere le casate più vecchie e originali, rispetto alle nuove, create magari nobili solamente per censo.

Popolarmente si dividevano in:

Casate vecchie - alcune delle quali venivano definite "Apostoliche" (12 famiglie che elessero il I° doge) e "Evangeliche" (4 famiglie che parteciparono alla fondazione del monastero di S. Giorgio Maggiore);

Casate nuove, cioè quelle presenti prima della "Serrata del Maggior Consiglio";

Casate nuovissime, cioè quelle che comprarono il titolo offrendo denari per sostenere la guerra di Chioggia.

Quelle famiglie che ebbero eletto doge uno di loro, potevano inserire nello stemma il "corno ducale", ma solo per il tempo nel quale tale doge regnava; alla sua morte il corno dallo stemma doveva sparire! D'altra parte, pur se oligarchica, Venezia era pur sempre una repubblica e come si diceva in Maggior Consiglio alla morte del doge...."xe morto il nostro soavissimo doxe, ma non fa nulla, ne faremo un'altro"; come dire, se è morto il doge, non è morta la Signoria.

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scheo

domanda:

a Verona so che durante il dominio veneto alcune famiglie erano state iscritte al patriziato veneto.

avevano diritto (potenzialmente) a diventare Doge quanto le altre casate?

scrivo potenzialmente perchè sebbene Manin era considerato "furlan" perchè la sua famiglia era di origina friulana posso capire l'ostracismo che c'era nell'eleggere un non-veneziano...

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417sonia
Supporter

Buongiorno scheo

Non solo quelli di Verona, ma tanti altri nobili di regioni e città appartenenti al "Dominio" erano ascritti al patriziato (e quindi avevano diritto a partecipare alle riunioni del Maggior Consiglio). Spesso sono state ascritte al patriziato anche personalità cospicue provenienti da altri paesi, solamente per un atto di "riguardo e cortesia".

Però tra l'appartenere al patriziato ed ambire alla carica di doge, ne passa.....il Maggior Consiglio era, pur se costituito da numerose persone, una sorta di consorteria dove, alla fine, gli interessi della maggioranza delle persone convergeva su un numero ristretto di aspiranti. Che interesse poteva esserci ad eleggere una persona che, pur essendo un patrizio veneziano, non abitava in Venezia e non aveva ricoperto cariche statali, o ambascerie, o svolto le mansioni di magistrato o capitano nelle provincie soggette a Venezia, o militato nelle forze armate di terra o di mare?

Lodovico Manin era di origine friulana, è vero, ma abitava a Venezia e quindi svolse tutto il cursus statale che ci si aspettava, fino ad arrivare alla dignità di Procuratore e alla fine doge.

Vera o presunta, corse una voce per Venezia quando fu eletto doge il Manin...." gha fato doxe un furlan, la Republica xe morta"

A parer mio una boutade postuma.

Saluti

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scheo

perfetto, grazie 417sonia, ha soddisfatto in pieno la mia curiosità ;)

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gordon

esiste uno stemmario comlessivo del patriziato veneziano che,includa quindi anche i foresti ?

grazie per le risposte e saluti a tutti.

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417sonia
Supporter

Buongiorno gordon.

Io non l'ho mai visto, ma devo ritenere che esista, (spero che non sia una deduzione sbagliata) perché navigando in internet ho trovato un sito dove vengono raccolte tutte le famiglie patrizie veneziane con possibilità di avere il relativo stemma.

Con questo mi riallaccio alla precedente risposta che ho dato a scheo, perché in questo elenco, tra le altre, figurano le famiglie: Angiò, Barberini, Cjbo Malaspina, Correggio, Malatesta, Pamphilij, Odescalchi che, certamente, non sono di origine veneziana ed altre, come i Papafava o i Savorgnan, che sono famiglie appartenenti alla Repubblica veneta, ma non sono di Venezia.

E' possibile anche che ci siano più libri e questo lo desumo da quanto letto. Come cita Zorzi in "La Repubblica del Leone" Rusconi, pag. 328, in occasione della riforma del "Libro d'Oro" cioè l'albo, repertorio ed elenco esclusivo del patriziato nel 1533, si era data una stretta alla possibilità di diventare nobile. Questo da la stura alla nascita di nuovi registri dove vengono annotate nascite e matrimoni dei cittadini originari, della classe di borghesia privilegiata dei Segretari del Senato, del Consiglio dei Dieci, dei Notari Ducali e, nella corsa all'aristocratizzazione, tutti costoro cercano l'aggregazione a "consigli nobili" di provincia (vuoi che non si siano creati anche uno stemma?); più tardi si faranno conferire dai sovrani titoli comitali o marchionali che il pariziato disprezza.

Anche difronte a conti e baroni di antico lignaggio, ma di terraferma (rinchiusi anche loro in un Aureo libro dei Titolati, custodito dallo Stato), i patrizi inalberano fieramente il loro unico titolo: N.H. Nobilis Homo, col solo predicato "ser"; a volte con l'aggiunta di Kr se la persona era inignita del titolo di Cavaliere.

Quel "ser" è tutto nostro, gli inglesi non c'entrano nulla (anzi forse sono loro ad averlo copiato), perchè deriva da messere.

Saluti

Luciano

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scheo

segnalo questo libro:

http://books.google.it/books?id=diNLAAAAYAAJ&pg=PA477&dq=manin&lr=&as_drrb_is=q&as_minm_is=0&as_miny_is=&as_maxm_is=0&as_maxy_is=&as_brr=1&cd=18#v=onepage&q=arvedi&f=false

che sebbene non sia utile per gli stemmi, almeno fornisce una panoramica di tutte le famiglie nobili ;)

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gordon

segnalo questo libro:

http://books.google.it/books?id=diNLAAAAYAAJ&pg=PA477&dq=manin&lr=&as_drrb_is=q&as_minm_is=0&as_miny_is=&as_maxm_is=0&as_maxy_is=&as_brr=1&cd=18#v=onepage&q=arvedi&f=false

che sebbene non sia utile per gli stemmi, almeno fornisce una panoramica di tutte le famiglie nobili ;)

data l'epoca credo si tratti delle famiglie che hanno pagato all' imperatore d'austria per farsi riconoscere nobili :talune lo erano altre meno

ho letto che,vi era un prezzario per i titoli tanto per conte tanto per principe.......chi non poteva pagare cancellato.

i parroci fatti ufficiali di stato civile (dagli asburgo) dovevano esplicitare nei documenti battesimi matrimoni ecc.i nomi dei contraenti e testimoni come ex nobile ecc...

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