Tm_NPZ Inviato 6 Aprile, 2010 #1 Inviato 6 Aprile, 2010 Oggi, sfogliando un Catalogo Gigante di qualche tempo fa, ho notato di aver fatto (sempre tempo fa) un segno a matita di fianco al millesimo di questa moneta (1 Centesimo Carlo Felice 1826), il che significa che è presente nella mia collezione, fra le tante monete che mio nonno ha raccolto e raccoglie. Mi sono però posto una domanda: chissà quanti anni fa, come ha fatto mio nonno a trovare una monetina del Regno di Sardegna, visto che le chiedeva ad amici che se ne disfavano e che vivono tutti nelle zone di Emilia-Romagna, al massimo in Veneto? Mentre mi ponevo queste domande, di poca importanza, visto che le monete possono comunque "viaggiare" per varie vicissitudini, ho però visto una tra le note a piè di pagina del Catalogo, che afferma: I conii delle monete da 5, 3 ed 1 Centesimo 1826, furono usati a Bologna dal Governo Provvisorio delle Regie Provincie dell'Emilia negli anni 1859 e 1860, per coniare degli spiccioli (senza il segno di zecca) che soddisfassero il desiderio della popolazione che non voleva più usare le monete papali. Quindi molte cose tornano: la moneta sarà stata coniata in questa occasione? Siccome al momento non posso vederla perchè appunto si trova a casa dai miei parenti, vorrei qualche indizio: se è stata coniata in quell'occasione dovrebbe essere senz'altro priva dei segni di zecca, vero? Potreste postare qualche foto o qualche coordinata utile a farmi comprendere quali siano sulla suddetta moneta i segni di zecca che dovrebbero mancare per gli spiccioli emessi in quel periodo di "odio per il governo papale"? Se dovesse trattarsi di una moneta emessa appunto in quel particolare periodo, si tratta di un pezzo raro e importante? Ovviamente, una volta avuta in mano la moneta, vi posterò una foto più dettagliata possibile dell'esemplare. Cita
ADMIN incuso Inviato 6 Aprile, 2010 Staff ADMIN #2 Inviato 6 Aprile, 2010 Esatto: http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-REE/0 http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CFE/0 http://numismatica-italiana.lamoneta.it/moneta/W-CALB/0 Cita
rick2 Inviato 6 Aprile, 2010 #3 Inviato 6 Aprile, 2010 tutto vero ci sono 2 tipi di monetazione quella emessa a partire dal 1826 con testa di aquila per torino e ancora per genova piu segni sul rombo e quella emessa dopo l annessione al regno di sardegna . il segno di zecca e` a ore 5 e a ore 7 del lato con lo scudo ai lati della ghirlanda il centesimo senza segno e stato coniato in 355.000 esemplari a fronte dei quasi 15.000.000 pezzi di quello normale attenzione perche` molti pezzi sono stati contraffatti attraverso l abrasione del segno di zecca dovrebbero esserci le foto sul catalogo ciao Cita
Tm_NPZ Inviato 6 Aprile, 2010 Autore #4 Inviato 6 Aprile, 2010 Grazie davvero! :) Vedendo le foto mi viene sempre più in mente che la mia sia proprio senza i segni di zecca! :) Se così fosse (come promesso) vi mostrerò nei prossimi giorni la foto! Indubbiamente è una moneta che considero storicamente importante, in quanto testimonianza di quel periodo frammentato particolare all'alba dell'unificazione. Non la venderò mai ma è una mia curiosità: che valore di mercato ha più o meno quella moneta? Cita
rick2 Inviato 6 Aprile, 2010 #5 Inviato 6 Aprile, 2010 dai 20 ai 50 euro in conservanione normale MB BB meno se piu` rovinata e piu` se messa meglio , poi questo lo sai comunque essendo un centesimo e una moneta piccola di solito han circolato di meno e si trovano generalmente meglio conservate i 3 e 5 soprattutto sono sempre messi meglio inoltre la tua moneta ha circolato poco , per cui e` rara ma si dovrebbe trovare ben conservata , quelle del 1826 han circolato per 40 anni e ti lascio immaginare come si siano ridotte ciao Cita
Tm_NPZ Inviato 21 Aprile, 2010 Autore #6 Inviato 21 Aprile, 2010 A quanto pare ricordavo male: i segni di Zecca ci sono sulla mia moneta... allora è stata coniata a Torino... chissà comunque come è finita in Emilia! :P Vi mostro le foto del mio esemplare per ulteriore conferma: Cita
piergi00 Inviato 23 Aprile, 2010 #7 Inviato 23 Aprile, 2010 (modificato) A quanto pare ricordavo male: i segni di Zecca ci sono sulla mia moneta... allora è stata coniata a Torino... chissà comunque come è finita in Emilia! :P Vi mostro le foto del mio esemplare per ulteriore conferma: Hai ragione si tratta del centesimo 1826 di Carlo Felice coniato a Torino (L in losanga e testina d' aquila) 11.485.318 pezzi p.s. piu' tardi se riesco posto qualche centesimo Re eletto Modificato 23 Aprile, 2010 da piergi00 Cita
Tm_NPZ Inviato 23 Aprile, 2010 Autore #9 Inviato 23 Aprile, 2010 (modificato) Molto interessante! :) Mi dispiace solo aver aperto una discussione credendo di avere una data moneta, invece in realtà è diversa! :D Modificato 23 Aprile, 2010 da Tm_NPZ Cita
piergi00 Inviato 24 Aprile, 2010 #10 Inviato 24 Aprile, 2010 E' comunque sempre una moneta di Carlo Felice Cita
Ramossen Inviato 24 Aprile, 2010 #11 Inviato 24 Aprile, 2010 A completamento posto il mio esemplare, non è granchè come conservazione ma può rendere l'idea Cita
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