Lucilla Inviato 6 Settembre, 2010 #1 Inviato 6 Settembre, 2010 Buongiorno a tutti, oggi vorrei sottoporre alla vostra attenzione il seguente quesito, come mai è possibile ritrovare all'interno dell' argento dei denari altri metalli in misura più o meno consistente? Mi spiego meglio. Dopo aver recentemente fatto effettuare un'analisi tramite Xrf su un campione di circa 70 denari repubblicani è risultato che gli stessi presentano traccie variabili di Hg, Bi, Sn, Au e altri. Non tutte le monete presentavano traccie degli stessi elementi e alcune ne erano prive (in quantità rilevanti). Le monete analizzate coprivano un arco temporale compreso tra il 180 e il 30 a.C circa. Qualcuno ha idee in proposito o suggerimenti su eventuali fonti bibliografiche che diano una spiegazione del fenomeno? Cita
okt Inviato 6 Settembre, 2010 #2 Inviato 6 Settembre, 2010 La presenza di altri elementi nella lega ci offre interessanti spunti di indagine: possiamo stabilire da quali miniere proviene il metallo, proporre datazioni, capire, a volte, se i tondelli sono stati ricavati dalla fusione di altre monete... Pensa quanto può essere utile agli studi storici e non solo numismatici, sapere se determinati denari sono stati coniati con argento spagnolo o greco, o fondendo monete macedoni (ad esempio) . Molte date potrebbero essere messe in discussione! Cita
gpittini Inviato 6 Settembre, 2010 #3 Inviato 6 Settembre, 2010 DE GREGE EPICURI A quanto detto da Okt aggiungo che le tracce degli altri metalli dipendono ovviamente da motivi tecnologici: nell'antichità non era possibile depurare il minerale ed isolare un solo metallo oltre un certo limite, e nel minerale-base, a seconda della miniera, spesso sono presenti molti metalli diversi. Negli ultimi anni sono usciti molti articoli su questi temi, ma la mia bibliografia è un po' datata: anzitutto Angelo Finetti (Numismatica e tecnologia, NIS 1987); ho anche sfogliato un testo inglese che credo si intitoli "Numismatics and Metallurgy" o qualcosa del genere. Cita
vince960 Inviato 6 Settembre, 2010 #4 Inviato 6 Settembre, 2010 (modificato) La mia personale opinione (Lucilla lo sa perché eravamo insieme quando sono state fatte queste misure) è che quantità così RILEVANTI di metalli spuri più che indicare la provenienza dell'argento ci dicano qualcosa, forse molto, sui 2000 anni di storia di queste monete. Già in altre occasioni ad esempio avevamo notato dei denari che apparentemente erano stati dorati - o almeno un tentativo era stato sicuramente fatto, uno di questi denari ad esempio è giallo da una parte e argento dall'altra, in maniera molto evidente... E ripeto secondo me tentare a grandi linee di tracciare una storia di come è stato visto in passato il collezionismo numismatico forse potrebbe essere anche più interessante che studiare le monete stesse. A giorni dovremmo avere da Marco Ferretti del CNR di Montelibretti i valoi elaborati delle concentrazioni, così si vedrà bene che stiamo discutendo di quantità poco compatibili con le tracce... Tra l'altro, essendo l'XRF molto sensibile alla superficie, qualsiasi cosa gli sia stata fatta a questi denari, probabilmente si vede... Modificato 6 Settembre, 2010 da vince960 Cita
gpittini Inviato 7 Settembre, 2010 #5 Inviato 7 Settembre, 2010 DE GREGE EPICURI Ciao Vince, ho provato a mandarti un messaggio ma risulta impossibile, forse la tua casella è zeppa. Puoi fare un po' di posto? Oppure fammi avere la tua email con un MP, così posso contattarti. Grazie! Cita
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