dabbene Inviato 10 Ottobre, 2010 #1 Inviato 10 Ottobre, 2010 Questo dovrebbe essere un denaro della Germania di Bamberg-1257-1285,è secondo voi bratteato o scodellato?Sul rovescio si intravede una qualche non meglio idenficata immagine,quello sul davanti è l'Arcivescovo?Assomiglia molto alla monetazione frisacense,che ne pensate? Cita
Ospite Inviato 10 Ottobre, 2010 #2 Inviato 10 Ottobre, 2010 (modificato) Berthold von Leiningen Pfennig cat Krug 85 Il rovescio mi pare lo stesso del diritto ma in negativo. Non lo definirei nè un bratteato e nemmeno uno scodellato. E' per me un denaro "unifaccia",come si usava coniare in quei tempi. Modificato 10 Ottobre, 2010 da Ospite Cita
dabbene Inviato 10 Ottobre, 2010 Autore #3 Inviato 10 Ottobre, 2010 Grazie,il periodo è giusto quello indicato? Cita
rob Inviato 11 Ottobre, 2010 #4 Inviato 11 Ottobre, 2010 Grazie,il periodo è giusto quello indicato? Da Wikipedia apprendiamo che Berthold von Leiningen fu vescovo di Bamberg dal 1257 al 1285, quindi dovrebbe essere corretto. Cita
atkon Inviato 15 Ottobre, 2010 #5 Inviato 15 Ottobre, 2010 Non é né bratteato ne´scodellato. E´un pfennig. Le monete di quasi tutte le zecche tedesche sono coniate su un solo lato Il rovescio e´ l´incavo del dritto Cita
chievolan Inviato 16 Ottobre, 2010 #6 Inviato 16 Ottobre, 2010 Non é né bratteato ne´scodellato. E´un pfennig. Le monete di quasi tutte le zecche tedesche sono coniate su un solo lato Il rovescio e´ l´incavo del dritto Scodellato non lo è. Vi erano due modi per fare monete scodellate; nel primo il conio d'incudine era concavo mentre quello di martello era convesso, ... ne risultava una moneta propriamente scodellata, .... esempi ne sono le monete scodellate bizantine e per le nostre zecche i piccoli di Venezia e di Aquileia ad esempio. Nella seconda modalità di coniazione invece i conii erano entrambi piatti, ma il tondello è molto più largo del conio di martello, così che sotto il colpo il bordo esterno si sollevava, cosi che si otteneva una moneta con un centro (quello con legenda e figura ) piatto ed un orlo periferico sollevato; nella nostra monetazione troviamo bellissimi esempi di questa tecnica nella monetazione di Aquileia. Bratteate erano propriamente tutte le monete coniate da un solo lato su sottilissima lamina. Non ricordo bene come avveniva la coniazione. So che che vi erano più tipi di bratteati (Brakteat, Holpfennig, Dunnpfennig, ma non ricordo in cosa si distinguevano. Questo credo sia sicuramente un bratteato. Cita
Paleologo Inviato 18 Ottobre, 2010 #7 Inviato 18 Ottobre, 2010 Non ricordo bene come avveniva la coniazione. So che che vi erano più tipi di bratteati (Brakteat, Holpfennig, Dunnpfennig, ma non ricordo in cosa si distinguevano. Nelle bratteate propriamente dette la coniazione avveniva impilando una dozzina di tondelli all'interno di un cilindro e percuotendo con il martello il conio dove era incisa l'immagine, che era appoggiato sul primo tondello della serie. Data l'estrema sottigliezza della lamina l'impronta veniva trasmessa a tutti i tondelli della pila, anche se ovviamente solo per le prime tre o quattro monete la coniazione risultava di buona qualità. La tecnica era chiaramente finalizzata ad accelerare i tempi di produzione, anche in considerazione della pratica ampiamente diffusa di demonetizzare queste tipologie annualmente o persino semestralmente per lucrare sul cambio. "Hohlpfennig" in senso stretto è un denaro scodellato uniface, anche se il termine è spesso usato genericamente per riferirsi alle coniazioni medievali uniface di area tedesca, scodellate o meno. "Dünnpfennig" è una via di mezzo tra i denari "normali" e le bratteate, in quanto battuti su entrambe le facce ma su tondelli sottilissimi, tanto che raramente entrambe le facce sono completamente leggibili. "Einseitiger Pfennig" (-> denaro uniface) è un denaro piano battuto su una sola faccia (senza l'incuso del dritto al rovescio). Questi sono esistiti anche ben oltre il periodo medievale. La moneta di dabbene mi pare una via di mezzo tra un hohlpfennig e una bratteate propriamente detta. Per chi fosse interessato a farsi un'idea generale delle (spesso splendide) coniazioni medievali di area tedesca consiglio come al solito il catalogo della Collezione De Wit, reperibile in PDF sul sito della Künker. Cita
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