3dmax Inviato 8 Gennaio, 2011 #1 Inviato 8 Gennaio, 2011 Ciao a tutti, mi piacerebbe saperne di più, riguardo a questa piccola monetina in argento. Ha un diametro di solo 12 mm. Grazie in anticipo. Cita
rick2 Inviato 8 Gennaio, 2011 #3 Inviato 8 Gennaio, 2011 (modificato) bella monetina...... strana legenda con IN HOC S VINCIT , tipica delle monete portoghesi ma non della serenissima come vedi si legge PET LANDO DUX che e` pietro Lando 1539 -1545 la tua e` un soldino se la vuoi scambiare dimmelo Modificato 8 Gennaio, 2011 da rick2 Cita
daven_07 Inviato 9 Gennaio, 2011 #4 Inviato 9 Gennaio, 2011 Ciao Rick, salve 3dmax volevo precisare che la monetina postata non è il soldino di Pietro Lando ma il bezzo da 6 denari (mezzo soldino). E' classificata sul Paolucci al n. 12. E' in argento al titolo 453/000 con un peso medio teorico di 0,28/0,29 grammi e diametro intorno ai 13-14 mm. E' una monetina classificata comune. In realtà è veramente difficile vederla, specialmente in condizioni accettabili come quella postata. Circa il soldino di Pietro Lando, ve ne sono di due tipi: - il vecchio tipo col Risorto e la scritta "laus tibi soli - classificato R6 - il nuovo tipo, comune, con croce a balaustra e leone in soldo- S. Marcus Venet. Buona giornata. Silvano. Cita
rick2 Inviato 9 Gennaio, 2011 #5 Inviato 9 Gennaio, 2011 mi sono sbagliato gran bella moneta mi piace molto anche secondo me non e` comune , anche perche` in questa periodo c`era un cambiamento monetale in atto Cita
417sonia Inviato 9 Gennaio, 2011 #6 Inviato 9 Gennaio, 2011 Buona Domenica Ma che bellina......come anticipato da Silvano, non è per nulla facile da trovarsi; tanto più in queste condizioni, complimenti (io non ce l'ho) :( Al riguardo mi dichiaro un po' scettico sull'accettare il fatto che sia considerata comune. Per me non lo è. Saluti Luciano Cita
daven_07 Inviato 9 Gennaio, 2011 #7 Inviato 9 Gennaio, 2011 Salve, concordo con Rick che questo fu il secolo durante il quale la monetazione di Venezia ebbe notevoli cambiamenti: - iconografici (sia per l'aumentato diametro del modulo che permetteva immagini piu' elaborate, sia per l'impronta piu rinascimentale); - ponderali (ricordiamo le due grosse svalutazioni avvenute dopo Cambrai e dopo la guerra di Cipro e battaglia di Lepanto) con riduzioni ponderali marcate.. I tipi monetali sono stati molteplici. Per lo stesso valore sia hanno nel XVI secolo più tipologie (esempio il soldino) e multipli. Compaiono in modo massiccio le gazzette anonime. Un'epoca quindi di grandi cambiamenti, in tutti i sensi, per la Serenissima che giunge al suo massimo splendore. Ritengo giusta la precisazione di Luciano, che saluto, circa l'effettiva rarità della moneta. Di fatto non si trova come peraltro altre tipologie sovente classificate comuni. A tal proposito vi è da dire che quando si gironzola per i convegni difficilmente le monete "frazionali" si trovano. E' più facile trovare gli alti nominali . Mi confermate questa mia impressione? Un saluto. Silvano. Cita
rick2 Inviato 9 Gennaio, 2011 #8 Inviato 9 Gennaio, 2011 Ritengo giusta la precisazione di Luciano, che saluto, circa l'effettiva rarità della moneta. Di fatto non si trova come peraltro altre tipologie sovente classificate comuni. A tal proposito vi è da dire che quando si gironzola per i convegni difficilmente le monete "frazionali" si trovano. E' più facile trovare gli alti nominali . Mi confermate questa mia impressione? Un saluto. Silvano. secondo me e` un R3 e` rara l impressione te la confermo, ma non solo ai convegni , anche alle aste. se vedi i talleri del levante classificati rari passano sempre senza problemi e poi le monete come questa non si vedono mai. e` un problema di tutte le divisionali comunque visto che non son state tesaurizzate. adesso si trovano con fatica nonostante fossero emesse in quantita` superiori. Cita
417sonia Inviato 9 Gennaio, 2011 #9 Inviato 9 Gennaio, 2011 Ritengo giusta la precisazione di Luciano, che saluto, circa l'effettiva rarità della moneta. Di fatto non si trova come peraltro altre tipologie sovente classificate comuni. A tal proposito vi è da dire che quando si gironzola per i convegni difficilmente le monete "frazionali" si trovano. E' più facile trovare gli alti nominali . Mi confermate questa mia impressione? Un saluto. Silvano. secondo me e` un R3 e` rara l impressione te la confermo, ma non solo ai convegni , anche alle aste. se vedi i talleri del levante classificati rari passano sempre senza problemi e poi le monete come questa non si vedono mai. e` un problema di tutte le divisionali comunque visto che non son state tesaurizzate. adesso si trovano con fatica nonostante fossero emesse in quantita` superiori. Giusta impressione, anche per me, salvo alcune tipologie come: - Soldi da 12 bagattini - Bezzi da 6 bagattini - Gazzette di vario conio e valore si trova ben poco. Indubbiamente, come rik osserva, può essere dovuto al fatto che queste piccole monetine non venivano tesaurizzate, ma non solo (altrimenti non si troverebbero nemmeno i soldi o i bezzi); c'è anche da considerare che monetine come quella del nostro amico, ne furono coniate ben poche..... Circa il grado di rarità, in assenza di dati, non mi azzardo a farne, certo è che questa è la seconda che vedo al di fuori delle immagini di testi. Nelle aste non ne ho mai vista una, forse dentro qualche lotto di monete non fotografate....... Saluti Luciano Cita
rick2 Inviato 9 Gennaio, 2011 #10 Inviato 9 Gennaio, 2011 si sicuramente poi dipende dal tipo. pero` ci son anche tante incompletezze per esempio le gazzette che tu citi sono comuni , ma i soldi (1/2 gazzette) son rari e vengono considerati comuni. il problema secondo me e` che la numismatica ha sempre prediletto lo studio delle monete di grandi moduli e spesso ha trascurato le monete popolane come queste. lo stesso esempio si puo` fare con la monetazione napoletana , dove sugli argenti si e` studiato molto mentre sul caos monetario della prima meta del 1600 ogni tanto saltano fuori date nuove Cita
417sonia Inviato 9 Gennaio, 2011 #11 Inviato 9 Gennaio, 2011 si sicuramente poi dipende dal tipo. pero` ci son anche tante incompletezze per esempio le gazzette che tu citi sono comuni , ma i soldi (1/2 gazzette) son rari e vengono considerati comuni. il problema secondo me e` che la numismatica ha sempre prediletto lo studio delle monete di grandi moduli e spesso ha trascurato le monete popolane come queste. lo stesso esempio si puo` fare con la monetazione napoletana , dove sugli argenti si e` studiato molto mentre sul caos monetario della prima meta del 1600 ogni tanto saltano fuori date nuove Verissimo, prova ne è che tante piccole monetine di questo tipo, pur essendo classificate molto rare o rarissime, si trovano a costi modesti (anche perchè solitamente sono abbastanza rovinate, in quanto erano usate e strausate per decenni). Questa che segue, un denaro di F. Foscari per Verona e Vicenza, classificata RR (già postata in altra occasione) l'ho pagata meno di €. 20,00 Cita
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