teofrasto Inviato 24 Gennaio, 2011 #1 Inviato 24 Gennaio, 2011 Buonasera a Voi,ho un quesito che vorrei sottoporre agli amici e studiosi di monetazione del Regno: sui cataloghi, compreso quello di questo forum, la rappresentazione dell'Italia con l'aratro presente su diversi nominali aurei di Vittorio Emanuele III (100, 50, 20 e 10 lire), viene così descritta: "Figura allegorica dell'Italia che regge con la sinistra un fascio di spighe mentre con la destra spinge un aratro..."Ora, il mio dubbio è il seguente: ma è davvero possibile che l'aratro venga spinto dalla persona che sta dietro? Non viene forse trainato da qualcosa che sta davanti all'aratro, mentre chi sta dietro lo guida? Peraltro, come potrebbe spingerlo con una mano impegnata a reggere un fascio di spighe?Gradirei sapere la vostra opinione e, se possibile, se esiste anche in questo caso, un regio decreto che specifichi le caratteristiche della rappresentazione in questione.Cordialmente, Teofrasto Cita
bizerba62 Inviato 25 Gennaio, 2011 #2 Inviato 25 Gennaio, 2011 Ciao teofrasto. Infatti, hai ragione, "l'Aratrice" non spinge proprio nulla. La mano destra è solo "poggiata" sul manico dell'aratro. Così recita la descrizione contenuta nel R.D. 5.5.1910 nr. 258 che approva il nuovo tipo monetale e che riporto di seguito nella parte che ci interessa. Saluti. Michele 1 Cita
toto Inviato 25 Gennaio, 2011 #3 Inviato 25 Gennaio, 2011 Buonasera a Voi, ... Ora, il mio dubbio è il seguente: ma è davvero possibile che l'aratro venga spinto dalla persona che sta dietro? Non viene forse trainato da qualcosa che sta davanti all'aratro, mentre chi sta dietro lo guida? Peraltro, come potrebbe spingerlo con una mano impegnata a reggere un fascio di spighe? Gradirei sapere la vostra opinione e, se possibile, se esiste anche in questo caso, un regio decreto che specifichi le caratteristiche della rappresentazione in questione. Cordialmente, Teofrasto Ciao Teofrasto e Bizerba62, nessuno sbaglia... Da sempre si suol dire che il contadino spinge l'aratro, anche se tutti sanno che l'aratro era generalmente agganciato ad una coppia di buoi o a dei cavalli. E' vero che il grosso della spinta non viene dal contadino, ma si trattava pur sempre di un lavoro molto faticoso: guidare l'aratro, come dici giustamente tu Teofrasto, vuol però anche dire spingerlo faticosamente nella giusta direzione. "Orientare" faticosamente l'aratro nella giusta direzione, anche verso un obiettivo, una meta, è un'azione fortemente allegorica. Un'azione rappresentata idealmente (molto idealmente...) come una bella signora e che "spinge" disinvoltamente l'aratro con una sola mano, una mano appena appena poggiata sull'aratro, anche perché con l'altro braccio "fa tesoro" del frutto del proprio lavoro (una seconda evidente allegoria)... Un salutone, 1 Cita
profausto Inviato 25 Gennaio, 2011 #4 Inviato 25 Gennaio, 2011 (modificato) L'aratura con aratro trainato ,aldilà del compito di "conduttore" che svolge l'operatore , richiede molta esperienza soprattutto perchè oltre a regolare la profondità del solco, la resistenza offerta dal terreno tende a far deviare l'aratro, il "guidarlo" quindi richiede una notevole perizia da parte dell'operatore stesso oltre che una fatica non indifferente. Modificato 25 Gennaio, 2011 da profausto Cita
bavastro Inviato 22 Giugno, 2011 #5 Inviato 22 Giugno, 2011 questa discussione mi era sfuggita... l'aratrice, uno dei soggetti più artistici. Un soggetto con molto simbolismo che come già detto, non va preso sul serio, essendo un'allegoria. Nella realtà, o si ara, o si raccoglie. Lavori da fare in due stagioni ben diverse e con attenzione, non guardando indietro. Ma queste considerazioni tecniche sono sopraffatte dall'ammirazione per il disegno, per la ricchezza di particolari: le dita dei piedi, i chicchi delle spighe, il mantello che accentua il movimento della testa nel voltarsi... Cita Awards
Guest utente3487 Inviato 22 Giugno, 2011 #6 Inviato 22 Giugno, 2011 questa discussione mi era sfuggita... l'aratrice, uno dei soggetti più artistici. Un soggetto con molto simbolismo che come già detto, non va preso sul serio, essendo un'allegoria. Nella realtà, o si ara, o si raccoglie. Lavori da fare in due stagioni ben diverse e con attenzione, non guardando indietro. Ma queste considerazioni tecniche sono sopraffatte dall'ammirazione per il disegno, per la ricchezza di particolari: le dita dei piedi, i chicchi delle spighe, il mantello che accentua il movimento della testa nel voltarsi... Concordo..un capolavoro... Cita
niagolino Inviato 22 Giugno, 2011 #7 Inviato 22 Giugno, 2011 (modificato) non a caso è l'unica serie che comprende tutti i valori in oro a partire dal modulo molto elegante del 10 lire Modificato 22 Giugno, 2011 da niagolino Cita
lgmoris Inviato 23 Giugno, 2011 #8 Inviato 23 Giugno, 2011 Veramente una bellissima serie. Chissa' se il pubblico del tempo si rendeva conto della bellezza delle monete in circolazione.....;) :) Cita
Guest utente3487 Inviato 23 Giugno, 2011 #9 Inviato 23 Giugno, 2011 Veramente una bellissima serie. Chissa' se il pubblico del tempo si rendeva conto della bellezza delle monete in circolazione.....;) :) Purtroppo non è che circolassero molto, almeno i pezzi in metallo pregiato... Cita
lgmoris Inviato 23 Giugno, 2011 #10 Inviato 23 Giugno, 2011 Vero. Le monete d'oro non circolavano. Ma io mi riferivo piu' in generale a tutte le altre monete del periodo di Vittorio Emmanuele III. Mi domandavo se il pubblico si fosse reso conto della creativita' e bellezza delle monete offerte loro e circolanti in quegli anni. Dopo il periodo di Vittorio Emmanuele II ed Umberto I le cui monete se pur belle erano tutte uguali e monotone, vedere una varieta' di tipologie cosi artisticamente perfette e differenti deve essere stato sorprendente ed eccitatante. Ma chissa' se lo avranno apprezzato? ;) Cita
Guest utente3487 Inviato 24 Giugno, 2011 #11 Inviato 24 Giugno, 2011 Vero. Le monete d'oro non circolavano. Ma io mi riferivo piu' in generale a tutte le altre monete del periodo di Vittorio Emmanuele III. Mi domandavo se il pubblico si fosse reso conto della creativita' e bellezza delle monete offerte loro e circolanti in quegli anni. Dopo il periodo di Vittorio Emmanuele II ed Umberto I le cui monete se pur belle erano tutte uguali e monotone, vedere una varieta' di tipologie cosi artisticamente perfette e differenti deve essere stato sorprendente ed eccitatante. Ma chissa' se lo avranno apprezzato? ;) Beh sai, in quel periodo non è che la popolazione navigasse nell'oro...c'era altro a cui pensare...l'oro monetato poi non è che lo vedevano in molti. Comunque è innegabile che molte monete di quell'epoca sono veramente piccoli capolavori. Cita
renato Inviato 24 Giugno, 2011 #12 Inviato 24 Giugno, 2011 Uploaded with ImageShack.us :) :P renato Cita
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