Vai al contenuto
IGNORED

Scudo Au Carlo V Napoli


Risposte migliori

Buongiorno,

premesso che questa monetazione la conosco poco e quindi è assai probabile che si tratti di una cosa notissima e poco interessante per chi segue la monetazione di Carlo V ...

Stavo guardando uno scudo d'oro di Carlo V descritto come per Napoli nella descrizione di un'asta; questo scudo è del tipo D'Andrea-Andrani 16 (c'è solo quel tipo...) ma presenta la lettera K in due quadranti ai lati della croce.

Sapevo che questa tipologia poteva avere la lettera A oppure la R oppure niente per cui ho cercato un pò...

In un altro listino di vendita ne ho trovato uno molto simile (ma non uguale) con questa K nelle stesse posizioni ma era attribuita a zecca spagnola.

Cerco quindi nel Calicò per sentire che dice e mi viene fuori che questo tipo è descritto come coniato nella zecca di Barcellona MA precisa che quelli con la lettera K e la torre ad inizio leggenda sono stati coniati a Napoli (Calicò ed. 2008 n°14-15).

A questo punto non riesco a capire se sia a Barcellona che a Napoli hanno coniato con questa K e la discriminante è la torre ad inizio leggenda oppure ci sono studi recenti che non conosco e che hanno portato ad attribuire la moneta a Napoli.

Grazie in anticipo a chi vorrà darmi qualche chiarimento

Link al commento
Condividi su altri siti


Ciao Giuseppe, a me personalmente risultano queste tipologie di Scudi :

P.R. 11 senza sigla,

P.R. 11a con sigla A (Geronimo Albertino) nel 3° quarto;

P.R. 11b con sigla R (Luigi Ram) nel 3° quarto;

P.R. 11c con sigla R ( Luigi Ram) nel 4° quarto;

I suddetti tutti con al rovescio la descrizione AISPARVM VTRIVS SICI R R;

Oltre i suddetti mi è capitato di osservare anche i seguenti tipi con la scritta al rovescio HISPAN :

1) Senza sigla;

2) Sigla A nel 3° quarto;

3) Sigla A nel 4° quarto;

4) Sigla R nel 3° quarto;

5) Sigla R nel 4° quarto;

E altri due tipi con la scritta HISPANIARVM

dove la sigla R è posizionanata nel 1° e 4° quarto della croce

ed in un tipo la croce è cantonata nei quarti da 4 globetti;

Di lettera K il Pannuti Riccio non ne fa menzione, (anch'io ho letto qualcosa del genere in un catalogo, ma credo che esso risulti effettivamente coniato in un solo tipo a Barcellona;

Comunque aspetta pareri di altri esperti. Ciao ;)

Modificato da peter1
Link al commento
Condividi su altri siti


Grazie peter,

concordo con i tuoi dati, è una moneta che sembra essere stata coniata in notevoli quantità per cui ne esistono certamente parecchie piccole varianti.

Ho "staccato" per qualche ora per fare altro e cosi le ho riguardate " a mente fresca" ed ho notato alcune cosette:

- la croce fra le monete con la K e quelle sicuramente napoletane è abbastanza diversa; quella con la K sembra essere stilisticamente nettamente più vicina a quelle riportate dal Calicò

- le monete coniate a Napoli mostrano in genere una "punteggiatura" tipica consistente in cerchietti mentre quelle con la K hanno dei punti e non quei cerchietti

- le due monete che sto valutando con la K 'sta torre non ce l'hanno però....

Ora mi chiedo: esistono monete con la K con la torre e punteggiatura a cerchietti ?

Modificato da Giuseppe
Link al commento
Condividi su altri siti


Grazie rorey,

nel frattempo ne ho "beccate" un altro paio ancora in aste italiane passate, assegnate anche queste a Napoli.

Tuttavia sono tutte simili e con quelle caratteristiche diverse dalle "classiche" napoletane considerate dal Pannuti e dal D'Andrea e che a me (che però le conosco molto poco...) sembrerebbero invece indicare una provenienze spagnola; anche il riferimento al CNI che dicevi è riportato come "variante".

Quello che mi lascia perplesso a questo punto è quanto affermato sul testo del Calicò che le attribuisce esplicitamente a Napoli; vorrei capire su che base, dato che a vederle e confrontarle con quelle "classiche" napoletane le differenze ci sono ed evidenti.

Link al commento
Condividi su altri siti


Ragazzi....devo ammette che qui anch'io sono andato in confusione :( :(

Seguirò attentamente gli sviluppi di questa discussione che spero chiarisca fino in fondo la classificazione di questo tipo di Scudo, sperando che a questo punto qualcuno elenca chiaramente tutti i tipi con le sigle e senza sigle; io qualcosa avevo annotato ma Giusè ;) ;) qui mi sembra che a me manchi qualche tassello oppure non è stata coniata a Napoli.

Qui ci vuole un'esperto...non credi ?? attendo sviluppi......fedafa dove sei ?

Modificato da peter1
Link al commento
Condividi su altri siti


Fedafa è dell'opinione che la moneta sia di conio spagnolo.

Già dai tempi in cui Carlo V regnava assieme alla madre si è insinuato il dubbio su quale zecca avesse coniato i ducati a loro nome, arrivando alla conclusione che non fossero state coniate a Napoli. Ma allo stesso tempo bisogna dire che queste monete circolavano molto nel Regno di Napoli, ma la loro origine è spagnola (il Dell'Erba a proposito è molto categorico, poi se ho tempo cito il suo passaggio).

Per me lo stesso discorso si può fare con questo ducato.

In primis è noto che Carlo V a napoli inizia a coniare moneta d'oro da subito, appena "prende possesso" (nel vero senso della parola :P ), ducati che riportano già la sigla del mastro di zecca M. Gazella ed a seguire con altre tipologie che cmq riporatno sigle riconducibili a mastri di zecca operanti a Napoli.

Il dubbio a proposito forse rimane ancora aperto, ma già Pannuti e Riccio hanno escluso che queste monete fossero di conio partenopeo.

Riporto la descrizione di una di queste monete proveniente dall'asta Chaponniere &Hess Divo n° 1 del 17 maggio 2010. Nella quale in nota leggiamo:

Fin'ora non è stato possibile chiarire la situazione concernente l'attribuzione della zecca per questo tipo di moneta. Calicò attribuisce questa moneta alla zecca di Napoli, mentre Pannuti e Riccio o anche Fabrizi (M.I.R. Napoli) propongono di attribuirla alla serie spagnola, eseguita probabilmente a Barcelona.

Ora chiedo venia ma vado di fretta...

Link al commento
Condividi su altri siti


Grazie fedafa,

aggiungo qualche altra annotazione e poi per me chiudo; mi auguro però che qualcuno meglio informato sulla monetazione di Carlo V in generale voglia poi aggiungere altre note interessanti.

a)

Note da Calicò:

Ducato oro Barcellona - Questi pezzi si coniarono nella zecca di Barcellona per la spedizione contro Tunisi. Non vanno confusi con altri simili ma con la lettera k nel campo del R/ e la torre ad inizio della legenda perchè questi furono coniati a Napoli.

Notare che lui lo chiama DUCATO e non Scudo d'oro.

Altre note su altre monete da Calicò:

- Real da 6: furono coniati nella zecca di Barcellona per la spedizione contro Tunisi (rimanda alla nota del Ducato d'oro).Qualcuno in passato erroneamente le aveva attribuite anche alla zecca di Napoli o a zecche siciliane.

- Real da 1 zecca di Pamplona: sembra essere l'unica altra che presenta le sigle K-K (ma anche X-X, K-R). Pamplona non sembrerebbe però aver coniato monete d'oro.

1535 - Spedizione contro Tunisi (successo, parte da Cagliari ?)

1541 - spedizione contro Algeri (costosa, fallita)

Calicò SEMBRA far riferimento alla spedizione del 1535 ma da accertare

b)

Bovi G. - Le monete di Napoli sotto Carlo V (1516-1554)

Boll.Num.Nap. 1963

Iniziali usate a Napoli sotto Carlo V:

G (Gazella) 1515-1527

R (Ram) 1528-1546

A (Albertino) 1546-1548

IBR (G.B.Ravaschieri) 1548-1567

ma mette una nota per la K del R/ delgli scudi d'oro aggiungendo "non spiegata fino ad oggi".

Considerazioni mie:

Da notare comunque che a differenza dello scudo Au di Barcellona gli scudi a Napoli furono coniati in un periodo non breve di tempo e non solo in occasione della spedizione militare citata dal Calicò.

Per lo scudo con la K propenderei per una coniazione non a Napoli, ma sarebbe da verificare se fu coniata proprio a Barcellona od altra città spagnola (Pamplona ?), od anche non spagnola, ma bisognerebbe conoscere meglio le zecche operanti sotto Carlo V e le vicende storiche di quel periodo.

Un grazie a tutti per la chiaccherata; non essendo la mia monetazione potrei anche aver detto tante stupidaggini; spero che in tal caso comunque qualcuno ben informato (magari anche qualcuno di tutto quel gruppo di numismatici "ufficiali" che sta accanitamente disquisendo nella sezione legislazione oo) ) corregga le inesattezze e magari aggiunga il suo contributo.

Link al commento
Condividi su altri siti


Giuseppe ha scritto

"Un grazie a tutti per la chiaccherata; non essendo la mia monetazione potrei anche aver detto tante stupidaggini; spero che in tal caso comunque qualcuno ben informato (magari anche qualcuno di tutto quel gruppo di numismatici "ufficiali" che sta accanitamente disquisendo nella sezione legislazione ) corregga le inesattezze e magari aggiunga il suo contributo. "

Vai tranquillo.Quelli che stanno accanitamente disquisendo nella sezione legislazione ( suppongo tu ti riferisca alla discussione "moderiamo i toni" )

continueranno a " scriversi addosso" .Ho smesso di leggerli da qualche giorno perchè non riuscivo più a seguire ..... e mi scoppiava il cranio .

Buon fine settimana e Buone monete.

Modificato da Ospite
Link al commento
Condividi su altri siti

Giuseppe ha scritto

"Un grazie a tutti per la chiaccherata; non essendo la mia monetazione potrei anche aver detto tante stupidaggini; spero che in tal caso comunque qualcuno ben informato (magari anche qualcuno di tutto quel gruppo di numismatici "ufficiali" che sta accanitamente disquisendo nella sezione legislazione ) corregga le inesattezze e magari aggiunga il suo contributo. "

Vai tranquillo.Quelli che stanno accanitamente disquisendo nella sezione legislazione ( suppongo tu ti riferisca alla discussione "moderiamo i toni" )

continueranno a " scriversi addosso" .Ho smesso di leggerli da qualche giorno perchè non riuscivo più a seguire ..... e mi scoppiava il cranio .

Buon fine settimana e Buone monete.

Ciao Rorey, hai ragione, però dobbiamo comprenderli dai........ son ragazzi!! :D

Modificato da francesco77
Link al commento
Condividi su altri siti


Buongiorno,

premesso che questa monetazione la conosco poco e quindi è assai probabile che si tratti di una cosa notissima e poco interessante per chi segue la monetazione di Carlo V ...

Stavo guardando uno scudo d'oro di Carlo V descritto come per Napoli nella descrizione di un'asta; questo scudo è del tipo D'Andrea-Andrani 16 (c'è solo quel tipo...) ma presenta la lettera K in due quadranti ai lati della croce.

Sapevo che questa tipologia poteva avere la lettera A oppure la R oppure niente per cui ho cercato un pò...

In un altro listino di vendita ne ho trovato uno molto simile (ma non uguale) con questa K nelle stesse posizioni ma era attribuita a zecca spagnola.

Cerco quindi nel Calicò per sentire che dice e mi viene fuori che questo tipo è descritto come coniato nella zecca di Barcellona MA precisa che quelli con la lettera K e la torre ad inizio leggenda sono stati coniati a Napoli (Calicò ed. 2008 n°14-15).

A questo punto non riesco a capire se sia a Barcellona che a Napoli hanno coniato con questa K e la discriminante è la torre ad inizio leggenda oppure ci sono studi recenti che non conosco e che hanno portato ad attribuire la moneta a Napoli.

Grazie in anticipo a chi vorrà darmi qualche chiarimento

Ciao Giuseppe, e grazie per l'interessante discussione che hai aperto, sarò breve:

Premesso che discutere e spiegare senza immagini alla mano è un po' difficoltoso, posso solo segnalarti che l'immagine dello scudo d'oro fotografato sul Pannuti Riccio al n. 11 (pagina 95) è di conio napoletano. Ma la tipologia alla quale tu fai riferimento, se non erro, è la stessa di quella riportata nelle immagini d'archivio gentilmente linkate da rorey63, dico bene? Se così fosse allora conconrdo su quanto detto da Pannuti Riccio, e cioè Spagna.

Se così fosse ti/vi inviterei a postare immagini a colori di entrambi i tipi cosi da poter renderci conto tramite confronto diretto dei dritti. Ti dirò solo che ciò che portò gli autori del Pannuti Riccio ad attribuire il tipo 11 a Napoli sta nel fatto che il disegno dritto (in particolare lo stemma) è della stessa identica mano del rovescio del tipo Pannuti Riccio 9 e 10 (anch'essi 100% partenopei), tipo questo in allegato, tanto per farti un esempio a colori.

post-8333-0-82457500-1305980796_thumb.jp

post-8333-0-67408500-1305980814_thumb.jp

Link al commento
Condividi su altri siti


Ciao francesco,

chiaramente, come da titolo della discussione, mi riferivo allo SCUDO d'oro (stemma/croce) e non al ducato (testa/stemma) peraltro fra loro assai diversi anche nelle scritte (tra l'altro la questione riguardava le K ai lati della croce, che per l'appunto sul DUCATO come quello che hai postato non c'è).

Mi sembrava abbastanza ovvio, ma hai fatto bene a precisarlo.

Per quanto riguarda l'attribuzione a Napoli dello scudo d'oro in base alle sole caratteristiche di figura dello stemma del ducato o scritte (peraltro diverse fra ducato e scudo d'oro) a Napoli piuttosto che ai tipi di Barcellona, mah... non sono affatto d'accordo ma sei tu l'esperto :D

Per ora preferirei attenermi alle certezze, documentazioni (e perchè no, dubbi) del Bovi, ma non credo ci siano discussioni per gli scudi d'oro con la A o la R o senza assegnati a Napoli; qui stavamo ragionando del tipo simile con la K (te ne risulta uno Testa/stemma con la K ?, mi interesserebbe).

Ciao,

Giuseppe

Link al commento
Condividi su altri siti


Vediamo se ho capito.

Il Bovi nel suo studio fa riferimento a degli scudi d'oro siglati con la lettera K aggiungendo "non spiegata fino ad oggi".

Nella successiva descrizione di queste monete con questa sigla K (ai n°44 e 45), possiamo vedere due tipologie differenti, la prima è quella che può essere riferita a zecca spagnola (la n°44), mentre la n°45 è la tipologia sicuramente coniata a Napoli (P/R 11, D'Andrea/Andreani n°16, MIR n°132), solo che osservando bene la figura, la sigla che si trova nel terzo cantone della croce, a mio avviso, non è la lettera K, ma la lettera R, sigla di Luigi Ram.

Link al commento
Condividi su altri siti


Ciao francesco,

chiaramente, come da titolo della discussione, mi riferivo allo SCUDO d'oro (stemma/croce) e non al ducato (testa/stemma) peraltro fra loro assai diversi anche nelle scritte (tra l'altro la questione riguardava le K ai lati della croce, che per l'appunto sul DUCATO come quello che hai postato non c'è).

Mi sembrava abbastanza ovvio, ma hai fatto bene a precisarlo.

Per quanto riguarda l'attribuzione a Napoli dello scudo d'oro in base alle sole caratteristiche di figura dello stemma del ducato o scritte (peraltro diverse fra ducato e scudo d'oro) a Napoli piuttosto che ai tipi di Barcellona, mah... non sono affatto d'accordo ma sei tu l'esperto :D

Per ora preferirei attenermi alle certezze, documentazioni (e perchè no, dubbi) del Bovi, ma non credo ci siano discussioni per gli scudi d'oro con la A o la R o senza assegnati a Napoli; qui stavamo ragionando del tipo simile con la K (te ne risulta uno Testa/stemma con la K ?, mi interesserebbe).

Ciao,

Giuseppe

Ciao Giuseppe, ma io ho riportato questa immagine per farti rendere conto della similitudine dello stemma con il dritto del tipo Pannuti Riccio 11, era un modo come un altro per far capire a coloro che ci leggono come distinguere la tipologia ispanica da quella partenopea. Quello che volevo dire è che il tipo coniato in territorio iberico è differente come stile e come impostazione dello stemma, nonchè dello spessore del rilievo delle figure.

Il primo è più deciso nelle immagini, mentre il secondo ha un rilievo più basso ed apparentemente meno pregevole.

Modificato da francesco77
Link al commento
Condividi su altri siti


Ciao francesco,

Per quanto riguarda l'attribuzione a Napoli dello scudo d'oro in base alle sole caratteristiche di figura dello stemma del ducato o scritte (peraltro diverse fra ducato e scudo d'oro) a Napoli piuttosto che ai tipi di Barcellona, mah... non sono affatto d'accordo ma sei tu l'esperto :D

Ciao,

Giuseppe

E invece pare proprio che sia questo il metro di paragone che, in assenza di documentazioni, permette un'attribuzione quasi certa della paternità di un conio ad una determinata zecca, la mia analisi è riferita ovviamente alla monetazione pre-bilanciere.

Link al commento
Condividi su altri siti


Ciao francesco,

Per ora preferirei attenermi alle certezze, documentazioni (e perchè no, dubbi) del Bovi, ma non credo ci siano discussioni per gli scudi d'oro con la A o la R o senza assegnati a Napoli; qui stavamo ragionando del tipo simile con la K (te ne risulta uno Testa/stemma con la K ?, mi interesserebbe).

Ciao,

Giuseppe

No, non esistono pezzi aurei napoletani del tipo "testa/stemma" con K.

Per essere più chiaro ho riportato l'immagine dello scudo presente negli archivi MC linkati da rorey63, dal disegno posso dirti che non è di zecca napoletana, per quanto concerne la sigla tra i bastoni incrociati, a mio parere è una K, ma non essendo competente in monete europee in generale, non saprei a chi attribuirla, su questo potremmo sperare nell'intervento di un esperto in materia.

Diversamente per gli scudi napoletani di analoga tipologia (quello riportato al n. 11 del Pannuti Riccio per intenderci, da me visti dal vivo in più occasioni), posso dirti che non vi è alcuna K ma una R (Pannuti Riccio 11b e 11c).

Link al commento
Condividi su altri siti


Il Bovi nel suo studio fa riferimento a degli scudi d'oro siglati con la lettera K aggiungendo "non spiegata fino ad oggi".

Nella successiva descrizione di queste monete con questa sigla K (ai n°44 e 45), possiamo vedere due tipologie differenti, la prima è quella che può essere riferita a zecca spagnola (la n°44), mentre la n°45 è la tipologia sicuramente coniata a Napoli (P/R 11, D'Andrea/Andreani n°16, MIR n°132), solo che osservando bene la figura, la sigla che si trova nel terzo cantone della croce, a mio avviso, non è la lettera K, ma la lettera R, sigla di Luigi Ram.

Mi autoquoto cercando di spiegare con le immagini l'equivoco del Bovi.

All n° 44 il Bovi descrive questa tipologia :

Fonte asta Hess-Divo AG Auction 309 (28.04.2008) Lotto 396

Mentre al n° 45 descrive quest'altra tipologia:

Fonte asta Hess-Divo AG Auction 308 (24.10.2007) Lotto 415

La seconda tipologia è di sicuro conio partenopeo, mentre la prima è di zecca spagnola. Il Bovi, nella seconda tipologia indica nel 3° quarto della croce la lettera K, mentre si tratta della sigla R di Luigi RAM.

Link al commento
Condividi su altri siti


Vediamo se ho capito.

Il Bovi nel suo studio fa riferimento a degli scudi d'oro siglati con la lettera K aggiungendo "non spiegata fino ad oggi".

Nella successiva descrizione di queste monete con questa sigla K (ai n°44 e 45), possiamo vedere due tipologie differenti, la prima è quella che può essere riferita a zecca spagnola (la n°44), mentre la n°45 è la tipologia sicuramente coniata a Napoli (P/R 11, D'Andrea/Andreani n°16, MIR n°132), solo che osservando bene la figura, la sigla che si trova nel terzo cantone della croce, a mio avviso, non è la lettera K, ma la lettera R, sigla di Luigi Ram.

Ciao fedafa,

d'accordo con te; la 44 è lo scudo con la K , la 45 anche secondo me è con la R.

PS: visto ora il tuo ultimo intervento, perfettamente d'accordo.

per quanto concerne la sigla tra i bastoni incrociati, a mio parere è una K, ma non essendo competente in monete europee in generale, non saprei a chi attribuirla,

Ciao francesco,

nota che tutto è nato dal fatto che quella moneta che tu dai per scontato che non è napoletana, lo scudo con le K nei quarti della croce (e sono d'accordo), viene in genere assegnata a Napoli nelle varie aste, tant'è che ne ho vista una in un'asta prossima, non mi convinceva l'attribuzione ed ho chiesto ed indagato.

Quello scudo con le K infatti dal Calicò viene tuttora attribuito a Napoli.

Per il resto mi sembra siamo "abbastanza" in sintonia, a parte che ho preferito basarmi su altri dettagli per arrivare alla conclusione che non è napoletana (comunque fin li ci eravamo arrivati, ora ci stavamo caso mai chiedendo di dov'è di preciso, visto che forse non è nemmeno di Barcellona....).

Modificato da Giuseppe
Link al commento
Condividi su altri siti


Vediamo se ho capito.

Il Bovi nel suo studio fa riferimento a degli scudi d'oro siglati con la lettera K aggiungendo "non spiegata fino ad oggi".

Nella successiva descrizione di queste monete con questa sigla K (ai n°44 e 45), possiamo vedere due tipologie differenti, la prima è quella che può essere riferita a zecca spagnola (la n°44), mentre la n°45 è la tipologia sicuramente coniata a Napoli (P/R 11, D'Andrea/Andreani n°16, MIR n°132), solo che osservando bene la figura, la sigla che si trova nel terzo cantone della croce, a mio avviso, non è la lettera K, ma la lettera R, sigla di Luigi Ram.

Ciao fedafa,

d'accordo con te; la 44 è lo scudo con la K , la 45 anche secondo me è con la R.

PS: visto ora il tuo ultimo intervento, perfettamente d'accordo.

per quanto concerne la sigla tra i bastoni incrociati, a mio parere è una K, ma non essendo competente in monete europee in generale, non saprei a chi attribuirla,

Ciao francesco,

nota che tutto è nato dal fatto che quella moneta che tu dai per scontato che non è napoletana, lo scudo con le K nei quarti della croce (e sono d'accordo), viene in genere assegnata a Napoli nelle varie aste, tant'è che ne ho vista una in un'asta prossima, non mi convinceva l'attribuzione ed ho chiesto ed indagato.

Quello scudo con le K infatti dal Calicò viene tuttora attribuito a Napoli.

Per il resto mi sembra siamo "abbastanza" in sintonia, a parte che ho preferito basarmi su altri dettagli per arrivare alla conclusione che non è napoletana (comunque fin li ci eravamo arrivati, ora ci stavamo caso mai chiedendo di dov'è di preciso, visto che forse non è nemmeno di Barcellona....).

Finalmente Fedafa ha postato l'immagine a colori alla quale mi riferivo (la seconda), come ben tutti potranno notare, il dritto di quest'ultimo è uguale al rovescio del tipo che ho postato precedentemente, il mio discorso era per farti comprendere la similitudine dello stile e la mano napoletana. Quello coniato in territorio iberico (infatti, anch'io non ho mai parlato di Barcellona ;) ) è più largo e di conio completamente differente: e per stile e per impostazione del rilievo delle figure. Ora penso sia tutto più chiaro, abbiamo scritto parecchio e spero che le idee siano ora più chiare.

Anche al riguardo della ripetizione della cifra K sull'esemplare ispanico, azzarderei ad attribuirle all'iniziale di Karolus (perchè se capovolto di 180 gradi non cambia il verso di lettura delle due iniziali), mentre in quello napoletano potrebbe essere attribuita al maestro di zecca. Ma su quest'ultima ipotesi ci sarebbe da fare un'analisi sulla cronologia delle tipologie della monetazione aurea coeva e solo dopo un approfondito discorso tirare le conclusioni tra dubbi e certezze.

Link al commento
Condividi su altri siti


Anche al riguardo della ripetizione della cifra K sull'esemplare ispanico, azzarderei ad attribuirle all'iniziale di Karolus (perchè se capovolto di 180 gradi non cambia il verso di lettura delle due iniziali), mentre in quello napoletano potrebbe essere attribuita al maestro di zecca. Ma su quest'ultima ipotesi ci sarebbe da fare un'analisi sulla cronologia delle tipologie della monetazione aurea coeva e solo dopo un approfondito discorso tirare le conclusioni tra dubbi e certezze.

Beh, a Barcellona hanno coniato scudi simili ma senza simboli (lasciamo perdere per il momento il discorso della torre nella scritta).

Per la K era venuto in mente anche a me che potesse stare per Karolus, ma ho notato che c'è pure un'altra zecca spagnola che ha delle sigle K su un tipo in argento e dato che si possono trovare le coppie K-K, K-X oppure X-X direi che è più probabile che anche li identifichino qualcuno della zecca.

Ma qui ci vorrebbe un esperto in monete spagnole.... ci sarebbe appunto il Calicò, ma uhm... lui ha attribuito quegli scudi d'oro a Napoli :lol:

Vabbè, lasciamo stare; almeno fra noi sul fatto che non siano di Napoli siamo d'accordo oo)

Modificato da Giuseppe
Link al commento
Condividi su altri siti


Salute

dunque Calicò sostiene che gli Scudi aurei di Carlo V con lettere K nei quarti della croce stilizzata siano stati emessi dalla Zecca di Barcellona e precisamente nel 1534 per finanziare la spedizione spagnola a Tunisi e che la lettera K stia per l'iniziale del sovrano Karolvs.(interssanti sono gli studi citati a riguaro nell'asta del 3 giugno 2009[meravigliosa][il sabato richiesi il catalogo e martedì dopo lo ricevetti]Caballero De Las Yndias di Aure&Calicò,ed il parere di Calicò l'ho appreso nelle descrizioni delle monete presenti in asta(una delle collezioni private più importanti riguardanti monete auree spagnole)

E'mio parere,appurato che la lettera K non sia quella di un incisore o dello zecchiere spagnolo ma l'iniziale del sovrano,che lo stile della croce ci debba riportare ad una Zecca napoletana o spagnola.

Vi sono Scudi con lettera K che presentano la croce che stilisticamente ci riporta a conii napoletani e che recano nel 4°quarto lettera K

--Salutoni

-odjob

Link al commento
Condividi su altri siti


Grazie Fedafa, ottimo, trovato il catalago e letto (lo avevo ma non sono stato a consultare i cataloghi di aste passati); molto interessante, sembra che rispetto a quanto riportato sul suo "Numismatica espanola" del 2008 abbia cambiato idea oo)

Ottima la descrizione della situazione di quelle coniazioni.

Molto bene, dice pure che secondo lui le K nei quarti stanno per Karolus.... :lol:

Modificato da Giuseppe
Link al commento
Condividi su altri siti


Unisciti alla discussione

Puoi iniziare a scrivere subito, e completare la registrazione in un secondo momento. Se hai già un account, accedi al Forum con il tuo profilo utente..

Ospite
Rispondi a questa discussione...

×   Hai incollato il contenuto con la formattazione.   Rimuovere la formattazione

  Only 75 emoji are allowed.

×   Il tuo collegamento è stato incorporato automaticamente.   Mostra come un collegamento

×   Il tuo contenuto precedente è stato ripristinato..   Cancella editor

×   You cannot paste images directly. Upload or insert images from URL.

Caricamento...
×
  • Crea Nuovo...

Avviso Importante

Il presente sito fa uso di cookie. Si rinvia all'informativa estesa per ulteriori informazioni. La prosecuzione nella navigazione comporta l'accettazione dei cookie, dei Terms of Use e della Privacy Policy.