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francesco77

Medaglia 1830 per la bonifica delle Puglie

45 risposte in questa discussione

Salve a tutti, è da un po' di tempo che non si posta una bella medaglia napoletana e stamane ne voglio illustrare una del 1830 per la bonifica delle Puglie, gli incisori sono Francesco D'Andrea e Achille Arnaud (quest'ultmo, padre del celebre Luigi), già autori di altrettanti pregevoli conii.

Il motivo principale di questa discussione è sapere da qualche gentile lamonetiano "informato sui fatti" delle notizie storiche sull'avvenimento. Le fonti storiche al riguardo sono pochissime e questo dimostra come ancora una volta sia fondamentale studiare la storia del nostro paese attraverso le medaglie.

La medaglia in oggetto ha rilievi altissimi ed è tra le più belle dell'ottocento napoletano.

Sono graditi commenti di quasiasi tipo. Grazie per la partecipazione.

medaglia1830perlabonifi.jpg

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http://imageshack.us/photo/my-images/703/medaglia1830perlabonifi.jpg/

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Era ora Francè che iniziassi a postarne qualcuna ;) ;)

Che spettacolo.

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Straordinario ritratto di Francesco I, nell'opera incisoria di due grandi artisti del bulino, presumo coadiuvati dai maestri DeRosa, e il Rega.

Il rovescio mi lascia leggermente perplesso, il ritratto non si sposa con il corpo........

Per il resto medaglia integra con rilievi paranormali... :blink:

L'omaggio alla Daunia attraverso questa splendida medaglia è cosa gradita.......

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Il mio commento è molto povero, ma ti assicuro sincerissimo: Bellissima Francesco!

un salutone! :)

F.

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Intanto iniziamo con il dare una descrizione >

Beh il dritto mi sembra di facile intuizione;

il rovescio invece presenta la scriita in alto, a cricolo DAVNIA VBERTATI RESTITVTA;

Il re stante all'eroica con ai suoi piedi l'Agricoltura e la Pastorizia che con dei fanciulli rendono le grazie; all'esergo MDCCCXXX / P. DE ROSA M.P. e in basso A.ARNAUD F. / F. DE ROSA D.

Ciao ;)

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Proprio una bella medaglia!:) Che dimensioni ha?

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Complimenti! Proprio dei bellissimi rilievi.....

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Proprio una bella medaglia!:) Che dimensioni ha?

Ciao Igmoris, ho appena misurato la medaglia con un calibro ed è precisamente 53,7 mm, proprio lo stesso diametro citato nel D'Auria. I rilievi sono molto alti, grazie a Pietro per la breve descrizione, speriamo che oltre alle monete riuscirà a spalleggiarmi nelle medaglie, in questo campo ci vuole una mano. :D :) Collezionisti ed appassionati di medaglie napoletane ce ne sono nel forum ma stranamente non intervengono quasi mai perchè sono dei furbacchioni........ :rolleyes:

Le firme sulle medaglie dell'ottocento napoletano sono importanti testimonianze e confermano quanto stabilito nei decreti, non dimentichiamoci delle riforme del 1824 e del 1829 (cfr. Giuseppe De Sopo) sulla riorganizzazione del gabinetto d'incisione. Prima del 1824 troviamo quasi sempre il solo nome dell'incisore dei conii. Ma chi erano tutti questi personaggi siglati nelle medaglie borboniche? Quali ruoli ricoprivano nella produzione di una medaglia?

In questa del 1830, ad esempio, Filippo Rega D(irexit), cioè "diresse", o meglio "disegnò": era l'autore dei bozzetti e dei disegni della medaglia, poi c'è il protagonista Achille Arnaud F(ecit), fece, cioè colui che ebbe il merito e la responsabilità di metter mano sui punzoni (che venivano plasmati e fusi) e sui conii d'acciaio, e considerando i rilievi di certe medaglie borboniche vi assicuro che ricopriva un ruolo di grande responsabilità. Infine troviamo il nome del Cav. Prospero De Rosa reggente del Banco delle Due Sicilie e diretto responsabile per la bontà dei metalli impiegati nella fabbricazione dei tondelli, M.P., ossia, Maestro di Prova per la Bontà dei Metalli. La prima descrizione corretta ed abbreviata la troviamo su una rarissima medaglia borbonica della zecca di Napoli in onore del dott. Domenico Cotugno (cfr. immagine allegata, medaglia di grande qualità artistica). Negli anni a seguire troveremo al suo posto un grande riformatore numismatico, il Barone Francesco Ciccarelli, reggente del Banco delle Due Sicilie dal 1839 al 1860, che dotò la zecca di potenti macchinari in grado di battere medaglie dai rilievi ancor più alti. Attraverso le medaglie borboniche è possibile indagare negli angoli più bui ed insidiosi dell'organizzazione del gabinetto d'incisione, le varie firme presenti al dritto e al rovescio dimostrano la correttezza dell'organizzazione nei confronti dei vari autori di una medaglia.

post-8333-0-70905800-1306483482_thumb.jp

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Ritornando alla medaglia del 1830, posto alcuni particolari del rovescio: da notare i gesti leggeri e rassicuranti del sovrano che solleva da terra la pastorizia (sulla sinistra) e l'agricoltura (sulla destra), guardate soprattutto la reale inclinazione e profondità dei gesti delle mani, la prima con il braccio teso la mano aperta, la seconda con il braccio rilassato e la mano socchiusa, gesti che non sono messi a caso ma che hanno un loro preciso significato.

post-8333-0-06904500-1306484068_thumb.jp

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;) Dulcis in fundo, si notino i vari simboli sulla corazza del re: Giglio Borbonico, Trinacria, Castello, eccetera.

post-8333-0-07353000-1306484324_thumb.jp

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Grandiosa anche la seconda medaglia....ti dispiacerebbe descrivere il rovescio?

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Certamente che ti spalleggierò, dammi un pò di tempo e vedrai ;)

Francesco mi spiegheresti il senso di "furbacchioni" che non l'ho mica capito ? :)

Pietro

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Inviato (modificato)

Grandiosa anche la seconda medaglia....ti dispiacerebbe descrivere il rovescio?

Con il permesso di Francesco lo faccio io : (spero che vada bene lo stesso)

Al dritto nel giro la scritta DOMENICVS COTVNNIS e nel campo della medaglia busto con ritratto del cotugno rivolto verso destra, sotto la scritta V. CATENACCI F.NEAP.

Al rovescio troviamo sempre nel giro in altola scritta RERUM ABDITA MONSTRAT ; nel campo raffigurazione di Minerva stante di fronte e volta a destra mentre tiene un caduceo nella mano sinistra e poggia la mano destra su di un medaglione ovale con il ritratto di Ippocarte sostenuto da un Genio inginocchiato, a destra un'altra figura mulierbe seduta che tiene una lucerna accesa nella mano destra e con la sinistra indica un modello anatomico stante verso destra, sotto IPPOCRATI NEAPOLITANO / MDCCCXXIV e più in basso P.D.R.M.P. (Prospero De Rosa, maestro di Prova)

La Medaglia è stata emessa in memoria di Domenico Cotugno - 1824 - Bronzo di Diametro 45,8 mm.

Ciao

Modificato da peter1

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Grandiosa anche la seconda medaglia....ti dispiacerebbe descrivere il rovescio?

Ciao Cagliarese, grazie mille per il tuo interesse, ho appena aperto una discussione su questa medaglia del 1824. A presto. :)

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Grandiosa anche la seconda medaglia....ti dispiacerebbe descrivere il rovescio?

Con il permesso di Francesco lo faccio io : (spero che vada bene lo stesso)

Al dritto nel giro la scritta DOMENICVS COTVNNIS e nel campo della medaglia busto con ritratto del cotugno rivolto verso destra, sotto la scritta V. CATENACCI F.NEAP.

Al rovescio troviamo sempre nel giro in altola scritta RERUM ABDITA MONSTRAT ; nel campo raffigurazione di Minerva stante di fronte e volta a destra mentre tiene un caduceo nella mano sinistra e poggia la mano destra su di un medaglione ovale con il ritratto di Ippocarte sostenuto da un Genio inginocchiato, a destra un'altra figura mulierbe seduta che tiene una lucerna accesa nella mano destra e con la sinistra indica un modello anatomico stante verso destra, sotto IPPOCRATI NEAPOLITANO / MDCCCXXIV e più in basso P.D.R.M.P. (Prospero De Rosa, maestro di Prova)

La Medaglia è stata emessa in memoria di Domenico Cotugno - 1824 - Bronzo di Diametro 45,8 mm.

Ciao

E certo che te lo permetto, anzi, lo devi fare, dovete farlo, sono tutti invitati alla festa. :)

Mentre tu scrivevi ho aperto una discussione su questa medaglia. Grazie mille Pietro.

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Certamente che ti spalleggierò, dammi un pò di tempo e vedrai ;)

Francesco mi spiegheresti il senso di "furbacchioni" che non l'ho mica capito ? :)

Pietro

E dammi una rrisposta che sò curiso :P

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Certamente che ti spalleggierò, dammi un pò di tempo e vedrai ;)

Francesco mi spiegheresti il senso di "furbacchioni" che non l'ho mica capito ? :)

Pietro

E dammi una rrisposta che sò curioso :P

Nel senso che tra gli utenti del forum ci sono molte persone appassionate e collezionisti di medaglie che leggono solo ma non intervengono per non uscire allo scoperto (il motivo non lo so), mah, secondo me è un peccato, valli a capire! :P

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Bellissima medaglia ... non c'e' altro da dire !!!

Saluti

Marco

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Inviato (modificato)

Certamente che ti spalleggierò, dammi un pò di tempo e vedrai ;)

Francesco mi spiegheresti il senso di "furbacchioni" che non l'ho mica capito ? :)

Pietro

E dammi una rrisposta che sò curioso :P

Nel senso che tra gli utenti del forum ci sono molte persone appassionate e collezionisti di medaglie che leggono solo ma non intervengono per non uscire allo scoperto (il motivo non lo so), mah, secondo me è un peccato, valli a capire! :P

Hai ragione, ma facendo così (non esprimendo la loro opionione o un loro commento) non imparerranno mai !! ;)

Guarda io, in così poco tempo qualcosa ho imparato (anche facendo figuracce) :P

Modificato da peter1

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Grazie della risposta esauriente peter e granzie anche a te francesco per il materiale che condividi con noi....

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Grazie della risposta esauriente peter e granzie anche a te francesco per il materiale che condividi con noi....

Figurati, è un piacere per me, anzi, se in futuro hai domande sull'argomento sei il benvenuto.

Com'è strana la vita, poi dicono che la telepatia non esiste, l'altro giorno mi è tornato in mente quando sono stato anni fa in vacanza dalle tue parti, sono stato così bene che stavo pensando di ritornarci nuovamente. Non per sviolinare ma a mio parere abiti in uno dei luoghi più suggestivi e tranquilli d'Italia, il posto ideale per chi vuole evadere dal caos della vita, è strano il fatto che oggi mi sono ritrovano uno di Carbonia nel forum a parlare di medaglie borboniche, non è che è un segno del destino? ;)

E' probabile che un giorno vendo tutto e mi trasferisco dalle parti tue. :)

Ritornando alla medaglia in questione, sarebbe interessante avere notizie da qualche amico pugliese che ha la possibilità di postare notizie d'archivio che narrano dell'avvenimento.

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Inviato (modificato)

Non per oscurare la bellezza di questa Medaglia " Bonifica delle Puglie" di cui spero che qualcuno esaudisca la richiesta di Francesco, ma dato che essa reca le firme di Rega e di Arnaud, che come sostiene Francesco sono importanti testimonianze che confermano quanto stabilito nei vari decreti, voglio qui descrivere questi due personaggi chi fossero :

1) Filippo Rega a 15 anni lasciò Napoli trasferendosi a Roma per motivi di studi e dove si perfezionò nell’arte del disegno; qui vi rimase per dodici anni fino a quando decise di fare il suo ritorno a Napoli dove si dedicò completamente all’incisone su pietre dure, acquisendo larghissima fama in tutta l’Europa.

Nel 1804 iniziò a lavorare per la Zecca di Napoli spodestando l’incisore che aveva avuto un dominio incontrastato fin dal 1787, Domenico Perger.

Nel 1806, con un Decreto del 5 dicembre venne nominato Maestro d’incisione sopra pietre dure nella reale Accademia delle Arti del Disegno; da quest’epoca, gli vennero affidati altri incarichi per le Medaglie e per le Monete; nel 1829 una volta istituito il gabinetto d’incisione della Reale Zecca, ne assunse la direzione, tenendo comunque quella del Gabinetto delle pietre dure.

2) Michele Arnaud più che un artista fu un meccanico; assunse incarichi per la coniazione di monete e medaglie insieme al Rega; venne coadiuvato dal figlio Achille, discreto incisore, che fu ammesso nella Reale Zecca come primo incisore dei rovesci; uno dei suoi figli Luigi superò di gran lunga il padre diventando un validissimo incisore di diritti e di rovesci, autore di apprezzatissime medaglie, battute durante il Regno di Ferdinando II di Borbone.

Francesco nel caso specifico della medaglia ha già esaurientemente elencato i compiti che i due hanno avuto. ;)

Modificato da peter1

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Anche se ultimamente seguo poco il forum ed ancora meno la numismatica trovo queste medaglie ricche di storia ed affascinanti.

Gianluca

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Proprio una bella medaglia!:) Che dimensioni ha?

Ciao Igmoris, ho appena misurato la medaglia con un calibro ed è precisamente 53,7 mm, proprio lo stesso diametro citato nel D'Auria. I rilievi sono molto alti, grazie a Pietro per la breve descrizione, speriamo che oltre alle monete riuscirà a spalleggiarmi nelle medaglie, in questo campo ci vuole una mano. :D :) Collezionisti ed appassionati di medaglie napoletane ce ne sono nel forum ma stranamente non intervengono quasi mai perchè sono dei furbacchioni........ :rolleyes:

Le firme sulle medaglie dell'ottocento napoletano sono importanti testimonianze e confermano quanto stabilito nei decreti, non dimentichiamoci delle riforme del 1824 e del 1829 (cfr. Giuseppe De Sopo) sulla riorganizzazione del gabinetto d'incisione. Prima del 1824 troviamo quasi sempre il solo nome dell'incisore dei conii. Ma chi erano tutti questi personaggi siglati nelle medaglie borboniche? Quali ruoli ricoprivano nella produzione di una medaglia?

In questa del 1830, ad esempio, Filippo Rega D(irexit), cioè "diresse", o meglio "disegnò": era l'autore dei bozzetti e dei disegni della medaglia, poi c'è il protagonista Achille Arnaud F(ecit), fece, cioè colui che ebbe il merito e la responsabilità di metter mano sui punzoni (che venivano plasmati e fusi) e sui conii d'acciaio, e considerando i rilievi di certe medaglie borboniche vi assicuro che ricopriva un ruolo di grande responsabilità. Infine troviamo il nome del Cav. Prospero De Rosa reggente del Banco delle Due Sicilie e diretto responsabile per la bontà dei metalli impiegati nella fabbricazione dei tondelli, M.P., ossia, Maestro di Prova per la Bontà dei Metalli. La prima descrizione corretta ed abbreviata la troviamo su una rarissima medaglia borbonica della zecca di Napoli in onore del dott. Domenico Cotugno (cfr. immagine allegata, medaglia di grande qualità artistica). Negli anni a seguire troveremo al suo posto un grande riformatore numismatico, il Barone Francesco Ciccarelli, reggente del Banco delle Due Sicilie dal 1839 al 1860, che dotò la zecca di potenti macchinari in grado di battere medaglie dai rilievi ancor più alti. Attraverso le medaglie borboniche è possibile indagare negli angoli più bui ed insidiosi dell'organizzazione del gabinetto d'incisione, le varie firme presenti al dritto e al rovescio dimostrano la correttezza dell'organizzazione nei confronti dei vari autori di una medaglia.

Grazie Francesco 77 per la dettagliata risposta e le foto aggiuntive. Medaglie veramente uniche . Congratulazioni!!!:)

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