gpittini Inviato 16 Giugno, 2011 #1 Inviato 16 Giugno, 2011 DE GREGE EPICURI Oggi vi chiedo un aiuto su questo Traiano per Beroea. Al D intorno al ritratto c'è una lunghissima scritta, di cui riesco a decifrare solo: AYTOKR KAIC...VICT (o VIKT) (B?) GERM DAKO ARA (o ARM?)...Al rovescio, in triplice corona forse di ulivo, scritta su due righe: BEROI-AIWN, e sotto: B. Pesa 13,1 g. e misura 25 mm. Cita
FlaviusDomitianus Inviato 16 Giugno, 2011 #3 Inviato 16 Giugno, 2011 La lettera B al rovescio indica come intuibile l'anno. Su acsearch ci sono esemplari con la A e la H (http://www.acsearch.info/record.html?id=458056 - http://www.acsearch.info/record.html?id=449181). BMC, di cui ho una copia scaricata dal web. con la lettera "B" elenca tre monete (4-5-6), la cui legenda del diritto dovrebbe essere: AYTOKP KAIC NEP TRAIANOC APICT CεB ΓεPM ΔAK ΠAPΘ Non so dirti se e quali siano le differenze tra le tre, perché le mie tavole non sono leggibili. Cita
tacrolimus2000 Inviato 16 Giugno, 2011 #4 Inviato 16 Giugno, 2011 In generale non c'è certezza sul significato delle lettere presenti sulle emissioni delle zecche siriane in epoca imperiale. Quello che è certo è che non indicano l'anno di regno e la zecca in questione non fa eccezione. Si potrebbero fare diversi esempi, ma per rimanere al caso specifico, se si trattasse dell'anno, ci sarebbe un contrasto tra l'anno indicato al rovescio e le legende di dritto che recano titoli quali Optimus, Dacicus e Particus, titoli che Traiano ottenne (o utilizzò) dopo il 98 (A) o il 99 (B). E' per questo motivo che Butcher scrive a pagina 439 del testo "Coinage in Roman Syria": "The coinage of Beroea is undated". Luigi Cita
gpittini Inviato 17 Giugno, 2011 Autore #5 Inviato 17 Giugno, 2011 DE GREGE EPICURI Grazie per le risposte. E se le lettere fossero marchi di produzione? Cita
tacrolimus2000 Inviato 17 Giugno, 2011 #6 Inviato 17 Giugno, 2011 Cosa intendi per "marchi di produzione"? Luigi Cita
gpittini Inviato 18 Giugno, 2011 Autore #7 Inviato 18 Giugno, 2011 DE GREGE EPICURI Intendo le "marcature di conio", come quelle presenti sui denari repubblicani del periodo intorno al 1° secolo a.C., che permettevano di risalire alle varie fasi di una emissione e quindi anche agli artigiani ed agli operai della zecca/officina. Cita
tacrolimus2000 Inviato 18 Giugno, 2011 #8 Inviato 18 Giugno, 2011 La cosa sarebbe singolare perchè queste lettere compaiono sui bronzi, ma non sulle tetradracme in argento. Se si trattava di un sistema di controllo delle emissioni, perchè marcare il bronzo e non il ben più pregiato argento? Infatti le marche di controllo a cui credo ti riferisci, appaiono sui denari, non sugli assi, semissi, quadranti, etc. Le opinioni degli studiosi sono varie, ma nessuna spiega al 100% tutti i casi. Sicuramente rappresentano il mezzo per marcare una sequenza, ma non c'è consenso su quale seguenza, sopratutto quando si guardano i casi particolari (alti numeri, gap nelle sequenze, 10 lettere in un anno, emissioni senza lettere, etc.) . Luigi Cita
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