eg1979 Inviato 14 Gennaio, 2006 #1 Inviato 14 Gennaio, 2006 Perchè molti dicono che Anastasio, numismaticamente, è l'ultimo imperatore con monetazione romana e, contemporaneamente, il primo bizantino? Cita
yafet_rasnal Inviato 15 Gennaio, 2006 #2 Inviato 15 Gennaio, 2006 Perche' abbandono' il sistema monetario romano e nel 498 introdusse quello basato sul follis da 40 nummi Cita
agrippa Inviato 15 Gennaio, 2006 #4 Inviato 15 Gennaio, 2006 Per cui di Anastasio ci ritroviamo due monetazioni... una contemplata dai testi che trattano le monete romane e l'altra che tratta le monete byzantine... agrì Cita
Giovenaledavetralla Inviato 15 Gennaio, 2006 #5 Inviato 15 Gennaio, 2006 Per quanto tempo ancora ha adottato la monetazione romana? Cita
Psello Inviato 16 Gennaio, 2006 #6 Inviato 16 Gennaio, 2006 L’impero romano non termina bruscamente in una data precisa, per proseguire, o essere sostituito dall’impero bizantino - anche se convenzionalmente è presa a riferimento la deposizione dell’ultimo imperatore d’Occidente Romolo Augustolo nel 476 d. C. - ma si tratta di una lenta e lunga evoluzione che trasforma il principato d’Augusto in una monarchia cristiana e orientale. Questa lenta evoluzione crea delle incertezze sull’inizio della storia bizantina che si riflettono sul momento da cui far iniziare la monetazione bizantina , considerando che una data è pur sempre una semplificazione di una realtà storica molto più complessa. Negli studi numismatici queste incertezze si manifestano nelle differenti scuole di pensiero che individuano il passaggio tra la monetazione romana e quella bizantina in date diverse. Inoltre bisogna aggiungere che né i “romani” né i “barbari” avevano avuto la sensazione che l’Oriente e l’Occidente erano ormai divisi e l’idea di un impero unico governato da un collegio imperiale rimaneva viva, come le tradizioni amministrative e culturali romane che rimasero attive almeno fino al VII secolo. L'ipotesi che attribuisce la nascita della monetazione bizantina al regno di Anastasio I (491 – 518 d.C.) ed alle altre riforme avvenute nel corso del VI secolo, nasce sopratutto dallr sue riforme. Anastasio I era un burocrate oscuro ed anziano ai tempi della sua elevazione alla porpora ed avrebbe regnato per ventisette anni rivelandosi un energico amministratore e mostrando notevoli capacità nella riorganizzazione del sistema finanziario. È dalle riforme di questo imperatore in campo fiscale ed in campo monetario che possiamo far iniziare la numismatica bizantina. Il sistema monetale bizantino si basava sul solidus, moneta d’oro che pesava circa g. 4,50 introdotta dalla riforma di Costantino il Grande del 310 d.C. . Questo sistema si rivelò straordinariamente stabile: per un intero millennio il solidus fu la base del sistema monetario bizantino e godette di un grande credito nel commercio mondiale per molti secoli. Alla fine del V secolo il rapporto tra la moneta aurea e quella in bronzo era soggetto ad ampie oscillazioni, tanto che erano necessari circa 12000 nummi di bronzo per un solidus d’oro . La riforma del 498 d.C. di Anastasio I manteneva i nominali d’oro costantiniani (il solidus, la sua metà, il semisse ed il suo terzo, il tremisse), ma modificava fondamentalmente i nominali di bronzo con l’introduzione di una moneta di circa g. 9 dal valore di 40 nummi, chiamato follis e da altre monete sottomultiple del follis da 20 e 10 nummi. Il diritto di queste monete recava l’immagine dell’imperatore, mentre il rovescio era contrassegnato dal segno di valore con il sistema numerico greco, M = 40, K = 20, I = 10. Queste nuove monete di bronzo rappresentavano una completa rottura rispetto ai modelli romani tardo antichi. Nel 512 d.C. il peso di questi nominali in bronzo fu raddoppiato e fu introdotta una nuova moneta di bronzo da 5 nummi, contrassegnata dal segno di valore E (in greco E = 5), mentre la moneta da 1 nummo aveva a volte la lettera A (in greco A = 1) a volte il monogramma dell’imperatore . Infine nel 539 durante il regno di Giustiniano I abbiamo l’introduzione, sulle monte di bronzo, della rappresentazione frontale dell’imperatore e l’indicazione degli anni di regno sulle monete. Dall’insieme delle riforme del VI secolo ed in particolare con quella del 498 di Anastasio I la monetazione, di quella che era stata la parte orientale dell’impero romano, tende sempre di più, man mano che ci si allontana dal primo periodo (tipologia latina), ad assumere caratteristiche orientali ed autonome. :) Cita
eg1979 Inviato 16 Gennaio, 2006 Autore #7 Inviato 16 Gennaio, 2006 grazie dell'ottima spiegazione :) Cita
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