ggugliandolo Inviato 15 Gennaio, 2006 #1 Inviato 15 Gennaio, 2006 Cari amici, l'asse di Claudio che trovate in allegato è il mio ultimo acquisto. Come vi sembra? Per me è una buona moneta, con un ottimo rapporto qualità/prezzo (mi è costata 21.50 €). Non sono in grado di valutare il grado di rarità dell'asse e il suo effettivo valore commerciale. Che ne pensate? Giacomo Cita
Claudius Inviato 15 Gennaio, 2006 #2 Inviato 15 Gennaio, 2006 (modificato) Ciao Giacomo! bello ed ottimo prezzo.....ma, provinciale :D :D forse gallico comunque un bel pezzo con un rovescio molto bello!! un saluto Modificato 15 Gennaio, 2006 da Claudius Cita
Satrius Inviato 15 Gennaio, 2006 #3 Inviato 15 Gennaio, 2006 quoto claudius, è un buon pezzo per un ottimo prezzo :D Cita
ggugliandolo Inviato 15 Gennaio, 2006 Autore #4 Inviato 15 Gennaio, 2006 Carissimi Claudius e Vento vi ringrazio per i vostri contributi e mi auguro che anche altri amici intervengano nella discussione fornendo pareri sia sulla zecca di emissione della moneta che sul suo effettivo valore di catalogo. Giacomo Cita
Raistlin Inviato 15 Gennaio, 2006 #5 Inviato 15 Gennaio, 2006 Veramente un ottimo acquisto, complimenti!! La moneta in questione sul catalogo è data R e guardando le valutazioni hai fatto un bell'affare! Se non mi sbaglio la dicitura è: D\ TI. CLAVDIVS CAESAR AVG. P. M. TR. P. IMP. R\ LIBERTAS AVGVSTA S. C. ciao Cita
agrippa Inviato 15 Gennaio, 2006 #6 Inviato 15 Gennaio, 2006 Ciao Giacomo Come giustamente diceva Claudius questa moneta non è una emissione ufficiale della zecca di Roma ma una copia fatta in "provincia" per un uso locale... e forse, ora, nessuno ti potrà dire con certezza la zecca di emissione. Il bravissimo Claudius ha iniziato studi in proposito e spero che porti avanti questa lodevole iniziativa... Comunque il modesto prezzo pagato sembra equilibrato allo stato e natura della moneta.. ma non è un valido investimento ai fini del "collezionismo". agri Cita
Psello Inviato 16 Gennaio, 2006 #7 Inviato 16 Gennaio, 2006 Non capisco perchè parlate di "moneta provinciale"? Per Assi con questa tipologia, in letteratura, si parla di zecca di Roma con datazione 41-50 d.C. : Come riferimenti RIC I, 97 - BMC 145 - Cohen 47. :rolleyes: Cita
piergi00 Inviato 16 Gennaio, 2006 #8 Inviato 16 Gennaio, 2006 Sul Sear un asse simile e' catalogato al n. 1859 (Roma , AD 41-42) Cita
tacrolimus2000 Inviato 16 Gennaio, 2006 #9 Inviato 16 Gennaio, 2006 In realtà non si tratta di emissioni provinciali in senso stretto, ma di imitazioni locali delle emissioni ufficiali della zecca di Roma, non solo di assi, ma anche di sesterzi e dupondi di Claudio. Il tipo forse più imitato è probabilmente Minerva SC. Lo stile delle imitazioni locali varia da quelli di qualità elevata a quelli molto rozzi in stile e l'area di produzione è assai vasta comprendendo la Spagna, la Gallia, le zone del Reno e la Britannia. Quando Nerone ristabilì la coniazione del bronzo a Lugdunum, il fenomeno cessò e va quindi probabilmente ricollegato ad una scarsità di circolante locale. Sicuramente Claudius e Agrippa hanno più esperienza di me su queste imitazioni e se ti suggeriscono una emissione diversa dalla zecca di Roma lo hanno fatto valutando lo stile della tua moneta. Luigi Cita
agrippa Inviato 16 Gennaio, 2006 #10 Inviato 16 Gennaio, 2006 X Psello e piergi00 Forse non mi sono ben espresso. Volevo dire che sono copie, simili per leggende e rappresentazioni, delle emissioni ufficiali della zecca di Roma. Dove sono stati fatti non so... so solo che il loro stile denuncia la falsità della moneta... Comprendo che è difficile riconoscerli ma con un poco di pratica e dopo aver visto gli originali su cataloghi e musei si riesce a vedere la diversità.. agri Cita
Giovenaledavetralla Inviato 16 Gennaio, 2006 #12 Inviato 16 Gennaio, 2006 Complimenti per l'acquisto è una bella moneta. :) Cita
caiuspliniussecundus Inviato 17 Gennaio, 2006 #13 Inviato 17 Gennaio, 2006 scusate, qualcuno ha dei riferimenti bibliografici su queste emissioni di Claudio "provinciali" e su come riconoscerle ?? ieri guardavo due sesterzi di Claudio, erano un filino diversi dal solito e pesavano rispettivamente 17 e 18 grammi, un po' leggerini secondo me. Potrebbero essere della stessa serie di questo asse, Il venditore non era a conoscenza di questa possibile provenienza estera della monetazione in bronzo di claudio e avrebbe piacere ad avere un riferimento bib. Cita
Claudius Inviato 17 Gennaio, 2006 #14 Inviato 17 Gennaio, 2006 Ciao Plinius :D :D dunque non c'è molto a riguardo, in effetti non è un argomento che interessa a molti :huh: , anche se dovrebbe, in quanto da una rapida statistica "della serva" fatta osservando la quantità di materiale presente sul mercato internazionale la mole di materiale "provinciale" rispetto a quello romano è esponenzialmente superiore, quindi questo dovrebbe, sempre seguendo una "spannometrica" considerazione significare che a rigor di logica anche nell'antichità la proporzione era analoga.... In sostanza queste zecche non ufficiali coniavano "finchè ce n'era...", probabilmente senza molto controllo (o con la connivenza dell'autorità imperiale come indica il RIC I nella prefazione alla monetazione di Claudio) e quindi hanno sovraffollato di pezzi non ufficiali la produzione enea di Claudio. Per questo motivo i suoi successori, soprattutto Nerone hanno dovuto in qualche modo arginare questa iper-produzione, fate caso alla percentuale elevatissima di sesterzi e anche dupondi di Claudio contromarcati probabilmente per garantirne la circolazione regolare Seguendo questa logica il RIC poichè nella prefazione parla di questo fenomeno e poi non lo cita minimamente nel catalogo dovrebbe classificare il bronzo di Claudio ufficiale perlomeno come S se non in alcuni cari R poichè in giro non se ne vedono tanti. Per tornare alla bibliografia esiste: L. Laffranchi, Rivista ital. di numismatica 1949, pp. 41 ff. H.-M. von Kaenel, Münzprägung und Münzbildnis des Claudius, Berlin 1986. Il lavoro di Laffranchi è stato seguito dall'imponente opera del Banti-Simonetti nella loro opera CORPUS NUMMORUM ROMANORUM (vol XIII-XIV-XV-XVI quelli dedicati a Claudio) con una incredibile sequenza di esempi relativi alle varie zecche esaminate. Ma alla fine di tutte queste speculazioni però purtroppo ti rimane in mano poco perchp comunque si lavora sempre nell'ambito delle congetture e dell'occhio artistico di chi esamina le monete, poichè la certezza assoluta non ci sarà mai poichè non esistono segni di zecca. Possiamo ricondurre a grandi linee ad alcune produzioni locali gli esemplari che abbiamo in mano, ma debbono avere delle caratteristiche morfologiche molto evidenti sia per includerle in alcune categorie sia per escluderle. E' un lavoro improbo ed è per questo che oggi i commercianti si comportano esattamente come fecero i loro predecessori 2000 anni fa e cioè: TUTTI BUONI!! :D :D :D Cita
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