Ospite Inviato 26 Settembre, 2011 #1 Inviato 26 Settembre, 2011 Stavo sfogliando il Promis online e ho trovato questo specchietto Dal 1773 al 1796 furono dunque coniate 2.000.395 doppie d'oro ( Carlini da 5 ,Mezzi carlini da 2,5 ,Doppie,Mezze doppie e quarti di doppia).La suddivisione non l'ho trovata. Altra pagina dell'opera : Il 30 settembre 1786 furono ritirate e fuse doppie 737.955 e 3/4 . La tiratura cala dunque a 1.262.439 e 1/4 . Il maestro di zecca con il metallo delle doppie ritirate e con quello delle monete estere date a fondere dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 . La differenza comprende le doppie coniate tra il 1787 e il 1796 e le doppie"vecchie" fuori corso non consegnate alla zecca per un totale di 325.024 doppie e 1/4 . Attendo conferme e lumi dagli esperti del settore...Grazie. Cita
Ospite Inviato 27 Settembre, 2011 #2 Inviato 27 Settembre, 2011 Nessun commento ? Le doppie e frazioni del 1786 non dovrebbero essere considerate perlomeno NC e non più R ? Cita
Littore Inviato 27 Settembre, 2011 #3 Inviato 27 Settembre, 2011 Dal 1773 al 1796 furono dunque coniate 2.000.395 doppie d'oro ( Carlini da 5 ,Mezzi carlini da 2,5 ,Doppie,Mezze doppie e quarti di doppia).La suddivisione non l'ho trovata. Dai registri della Zecca di Torino risulta il dato complessivo e non la precisazione per le diverse monete (cfr. Biaggi). [omissis] dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 . Simonetti afferma che questa cifra riguarda solo le doppie nuove coniate nel 1786 La rarità, a mio avviso, non dipende solo dal numero di monete coniate, in quantoquest'ultimo differisce da quello di pezzi disponibili attualmente, sul mercato. Soprattutto si deve tener contodi successivi ritiri, sotto i successori, per la produzione di nuove monete. A mio giudizio il grado di rarità, tenuto conto della reperibilità sul mercato, è, quindi, corretto. Cita
angelonidaniele Inviato 27 Settembre, 2011 #4 Inviato 27 Settembre, 2011 Dal 1773 al 1796 furono dunque coniate 2.000.395 doppie d'oro ( Carlini da 5 ,Mezzi carlini da 2,5 ,Doppie,Mezze doppie e quarti di doppia).La suddivisione non l'ho trovata. Dai registri della Zecca di Torino risulta il dato complessivo e non la precisazione per le diverse monete (cfr. Biaggi). [omissis] dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 . Simonetti afferma che questa cifra riguarda solo le doppie nuove coniate nel 1786 La rarità, a mio avviso, non dipende solo dal numero di monete coniate, in quantoquest'ultimo differisce da quello di pezzi disponibili attualmente, sul mercato. Soprattutto si deve tener contodi successivi ritiri, sotto i successori, per la produzione di nuove monete. A mio giudizio il grado di rarità, tenuto conto della reperibilità sul mercato, è, quindi, corretto. è vero che se ne vedono sul mercato ma sempre meno di monete del regno d'italia c'è da dire che essendo buono come oro tante anche in seguito sono state rifuse. una domanda ma se per caso i collezionisti dei savoia raddoppiano che rarità dobbiamo attribuire alla doppia 1786? Cita
Littore Inviato 27 Settembre, 2011 #5 Inviato 27 Settembre, 2011 una domanda ma se per caso i collezionisti dei savoia raddoppiano che rarità dobbiamo attribuire alla doppia 1786? Direi che la rarità, espressa nei cataloghi, che a mio avviso è un parametro commerciale, ne risentirebbe, in quanto sarebbe più difficile da reperire (per l'aumento della domanda). Cita
angelonidaniele Inviato 27 Settembre, 2011 #6 Inviato 27 Settembre, 2011 una domanda ma se per caso i collezionisti dei savoia raddoppiano che rarità dobbiamo attribuire alla doppia 1786? Direi che la rarità, espressa nei cataloghi, che a mio avviso è un parametro commerciale, ne risentirebbe, in quanto sarebbe più difficile da reperire (per l'aumento della domanda). perfetto è come la penso io caro Littore Cita
Ospite Inviato 27 Settembre, 2011 #7 Inviato 27 Settembre, 2011 """"Il 30 settembre 1786 furono ritirate e fuse doppie 737.955 e 3/4 . La tiratura cala dunque a 1.262.439 e 1/4 . Il maestro di zecca con il metallo delle doppie ritirate e con quello delle monete estere date a fondere dice di aver coniato 937.415 doppie ( suppongo la cifra comprenda multipli e frazioni ) . Queste dovrebbero portare tutte la data del 1786 . La differenza comprende le doppie coniate tra il 1787 e il 1796 e le doppie"vecchie" fuori corso non consegnate alla zecca per un totale di 325.024 doppie e 1/4 .""""" Dal catalogo di"Lamoneta" 1787 R2 1788 .89.90.91 R 1792 R2 1793.1796 R3 1794.95 R4 . Se le 1786 sono 937.415 e nei 10 anni successivi sono state coniate complessivamente tra doppie multipli e frazioni ( senza considerare le vecchie non ritirate che dovrebbero essere molto poche vista la loro rarità ,forse qualche decina) circa 325.000 , credo che le date 1788/91 che sono R siano ben più rare del 1786. Facendo un giro su mcsearch ho trovato per il 1786 = 15 doppie e poi 7 mezze e 8 quarti (queste ultime non le avevo considerate nel conto) Per il 1787 solo 6 mezze. 1788 = 6 doppie e 1 mezza 1789 = 2 doppie e 2 mezze 1790 = 2 doppie 1791 = 2 doppie e 1 mezza 1792 = 2 doppie 1793 = 1 doppia 1794 = solo una mezza 1795 = idem 1796 = nulla Spero che non siate scappati a gambe levate dopo questa sfilza di numeri. Era solo per dimostrare che se il 1786 è R il resto delle date è molto più R . Ciao R Cita
Littore Inviato 28 Settembre, 2011 #8 Inviato 28 Settembre, 2011 Era solo per dimostrare che se il 1786 è R il resto delle date è molto più R . Sicuramente il 1786 è la data più comune per le doppie nuove di Vittorio Amedeo III. Cita
segusium Inviato 10 Giugno, 2021 #9 Inviato 10 Giugno, 2021 Collezionando ori di casa Savoia provo a dare una mia personalissima visione della rarità delle doppie nuove di Vittorio Amedeo 1786 NC 1787 R2 1788 R 1789 R2 1790 R 1791 R2 1792 R3 1793 R3 1794 R4 1795 R4 1796 R4 se qualcuno avesse qualche foto dei propri esemplari o volesse scrivere quali date ha fatto più fatica a trovare o non ha mai visto, mi farebbe molto piacere! Cita
segusium Inviato 10 Giugno, 2021 #11 Inviato 10 Giugno, 2021 L’86 secondo me era comune. In questo periodo che in molti collezionisti si sono affacciati a questa tipologia monetale, la definirei rara. Provate a trovarne una decente in vendita! Di molto più facile reperibilità un aquiletta del 03! O forse arrivando io dalle decimali ho un concetto di rarità distorto!! Cita
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