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Esempio di Restauro di un Sesterzio di Caligola


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la discussione è davvero molto interessante, soprattutto perchè si tratta di un intervento di restauro molto efficace ed intelligente. La moneta infatti è stata solo pulita e consolidata, mi pare che nessun ritocco sia stato fatto al tondello.

Se fossero tutti così gli interventi di restauro.. ci sarebbe da gioire per i tanti capolavori recuperati!

concordo con gli altri che l'intervento di restauro può essere stato più caro, se non sbaglio questa categoria opera in base a dei veri e propri tariffari regionali che possono trovarsi anche online per farsene un'idea.

Bè, il tondello è stato ritoccato se non altro per chiudere i buchi lasciati dal cancro, ricordo che bisogna scavare fino al metallo buono prima di agire con il benzotriazolo e quindi si formano dei crateri anche notevoli che poi con la stuccatura quasi spariscono. Comunque chi ha restaurato questa moneta è un'artista

Maurizio

Anche a me risulta, un po' di stucco ci dovrebbe essere.....Cmq nella procedura non l ha riportato, vediamo cosa risponde centurione

Edited by snam
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Visto lo stato iniziale, prima di iniziare il vero restauro, il restauratore si è preoccupato di stabilizzare il più possibile il metallo procedendo prima con dei bagni per eliminare i sali insoluti i

Ricollegandomi all'interessante discussione "Parere su sesterzio di Traiano" vorrei sottoporvi un esempio di acquisto+restauro su un sesterzio di Caligola. La moneta è stata venduta da una rinomata d

Penso avrai risolto, cmq provo a darti il mio parere da inesperto. Per me la moneta è molto compromessa, specie sul rovescio, ma sul diritto qulcosa puoi recuperare. Io come trattamento acido per

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centurioneamico

Bè, il tondello è stato ritoccato se non altro per chiudere i buchi lasciati dal cancro, ricordo che bisogna scavare fino al metallo buono prima di agire con il benzotriazolo e quindi si formano dei crateri anche notevoli che poi con la stuccatura quasi spariscono. Comunque chi ha restaurato questa moneta è un'artista

Maurizio

Nessuna stuccatura!! Il cancro in questo caso era di tipo superficiale e, sebbene coprisse una zona piuttosto estesa, non ha intaccato in maniera considerevole il metallo sottostante. Non concordo quando dici che è necessario scavare fino al metallo; se l'attività di inibizione è ben fatta e si riesce a raggiungere tutte le microcavità aperte verso l'esterno con il benzotriazolo, questo potrebbe bastare a bloccare l'attività corrosiva. Se guardate bene la seconda foto, a restauro concluso, dove prima c'era il cancro, ora c'è una zona verde che potrebbe sembrare "malachite". Ecco quello è ciò che resta della parte di cancro più prossima al metallo. Il restauratore si è fermato al livello procedendo con il benzotriazolo che ha convertito ed inibito la corrosione. La polverina azzurrognola, quando inibita, prende una tonalità di colore più scura e consistente. Quando avviene significa che la corrosione è "spenta". Non è detto però che non possa più ripartire e, infatti, generalmente si mette la moneta in ambiente umido per qualche tempo (in genere 48 h) per verificare se la cura ha avuto effetto completo.

Tornando alle stuccature, come si può vedere, non sono state fatte nemmeno dove sarebbe stato necessario (vedi sul ginocchio della figura al D/ o il braccio destro di Caligola al R/).

Interessante le foto postate da Numizmo, peccato la bassa risoluzione.

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cometronio

Una discussione ottima, ben stutturata e di grande interesse. Complimenti a tutti.

Il restauratore ha fatto veramente un ottimo lavoro su quel sesterzio di Caligola.

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Disorientato
Illyricum65

Solo successivamente è cominciata la rimozione delle incorstazioni. Il restauratore ha così proceduto:

  1. protezione delle zone scoperte (laddove il metallo era già libero dalle incrostazioni o dove risultava essere già privo di patina) o dove la patina andava preservata con un protettivo, da rimuovere poi in seguito
  2. rapidi e ripetuti bagni in soluzione acida per ammorbidire e rimuovere alcune tra le incrostazioni dure
  3. rimozione del protettivo precedentemente utilizzato sulle zone da non trattare con la soluzione acida
  4. nuova stabilizzazione del metallo
  5. intervento meccanico con bisturi ed ablatore ad ultrasuoni a bassissima frequenza per rimuovere le incrostazioni più dure avendo cura di non intaccare il livello buono della patina da preservare (a tal proposito è stata preservata la patina marrone sottostante conservatasi al 90% mentre è stata rimossa la patina verde presente solo ormai in minima parte al dritto come si può vedere dalla prima foto)
  6. stabilizzazione del metallo. In seguito, dopo un naturale tempo di test della moneta in ambiente umido, il restauratore mi informa dell'avvenuto innesco di nuove corrosioni al R nella zona precedentemente curata e anche in altre zone precedentemente ricoperte dalle incrostazioni. Tale nuovo innesco ha quindi necessitato di una nuova ed approfondita operazione di stabilizzazione del metallo e conseguente trattamento con inibitore (benzotriazolo) per circa 48 h.
  7. Protezione esterna con Paraloid B72 e cerac microcristallina superficiale.

Ore totali di lavoro effettivo del restauratore (non vengono conteggiate le ore in cui la moneta è rimasta nelle soluzioni per la stabilizzazione): circa 18

Costi attrezzature/materiali utilizzati (lame bisturi, soluzioni, etc): €15

post-66-0-06791200-1326442547_thumb.jpg

Ciao Centurioneamico,

volevo chiederti alcuni dettagli:

protezione delle zone scoperte

Intendi con del Paraloid a bassa concentrazione? E nel caso di patina verde "instabile" (quella friabile, che si stacca facilmente) che materiale viene utilizzato come consolidante?

rapidi e ripetuti bagni in soluzione acida per ammorbidire e rimuovere alcune tra le incrostazioni dure

Che tipo di acido viene utilizzato? Sicuramente non a base di Cloro, suppongo... Si tratta in realtà di "toccature" con pennello in zone circoscritte?

intervento meccanico con bisturi ed ablatore ad ultrasuoni a bassissima frequenza per rimuovere le incrostazioni più dure

Per bisturi intendi quelli a lama in acciaio e punta arrotondata? Non vengono utilizzate delle microfrese con punte microdiamantate?

Ciao e grazie

Illyricum

:)

Edited by Illyricum65
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numizmo

Mi sono fatto mandare le foto relative ad un restauro...purtroppo è solo una faccia e non sono in altissima definizione, ma sono sufficienti...

Ciao, non vedo benissimo, ma sono state tolte solo le incrostazioni? Non aveva cancro vero? Ha fatto un bel lavoro, la patina sembra rimasta e vedo solo tracce di pulizia "evidenti" a ore 12.....

Sono state solo tolte le incrostazioni,nessun cancro. La patina è rimasta intatta.

Ore dodici sarebbe sulla fine della corona d'alloro? se è si, la risposta, allora ti posso dire che non sono tracce di pulizia, ma un cambio di colore nella patina da verde a marroncina rossastra.

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Mi sono fatto mandare le foto relative ad un restauro...purtroppo è solo una faccia e non sono in altissima definizione, ma sono sufficienti...

Ciao, non vedo benissimo, ma sono state tolte solo le incrostazioni? Non aveva cancro vero? Ha fatto un bel lavoro, la patina sembra rimasta e vedo solo tracce di pulizia "evidenti" a ore 12.....

Sono state solo tolte le incrostazioni,nessun cancro. La patina è rimasta intatta.

Ore dodici sarebbe sulla fine della corona d'alloro? se è si, la risposta, allora ti posso dire che non sono tracce di pulizia, ma un cambio di colore nella patina da verde a marroncina rossastra.

Grazie, ho visto male solo per i segni di pulizia.....confermo il bel lavoro.

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centurioneamico

Ciao Centurioneamico,

volevo chiederti alcuni dettagli:

protezione delle zone scoperte

Intendi con del Paraloid a bassa concentrazione? E nel caso di patina verde "instabile" (quella friabile, che si stacca facilmente) che materiale viene utilizzato come consolidante?

Come protettivo temporaneo deve essere utilizzato un prodotto distribuibile a pennello ed assolutamente reversibile. Mi vengono in mente, oltre al paraloid, anche la gommalacca sciolta in alcool.

Come consolidante so che il Paraloid B72 è molto valido e reversibile.

rapidi e ripetuti bagni in soluzione acida per ammorbidire e rimuovere alcune tra le incrostazioni dure

Che tipo di acido viene utilizzato? Sicuramente non a base di Cloro, suppongo... Si tratta in realtà di "toccature" con pennello in zone circoscritte?

Non conosco con esattezza la ricetta utilizzata ma so che sono diversi i tipi di acidi utilizzabili ed in diverse ed opportune soluzioni. Riguardo la procedura so che talvolta si preferisce la completa immersione per alcuni secondi (la sostanza messa a protezione delle zone scoperte dovrebbe dare la dovuta copertura anche in caso di immersione totale).

intervento meccanico con bisturi ed ablatore ad ultrasuoni a bassissima frequenza per rimuovere le incrostazioni più dure

Per bisturi intendi quelli a lama in acciaio e punta arrotondata? Non vengono utilizzate delle microfrese con punte microdiamantate?

Si, i bisturi sono quelli classici utilizzati in chirurgia; le punte utilizzate possono avere forme molto diverse a seconda delle esigenze e della diretta esperienza del restauratore. Le microfrese credo possano andare bene solo per "spianare" grandi incrostazioni con elevato spessore rispetto al livello del modellato, non credo però siano largamente utilizzate sulle monete dal momento che, in genere, le grandezze su cui si lavora sono molto esigue e le microfrese non sono adatte a lavori di altissima precisione; il rischio è quello di andare troppo in profondità.

I restauratori, quando la moneta è in condizioni tali da poter sostenere vibrazioni (il discorso non vale quindi per le patine fragilissime e/o fessurate), preferiscono l'ablatore ad ultrasuoni (come quello usato dai dentisti) che consente una maggiore precisione.

Ciao e grazie

Illyricum

:)

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Ciao anche io delle domande

1) Quando tempo ha richiesto un tale lavoro di restauro

2) Se non è stato utilizzato lo stucco vuol dire che il cancro non aveva raggiunto il campo della moneta ma solo le incrostazioni? (esclusa la zona del ginocchio)

Ciao e graziE

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centurioneamico

Ciao anche io delle domande

1) Quando tempo ha richiesto un tale lavoro di restauro

2) Se non è stato utilizzato lo stucco vuol dire che il cancro non aveva raggiunto il campo della moneta ma solo le incrostazioni? (esclusa la zona del ginocchio)

Ciao e graziE

1) circa 18

2) Il cancro aveva intaccato solo la parte più superficiale del metallo che, per conseguenza, è divenuto poroso. Allego immagine del particolare prima e dopo:

post-66-0-18084100-1326719961_thumb.jpg post-66-0-46705700-1326719974_thumb.jpg

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GrAzie mille

Cma Suppongo 18 ore. Inoltre noto che quello che resta del cancro ė diventato verde scuro a conferma di quello che avevi scritto sopra. C'è qualche testo che consiglieresti che tratta gli argomenti della discussione?

Edited by snam
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centurioneamico

GrAzie mille

Cma Suppongo 18 ore. Inoltre noto che quello che resta del cancro ė diventato verde scuro a conferma di quello che avevi scritto sopra. C'è qualche testo che consiglieresti che tratta gli argomenti della discussione?

Si, confermo, 18 ore.

Riguardo ai testi ti consiglio questo dove si parla del restauro e conservazione dei metalli archeologici ma anche moderni con una buona infarinatura delle tecniche utilizzate ed i materiali:

CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI METALLI D'ARTE

Autore: MARABELLI MAURIZIO

Editore: ]"]Bardi

Prezzo di copertina: 35€

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  • 2 weeks later...
maurizio7751

Se qualcuno è interessato al restauro e non sa dove trovare i prodotti descritti nel libro sopra citato io ve li posso procurare, fra i miei clienti ho un'azienda che tratta appunto questi articoli e me li prepara gia' diluiti nelle percentuali che io chiedo.

Maurizio

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  • 2 weeks later...

Ricollegandomi all'interessante discussione "Parere su sesterzio di Traiano" vorrei sottoporvi un esempio di acquisto+restauro su un sesterzio di Caligola.

La moneta è stata venduta da una rinomata ditta del settore ma, prima che questo avvenisse, la stessa è rimasta ignorata ed invenduta per più di un anno. Per tutto questo tempo la stessa è stata anche proposta ai vari convegni numismatici nazionali sempre senza attirare mai l'attenzione su di se.

Il prezzo di vendita so essere stato 150€ iva compresa e con regolare fattura.

Ho voluto percorrere tutto il percorso di restauro al fine di poterne dare testimonianza qui sul forum ed ho chiesto di avere una foto del prima e del dopo che ora allegherò.

post-66-0-43796000-1326441317_thumb.jpg

Come si può facilmente vedere dalla foto, lo stato iniziale era piuttosto compromesso e la moneta ricoperta da numerose incrostazioni dure non rimovibili con un semplice spazzolino. Insomma una moneta che necessitava un vero restauro.

Sempre dalla foto è visibile anche un punto piuttosto esteso di cancro attivo al rovescio.

Ciao ho visto il tuo bellissimo lavoro veramente complimenti! senti ti vorrei chiedere un consiglio su come pulire alcune monete, premetto che sono un dilettante l'unico menzo che uso per pulirle è bagni in acqua distillata o in alcool fino adesso ho avuto dei buoni risultati ma ultimamente su alcune monete sta comparendo una patina verde rimovibile con lo spazzolino anche se dopo un po ricompare penso che sia muffa ha dimenticavo tutte le monete sono custodite in bustine e nall'apposito contenitore, come faccio per farla sparire una volta per tutte? cosa posso usare per proteggere meglio le monete? ti ringrazio saluti arkegeta
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centurioneamico

Il lavoro che vedi è stato fatto da un restauratore, non da me....

Per quanto riguarda le tue monete sarebbe il caso che tu elencassi di che monete si tratta e, in particolar modo, di che metallo.

La patina verde che vedi è un indicatore di presenza di cloruri che potrebbero essere presenti sulla moneta oppure in ciò che la contiene (ad esempio le bustine).

il modo per far sparire i cloruri dalle monete c'è ma se il problema sono le bustine allora devi pensare di farne a meno o puntare su bustine più adeguate.

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Ciao centurioneamico,

sicuro che non sia stata ripatinata?

Il giovane offerente del rovescio (quello di sx) nella foto senza interventi, presenta tracce di scalfitura che evidenziano il colore proprio del bronzo.

Nella foto dopo l'intervento il colore (non credo che sia rimasta gran che della patina originale) della moneta e tutto ben uniformato.

A voi i commenti.

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centurioneamico

Ne sono sicuro.

Tieni conto che i processi di inibizione ed eliminazione dei cloruri, successivamente il trattamento con benzotriazolo e la protezione finale, alterano ed uniformano la cromia della moneta (tentare di uniformare l'aspetto fa parte del restauro stesso). Nel caso specifico la patina conservatasi è il primissimo strato sul metallo. Anche quella scalfitura in realtà era datata e coperta da quel sottile strato di patina. Il punto in cui invece il metallo era ed è rimasto scoperto lo vedi al D\ in corrispondenza del ginocchio.

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  • 2 months later...

Salve

vorrei chiedere cosa si intende per

:...rapidi e veloci bagni in soluzione acida....

che tipo di soluzione? quanto tempo? Io cerco di non utilizzare mai acidi, il massimo che mi concedo e qualche goccia di limone per pochissimo tempo, ma non è che ottenga molto, perchè ho paura di rovinare la moneta. Grazie

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  • 9 months later...
diegus75

Ciao Centurione, vorrei contattare questo restauratore perchè ho la stessa moneta a cui ho già levato cuprite e malachite ma ho necessità di un professionista per terminare l'opera. Ti chiedo la cortesia di contattarmi o mettermi in contatto con il laboratorio di restauro che ha lavorato sul sesterzio oggetto di questa discussione.

Ti ringrazio, saluti Diego.

Ricollegandomi all'interessante discussione "Parere su sesterzio di Traiano" vorrei sottoporvi un esempio di acquisto+restauro su un sesterzio di Caligola.

La moneta è stata venduta da una rinomata ditta del settore ma, prima che questo avvenisse, la stessa è rimasta ignorata ed invenduta per più di un anno. Per tutto questo tempo la stessa è stata anche proposta ai vari convegni numismatici nazionali sempre senza attirare mai l'attenzione su di se.

Il prezzo di vendita so essere stato 150€ iva compresa e con regolare fattura.

Ho voluto percorrere tutto il percorso di restauro al fine di poterne dare testimonianza qui sul forum ed ho chiesto di avere una foto del prima e del dopo che ora allegherò.

attachicon.gifCaligola Sesterzio prima.jpg

Come si può facilmente vedere dalla foto, lo stato iniziale era piuttosto compromesso e la moneta ricoperta da numerose incrostazioni dure non rimovibili con un semplice spazzolino. Insomma una moneta che necessitava un vero restauro.

Sempre dalla foto è visibile anche un punto piuttosto esteso di cancro attivo al rovescio.

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  • 4 weeks later...
  • 2 years later...

Ringrazio @@centurioneamico e tutti gli altri interventi. Quale collezionista di bronzi da poco tempo, trovo il poter vedere il prima e il dopo con relative immagini e spiegazioni una cosa formativa in modo eccezionale. Si impara una quantità di cose davvero enorme :)

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  • 5 weeks later...

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