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Paleologo

Valore intrinseco dei metalli preziosi

Risposte migliori

Paleologo

Prendo lo spunto dalla segnalazione in Agorà del bel sito "Moneta e civiltà" (QUI) per fare alcune considerazioni e chiedere il contributo degli esperti. Mi ha colpito una frase letta a proposito della monetazione medievale:

il vecchio solido aureo poteva essere scambiato con 12 denari (secondo il consueto rapporto di 1:12 tra oro ed argento nel bacino del Mediterraneo)

Effettivamente, in tutti i sistemi monetari basati sul valore intrinseco delle monete si assumeva un rapporto fisso di valore tra i vari metalli: nell'esempio sopra un solido aureo poteva essere scambiato con 12 denari d'argento. Ma come poteva essere mantenuto questo rapporto fisso? Forse re e imperatori lo stabilivano per decreto? Certamente nel Medioevo non c'erano "banche centrali" che compravano o vendevano oro e argento sul mercato per stabilizzarne il valore. In effetti a quei tempi non esisteva neanche l'economia di mercato come la intendiamo noi, tuttavia il sistema del valore intrinseco è durata praticamente fino all'epoca contemporanea, quando l'economia di mercato esisteva e come, sia pure nella forma del "gold standard". Qualcuno sa chiarirmi le idee?

Grazie, P. :)

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ersanto

Eh, qui sta la differenza fra un sistema monometallico (gold o silver standard) e un sistema bimetallico.

Il primo e' intrinsecamente stabile, nel senso che non e' influenzato da una maggiore o minore disponibilita del metallo.

Il secondo invece e' instabile, nel senso che il rapporto fra il valore dei due metalli deve essere mantenuto fisso artificialmente. L' Unione Monetaria Latina era un sistema bimetallico (6.45 g oro 900 pari a 4x25 g di argento 900). Anche gli Stati Uniti per brevi periodi sono stati bimetallici. Il loro rapporto fisso era pero diverso (16.7 g oro 900 pari a 10x26.7 g di argento 900). Non so per l'UML, ma nel caso degli USA le pressioni di mercato hanno sempre fatto 'si che il doppio standard fosse abbandonato in tempi relativamente brevi. Quando l'abbondanza relativa di uno dei metalli cambia (p.es. scoperta di giacimenti argentiferi in Nevada) il tutto va a carte 48.

Se confrontiamo i due rapporti, 15.5 per l'UML e 16 per gli USA, che sono stati in vigore contemporaneamente verso la fine dell' '800, si nota che la differenza era abbastanza grande da consentire un' ottima opportunita di arbitrage (cioe comprare argento negli USA, rivenderlo in Europa contro oro, usare l'oro per comprare ancora piu argento negli usa, e cosi via).

Qualcuno sa qualcosa a tale proposito ?

Modificato da ersanto

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