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      Aggiornamento   15/10/2017

      Oggi inizia l'aggiornamento del forum v2018. Potrebbero verificarsi problemi e il forum potrebbe rimanere per pochi minuti non raggiungibile.
      Comunicherò successivamente con un topic in sezione news tutte le novità.  
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Ianva

Mini-deumidificatore a 12 volt (x microambienti?)

Risposte migliori

Ianva

Salve a tutti!

Vorrei proporre un link a un deumidificatore interessante (premetto che è il risultato di una ricerca fatta per me e non ha scopi promozionali di nessun genere) :

Pagina di negozio italiano

Pagina scritta in inglese ma con più informazioni

L'interesse è che il deumidificatore in questione ha misure davvero ridotte (15.4 × 13 x 21,8 cm) funziona a 12 volts (x le auto) ma si può anche attaccare alla corrente di casa perchè ha l'adattatore. Ho visto spesso parlare di deumidificatori a sali versus a corrente, dove l'uno funziona poco e costa poco, mentre l'altro funziona tanto e costa tanto (spesso anche come energia consumata). Ha una capacita di deumidificazione di 300 ml al giorno.

Questo costa meno di 50 euro e si potrebbe inserire all'interno degli armadietti /casseforti perchè occupa poco spazio (x chi tiene la collezione in armadio blindato, cassaforte o armadio normale). E lo si potrebbe accendere per qualche minuto ogni qualvolta si richiude l'armadio. O temporizzarlo. In tal modo all'interno ci sarebbe sempre aria secca.

Tenendo io il mio monetiere in legno dentro la cassaforte, cercavo un deumidificatore elettrico il più piccolo possibile. Questo è il meglio che sono riuscito a trovare a livello dimensione, se qualcuno riesce a battermi grazie :)

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iachille

Per me serve a poco .Le cassaforti non sono stagne anche deumificando il locale nel giro di qualche giorno l'umidita si riporta a quella ambiente.

Ciao.

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Ianva

Ovviamente andrebbe acceso più volte, anche per questo parlavo di temporizzazione.. Sul forum ci sono persone che hanno messo un deumidificatore in tutta la stanza che accendono sempre perché ci sono gli spifferi da fuori. Anche in questo caso ci sarebbero gli spifferi ma in un ambiente piccolissimo (cassaforte aperta solo davanti e saldata sul resto del corpo) e con dispendio di energia e prezzo d'acquisto minimi..

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soleshine

Dovresti creare un condotto di ingresso e uno di uscita nella cassaforte di ca. ø 6 cm e adattare il deumidificatore in una cassetta in lamiera dove andranno a finire i due tubi, l'idea potrebbe anche funzionare, l'inconveniente è che il deumidificatore per poter estrarre l'umidità dall'aria si basa sul principio di abbassare la temperatura e dunque le monete avrebbero una temperatura inferiore rispetto all'ambiente esterno e quando andresti a tirale fuori correresti il rischio che l'umidità ambientale si condensi sulle monete andando a vanificare gli effetti della deumidificazione, probabilmente la soluzione migliore è quella di inserire il silca gel nella cassaforte, e mettere una guarnizione in modo da ridurre lo scambio d'aria tra l'ambiente esterno e quello interno.

In alternativa se vuoi continuare con la tua idea (che non è male), basta che spegni il deumidificatore almeno 24 ore prima di estrarre le monete, in modo che la temperatura all'interno della cassaforte si parifichi con quella ambientale...

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Ianva

Non sapevo che si basasse su quel principio, direi che diventa troppo laborioso.. Ho anche pensato di metterci un mangia umidità di quelli a sali (cloruro di calcio), che forse basta. Ho anche visto su internet di un signore che, per deumidificare una cantina ha messo molto cloruro di calcio in calze per signora, poi lo ha fatto attraversare forzatamente dall'aria con una ventolina da computer e ha raccolto tanta umidità quanta con un deumidificatore elettrico!! Eventualmente, facendo tutto in miniatura, si potrebbe lasciare accesa la ventola per dieci minuti dopo che si è aperta la cassaforte così da abbassare a picco l'umidità. Poi i sali, che restano comunque dentro, pensano a mantenerla stabile. Con un piccolo tubo e una ventola ci vuole niente a preparare tutto!

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Serendipity

Dovresti creare un condotto di ingresso e uno di uscita nella cassaforte di ca. ø 6 cm e adattare il deumidificatore in una cassetta in lamiera dove andranno a finire i due tubi, l'idea potrebbe anche funzionare, l'inconveniente è che il deumidificatore per poter estrarre l'umidità dall'aria si basa sul principio di abbassare la temperatura e dunque le monete avrebbero una temperatura inferiore rispetto all'ambiente esterno e quando andresti a tirale fuori correresti il rischio che l'umidità ambientale si condensi sulle monete andando a vanificare gli effetti della deumidificazione, probabilmente la soluzione migliore è quella di inserire il silca gel nella cassaforte, e mettere una guarnizione in modo da ridurre lo scambio d'aria tra l'ambiente esterno e quello interno.

In alternativa se vuoi continuare con la tua idea (che non è male), basta che spegni il deumidificatore almeno 24 ore prima di estrarre le monete, in modo che la temperatura all'interno della cassaforte si parifichi con quella ambientale...

scusa soleshine, ma è vero il contrario. il flusso d'aria nei deumidificatori a ciclo frigorifero (non chimici) prima passa attraverso l'evaporatore (batteria di scambio termico fredda), così l'aria si raffredda e si deumidifica, poi lo stesso flusso passa attraverso il condensatore (batteria calda) e l'aria deumidificata di riscalda. quindi il problema è opposto, l'aria in uscita da un deumidificatore è più calda dell'aria in ingresso, e l'energia che l'ha riscaldata è esattamente uguale al consume elettrico del deumidificatore. Per chiarire, chiudendo in cassaforte un deumidificatore elettrico che consuma diciamo 100 W, si ha un riscaldamento dell'aria pari a quello di una stufetta elettrica da 100 W. L'aria all'interno della cassaforte si riscalda fino a che le dispersioni verso l'ambiente esterno equivalgono questa potenza, il che potrebbe costituire problema per il contenuto. se per assurdo la cassaforte fosse coibentata e non lasciasse passare pochissimo calore verso l'esterno, la temperatura dell'aria potrebbe raggiungere livelli veramente pericolosi. quindi è opportuno, in questo caso, far funzionare il deumidificatore elettrico per un limitato periodo di tempo durante l'arco del giorno, oppure, come dici tu, prendere sempre aria "nuova" dall'ambiente circostante ed immetterla, deumidificata e riscaldata, dentro alla cassaforte attraverso un foro, lasciando un altro foro con una griglia per l'uscita dell'aria immessa verso l'ambiente circostante. in questo modo l'aria che circola dentro il deumidificatore non è più la stessa che era entrata in precedenza e l'innalzamento di temperatura è limitato. ma temo che per una cassaforte ciò costituisca un problema... con un armadio si può fare.

quello che dici tu si limita ai condizionatori domestici, che raffreddano e deumidificano, ma quelli non sono "deumidificatori" appunto, sono "condizionatori". anche la funzione "deumidificazione" di detti condizionatori commerciali è una bufala commerciale, dovrebbero chiamarla "raffreddamento e deumidificazione"

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Ianva

Aggiungo che informandomi ho scoperto che funziona con la cosiddetta "cella di peltier". Ho visto il funzionamento online, ma non mi esprimo non essendo un tecnico. Tuttavia non ha compressore, il metodo di funzionamento è completamente diverso, infatti è assolutamente silenzioso. Ho chiesto a un venditore e mi ha detto che l'aria emessa è leggermente tiepida, massimo 24 gradi. Infatti è stato realizzato per growbox che se non erro sono coltivazioni indoor controllate in base a umidita e temperature. Temporizzandolo 10 minuti acceso e 60 spento secondo ne la temperatura rimane piuttosto costante.

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Ianva

Oppure anche 5 minuti acceso e 30 spento se non è troppo poco! E senza bisogno di impianti, tubi, ecc... Bisognerebbe provare e metterci un termometro. Ad ogni modo in casa mia in inverno la temperatura passa dai 23-24 del giorno ai 20 della notte, quindi c'è già una differenza, non penso che quei pochi gradi di differenza dell'aria possano essere dannosi. Con la neve purtroppo è così!

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Serendipity

certo, il riscaldamento è minimo. però vale sempre quello che ho detto, anche per il peltier. immagina una scatola chiusa (cassaforte). cos'è che entra ed esce da quasta scatola quando il deumidificatore è in funzione? solo l'energia elettrica. ed è questa che resta dentro la tua scatola, trasferita all'aria trattata dentro la cassaforte, trasformata in leggero riscaldamento. se l'assorbimento di potenza elettrica è basso stiamo parlando di sottigliezze, perchè la temperatura interna di porta in equilibrio dinamico con l'esterno e smaltisce il calore via via che si forma.

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Ianva

Secondo te acceso (60 watt) 10 minuti e poi 60 minuti spento come sarebbe? Alternando. Tenendo presente che non tutta l'energia elettrica diviene calore, suppongo. E considerando che la cassaforte di metallo ( se non ignifuga) disperde il calore interno facilmente.

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Serendipity

è difficile dirlo. attenzione però: 60 w sono tantissimi (vanno alla fine tutti in calore, come tutto il resto dell'energia che non si trasformi in energia potenziale) e la temperatutra dell'aria potrebbe salire di molto.

potresti fare una prova: accendi una lampadina da 60 w dentro la cassaforte (anche qui l'nergia che estra alla fine si traforma tutta in calore) e vedi quanto va su la temperatura dell'aria. si fermerà ad una temperatura tele per cui le dispersioni verso l'ambiente esterno saranno pari a 60 W. il fatto di tenerla accesa 10 min aiuta a smaltire ma non so se sia buono tutto questo su e giù di temperatura.

attenzione, se hai una cassaforte piccola potrebbero essere decine di gradi

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Ianva

è difficile dirlo. attenzione però: 60 w sono tantissimi (vanno alla fine tutti in calore, come tutto il resto dell'energia che non si trasformi in energia potenziale) e la temperatutra dell'aria potrebbe salire di molto.

potresti fare una prova: accendi una lampadina da 60 w dentro la cassaforte (anche qui l'nergia che estra alla fine si traforma tutta in calore) e vedi quanto va su la temperatura dell'aria. si fermerà ad una temperatura tele per cui le dispersioni verso l'ambiente esterno saranno pari a 60 W. il fatto di tenerla accesa 10 min aiuta a smaltire ma non so se sia buono tutto questo su e giù di temperatura.

attenzione, se hai una cassaforte piccola potrebbero essere decine di gradi

La cassaforte è grande per fortuna! Tuttavia credo che proverò dentro un armadietto con il deumidificatore stesso! (ho scoperto che un conoscente lo ha in casa e mi ha detto che me lo presta qualche giorno!!). Ci metto un termometro e vedo un Po che succede :)

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iachille

Prova ,comunque credo che la temperatura non ti salira di molto .i 60 w del apparecchio non tutti vanno in calore se no il motorino /compressore chi lo fa girare .la maggior parte della energia viene trasformata in lavoro.

se puoi il tubicino per lo scarico condersa fallo uscire fuori dalla cassaforte.

ciao

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iachille

e' vero che la deumidificazione avviene per abbassamento della temperatura e di conseguenxa anche il punto di rugiata .ma la condensazione avviene nella macchina che e' tutta immersa nel locale cioe la bassa temperatura e lato alta temperatura sono ne medesimo ambiente alla fine si rimiscelano e la temperatura resta teoricamente invariata.

nei condizionatori questo fenomeno non avviene vedi unita esterna calda e come lo chiamano split(evaporatore ) all'inteno delle abitazioni con scarico condensa convogliato fuori.

ciaop.

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iachille

perche l'acqua di condensa devi farla uscire .

nei tempi di ferma del macchinario l'acqua accumulata nel serbatoio tenderebbe a rievaporare all'interno della cassaforte aiutata dal basso tenore di umidita creato e qualche grado di temperatura in piu del ambiente esterno.

ciao.

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Ianva

Grazie a tutti! Allora in questi giorni provo e poi vi dico che accade!!! Ci metto un termometro e un igrometro dentro! !!

Modificato da Ianva

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Serendipity

Caro Iachille, tutta l'energia, per il secondo principio della termodinamica, si trasforma in calore. Nel nostro caso prima si trasforma in lavoro che poi successivamente si degrada in calore. Anche per la lampadina è così, parte va subito in calore, parte in irraggiamento (calore) e parte in luce... che dopo essere rimbalzata più volte si degrada in calore. tutta l'energia che immettiamo in una macchina operatrice viene degradata, alla fine, in calore. Ripeto, l'unica eccezione è quando lo "stato finale" ha una energia potenziale maggiore dello "stato iniziale". Per capirci: se tu usi un verricello per alzare un peso, parte dell'energia elettrica va subito in calore (dipende dal rendimento del motore) e parte va in energia potenziale associata al peso portato in quota: infatti tale energia può venire recuperata parzialmente facendo ridiscentere il peso portato in quota e facendo girare una dinamo.

Nel caso del deumidificatore, come nel caso di qualsiasi condizionatore, la parte di calore smaltita è maggiore di quella assorbita dalla parte fredda. Di quanto: esattamente dell'energia che entra nella macchia sotto forma di energia elettrica. Se resta tutto dentro un ambiente idealmente chiuso, l'energia calda è maggiore di quella fredda e l'aria (e le pareti della cassaforte, e il contenuto) si riscalda. Fidati.

Ianva vedrà salire la temperatura dell'aria interna della cassaforte in ragione delle dispersioni della cassaforte stessa. se la cassaforte è grande, avrà una grande massa (anch'essa deve essere scaldata dai 60W) e anche delle buone dispersioni che porteranno la temperatura a livelli vicini a quelli esterni, soprattutto se lo tiene acceso poco tempo. Ma prova a mettere 60W dentro a una cassettina di metallo e vedrai dopo un pò non ti scotti...

Ianva naturalmente facci sapere!

P.S. scusate le righe distanziate ma non riesco a toglierle

Modificato da guidoz62

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Ianva

Ciao guidoz62,

Non sapevo questa cosa del calore. Appena mi arriva provo a metterlo in un armadietto e faccio varie prove monitorate, poi vi dico!! Sono curioso! .

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iachille

Caro Iachille, tutta l'energia, per il secondo principio della termodinamica, si trasforma in calore. Nel nostro caso prima si trasforma in lavoro che poi successivamente si degrada in calore. Anche per la lampadina è così, parte va subito in calore, parte in irraggiamento (calore) e parte in luce... che dopo essere rimbalzata più volte si degrada in calore. tutta l'energia che immettiamo in una macchina operatrice viene degradata, alla fine, in calore. Ripeto, l'unica eccezione è quando lo "stato finale" ha una energia potenziale maggiore dello "stato iniziale". Per capirci: se tu usi un verricello per alzare un peso, parte dell'energia elettrica va subito in calore (dipende dal rendimento del motore) e parte va in energia potenziale associata al peso portato in quota: infatti tale energia può venire recuperata parzialmente facendo ridiscentere il peso portato in quota e facendo girare una dinamo.

Nel caso del deumidificatore, come nel caso di qualsiasi condizionatore, la parte di calore smaltita è maggiore di quella assorbita dalla parte fredda. Di quanto: esattamente dell'energia che entra nella macchia sotto forma di energia elettrica. Se resta tutto dentro un ambiente idealmente chiuso, l'energia calda è maggiore di quella fredda e l'aria (e le pareti della cassaforte, e il contenuto) si riscalda. Fidati.

Ianva vedrà salire la temperatura dell'aria interna della cassaforte in ragione delle dispersioni della cassaforte stessa. se la cassaforte è grande, avrà una grande massa (anch'essa deve essere scaldata dai 60W) e anche delle buone dispersioni che porteranno la temperatura a livelli vicini a quelli esterni, soprattutto se lo tiene acceso poco tempo. Ma prova a mettere 60W dentro a una cassettina di metallo e vedrai dopo un pò non ti scotti...

Ianva naturalmente facci sapere!

P.S. scusate le righe distanziate ma non riesco a toglierle

ok mi fido :blum:

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Alberto Varesi

Non ho ben capito a cosa vi serve un deumidificatore, avete una collezione di monete o di sigari ?

:)

Modificato da Alberto Varesi

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Ianva

Non ho ben capito a cosa vi serve un deumidificatore, avete una collezione di monete o di sigari ?

:)

Eccessiva attenzione? :)

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soleshine

Anche secondo me è un po esasperato il discorso, poi dipende se ti piacciono le patine o no, l'unica precauzione che io prendo e quella di stare attento alle differenze di temperatura in modo da evitare che l'umidità si condensi sulle monete, e di non tirarle fuori in giornate particolarmente umide, comunque a me piacciono le patine, ognuno è comunque libero di fare tutti gli esperimenti che vuole, poi mi interesserebbe sapere visto che sei tanto pignolo, dove conservi la tua collezione e se hai preso in considerazione tutte le sostanze chimiche presenti nei vari materiali di cui sono composti gli accessori numismatici o nell'aria, forse l'umidità potrebbe passare in secondo piano, per esempio io sto facendo una ricerca per trovare una colla per incollare il velluto, me ne rimane solo una da provare le altre sono state tutte scartare, se per caso anche l'ultima non funziona dovrò arrendermi ed usare una colla di origine chimica anche se non penso che faccia particolarmente bene alle monete, purtroppo al giorno d'oggi la chimica è dappertutto....

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soleshine

Dovresti creare un condotto di ingresso e uno di uscita nella cassaforte di ca. ø 6 cm e adattare il deumidificatore in una cassetta in lamiera dove andranno a finire i due tubi, l'idea potrebbe anche funzionare, l'inconveniente è che il deumidificatore per poter estrarre l'umidità dall'aria si basa sul principio di abbassare la temperatura e dunque le monete avrebbero una temperatura inferiore rispetto all'ambiente esterno e quando andresti a tirale fuori correresti il rischio che l'umidità ambientale si condensi sulle monete andando a vanificare gli effetti della deumidificazione, probabilmente la soluzione migliore è quella di inserire il silca gel nella cassaforte, e mettere una guarnizione in modo da ridurre lo scambio d'aria tra l'ambiente esterno e quello interno.

In alternativa se vuoi continuare con la tua idea (che non è male), basta che spegni il deumidificatore almeno 24 ore prima di estrarre le monete, in modo che la temperatura all'interno della cassaforte si parifichi con quella ambientale...

scusa soleshine, ma è vero il contrario. il flusso d'aria nei deumidificatori a ciclo frigorifero (non chimici) prima passa attraverso l'evaporatore (batteria di scambio termico fredda), così l'aria si raffredda e si deumidifica, poi lo stesso flusso passa attraverso il condensatore (batteria calda) e l'aria deumidificata di riscalda. quindi il problema è opposto, l'aria in uscita da un deumidificatore è più calda dell'aria in ingresso, e l'energia che l'ha riscaldata è esattamente uguale al consume elettrico del deumidificatore. Per chiarire, chiudendo in cassaforte un deumidificatore elettrico che consuma diciamo 100 W, si ha un riscaldamento dell'aria pari a quello di una stufetta elettrica da 100 W. L'aria all'interno della cassaforte si riscalda fino a che le dispersioni verso l'ambiente esterno equivalgono questa potenza, il che potrebbe costituire problema per il contenuto. se per assurdo la cassaforte fosse coibentata e non lasciasse passare pochissimo calore verso l'esterno, la temperatura dell'aria potrebbe raggiungere livelli veramente pericolosi. quindi è opportuno, in questo caso, far funzionare il deumidificatore elettrico per un limitato periodo di tempo durante l'arco del giorno, oppure, come dici tu, prendere sempre aria "nuova" dall'ambiente circostante ed immetterla, deumidificata e riscaldata, dentro alla cassaforte attraverso un foro, lasciando un altro foro con una griglia per l'uscita dell'aria immessa verso l'ambiente circostante. in questo modo l'aria che circola dentro il deumidificatore non è più la stessa che era entrata in precedenza e l'innalzamento di temperatura è limitato. ma temo che per una cassaforte ciò costituisca un problema... con un armadio si può fare.

quello che dici tu si limita ai condizionatori domestici, che raffreddano e deumidificano, ma quelli non sono "deumidificatori" appunto, sono "condizionatori". anche la funzione "deumidificazione" di detti condizionatori commerciali è una bufala commerciale, dovrebbero chiamarla "raffreddamento e deumidificazione"

Grazie per il chiarimento, non avendo un deumidificatore pensavo che il funzionamento fosse simile a quello dei condizionatori, da una ricerca fatta in rete mi risulta che 1 mc di aria a 25° con un'umidità relativa del 50 % contiene 11 g di vapore acqueo, dunque tutto questo sarebbe per pochissima acqua, secondo me con un po di silca gel si risolve tutto senza troppe complicazioni...

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Ianva

Il silica gel, che io sappia, si "esaurisce", e una volta assorbita tutta l'umidita che può diviene fonte di umidita. C'è chi lo mette sul termosifone ogni tanto per questo. Funzionano bene in ambienti piccoli (armadi/casseforti) quelli a pastiglione, ma sono bravi a mantenere l'umidita stabile, più che altro. Se io x esempio ho il 50 per cento di umidita dentro, lui tende a mantenerla stabile, ma se apro e sale a 70-80, tenderà poi a rimanere così.

Tengo le monete su vassoi in velluto comperati, come quesi tutti i collezionisti ormai. Essendo stati prodotti apposta e da anni per quello scopo (e senza mai il verificarsi di problemi) direi che sono piuttosto rodati e sicuri. Li ho poi messi in un monetiere in legno massello e mordente all'acqua.

Ora, sfogliando il forum da un Po, ho notato, accanto alla preoccupazione per i materiali (velluto, plastica, colla ecc..) una generale preoccupazione per l'umidita. Le mie monete sono a patinare ma non vorrei mai si rovinassero(in casa mia c'è il 70-80 percento per almeno 4-5 mesi all'anno). Il veluto,poi sembra assorba l'umidita(anzi la assorbe essendo una stoffa), e cercavo un ambiente sano perché non ci fosse l'umidita. Potrei mettere un condizionatore da 300 watt nella stanza ma costa in termini energetici. Questo sarebbe piccolo e poco costoso.

Un saluto

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Ianva

Il silica gel, che io sappia, si "esaurisce", e una volta assorbita tutta l'umidita che può diviene fonte di umidita. C'è chi lo mette sul termosifone ogni tanto per questo. Funzionano bene in ambienti piccoli (armadi/casseforti) quelli a pastiglione, ma sono bravi a mantenere l'umidita stabile, più che altro. Se io x esempio ho il 50 per cento di umidita dentro, lui tende a mantenerla stabile, ma se apro e sale a 70-80, tenderà poi a rimanere così.

Tengo le monete su vassoi in velluto comperati, come quesi tutti i collezionisti ormai. Essendo stati prodotti apposta e da anni per quello scopo (e senza mai il verificarsi di problemi) direi che sono piuttosto rodati e sicuri. Li ho poi messi in un monetiere in legno massello e mordente all'acqua.

Ora, sfogliando il forum da un Po, ho notato, accanto alla preoccupazione per i materiali (velluto, plastica, colla ecc..) una generale preoccupazione per l'umidita. Le mie monete sono a patinare ma non vorrei mai si rovinassero(in casa mia c'è il 70-80 percento per almeno 4-5 mesi all'anno). Il veluto,poi sembra assorba l'umidita(anzi la assorbe essendo una stoffa), e cercavo un ambiente sano perché non ci fosse l'umidita. Potrei mettere un condizionatore da 300 watt nella stanza ma costa in termini energetici. Questo sarebbe piccolo, facilissimo, funzionale poco costoso.

Un saluto

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