petronius arbiter Inviato 1 Ottobre, 2012 #1 Inviato 1 Ottobre, 2012 Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha inventato il Napo, sorta di buono acquisto riservato a turisti e residenti. http://video.repubblica.it/dossier/crisi-euro-merkozy/napoli-batte-moneta-de-magistris-inventa-il-napo/106456/104836 Che dite, lo nominiamo Napo Orso Capo? :D petronius oo) Cita
tornese71 Inviato 1 Ottobre, 2012 #2 Inviato 1 Ottobre, 2012 Qualcosa era stato accennato già qui: http://www.lamoneta.it/topic/95323-stranezze-numismatiche-partenopee/ Cita
prtgzn Inviato 1 Ottobre, 2012 #3 Inviato 1 Ottobre, 2012 Ma non era la stessa cosa, per i commercianti aderenti a questa iniziativa, fare uno sconto del 10 % sulla spesa? Quanto costano all'amministrazione, o meglio ai cittadini napoletani, 70 milioni di "NAPO"? Non credo costino niente. Sono iniziative che sinceramente non capisco. Bisognerebbe che i soldi che servono per stampare queste "cavolate" li tirasse fuori l'assessore che ha avuto l'idea. Cita
heineken79 Inviato 1 Ottobre, 2012 #4 Inviato 1 Ottobre, 2012 L'economia "parallela" fatta di monete complementari è stata sperimentata circa 40 anni fa nei paesi anglosassoni con ottimi risultati: il beneficio maggiore di una valuta locale è l'aumento del potere d'acquisto in tempo di crisi e l'incentivazione ad utilizzare l'economia del posto in cui si vive. Approfondendo su Wikipedia, un sistema siffatto si basa sulla fiducia fra i vari attori dell'universo economico, rivista attraverso la teoria dei giochi, con tutti i vantaggi di cui sopra. Varianti a questo tipo di moneta locale ne esistono a decine, compresi i buoni che, una volta acquisiti cominciano a perdere valore (interesse negativo) ed è quindi meglio spenderli entro la data di scadenza per non perdere potere d'acquisto. Devo dire che si è sviluppato anche un discreto mercato parallelo collezionistico di queste "valute". Per quanto riguarda i costi infine si tratta di elementi trascurabili essendo stampati praticamente senza alcun elemento di sicurezza particolare, non sono banconote ma semplici "pezzi di carta" ai quali si dà un valore appunto basato sulla fiducia, perchè non c'è nessuna autorità che li garantisce. Per approfondire: http://it.wikipedia.org/wiki/Sistemi_di_scambio_non_monetario http://thelewespound.org/ Infine un manualetto molto interessante che spiega, fra le altre cose, il funzionamento di questo sistema: http://thelewespound.org/assets/docs/Lewes_Pound_How_To_Guide.pdf Cita
francesco77 Inviato 1 Ottobre, 2012 #5 Inviato 1 Ottobre, 2012 http://www.lamoneta.it/topic/95323-stranezze-numismatiche-partenopee/ Cita
numismaticadott Inviato 2 Ottobre, 2012 #6 Inviato 2 Ottobre, 2012 Una notizia molto interessante! e sopratutto un ottima idea per rilanciare gli acquisti. Mi piacerebbe averne uno da collezionare... Saluti, Dario :good: Cita
Guest utente3487 Inviato 2 Ottobre, 2012 #7 Inviato 2 Ottobre, 2012 E nessuno ha pensato che falsificheranno sicuramente anche quelli? Cita
prtgzn Inviato 2 Ottobre, 2012 #8 Inviato 2 Ottobre, 2012 E' vero, potranno essere falsificati però come ha spiegato l'assessore, per beneficiare del 10 % devono spendere l'altro 90%. Quindi non credo che valga la pena. Io comunque ribadisco l'inutilità di un foglietto di carta che mi dà diritto ad uno sconto sugli acquisti. Troverei più incentivante, come ho già detto, al momento dell'acquisto avere lo sconto, che praticamente è la stessa cosa. Una curiosità : ma quanto viene a costare questa operazione? Cita
numa numa Inviato 2 Ottobre, 2012 Supporter #9 Inviato 2 Ottobre, 2012 esiste moneta non falsificabile ? Anche con la moneta elettronica , quindi immateriale, non si è al riparo da imbrogli Cita
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