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gigetto13

Tariffa friulana dell'800

Risposte migliori

gigetto13

Ciao a tutti,

voglio segnalarvi un piccolo documento che ho rinvenuto incollato all'interno di una bella cassapanca dell'800 che ho ritrovato nella vecchia casa di famiglia. Non è sensazionale, ma mi ha colpito perché si tratta di un foglio di cambi di cui però non viene riportata la data. Su un altro foglio incollato allinterno si legge la data 1871, ma di sicuro il mobile è anteriore, a occhio direi degli inizi dell'800.

Mi piacerebbe sapere da voi a quale periodo fareste risalire la tariffa. Io ho fatto alcune considerazioni:

1) Sono riportate monete correnti in nord Italia nella prima metà dell'800: le più antiche credo siano le ultime due: un Luigi (credo trattasi di luigi doro francesi degli ultimi re) e uno Zecchino (sicuramente veneziano: la cassapanca appartenne a un mio trisnonno udinese)

2) Il pezzo da 80 franchi credo sia un 80 lire dei Savoia, ma non saprei quale. Ricordo che la parola franco era equivalente a lira nel nord-est. Fino allavvento dell'Euro, per esempio, in Friuli si utilizzava esclusivamente il termine francs per intendere le lire. Il periodo della coniazione dei pezzi da 80 potrebbe dare un limite cronologico ante quem alla tariffa.

3) Le sovrane citate sono quasi certamente quelle dell'impero asburgico (battute dal 1822 al 1856 a Venezia) allora regnante nel lombardo veneto.

4) Napoleone ovviamente è il marengo, ma se non ricordo male venivano chiamati Napoleoni anche i pezzi da 20 lire dei Savoia.

5) Sulla doppia di Genova non mi pronuncio perché non conosco quelle emissioni. Però mi incuriosisce il fatto che Genova doveva probabilmente essere già territorio sabaudo, per cui le doppie citate sarebbero pezzi precedenti.

6) La Romana non saprei attribuirla.

Le colonne dei cambi potrebbero anche dare informazioni. Viene citato il cambio in lire austriache, lire venete e fiorini valuta nuova. Quest'ultima penso sia da attribuire al fiorino austriaco coniato a Venezia dal 1857, data che pare verosimile come terminus post quem per la datazione del documento. Rimane curiosa, benché non inedita, l'indicazione di nominali coniati molti decenni prima che però venivano ancora evidentemente utilizzati. Come ultima curiosità, da notare che la maggior parte dei cambi interi (ovvero in lire e 00 centesimi) sono quelli in lire austriache, che furono coniate solo fino al 1848 per essere poi sostituite dai fiorini di cui sopra.

Voi che ne pensate?

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Modificato da gigetto13

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Paleologo

6) La Romana non saprei attribuirla.

E' la doppia d'oro battuta per l'ultima volta sotto Gregorio XVI nel 1834. Tra i pontefici precedenti quelli che ne hanno battuti in quantità più rilevanti sono stati Pio VI e Pio VII, nelle zecche di Roma e Bologna. Propenderei per una datazione della tariffa intorno al primo quarto del XIX secolo.

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