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IGNORED

IL TESORO DI VIA LARGA, MILANO


dabbene

Risposte migliori

Nell' altra discussione Il Vero e il Falso presente in questa sezione ho notato un certo interesse sull'argomento trattato anche nella omonima Mostra ora a Palazzo Reale a Milano sul ritrovamento avvenuto nel 1967 a Milano in Via Larga a seguito dei lavori di una nuova costruzione in quel posto.

Le monete sono state trovate in fondo a un pozzo risalente all'epoca romana, furono consegnati alla Sovrintendenza della Lombardia reperti numismaticI di un peso di 16,8 kg., ora il tutto è conservato presso le Raccolte Civiche Numismatiche di Milano, anche se alcuni reperti oggi sono sono esposti nella mostra.

Il fatto particolare di tutto ciò è che non si tratta di denaro circolante all'epoca del ritrovamento, ma bensì monete piccole di un arco temporale vicino al 1600, i reperti sono riconducibili a due voluminosi agglomerati uniti tra loro dagli ossidi formatesi nel tempo nel posto di giacenza, cioè il pozzo.

All'origine probabilmente erano conservati all'interno di due sacchi ; stiamo parlando di imitazioni, contraffazioni e falsificazioni.

Le domande che ci possiamo porre sono : in quale periodo e dove circolavano ? che monete sono ? da dove provenivano ? perchè furono coniate ? perchè e come mai erano in fondo a un pozzo ?

Ringrazio già da ora chi volesse intervenire...

Mario

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Vediamo di dire qualcosa intanto, secondo Arslan la vicenda è probabilmente databile al 1601, ci sono emissioni per la gran parte di monete da parte di cinque zecche diverse, la percentuale più alta è per la zecca di Frinco col 76,6%, per Desana 12,6%, Genova 4,5%, Bozzolo 3,4% e Passerano 1,6%, il resto è riferito ad altre zecche, alcune straniere.

Le monete circolavano intorno al 1600 nel ducato di Milano, quando morto Filippo II nel 1598 sale al trono Filippo III.

Il Ducato di Milano era diviso in nove province, Milano, Pavia, Lodi, Cremona, Como, Novara, Tortona, Alessandria, Vigevano, c'era un Governatore, rappresentante del Re di Spagna che reggeva l'amministrazione finanziaria e monetaria del Ducato.

Questo è il contesto in cui accade il fatto e che monete erano ? Principalmente monete piccole come le trilline, senza data, moneta che portava al diritto una F sormontata da corona con rami, ai lati rosette con sei petali, al rovescio campo inquartato con le armi di Milano, l'aquila e il biscione e in leggenda MEDIOLANI DVX.

Ma tante domande aspettano risposte....

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hai foto o la composizione ?

in quel periodo c erano un sacco di zecche che emettevano falsi o imitazioni e in un certo modo dovevano entrare in circolo

da quel che dici pare che han trovato un quantitativo di monete che proveniva da frinco da immettere sul mercato di milano che e` stato nascosto

sarebbe interessante vedere le monete e la loro condizione per vedere se eran circolate o meno

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Sono state ritrovate in blocchi ossidate e attaccate tra loro, nella mostra erano esposti due blocchi, dalla cartellonistica un pò si intuisce il gruzzolo compatto, anche se poi alcune sono state pulite e sembrerebbero da quello che vedo e per il tipo di moneta, in buono stato, con qualche ossidazioni ma visibili.

Certamente la tipologia Frinco è la principale, gli studi ipotizzano la stessa mano quella di un privato appaltatore.

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Nel 1560 le grida permettevano la circolazione solo di questa moneta e proibivano le precedenti, ben presto anch'essa fu imitata, contraffatta e falsificata da altre zecche.

E' un periodo in cui manca circolante, diminuisce la produzione di argento in Germania, c'era un processo di svalutazione monetaria con una forte richiesta interna, anche le quantità provenienti di metalli dal Sud America non compensevano questa esigenza e non erano sufficienti.

Le monete si deteriorano e diventano sempre più di metallo vile, si coniano monete con nominali inferiori con contenuto di argento inferiore.

Per queste monete di piccolo taglio si crea un disordine monetario con produzioni che venivano immesse sul mercato in grandi quantità.

Ma facciamo un accenno alla prima e più presente di queste monete, quella di Frinco, territorio dei Mazzetti, queste hanno la grande F coronata tra due rosette a cinque o sei petali con MONETA.FRINGI o FRINCI, al rovescio nel campo aquila inquartata e mazzetta con HERCVLES.MACETVS o MACTVS.

In questo caso ci si può confondere con le trilline milanesi originali tanto da poter dire che siamo nella contraffazione.

Ma ci sono come abbiamo detto anche altte monete....

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Inviato (modificato)

Da Frinco a Genova, le monete di Genova sono risultate false con totale mancanza di argento, sono tra le poche non trilline, al diritto riportano DVX.GVB.REIP.GEN.,scudo con castello e punto sopra ed al rovescio CONRA.II.RO.REX.P.P., croce nel campo con le cifre 1597.

Furono monete fatte con buona tecnica e buoni conii, permetteno inoltre la datazione del gruppo.

In quel periodo la zecca di Genova fu appaltata a privati per la coniazioe, magari furono gli stessi a coniarle, chissà....,d'altronde a Genova proporre monete di rame era difficile in quel periodo ma se queste andavano su altre piazze e lì circolavano tutto risultava più credibile.

Il rimanente del 94% delle monete trovare risulta essere formato da trilline, di quelle di Frinco un pò abbiamo parlato, ma c'erano anche altre zecche.

Per esempio il 3,4% proveniene da Bozzolo, vicino a Mantova realizzate dalla zecca dei Gonzaga, la tipologia è simile alle altre, grande F e nel campo quattro aquile inquartate.

Per Bozzolo possiamo parlare invece di imitazioni, la volontà dei Gonzaga era quella di immetere un tipo conosciuto in circolazione nell'area milanese e anche accettato.

L'1,3% delle monete proviene invece da Passerano, vicino ad Asti, furono i signori del posto, i Radicati, a coniarle.

Sempre grande F al diritto tra due rosette, dalla corona pendono due rami, al rovescio nel campo aquila inquartata e radice.

Disegnando la radice nello stemma degli inquartati, la radice dei Radicati con l'intenzione di farla assomigliare alla biscia viscontea, qui dalla semplice imitazione possimo arrivare anche alla contraffazione voluta.

Ma rimane ancora Desana e altri interrogativi a cui qualcuno deve cercare di rispondere, speriamo di non essere io :blum: ....,

Mario

Modificato da dabbene
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Arriviamo a Desana, il 12,6% delle monete del tesoro di Via Larga provengono da lì, dal Ducato di Desana di Delfino Tizzone, vicino a Vercelli, prima di questo ritrovamento di queste trilline non risultano molte tracce.

Si ritiene che siano falsificazioni, monete esclusivamente in rame, anche se a differenza della trillina di Filippo II di Milano nel rovescio nelle fauci del biscione non c'è un fanciullo, ma bensì un tizzone.

Poi vedremo di capire come potessero essere finite nel pozzo, ma ora credo di far piacere a molti, anche a Rick2, se posto alcune di queste monete presenti in questo momento alla Mostra di Milano, vediamole....

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Ma tra le monete erano presenti anche alcune " straniere, qui un bianco di Savoia falso, e con questa ho finito con le immagini, spero vi siano piaciute, ora si può ritornare a parlare meglio delle stesse,

Mario

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Ciao Mario, veramente un bell' insieme :pleasantry:

E' sempre una grande emozione leggere di certi ritrovamenti, primo perche' aiutano a capire meglio quale fosse l'insieme della monetazione in circolazione allora, che come sappiamo era estremamente eterogenea, secondo perche' soprattutto per le zecche minori penso ci sia ancora un grande lavoro di studio e ri-catalogazione da fare vista la continua scoperta di monete inedite e/o nuove varianti.

Speriamo che con lo studio di certe persone si possa un domani avere a disposizione un "nuovo Corpus" per le zecche minori aggiornato e corretto :blum:

Grazie per averci fatto partecipi di questo bel tesoretto...magari vederlo dal vivo sarebbe ancora piu' bello !

Saluti

Andrea

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le monete son troppo nuove

queste non han circolato

per me siam di fronte ad un malloppo di falsi che dovevan venir immessi in circolazione ed e` stato nascosto perche` il possessore se veniva beccato faceva una brutta fine

immaginatevi oggi uno che ha 100.000 euri in monete false da 2 euro , per me e` la stessa situazione

molto interessante il fatto che le monete fossero di zecche diverse come frinco passerano e bozzolo , il che significa che c era qualche interconnessione qui.

per quanto riguarda la circolazione monetaria del tempo

fine 1500 e` il picco del primo arrivo di monete sudamericane in italia , questo picco dura fino al 1620-1630 dopo la produzione cala fino al 1720-30 quando nuove tecniche fanno aumentare di nuovo la produzione

dal 1620 al 1700 l argento sudamericano viene dirottato in olanda e belgio che son le 2 maggiori potenze dell epoca

a fine 500 immagino che oltre ad un certo numero di ducatoni milanesi circolassero anche i pezzi da 8 spagnoli , qualche testone francese (1/4 ecu) e qualche tallero tedesco e austriaco

Modificato da rick2
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CSperiamo che con lo studio di certe persone si possa un domani avere a disposizione un "nuovo Corpus" per le zecche minori aggiornato e corretto :blum:

Saluti

Andrea

non dipende dalle altre persone , ma da noi

se ci organizzassimo in comunita` qualcosa salterebbe fuori

ti citerei lo studio che abbiam fatto sui conii della lira del 1763 e delle altre monete come esempio

bisogna solo metterci buona volonta e organizzarsi

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Rick è entrato nel cuore dell'argomento, effettivamente le monete tipo quelle di Genova non sembrano avere usura.

Nel 1600 termina la consessione a privati della zecca di Genova, ma queste emissioni potrebbero essere proprio del periodo 1557 - 1600.

Le grida milanesi del 1598 e del 1602 parlano di divieto di commerciare e importare moneta piccola straniera, fissano il valore delle monete al cambio in zecca.

Le monete straniere con pari valore argenteo a quelle di Milano vengono cambiate ad un terzo del valore attribuito.

Nel 1600 poi il governo spagnolo delibera sulla circolazione delle monete piccole a Milano.

Il governo di Venezia proprio in questi anni interviene fortemente nei confronti della zecca di Frinco,visto che i Mazzetti avevano iniziato a imitare le monete veneziane.

I Signori di Frinco, dopo aver firmato un accordo coi Savoia, pagano con la vita per la loro disinvolta gestione di zecca nel 1601.

Nel 1600 la trillina veniva riconiata con un nuovo tipo con solo rame con un costo forzoso migliore del precedente.

Ma Milano non prese solo misure di questo tipo, fece controlli, perquisizioni, sequestri con pesanti punizioni.

Con la nuova trillina di solo rame il falsario riduceva tra l'altro il suo guadagno ; con l'introduzione della nuova moneta è verosimile che siano arrivate delle congiunte operazioni di polizia per eliminare le contraffazioni, imitazioni, falsificazioni.

Probabilmente in una operazione di questo tipo fu coinvolto il proprietario del tesoro di Via Larga, con le guardie vicine pensò di lliberarsene e nasconderle gettandole nel pozzo.

Probabilmente pensava a una operazione di smercio, di contrabbando, ma non riuscì nell'opera, non ebbe il tempo di farlo.

Non è escluso, secondo me, che queste monete provenissero magari dalla stessa mano, fossero opera di una zecca che operasse in tal senso, approfittando del momento favorevole, poi le condizioni monetarie cambiarono e anche i controlli evidentemente diedero i loro frutti.

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non dipende dalle altre persone , ma da noi

se ci organizzassimo in comunita` qualcosa salterebbe fuori

ti citerei lo studio che abbiam fatto sui conii della lira del 1763 e delle altre monete come esempio

bisogna solo metterci buona volonta e organizzarsi

In effetti nel mio piccolo e con l'aiuto di altre persone lo sto gia' facendo per Messerano e Mario lo sa bene che ha partecipato alla conferenza di fine settembre 2012 !

Le zecche minori sono veramente ancora piene di sorprese :good:

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mi fa piacere che si sia ripreso l'argomento del tesoro di via Larga da mè iniziato in altra discussione,la mia curiosità sta nel chiedere agli amici del forum,si ha notizie di vendita in listini o aste della trillina falsificata di Desana ? oppure solo quelle ritrovate in fondo al pozzo sono gli unici esemplari ?

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