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IGNORED

Hyduntum , Garrucci


Lemonetiere1

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Io ci sono. Riprendendo le parole di Taras, si potrebbe donare direttamente tramite paypal al sito con la dicitura "Colletta Carelli" e poi, se disponibile, ci pensa Reficul o qualcun'altro dello staff a effettuare il pagamento delle scansioni.

Fatemi sapere

Modificato da scalptor
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Plaudo all'amico Taras che ha ripercorso egregiamente l'esegesi della zecca Hydrontinon nella letteratura numismatica.

Mi sembra quasi di ripercorrere la storia delle monete della zecca di Lopadousa (Lampedusa) che , anche in questo caso, Goltzius descrisse per primo e di cui si dubito' per secoli finche' il Torremuzza, alla fine del 1700, dopo averne scritto nella sua opera primaria (Siciliae.. Veteres Nummis.. , Panormus, 1781) esprimendo dubbi circa la loro esistenza, ne rinvenne finalmente un esemplare che pochi anni dopo pubblico' in un'appendice alla sua opera (Auctarium 1789) rettificando quanto aveva scritto in precedenza e facendo ammenda di non aver creduto al Goltzius.

I successivi autori fecero, come ricordato da Taras per l'Hydrontinon, un copia/incolla delle informazioni date da Gotzius (riproducendo sempre il suo disegno originale (incluso Eckel che anche espresse dubbi sulla moneta) fino a che nel 1970 affioro' un piccolo ripostiglio che finalmente permise di rendere giustizia al grande numismatico del 1500 mostrando che i fantomatici bronzi di Lopadousa non erano una fantasia `!

Goltzius, non finisco di stupirmi della grandezza di questo numismatico, fu tra i primi, forse il primo, a pubblicare un vero e prorpio Thesaurus di quanto allora conosciuto per la monetazione greca e romana, e per redigere la sua opera infaticabilmente visito' centinaia di collezioni numismatiche , principalmente private (i musei all'epoca si stavano appena sviluppando) in un viaggio durato due anni attraverso tutta Europa.

§

Veniamo alla moneta oggetto della discussione.

La prima menzione delle monete di Hydrontinon risale alla pubblicazione del suo Siciliae et Magna Graecia, Brugis Flandorum redatto nel 1576 e incluso nella sua opera omnia pubblicata ad Anversa nel 1644. L'edizione citata da Taras è una ristampa (se cosi si puo' chiamare :), un'edizione successiva - scannerizzata da Google books - che risale al 1708).

Nel terzo libro dell'editio princeps in 5 volumi (1644) viene riportata alla tavola XXXIII il disegno di una moneta molto simile a quella riportata da Taras sopra (esemplare CNG).

Ancora piu' simile poi risulterebbe la variante presente nella collezione MORCOM (SNG - Morcom Collection - vol. X n. 618) ove i delfini sono rappresentati a testa in giu' rispetto al tridente.

Le differenze rispetto al tipo illustrato dal Goltzius sono la piccola torcia dietro la testa di Zeus (visibile anche nell'es. riportato sopra) e la legenda Messanion al rovescio, mentre al diritto nell'esemplare Mrcom (e in quello CNG) manca ovviamente l'etnico Hydrontinon presente invece nel disegno del Goltzius a sinistra del profilo di Poseidone.

Decisamente interessante poi l'es. n. 617 della coll. MORCOM che riporta a sinistra del profilo di Poseidone, la legenda POCEIDAN (sicut) per Poseidon

esattamente nella stessa posizione della legenda Hydrontinon del disegno del Goltzius.

Due considerazioni:

1. la tipologia POseidon/tridente con delfini doveva essere piuttosto popolare dato che ci sono pervenute numerose emissioni e varianti per le zecche di Siracusa e Messana e... (forse) per la zecca di Hydrontinon

2. questa particolare tipologia Poseidone/tridente è stata trattata da Goltzius, in seguito da Neumann, Eckel e Avellino, ma poi ci si ferma.

Pare che sia solo dall'Avellino in poi che vengono introdotti i nuovi tipi (testa di Ercole/clava e arco; conchiglia/arco, clava etc.) , che poi verranno ripresi in seguito nel famoso copia/incolla da Mionnet, Millingen, Carelli , Riccio etc. tutti autori che tratteranno solo esclusivamente di queste seconde tipologie che nulla hanno a che vedere con il tipo Poseidono/tridente e che probabilmente risultano essere una lettura errata di emissioni per Dyrrachium come evidenziato dal RUTTER

A questo punto occorre fare quindi una distinzione rispetto a queste seconde tipologie che risulterebbero essere non di Hydrontinon ma originati da un banale errore di attribuzione, e l'ancora ipotetica emissione di Hydrontinon, ammesso che essa esista e che Goltzius ci abbia visto giusto , ma che non ancora non è stata reperita.

Se si ripetesse quanto successo per le emissioni di Lopadousa dovremmo prestare credito al Goltzius e immaginare che abbia riportato/visto, già nel XVI secolo, un esemplare per questa fantomatica zecca con i tipi da lui descritti.

L'altra possibilità ovviamente è invece che Goltzius (e Neumann dopo di lui ) abbiano preso un abbaglio e forse letto male un esemplare che magari riportava la legenda POSEIDON (come il 617 della collezione Morcom).

Quel che è certo è che spesso quando c'è Goltzius di mezzo tutto è possibile e che vi è sempre una certa àlea di mistero che alimenta ancor di piu' il suo fascino di numismatico, studioso ante litteram e divulgatore.

Modificato da numa numa
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Càspita.. mi sarei aspettato pero' un po' di contraddittorio, o almeno qualche commento , soprattutto da Taras che mi sembra interessato a queste tematiche e alle prime opere dei "padri nobili" della disciplina numismatica.. :)

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Cavolo, ero così preso dalla colletta per il Carelli :director: ... che mi sono fatto sfuggire il proseguimento della discussione!

Mea maxima culpa! :P

Che dire...

Prima di tutto ti ringrazio per le ulteriori precisazioni cronologiche sulla bibliografia. Col contributo di tutti possiamo man mano approssimarci sempre di più ad una corretta visione della questione.

Interessante la tua ipotesi sul possibile errore di attribuzione della moneta di Messana. Guardando la foto dell'esemplare in collezione Morcom, mi sembra più che plausibile.

Riporto qui foto e link:

1000_0617.jpg

http://www.s110120695.websitehome.co.uk/PHP/SNG_PHP/04_03_Reply.php?Series=SNGuk&AccessionNo=1000_0617

Ignoro a cosa tu faccia riferimento quando scrivi: "Se si ripetesse quanto successo per le emissioni di Lopadousa".

In realtà le mie letture sono orientate prevalentemente alla monetazione della Magna Grecia, e su quella Siceliota ho molte lacune.

Se hai tempo, puoi raccontarmi cosa successe con le emissioni di Lopadousa?

Ciao :)

Nico

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grazie Taras

Per Lopadousa è molto semplice. Il Goltzius già a metà del 1500 aveva descritto una moneta di questa zecca, che pero' per secoli non era piu' affiorata (e ignoriamo in quale collezione Goltzius l'avesse vista). Cosicché autori successivi Spanheim, Gessner etc. avevo ripetuto pedissequamente le poche informazioni pubblicate dal Gotzius aggiungendo che tale moneta "solo " Goltzius l'aveva vista. Cosi anche Torremuzza alla fine del 1700 finché pero' non si impbatte in un secondo esemplare che acquisisce per la sua collezione e in pratica pubblica un'appendice alla sua bellissima opera (un folio sulle monete greche ) affermando che se prima aveva dubitato delle informazioni riportate dal Goltzius su Lopadousa adesso si ricredeva perche effettivamente la moneta esisteva !

Per Hydrontinon abbiamo similarmente un disegno del Goltzius di quella che potrebbe/parrebbe una sua fantasia ma non sappiamo se, come per Lopadousa, una moneta (vera) possa saltare fuori con la famosa legenda, smentendo che si tratti (come per Lampedusa) di una moneta di fantasia finche un originale non salti fuori.

grazie per il link al pezzo di Morcom..

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Grazie a te della risposta.

Davvero affascinante la storia della letteratura numismatica. Non si finisce mai di imparare.

Ciao :)

Nico

P.S. Per chi non ne fosse a conoscenza, è possibile consultare online i volumi del SNG Inglese, a questo link: http://www.sylloge-nummorum-graecorum.org/

Basta cliccare a sinistra su "Database", e si apre la schermata con le opzioni di ricerca.

Io lo trovo uno strumento utilissimo, senza il quale i miei studi sarebbero molto più limitati... certo, sfogliare un libro è molto più bello (soprattutto i grandi volumi dei vari Sylloge), ma credo che non mi sarei mai potuto permettere l'acquisto di tutti i volumi.

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