eliodoro Inviato 10 Febbraio, 2014 #1 Inviato 10 Febbraio, 2014 buongiorno a tutti, dopo aver mostrato il Follis di Costanzo Cloro nella sezione dedicata a Roma Imperiale, posto l'altro mio acquisto da Artemide: così classificato; Octavian. AR Quinarius, 29-28 B.C., Italian mint. Rev. ASIA RECEPTA. RIC 276. AG. g. 1.57 mm. 14.00 AboutVF. E' una moneta che mi è sempre piaciuta e, finalmente, entra a far parte della mia collezione. Chiedo, però, oltre ad un giudizio sulla moneta ( non ho speso molto e quindi non pretendo di averla presa in eccellenti condizioni), chiarimenti tanto sulla descrizione del rovescio ivi compreso il significato della frase Asia recepta, quanto il valore e l'importanza del quinario nella roma repubblicana. Un'ultima domanda, sulla moneta vi sono una serie di graffi, mi domandavo se alcuni di essi non fossero stati fatti dalle autorità per verificare se fosse suberata o meno? Grazie a tutti, Saluti Eliodoro Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 10 Febbraio, 2014 #2 Inviato 10 Febbraio, 2014 La moneta è datata al 29-26 a.C. e attribuita alla zecca brindisina (ma non si esclude Roma, né l'Asia minore) . "Asia recetpa" farebbe allora riferimento alla "riconquista" dell'Asia, conseguente alla vittoria ottenuta ad Azio nel 30. Ne abbiamo parlato qui: http://www.lamoneta.it/topic/116425-concorso-la-piu-bella-2013/?p=1322584 Maggiori notizie qui:http://www.forumancientcoins.com/NumisWiki/view.asp?key=ASIA%20RECEPTA Il retro riprende la "cista mistica", che era il motivo tipico dei cistofori. Il cistoforo era una tetradracma con tipi dionisiaci, emessa a Pergamo a partire dal 200 dal re Attalo I unitamente a didracma e dracma. Si diffuse rapidamente in tutta l'Asia minore e fu emesso in moltissimi altri centri, divenendo de facto la moneta dell'Asia classica. Nel 133 Attalo III lasciò il regno di Pergamo ai romani; i cistofori continuarono ad essere emessi, con il nome del magistrato (πρυτανις) al posto di quello del re. Tra il 57 ed il 48 furono emessi anche vari cistofori con l'indicazione dei proconsoli romani e dei magistrati locali. Ne sono famosi emessi due emessi nel 30 (l'anno prima del tuo quinario!) da Antonio e da sua moglie Ottavia (sorella di Ottaviano). Averne ripreso il tipo poteva quindi sembrare un modo per dileggiare l'avversario, sconfitto ad Azio. Accettato dai Romani proprio a partire da Augusto come "moneta coloniale" regolare, grazie al suo largo modulo (era la più grande moneta in argento) il cistoforo fu presto adottato come strumento di propaganda imperiale e venne coniato sino al 138 d.C., con Adriano. Il quinario valeva mezzo denario (in origine quindi 5 assi, da cui il nome; quando il denario fu ritariffato a 16 assi, il quinario ne valse 8). Non fu un nominale abbondante come il denario, almeno a giudicare da quel che ci rimane. Il primo fu emesso contemporaneamente ald enario (quindi nel 211, se è giusta la teoria di Crawford - http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-A2/1 ). Poi l'emissione perdurò sino all'81 ( http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-A2/22 ), quindi fu interrota per oltre 30 anni. Ricominciò Cesare, ne 48 (http://numismatica-classica.lamoneta.it/moneta/R-I2/2) e da allora perdurò con una certa continuità sino alla tua emissione. 1 Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 10 Febbraio, 2014 #3 Inviato 10 Febbraio, 2014 IL mio è ancora più "vissuto" del tuo ... Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 10 Febbraio, 2014 #4 Inviato 10 Febbraio, 2014 Sui segni al dritto, direi che tu abbia ragione ritenendoli lasciati dai "nummulari", overo i cambiavaluta dell'epoca. Per quale ragione poi li lasciassero è discusso; che servissero a indicare le monete non-suberate è una teoria. Puoi leggere in merito qui: http://www.lamoneta.it/topic/91836-domanda-su-repubblicana-romana-contromarcata/ http://www.lamoneta.it/topic/89710-i-suberati-sono-falsi-o-emissioni-ufficiali/ Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 10 Febbraio, 2014 #5 Inviato 10 Febbraio, 2014 Ultimo particolare: correntemente è ritenuta una moneta "imperiale". Cita
eliodoro Inviato 10 Febbraio, 2014 Autore #6 Inviato 10 Febbraio, 2014 Grazie @L.Licinio Lucullo per le preziose informazioni, mi hai anticipato la risposta anche per la domanda successiva che mi ero posto dato che il quinario è classificato nel RIC. Cita
Ser. Broccolo Inviato 9 Gennaio, 2019 #7 Inviato 9 Gennaio, 2019 Riesumo questa vecchia discussione, per chiedere qualche informazione. Innanzitutto vi posto il mio quinario entrato da poco tempo nella mia piccola collezione, messo in condizioni tutto sommato ancora accettabili, gr 1,40 (che sia suberato(?)) ⌀ 12mm DOMANDA SERIA: ho cercato in rete molti esemplari, e ho constatato che questa emissione è stata bersagliata dai controllori!!! Come mai secondo voi queste monete e soprattutto di questa emissione sono state così controllate? Oltre alla foto di @eliodoro che presenta evidenti segni, e alla mia che ha una T cal posto della CA di CAESAR e ad una mezzaluna dietro la nuca, vi posto altri esemplari presi da google. Grazie a tutti Cita
Ser. Broccolo Inviato 9 Gennaio, 2019 #8 Inviato 9 Gennaio, 2019 (modificato) Modificato 9 Gennaio, 2019 da Ser. Broccolo Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 9 Gennaio, 2019 #9 Inviato 9 Gennaio, 2019 Anche io ho notato che è una spesso consunta. Non so il motivo: forse circolò parecchio; forse in quell'epoca si avvertiva maggiormente il timore dei suberati Cita
massi75rn Inviato 9 Gennaio, 2019 #10 Inviato 9 Gennaio, 2019 Il 10/2/2014 alle 16:28, eliodoro dice: Un'ultima domanda, sulla moneta vi sono una serie di graffi, mi domandavo se alcuni di essi non fossero stati fatti dalle autorità per verificare se fosse suberata o meno? Grazie a tutti, Saluti Eliodoro Segni evidenti di punzoni a V e luna crescente,per me restano dei saggi del metallo Cita
massi75rn Inviato 9 Gennaio, 2019 #11 Inviato 9 Gennaio, 2019 3 ore fa, Ser. Broccolo dice: (che sia suberato(?)) @eliodoro No Cita
eliodoro Inviato 9 Gennaio, 2019 Autore #12 Inviato 9 Gennaio, 2019 (modificato) Confermo che la moneta non è suberata.se la presenza dei saggi la ricollegassimo al fatto che la zecca non fosse quella di Roma? Modificato 9 Gennaio, 2019 da eliodoro Cita
L. Licinio Lucullo Inviato 9 Gennaio, 2019 #13 Inviato 9 Gennaio, 2019 Non credo, mi risulta che i saggi li facessero gli argentarii anche sulle monete emesse a Roma Cita
dux-sab Inviato 9 Gennaio, 2019 #14 Inviato 9 Gennaio, 2019 4 ore fa, Ser. Broccolo dice: Riesumo questa vecchia discussione, per chiedere qualche informazione. Innanzitutto vi posto il mio quinario entrato da poco tempo nella mia piccola collezione, messo in condizioni tutto sommato ancora accettabili, gr 1,40 (che sia suberato(?)) ⌀ 12mm DOMANDA SERIA: ho cercato in rete molti esemplari, e ho constatato che questa emissione è stata bersagliata dai controllori!!! Come mai secondo voi queste monete e soprattutto di questa emissione sono state così controllate? Oltre alla foto di @eliodoro che presenta evidenti segni, e alla mia che ha una T cal posto della CA di CAESAR e ad una mezzaluna dietro la nuca, vi posto altri esemplari presi da google. Grazie a tutti quella che chiami T per me è una X e vorrebbe dire 10 (assi) probabilmente questa moneta è rientrata in circolo molti anni dopo, quando l'inflazione aveva portato il denario ad una lega meno nobile e alzando quindi il valore di questi vecchi quinari. questa è una mia teoria confortata dal mio esemplare che riporta inciso XAS. Cita
gpittini Inviato 9 Gennaio, 2019 #15 Inviato 9 Gennaio, 2019 DE GREGE EPICURI Molti segni dei nummularii, però, erano troppo deboli e superficiali per poter smascherare un suberato. Inoltre, esistono dei segni ricorrenti che fanno pensare a delle "firme": qualcuno pensa che in un certo periodo o luogo alcuni incaricati usassero "segnare" le monete accumulate, forse per riconoscerle o per evitare che fossero sottratte impunemente. Un po' come anni fa si vedevano molti biglietti di banxa con le sigle di certi cassieri (non si usa più). Cita
Ser. Broccolo Inviato 9 Gennaio, 2019 #16 Inviato 9 Gennaio, 2019 3 ore fa, dux-sab dice: quella che chiami T per me è una X e vorrebbe dire 10 (assi) probabilmente questa moneta è rientrata in circolo molti anni dopo, quando l'inflazione aveva portato il denario ad una lega meno nobile e alzando quindi il valore di questi vecchi quinari. questa è una mia teoria confortata dal mio esemplare che riporta inciso XAS. Probabilmente quello che affermi è possibile, ma la T o X è si ben visibile anche ad occhio nudo, ma se fosse un contrassegno posteriore per aumentare il valore nominale sicuramente dovrebbe essere più inciso o almeno più evidente (almeno penso io) Cita
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