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Vitocleziano

VENDITORI DELINQUENTI, CRIMINALI E INCAPACI

Risposte migliori

Vitocleziano

Qualche giorno fa, per una serie di impegni, mi sono recato in una cittadina di mare che si trova nei pressi di una delle più grandi e note aree archeologiche d’Italia.

Fatto quello che dovevo fare, e avendo un po’ di tempo libero, mi sono messo a gironzolare per il paese e mi sono fermato a vedere un mercatino rionale. Naturalmente non c’era nulla che avesse a che fare con la numismatica: vestiti, libri, cianfrusaglie varie.

Dando un’occhiata su una bancarella, sotto un po’ di robettuola varia, vedo seminascosto un vassoio portamonete, allora lo tiro fuori e il venditore mi si avvicina.

Mbeh, su questo vassoio ci saranno stati una quindicina e più di assi, dupondi, e sesterzi da bb a spl ma completamente massacrati e stuprati!!! Erano stati tutti metodicamente spatinati!!! Capito? Non erano monete senza patina, erano state spatinate volutamente e con accanimento!! Immaginate un rame nuovo di zecca, splendido splendente e abbagliante, come quello che rumeni e zingari ultimamente fregano a quintali… Immaginate un ottone pulito… Insomma una strage, un obbrobrio.

Solo un asse era di un rossiccio un po’ “fumè”, e infatti il venditore diceva che quello era stato trovato così, non era stato spatinato… Ne dubito xchè in certi punti era rilucente… solo o si erano stufati di dargli olio di gomito al massacro, o qualcuno troppo tardi gli aveva detto che stavano facendo una gran caxxxta… e quindi è rimasto un alone della patina…

Naturalmente subito dico al tizio, un mezzo buzzurro, che è stato fatto un disastro, un vero peccato.

Lui, che se lo doveva già esser sentito dire, non si scompone e mi fa: “c’è gente che me le chiede così…”. E chi sarebbero sti pazzi? Mi sono trattenuto, ma gli avrei voluto rispondere: e xchè allora ancora non se le sono prese??

Poi mi dice se sono interessato all’acquisto… Gli dico che così valgono davvero poco, sono state distrutte! Cmq, siccome tra le illustri vittime c’erano un Augusto e un Nerone che sarebbe stato splendido, gli offro 150 euro per quattro monete. Ma il venditore non è d’accordo: pretenderebbe il doppio o quasi. Allora gli dico che per monete in quelle condizioni la mia offerta è più che buona, e che se non le avesse massacrate allora sì avrebbe potuto chiedere il doppio e anche più…

Allora mi dice: ne ho altre con la patina, le vuoi vedere? Certo! Rispondo io.

Allora mi tira fuori 4 assi e 2 denari, tutti abbastanza belli e tutti comuni. Per i denari, un Antonino Cos IIII e una Faustina, mi chiede 300 euro a testa!!!! Per un asse di Traiano / Vittoria, per carità, molto bello, ben 450 euro!!! Allora gli rispondo che se li può tenere; andando in un negozio di numismatica avrei speso meno, avrei avuto tutte le garanzie del caso e almeno lì le monete non le sfasciano… Lui mi fa: “Tanto me le comprano… c’è un avvocato che…” Va bè, ciao ciao!

Morale della storia? Faccio pubblicità ai numismatici? Nooo!

Solo volevo farvi notare che ci sono anche questi delinquenti che non hanno la più pallida idea di cosa sia la numismatica e di dove devono mettere le mani, non hanno ovviamente alcun rispetto e amore per le monete, la storia e l’antichità che esse rappresentano!! Solo vedono un “business” e ci si buttano come squali, nella speranza di guadagni favolosi!!! Ahinoi!! Meditate gente, meditate!

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dupondio

Che dire..............sono senza parole,purtroppo è un film gia' visto,alcuni venditori venuti in possesso di monete chissà come dopo averle rovinate irrimediabilmente le vendono a cifre spropositate,senza conoscerne la storia ed il valore di mercato.

Comunque questo vuol dire che c'è sempre qualcuno le compra anche cosi malandate e fuori prezzo :angry:

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sadomenico

sinceramente visitando i mercatini di quando in quando si vede questo ed altro , e un commercio allo stato brado dove meglio comperare cio che si conosce vberamente bene , domenica ho visto chiedere 250 euro per un orologio seiko anni 70 , uno di quelli che tutti avrete visto o avuto nel cassetto , quello con cui lo zio ci andava a lavoro , 250 euro e' ha fornito pure le dovute spiegazioni tecniche, e quando l'acquirente se ne e' andato a fatto pure la faccia dello schifato da ccerta gente che non capisce niente ..........sono orologi che valgono una ventina di euro se tenuti bene .....

ciao

Domenico

Modificato da sadomenico

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Tartaruga79

purtroppo la stragrande maggioranza di chi vende ai mercatini vende oggetti vari di valore più o meno alto come oggetti da collezione, siano essi monete o mobili, e la loro clientela sono per lo più ignoranti (nel senso che ignorano) che abbindolati da abili venditori (truffatori) comperano oggetti di cui non sanno niente a prezzi esagerati convinti di aver fatto un affare, mentre chi è un pò più esperto in materia rimane allibito difronte a tali cose.

Ne mercatini gli affari capitano solo ai venditori, difficilmente agli acquirenti, e ciò accade solo se il venditore non comprende l'oggetto da lui messo in vendita....

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caiuspliniussecundus

Purtroppo sono queste cose che rovinano la numismatica ed intorbidano l'immagine del collezionista studioso numismatico. Le monete vendute sulla bancarella saranno state quasi sicuramente frutto di scavo clandestino, fatto da incapaci che poi oltretutto le rovinano. Meriterebbero la galera. Poi finisce che anche gente che non c'entra niente si trova nelle grane per colpa di personaggi come questi. Queste persone vanno emarginate, non bisogna assolutmente comperare nulla da loro, non sono affari, ricordatevi che la farina del diavolo finisce in gramigna.... :angry:

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azzogsal
Purtroppo sono queste cose che rovinano la numismatica ed intorbidano l'immagine del collezionista studioso numismatico. Le monete vendute sulla bancarella saranno state quasi sicuramente frutto di scavo clandestino, fatto da incapaci che poi oltretutto le rovinano. Meriterebbero la galera. Poi finisce che anche gente che non c'entra niente si trova nelle grane per colpa di personaggi come questi. Queste persone vanno emarginate, non bisogna assolutmente comperare nulla da loro, non sono affari, ricordatevi che la farina del diavolo finisce in gramigna....  :angry:

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ciao Caius

Tutto pienamente condivisibile tranne che la :lol: farina del diavolo finisce in crusca :lol: :P

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danielealberti

Ho notato spesso che persone ignoranti in materia numismatica tendono a considerare la nostra passione un fatto elittario riservato ai ricchi.

Infatti quando faccio vedere una moneta oltre allo stupore ( o indiffrenza) la frase più ricorrente è " Chissà quanto vale"

Così persone non competenti quando si trovano tra le mani una moneta antica pensano di avere un capitale, è capitato a me personalmente di passare per disonesto quando dissi ad una persona che il suo antoniniano di Probo in quelle condizioni valeva 30-40 euro. La risposta fù " Ti piacerebbe furbacchione se te la vendessi per quei pochi soldi eh"

lele

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Alexxx

a me al posto di dirmi "chissà quanto vale" mi dicono "ah ma sono false, secondo te le monete romane le vanno a vendere proprio a te?"

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Newton
Ho notato spesso che persone ignoranti in materia numismatica tendono a considerare la nostra passione un fatto elittario riservato ai ricchi.

167565[/snapback]

Purtroppo sempre più spesso mi rendo conto che in questo momento la numismatica è formata da gente che considera i collezionisti semplicemente dei polli da spennare. Possono farlo anche perchè dall'altra parte, quella dei compratori, c'è gente che si lascia tranquillamente spennare. Pseudo-collezionisti che non badano alla spesa, forse perchè hanno potuto arricchirsi facilmente.

La numismatica è diventata insomma un business per alcuni e una forma di consumismo o di ostentazione dall'altra. Da qui anche la mania del fior di conio. Che tristezza.

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fontus

Posso raccontarvi cosa mi è successo 2 domeniche fa al mercatino di Porta portese a Roma.

Banchettino di monete,vado nel settore repubblicane (peraltro tutte assai modeste) e noto un follaro di Guglielmo II (regnum siciliae).Lo faccio notare al venditore e questo inizia a tentare di convincermi che si trattava di una moneta romana e che la presenza del leone era da attribuirsi al fatto che fosse stata coniata in Africa,a seguito della conquista di quel continente nel 30 "o giù di lì" (testuali parole) avanti o dopo Cristo ("aveva un lapisus", sempre testuali parole) da Giulio Cesare (nientemeno!). Mentre tentavo di non scoppiare a ridere gli chiedo il prezzo di quell' "unicum" e mi dice "te la posso lasciare per 50 €".... mi è passata subito la risata...non solo non conosci ciò che vendi ma spari anche prezzi da capogiro...una conferma in più del fatto che anche la più nobile delle discipline,se trasformata solo in un business,possa perdere tutto il suo fascino...

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Newton
  anche la più nobile delle discipline,se trasformata solo in un business,possa perdere tutto il suo fascino...

167583[/snapback]

infatti...io per esempio sono in una fase di notevole "raffreddamento" <_<

Anche perchè il problema non riguarda solo le monete pseudorare. Giorni fa lamentavo i prezzi delle once australiane in argento. Ebbene l'altro ieri ho raggiunto il record, in un negozio di Milano volevano, per l'oncia del maiale, 23 euro! Cioè ma ci rendiamo conto? Sono 46.000 lire, per una moneta da un'oncia che, appunto quando c'erano le lire, sarebbe costata 12.000 massimo 15.000 lire.

Questa si chiama solo speculazione per citrulli.

Modificato da Newton

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