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LE MONETE DEGLI ANNI GIUBILARI


ZuoloNomisma
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Ciao a tutti!

Desideravo aprire una discussione generalista relativa alle monete pontificie coniate in occasione dei vari anni giubilari. Ho fatto una ricerca sul forum e non mi risulta che prima sia stato affrontato specificatamente l'argomento, che pure è di grande rilevanza storico-numismatica. L'obiettivo è raccogliere e condividere le monete pontificie che hanno in comune questo filo conduttore, integrando le immagini con la storia di quel particolare giubileo, o i fatti che sono occorsi legati a questa particolare commemorazione o magari curiosità e avvenimenti legati al pontefice che lo ha indetto.

Liberi dunque di postare quante più monete a tematica "anno giubilare" così da creare una galleria iconografica e storica di questa particolare ed esclusiva tematica della numismatica pontificia.

Comincio io con 2 testoni della mia collezione:

Gregorio XIII (1572-1585), Roma. Munt 33 Var. I, CNI 24. Testone per il Giubileo 1575

D/: Busto a destra, piviale con S. Pietro GREGORIVS . XIII . PONT . M

R/: Porta Santa, nel vano AN // 15 // 75 Ai lati RO - MA. IVSTI INTRABUNT PER EAM (I giusti passeranno attraverso di essa, Salmo CXVII, invocazione per il Giubileo)

1716.jpg

Edited by ZuoloNomisma
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Clemente VIII (1592-1605), Roma.  Munt 18, CNI 104. Testone per il Giubileo 1600

D/: Stemma a targa in cornice, chiavi con cordoni e fiocchi. CLEMENS . VIII . - . PONT . MAX . A . IX

R/: Porta Santa chiusa, timpano con cimasa e centina intera; nel vano, croce. ANNO IVBILEI . M . DC . ABSOLVTO. All'es. RO - MA

Nota: è l'esemplare illustrato nel Muntoni. Ex Montenapoleone 1, lotto 293 (Collezione Santamaria).

 

Michele

WP_20140926_031.jpg

WP_20140926_032.jpg

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Per contestualizzare un po' meglio il Giubileo del 1575, indetto da Gregorio XIII, riporto uno stralcio preso dagli "Annali della Zecca di Roma" di E. Martinori.

 

Immagine1.png

Immagine2.png

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Postare qualche moneta Ottimo argomento per incominciare una discussione come si deve...

Volevo postare qualche moneta giubiliare per contribuire a questa discussione.

Andando in ordine cronologico con le monete che possiedo,posto un misero quattrino in mio possesso del 1600.

IMG_20161108_171235.jpg

IMG_20161108_171323.jpg

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purtroppo non ho niente del 1625 e quindi posto un mezzo grosso in condizioni pessime del 1650. L'ho preso perché non ne ho mai visto uno in vendita quindi, ho approfittato del misero prezzo,e adesso è nella mia collezione

Cosa ne pensate del mezzo grosso? È raro?IMG_20161108_172912.jpgIMG_20161108_172839.jpg

Poi posto anche un immagine del quattrino dello stesso anno che mi è stato venduto insieme al mezzo grossoIMG_20161108_172732.jpg

 

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Bella discussione generalista e divulgativa, complimenti @ZuoloNomisma (e complimenti anche per le belle monete!).

@monetiere le monete giubilari sono tutte relativamente comuni (proprio per il loro carattere commemorativo) e spesso erano coniate anche oltre la "scadenza" dell'Anno Santo. Non so quale sia il preciso grado di rarità del mezzo grosso in questione, ad ogni modo però facendo un discorso generico gli argenti di Innocenzo X sono meno comuni di quelli dei suoi predecessori e successori. Piccolo off-topic: apprezzo molto il calore che trasmetti nei tuoi post, la "linfa nuova" che hai dato ad una Sezione dove ormai scrivono in pochi... continua così, :clapping:

Per non fare un post senza immagini :D vi mostro il mio testone del 1600, qualcuno se lo ricorderà magari per averlo già visto sul Forum quando lo acquistai o nel catalogo della GdF:

post-32073-0-80249700-1450702218_thumb.jpg

 

Un caro saluto a tutti,

Antonio

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@anto R mi ricordo del tuo testone di "provenienza illustre"... Il tuo si classifica al Munt 12, Var 1 e si differenzia rispetto al mio (Munt 18) al R/ per il timpano triangolare con cimasa. La Var 1, rispetto al Munt 12, fa invece riferimento alla presenza al D/ di chiavi con doppi cordoni e fiocchi, al posto delle semplici chiavi con doppi cordoniwinking face

Michele

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Supporter

Ottimo argomento,periodo molto vasto,che si chiude,considerato solo lo Stato Pontificio,nel 1775,quando fu coniato un giulio da Pio VI.Successivamente,nessun altra moneta ricordò i Giubilei,fino a Pio XI nel 1933-34.L'Ottocento fu segnato da vicissitudini politiche che impedirono lo svolgimento di Anni Santi normali,tranne che nel 1825,con Leone XII.Questo Papa,però,lo ricordò solo nelle medaglie.Grande risalto,sulle monete,venne dato per i Giubilei del 1650,1675,1700,quando la Porta Santa apparve anche sulle Piastre d'argento.Anche nel 1725,sotto Benedetto XIII,si diede un buon risalto sulle monete (dai testoni in giù),ma,nel successivo Anno Santo 1750,abbiamo solo,in argento,grossi e mezzi grossi.In oro,lo zecchino del 1750,però,ricorda l'evento nel dritto(Anno Iubilaei).
Queste sono note che riporto a braccio,l'appetito verrà mangiando...

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Supporter

Non ho citato,però,le monete d'oro...che ho visto solo sul Muntoni...

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Infatti per il 1825, anche se in forma del tutto particolare, sotto Leone XII fu emesso un doppio zecchino che riporta al R/ la figura della Chiesa  seduta sul globo con un calice sulla mano destra ed una lunga croce nella mano sinistra ed in legenda POPVLIS EXPIATIS .  Questa, secondo l'Alteri, sarebbe l'ultima moneta Giubilare dello Stato Pontificio.

Immagine tratta dall'asta Varesi 68 lotto 606

 

606.jpg

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Supporter

Si,ci potrebbe stare...pensa che possiedo questa moneta,ma non l'avevo mai considerata moneta giubilare.

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Buongiorno a tutti!

Per fare un po' il focus storico sulla questione "Giubileo", vi riporto degli stralci da wikipedia, a mio avviso molto utili. Buona lettura!

Nella Chiesa cattolica il Giubileo è l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale. Il Giubileo, comunemente, viene detto "Anno Santo", non solo perché si inizia, si svolge e si conclude con solenni riti sacri, ma anche perché è destinato a promuovere la santità di vita. Il Giubileo può essere: ordinario, se legato a scadenze prestabilite; straordinario, se viene indetto per qualche avvenimento di particolare importanza.

Il Giubileo ha origine dalla tradizione ebraica che fissava, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra (con lo scopo pratico di rendere più forti le successive coltivazioni), la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi, questo affinché non ci fossero comunque il troppo ricco o il troppo povero (Levitico, 25, 8 e sgg.). Per segnalare l'inizio del Giubileo si suonava un corno di ariete, in ebraico jobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo. Gesù cita esplicitamente un testo del profeta Isaia che segna così l'ingresso del tema giubilare nel Nuovo Testamento. Gesù infatti, recatosi a Nazareth, entra nella sinagoga e legge una pagina di Isaia che proclama "l'anno di grazia del Signore" (Luca, 4, 18-19; Isaia 61, 1-2). Un evento che anticipò e predisse il Giubileo fa parte più della leggenda che della storia: la cosiddetta "Indulgenza dei Cent'anni". Non esistono documenti del XII o XIII secolo al riguardo, ma fonti del 24 dicembre 1299 riportano come masse di pellegrini, a conoscenza di una leggendaria "Indulgenza Plenaria" che si sarebbe ottenuta al capodanno del secolo nuovo, cioè nel passaggio da un secolo all'altro, muovessero verso Roma fin dentro l'antica basilica di San Pietro per ottenere la remissione completa di tutte le colpe. Né il Papa dell'epoca, Bonifacio VIII, né i prelati sapevano nulla di questa usanza, ma memorie del cardinale Jacopo Caetani degli Stefaneschi nel documento De centesimo sive Jubileo anno liber parlano di un vecchio di 108 anni che, interrogato da Bonifacio, asserì che 100 anni prima, il 1º gennaio 1200, all'età di soli 7 anni, assieme al padre si sarebbe recato innanzi a Innocenzo III per ricevere l'"Indulgenza dei Cent'Anni". Nonostante la testimonianza di questo centenario esista, non abbiamo fonti coeve a Innocenzo o più antiche che testimonino di quest'usanza (per la quale Innocenzo è l'unico papa menzionato), né di altre indulgenze simili.

Un altro evento che precorse davvero, per certi versi, il Giubileo, non si sa se ispirato a sua volta alla diceria dell'indulgenza dei cent'anni, fu la Perdonanza istituita da Papa Celestino V: il 29 settembre 1294 con la Bolla del Perdono egli stabilì che recandosi nella chiesa di Santa Maria di Collemaggio nella città dell'Aquila, tra il 28 ed il 29 agosto, veniva concessa l'indulgenza plenaria a tutti i confessati e pentiti. La Perdonanza, che si ripete tuttora, ha in comune con il Giubileo l'indulgenza in cambio del pellegrinaggio.

Pochi anni dopo il successore di Celestino, papa Bonifacio VIII, istituì il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet fida relatio emanata il 22 febbraio 1300 (che all'epoca era computato ancora 1299 e a circa un mese dal capodanno secondo l'uso ab incarnatione, che cadeva il 25 marzo), ispirandosi a un'antica tradizione ebraica di cui non esisteva traccia in quella cristiana se non nella leggenda dell'Indulgenza dei Cent'anni. Con questa bolla si concedeva l'indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte, se erano romani, e quindici se erano stranieri[5], alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell'anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni.

Nel 1350 Papa Clemente VI, per parificare l'intervallo a quello del Giubileo ebraico, decise di accorciare la cadenza a 50 anni. In seguito l'intervallo fu abbassato a 33 anni daUrbano VI, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù, e ulteriormente ridotto a 25 anni durante i papati di Niccolò V e di Paolo II.

Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli Anni Santi straordinari, al di fuori di questa scadenza. Ad esempio, Pio XI l'8 aprile del 1933 concesse il 24º Giubileo in occasione della ricorrenza centenaria della Redenzione. Nella sua bolla Quod nuper si bandisce l'anno santo, esaltando la pace. Giovanni Paolo II indisse un Anno Santo straordinario nel1983, in occasione del 1950º anniversario della Morte e Risurrezione di Cristo.

Papa Benedetto XVI ha anche proclamato l'Anno Paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo (collocata dagli storici tra il 7 e il 10 d.C.).

L'ultimo Anno Santo ordinario è stato il Grande Giubileo del 2000, mentre il prossimo sarà nel 2025.

Il 13 marzo 2015 Papa Francesco ha indetto un Giubileo straordinario a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II, con inizio l'8 dicembre 2015 e fine il 20 novembre 2016.

 

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Sempre da wikipedia:

Esattamente il Giubileo ordinario dura un anno più alcuni giorni, infatti inizia con il Natale precedente (25 dicembre) e termina con l'Epifania successiva (6 gennaio). Il giubileo del 2015/2016 indetto da Papa Francesco dura dall'8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016.

Il rito più conosciuto del Giubileo è l'apertura della porta santa: si tratta di una porta che viene aperta solo durante l'Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una porta santa le quattro basiliche maggiori di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, San Paolo fuori le mura e Santa Maria Maggiore. Il rito della porta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un "percorso straordinario" verso la salvezza.

L'inizio ufficiale del Giubileo avviene con l'apertura della porta santa della basilica di San Pietro. Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato la porta veniva smurata parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma che il Papa rompeva con un martelletto; quindi gli operai completavano la demolizione. In occasione del Giubileo del 2000, invece, il papa Giovanni Paolo II ha introdotto un rito più semplice e immediato: il muro è stato rimosso in anticipo lasciando solo la porta chiusa, che il papa ha aperto spingendo i battenti.

Le porte sante rimangono aperte (a parte la normale chiusura notturna) fino al termine dell'Anno santo, quindi vengono murate di nuovo

 

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Clemente VII, mezzo giulio per Piacenza coniato in occasione del Giubileo del 1525. Interessante come la moneta sia anonima (non riporta infatti il nome del pontefice) ma l'attribuzione comunque possibile ed univoca: la legenda del diritto riporta "REGNANS APERIT CLAVDIT", durante il suo regno aprì e chiuse [l'Anno Giubilare].

CNI31.JPG

Buona giornata,

Antonio

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Come detto, la Porta Santa costituisce il simbolo forse più rappresentativo dell'anno giubilare, proprio in virtù del suo significato e l'abbiamo già vista rappresentata in diverse monete fin qui presentate.

Continuo con un altro esempio, un altro testone della mia collezione, sempre per il Giubileo del 1575 indetto da Gregorio XIII. Testone stavolta coniato non a Roma ma ad Ancona (zecca estremamente prolifica durante tutto il pontificato di Papa Boncompagni), in cui al R/ troviamo la legenda "IVSTIS PATET", ovvero "E' aperta per i giusti", evidente riferimento proprio alla Porta Santa.

Munt 186 

GregorioXIII.jpg

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Spettacolare questo testone per Ancona ! Postero' pure io qualcosa, in questi giorni trovo pochissimo tempo.... bella discussione, bravo e bravi.

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3 minuti fa, miroita dice:

Scusa se ci siamo accavallati, appena pochi minuti fa ho posto questo brutto esemplare sull'altra discussione.  

 

Figurati @miroita! Qua c'è spazio per tutti! E sappiamo bene che tu sei lo specialista per la zecca di Ancona! 

Michele

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3 minuti fa, sixtus78 dice:

Spettacolare questo testone per Ancona ! Postero' pure io qualcosa, in questi giorni trovo pochissimo tempo.... bella discussione, bravo e bravi.

Gionata, attendiamo i tuoi preziosi contributi!winking face

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Per scusarmi per la gaffe commessa poco fa, segnalo allora due monete di Clemente VII (Giubileo del 1525) per la zecca di Roma rarissime passate di recente in Asta Varesi 69 ANPB - lotti 764 e 765.  

Entrambi Quarti di ducato in argento,

- la prima rappresenta su un lato il presepe ed in legenda HODIE SALVS FACTA EST MVNDO ed in Esergo CLEMENS VII ||ANNO IVBI || LAEI

e nell'altro lato la Rappresentazione della Porta Santa con in legenda PORTAE CAELI APERTAE SVNT

- la seconda rappresenta al D/  il busto del pontefice con al retro la Porta Santa chiusa, sormontata da timpano, con ai lati le nicchie dei Santi Pietro ( a destra) e Paolo (a sinistra) ed in legenda IVSTI INTRA || RVNT IN || EAM

 

 

image00764.jpg

image00765.jpg

Edited by miroita
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E questi sono due "pezzi da novanta"! Assolutamente imprescindibili in una galleria di monete giubilari! Due testoni (quarti di ducato) straordinari per fascino e rarità.

In particolare, l'aver postato il Munt 26 •HODIE•SALVS•FACTA• EST•MVNDO //  •CLEMENS•VII•/ •ANNO•IVBI/ LAEI mi permette di fare una considerazione. Sulla nota del catalogo ANPB riportata in calce relativa a questo esemplare si legge:

"Questa moneta può considerarsi anche una medaglia commemorativa del Giubileo dell’anno 1525 di cui l’apertura della Porta Santa rimane il momento più importante. L’incisore dei conii, tuttavia, è caduto in un inspiegabile errore, indicando all’esergo del dritto il Giubileo del 1525 come il settimo, a partire dal primo indetto da papa Bonifacio VIII l’anno 1300, quando invece si trattava dell’ottavo".

Non è la prima volta che leggo questa annotazione relativa al presunto errore dell'incisore, riferendo il VII dell'esergo al giubileo. Lo stesso Muntoni, facendo riferimento ad altri autori prima di lui, riporta questa annotazione. In tutta sincerità io interpreterei più semplicemente la legenda all'esergo come CLEMENS VII // ANNO IUBILAEI, con riferimento perciò al Clemente VII papa e non al settimo giubileo. Questa interpretazione viene anche più naturale per due motivi: il primo che il VII è sulla stessa riga di CLEMENS mentre ANNO IUBILAEI è sotto a capo (per cui viene più facile riferire il numerale al papa e non al giubileo), il secondo che se riferissimo il VII al giubileo, l'autorità emittente rimarrebbe un anonimo CLEMENS, non essendo presente sulle altre legende della moneta né al D/ né al R/ riferimenti al papa Clemente VII.

Resto in attesa di essere smentito!!

Michele 

 

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Complimenti Michele, sia per la discussione che per i favolosi testoni postati....e quelli che seguiranno ! 

 

30sf20x.jpg

Vorrei aggiungere che anche la monetazione della Vacanza Pontificia ha visto 2 volte "l' ANNO IVBIL",  la Sede Vacante 1700 del Cardinal Spinola ha ricordato questo evento con una discreta rappresentazione, allego quanto ho umilmente raccolto di questo Camerlengo : 

mb48s4.jpg

 

Un particolare.....

20161109_172202.jpg

Daniele

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Concordo pienamente con @ZuoloNomisma che l'indicazione del "VII" in esergo a quel quarto di ducato vada attribuito al Pontefice Clemente VII e non ad una errata attribuzione del numerario giubileare.

Con riferimento alla stessa moneta, è interessante notare la presenza dell'immagine del presepe che come viene rilevato da diversi potrebbe sembrare anomala in una ricorrenza giubilare. In realtà era diventata una norma aprire il giubileo il 24 dicembre e pertanto niente di più appropriato.

 

Al riguardo, segnalo un volumetto pieno di annotazioni sulle monete giubilari:

Giancarlo Alteri - Monete degli Anni Santi - Roma 1999

Edited by miroita
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Anch'io non posso che concordare con quanto espresso da @ZuoloNomisma in riferimento al numerale VII presente sul quarto di ducato. La medesima nota era presente anche nel catalogo NAC 90.

@DARECTASAPERE :clapping::hi:ma io credo di sapere dove vuoi arrivare...

Che bella galleria che sta venendo fuori, complimenti a tutti!

Antonio

Edited by anto R
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